Che fai a Capodanno?

La domanda più temuta di tutto l’anno non è vero?

Come ogni anno inesorabile arriva Settembre, si rientra a lavoro, a scuola o a casa e sappiamo che quella domanda è dietro l’angolo.

Schivi le persone più probabili di portela, non ci pensi e ti trasporti mentalmente al 15 di Febbraio, ma sai che è inevitabile e ad un certo punto non puoi più schivarla e qualcuno ti chiede “che fai a capodanno?”

Sudore freddo, momenti di silenzio che sembrano ore in cui cerchi miliardi di scuse da inventare, poi tutto si rischiara e ti ricordi che hai già piani per Capodanno… andrai a fare un bel trekking!!!

Un trekking? Chiede il tuo interlocutore totalmente stupito da questa risposta. Si perché fino ad oggi le opzioni erano:

La cena con gli amici, il brindisi, il bacino, i fuochi.

La festa con gli sconosciuti, il brindisi, il bacino, i fuochi.

La folla in piazza, il vagare inutilmente schiacciati cercando una meta calda, la folla, il brindisi, il bacino, i fuochi… ah no, da qui non si vedono.

L’alternativo odiato dalla società: Io capodanno non lo festeggio.

Trekking di Capodanno!

Poi c’è il Trekking di Capodanno, che in verità unisce tutte le opzioni precedenti e mette in campo dei fattori totalmente nuovi e bellissimi. Il tuo capodanno in verità inizierà un o due giorni prima, arrivando nella meta scelta, nuova e lontana da casa tua e bellissima. Ti climatizzerai ed entrerai in una modalità vacanziera. Il primo giorno farai delle escursioni semplici, baciate dal sole invernale conoscendo i tuoi compagni di viaggio. L’umore di tutti sarà leggero, perché sei in vacanza, perché stai facendo trekking e perché il programma di capodanno è nelle mani di una Guida Trekkilandia!

Il secondo giorno (capodanno), farai la tua seconda escursione, e ti sentirai rinvigorito dall’aria pungente dell’ultimo giorno dell’anno che entra nei tuoi polmoni. Già ti stai dicendo quanto sia stata saggia questa scelta, lontano dal marasma e dagli ultimi 35 – 40 – 50 -70 capodanni passati. Finita l’escursione rientrerai in struttura, ti farai una bella doccia calda ed aspetterai rilassandoti la cena, il cenone, che poi, quando stai facendo un viaggio a piedi, ogni cena è un cenone, tanta è la gioia con la quale ti butti sul cibo.

Si va avanti tra ammazza caffè e altri buoni super alcolici locali fino alla mezzanotte.

Poi si scende in piazza, con gli sconosciuti che sono diventati conosciuti ed amici (ah le magie dei viaggi di gruppo) a festeggiare questa bizzarra ed arbitraria fine ed inizio.

Si finisce l’anno facendo la cosa più bella che ci piace fare e si inizia già rispettando i buoni propositi: dedicarci tempo, fare sport, conoscere persone, vedere luoghi nuovi… che tradotto in una parola si legge fare trekking!

Ok, l’escursione del primo dell’anno parte a rilento, un po’ annebbiati, ma poi l’aria fresca del mattino ci farà tornare nel presente, le gambe spingono rimettono in circolo il sangue e cominci a sentirti una persona nuova in un anno nuovo, con un ricordo in più che rimarrà vivido e memorabile in mezzo ad una infinita lista di capodanni identici.

Quindi che fai a capodanno? Ti chiede il tuo amico, e la tua risposta potrebbe essere:

Trekking di Capodanno in Toscana sul Pratomagno

4 giorni di escursioni dal sapore rurale, lento e montano tipico delle zone interne di questa bellissima regione. il Pratomagno è una dorsale separata dal crinale principale dell’Appennino che si innalza tra il Valdarno superiore e il Casentino tra le provincie di Arezzo e Firenze. Pur avendo la cima più alta di soli 1592 mt ha un lungo crinale prativo che offre panorami stupendi: nelle giornate più terse si vede dai Sibillini alla Corsica. Le sue pendici sono abitate sin dall’antichità e i suoi piccoli borghi sono ricchi di storia. Lungo la sua base, versante valdarnese, si snoda la strada dei Setteponti che ricalca l’antica Cassia Vetus, via di comunicazione tra Fiesole e Arezzo. Lungo questo percorso sono presenti Pievi e paesi medievali.

Con: Maurizio Barbagallo – barbagallomaurizio@gmail.com

328 4948656

Trekking di Capodanno in Sardegna

Un viaggio a piedi per tutti coloro che provano un’attrazione per le piccole isole e si sentono a proprio agio in piccoli borghi che odorano di pescherecci e tonnare, spezie, aromi mediterranei e sale marino…per le persone che si emozionano a calpestare suoli vulcanici dai mille colori, dalle dune sabbiose circondate da ginepri secolari alle altee falesie e scogliere bagnate dal Mar di Sardegna che abbraccia l’Arcipelago delle Isole e isolotti del Sulcis.

E’ un Viaggio per terra e per mare, in cui ti lasci travolgere dalle emozioni di un paesaggio commovente e forte, lontano dalle luci della ribalta delle grandi città, per tutti coloro che vogliono festeggiare non solo l’anno che inizia, ma anche quello che finisce.

Con: Carla Pau – info@carlagae.com

340 6933470

Trekking di Capodanno all’isola d’Elba

L’isola d’Elba, una bellezza costante con il mare che ci assiste in ogni sentiero, Bella in tutte le stagioni a solo un’ora di traghetto dalla costa toscana. Immersi nella macchia mediterranea cammineremo su sentieri non troppo impegnativi godendoci i panorami che spaziano sul mare invernale e sulle altre isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Ferro e Granito le antiche attività dell’isola che toccheremo con mano per capire la storia dell’isola, tra pirati, fortificazioni e storie di guerra. Un capodanno isolano con i festeggiamenti del Capodanno nell’affascinante Portoferraio.

Con: Francesca Uluhogian – info@naturatour.it

339 3670805

Quindi, cosa hai fatto a capodanno?

trekkilandia@gmai.com

Redazione Trekkilandia

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