Atacama

Vulcani, Laghi e Salares tra Cile e Bolivia

ATACAMA TRA CILE E BOLIVIA

Dal Deserto di Atacama ai Salares Boliviani

Viaggio Overland tra le sorprese ed i paesaggi surreali del deserto di Atacama

LA PAROLA ALLA GUIDA

Il Deserto di Atacama secondo Marco
LEGGI

Devo essere sincero, i deserti non sono mai stati tra i miei paesaggi favoriti. Mettiamola così, se dovessi scegliere la destinazione per un viaggio, i deserti sarebbero probabilmente all’ultimo posto. Un errore da principiante questo, di cui me ne sono reso conto nel tempo.

La prima volta che misi piede nell’Atacama rimasi bloccato quattro giorni a San Pedro de Atacama per una nevicata. Era maggio del 2013 e la meraviglia di vedere le dune di sabbia coperte da una spruzzata di bianco non me la toglierò mai dalla testa. Dal quel giorno capii che il deserto di Atacama era diverso e aveva qualcosa di speciale!

La cosa più interessante di questo deserto è la variabilità dei suoi paesaggi. Ogni giorno si possono esplorare a piedi o su quattro ruote aree dell’Atacama diverse: dai geyser ai laghetti salati dell’altopiano, attraversando piccoli canyon punteggiati da enormi cactus a candelabro e terminando in estese vallate accerchiati da dune di sabbia e dal rosso intenso del tramonto con i vulcani a fare da sentinella. Per gli amanti della fotografia è un paradiso e nonostante si pensi che il deserto possa dare pochi spunti fotografici, ebbene nell’Atacama ne troverete parecchi. Anche per gli amanti della fotografia notturna!

Tra i miei luoghi favoriti dell’Atacama c’è sicuramente il Parco Nazionale Lauca che ancora oggi non smetto mai di esaltare. Lo nomino spesso al lato di un gioiello quale è Torres del Paine; situati ai due estremi del Cile ma allo stesso tempo accumunati da colori, fauna e vegetazione.

Ogni volta che ritorno a camminare tra i bofedales (gli alpeggi d’alta quota dell’Atacama) del Parinacota e osservo alpaca e vigogne pascolare tranquillamente mentre sullo sfondo si stagliano i coni gemelli dei vulcani Pomerape e Parinacota, mi sento pervadere l’animo da una sensazione di leggerezza e di bellezza.

IL DESERTO DI ATACAMA

IL VIAGGIO NEL DESERTO DI ATACAMA

La peculiarità ed il fascino che contraddistingue l’Atacama dalle altre aree desertiche del mondo si cela nella varietà dei suoi paesaggi contenuti in una superficie relativamente piccola se confrontata con le enormi distese desertiche del Sahara, del deserto dei Gobi o dell’Outback australiano.

Il deserto di Atacama copre una superficie di circa 100 mila km2 circa un terzo dell’Italia e nonostante la maggior parte del suo territorio sia contenuta prevalentemente in Cile, dal punto di vista geografico l’area dell’Atacama include anche il deserto costiero del Perù, le aree dell’altopiano boliviano che includono i grandi laghi salati di Uyuni e Coipasa, nonché l’area della Puna in Argentina.

Il segreto della grande varietà dei paesaggi dell’Atacama è legato in prevalenza a fattori climatici e geomorfologici. Viaggiando da Ovest verso Est, ovvero dal Pacifico verso l’entroterra, possiamo incontrare nello spazio di poco più di 150km in linea d’aria ben quattro zone climatiche diverse. Il deserto costiero, assoluto, andino e la Puna o deserto d’altura. Tutto questo grazie alla rapida variazione di quota che si percepisce viaggiando attraverso il deserto del Cile dal mare verso le Ande.

Se a questo fattore climatico connesso all’altitudine ci aggiungiamo la presenza dei vulcani attivi tra i più alti del pianeta come Ojo del Salado, Parinacota, Licancabur e Lascar ed i relativi campi geotermali di El Tatio e Sol de Mañana; l’esistenza di grandi depressioni che formano i bacini endorreici più grandi del mondo come il Salar de Atacama in Cile o il vicino Salar de Uyuni in Bolivia, nonché la presenza delle dune di sabbia lungo la fascia costiera del deserto cileno riuscite ben ad immaginare come il cocktail di paesaggi dell’Atacama sia servito.

LUOGHI IMPERDIBILI DELL'ATACAMA

Salar de Atacama: Il bacino endorreico più esteso del Cile comprende una conca di circa 80km di lunghezza e poco meno di 40km di larghezza per un totale di 3000 km2 di superficie. E’ situato ad un’altitudine media di 2300m slmm e limitato ad Ovest dalla Cordillera Domeyko e ad Est dalla catena delle Ande. E’ facilmente accessibile dal villaggio di San Pedro de Atacama e al suo interno è contenuta l’area protetta della Laguna Chaxa, importante zona di alimentazione e nidificazione dei fenicotteri cileni e andini, nonché di molte altre specie di avifauna dell’altopiano atacameño.

Valle della Luna: Area naturale di grande interesse geologico e paesaggistico, la Valle della Luna e l’annessa Valle di Marte, sono situate a circa 15km da San Pedro de Atacama e raggiungibili in auto o bicicletta attraverso un accesso sterrato. E’ una delle poche zone del deserto in cui poter effettuare trekking nell’Atacama per la facilità logistica e la bellezza paesaggistica.

Salar de Uyuni Bolivia: Oltre la Cordillera delle Ande occidentali, nella regione di Potosì in Bolivia, si nasconde il più grande lago salato al mondo sito ad una quota di circa 3600m slmm. La parola Uyuni è di origine Aymara e significa recinto. Il Salar de Uyuni è uno dei luoghi più visitati del Sudamerica e contiene al suo interno un antico isolotto, l’isla Incahuasi in cui pullulano i Cactus di Atacama. Un paesaggio surreale che lascia meravigliati anche i più esperti viaggiatori.

Parco Nazionale Lauca: Dopo Torres del Paine, una delle gemme dei parchi nazionali del Cile. Il Lauca è nascosto nell’angolo tra Cile, Perù e Bolivia, possiede pochissime infrastrutture ed è situato al di fuori delle rotte turistiche tradizionali. Nondimeno presenta una varietà di paesaggi incredibili, la possibilità di osservare centinaia di vigogne allo stato naturale, migliaia di rari fenicotteri di James che nidificano all’interno del Salar de Surire, viscachas, volpi andine, folaghe dell’altopiano e quant’altro. La zona centrale del parco, situata a circa 4200m slmm comprende i laghetti di CotaCotanì, il lago Chungara e gli splendidi coni gemelli del Pomerape e Parinacota.

Altopiano di Suriplaza: Un luogo fuori dal mondo! L’altopiano di Suriplaza, raggiungibile dopo un paio d’ore di terribile strada sterrata dal villaggio di Putre, è un pianoro situato a quasi 4800m di quota in cui domina l’intenso color cremisi delle montagne che lo conformano. Lungo il percorso per raggiungerlo si incontrano greggi di alpaca e lama ed un paio di villaggi Aymara tradizionali dell’altopiano andino.

IL CLIMA NEL DESERTO DI ATACAMA

L’Atacama è uno dei deserti più aridi al mondo. Situato a cavallo del Tropico del Capricorno si estende dal 13° al 30° parallelo Sud con un’altitudine che va dal livello del mare ai 4500-4800m degli altopiani andini.

Il clima è arido secco con forti sbalzi termici tra il giorno e la notte e con livelli di precipitazioni e temperature che variano in base alla quota. Nella zona climatica denominata desierto absoluto la precipitazione media annuale è compresa tra 1-3mm di pioggia, in pratica quasi nulla. Salendo di quota, tuttavia, i livelli raggiungono anche i 150-250mm annuali. Le temperature dipendono ovviamente dall’altitudine. A San Pedro de Atacama (2400m) ci sono in media tra i 25-30°C di giorno e 5-10°C di notte; nelle zone più alte attorno al Salar de Uyuni o al Parco nazionale Lauca (3600-4000m) le temperature si abbassano di conseguenza arrivando anche a toccare lo zero termino durante la notte.

Il deserto di Atacama si può visitare durante tutto l’anno, ad eccezione dei mesi che contraddistinguono il cosiddetto invierno boliviano (gennaio e febbraio). Durante questi mesi si concentrano infatti i maggiori livelli di precipitazione annuale e in certe situazioni si verificano anche intense sebbene contenute inondazioni veloci (flash floods) tipiche di alcune aree desertiche del mondo.

L’altitudine è un altro fattore chiave del nostro viaggio overland nell’Atacama, ragione per cui è bene procedere con cautela durante i primi giorni di acclimatamento. Ciò significa idratarsi bene, camminare con calma, alimentarsi leggeri e non consumare alcolici. Obbligatorio il protettore solare per viso, collo e braccia, consigliati buoni occhiali da sole e cappello.

COME RAGGIUNGERE L'ATACAMA

Il modo migliore per visitare il deserto di Atacama è quello di raggiungere l’aeroporto della città di Calama, situato a circa un’ora di strada dall’oasi di San Pedro de Atacama che si può utilizzare come base per esplorare i dintorni del Salar de Atacama, Valle della Luna, Geyser del Tatio e Laguna Chaxa.

Da San Pedro di Atacama si può accedere anche alle limitrofe aree della Bolivia attraverso tour di 3 o 4 giorni nel Salar de Uyuni e dintorni.

E’ possibile anche visitare la parte costiera dell’Atacama volando sulle città di Iquique, Antofagasta o Arica e spostandosi lungo la costa attraverso l’autostrada CH-5 tutta interamente asfaltata.

Queste città sono raggiungibili dalla capitale del Cile Santiago, il cui aeroporto internazionale è collegato con voli dalle maggiori città europee come Madrid, Amsterdam, Francoforte, Londra e Parigi; nonché con volo diretto di Alitalia da Roma.

LA PAROLA ALLA GUIDA

Il Deserto di Atacama per Marco

Devo essere sincero, i deserti non sono mai stati tra i miei paesaggi favoriti. Mettiamola così, se dovessi scegliere la destinazione per un viaggio, i deserti sarebbero probabilmente all’ultimo posto. Un errore da principiante questo, di cui me ne sono reso conto nel tempo.

La prima volta che misi piede nell’Atacama rimasi bloccato quattro giorni a San Pedro de Atacama per una nevicata. Era maggio del 2013 e la meraviglia di vedere le dune di sabbia coperte da una spruzzata di bianco non me la toglierò mai dalla testa. Dal quel giorno capii che il deserto di Atacama era diverso e aveva qualcosa di speciale!

La cosa più interessante di questo deserto è la variabilità dei suoi paesaggi. Ogni giorno si possono esplorare a piedi o su quattro ruote aree dell’Atacama diverse: dai geyser ai laghetti salati dell’altopiano, attraversando piccoli canyon punteggiati da enormi cactus a candelabro e terminando in estese vallate accerchiati da dune di sabbia e dal rosso intenso del tramonto con i vulcani a fare da sentinella. Per gli amanti della fotografia è un paradiso e nonostante si pensi che il deserto possa dare pochi spunti fotografici, ebbene nell’Atacama ne troverete parecchi. Anche per gli amanti della fotografia notturna!

Tra i miei luoghi favoriti dell’Atacama c’è sicuramente il Parco Nazionale Lauca che ancora oggi non smetto mai di esaltare. Lo nomino spesso al lato di un gioiello quale è Torres del Paine; situati ai due estremi del Cile ma allo stesso tempo accumunati da colori, fauna e vegetazione.

Ogni volta che ritorno a camminare tra i bofedales (gli alpeggi d’alta quota dell’Atacama) del Parinacota e osservo alpaca e vigogne pascolare tranquillamente mentre sullo sfondo si stagliano i coni gemelli dei vulcani Pomerape e Parinacota, mi sento pervadere l’animo da una sensazione di leggerezza e di bellezza.

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TANTE BELLE FOTO DELL'ATACAMA

IL VIAGGIO NEL DESERTO DI ATACAMA

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L'AREA, IL CLIMA, COME ARRIVARE

La Regione: il Deserto di Atacama

La peculiarità ed il fascino che contraddistingue l’Atacama dalle altre aree desertiche del mondo si cela nella varietà dei suoi paesaggi contenuti in una superficie relativamente piccola se confrontata con le enormi distese desertiche del Sahara, del deserto dei Gobi o dell’Outback australiano.

Il deserto di Atacama copre una superficie di circa 100 mila km2 circa un terzo dell’Italia e nonostante la maggior parte del suo territorio sia contenuta prevalentemente in Cile, dal punto di vista geografico l’area dell’Atacama include anche il deserto costiero del Perù, le aree dell’altopiano boliviano che includono i grandi laghi salati di Uyuni e Coipasa, nonché l’area della Puna in Argentina.

Il segreto della grande varietà dei paesaggi dell’Atacama è legato in prevalenza a fattori climatici e geomorfologici. Viaggiando da Ovest verso Est, ovvero dal Pacifico verso l’entroterra, possiamo incontrare nello spazio di poco più di 150km in linea d’aria ben quattro zone climatiche diverse. Il deserto costiero, assoluto, andino e la Puna o deserto d’altura. Tutto questo grazie alla rapida variazione di quota che si percepisce viaggiando attraverso il deserto del Cile dal mare verso le Ande.

Se a questo fattore climatico connesso all’altitudine ci aggiungiamo la presenza dei vulcani attivi tra i più alti del pianeta come Ojo del Salado, Parinacota, Licancabur e Lascar ed i relativi campi geotermali di El Tatio e Sol de Mañana; l’esistenza di grandi depressioni che formano i bacini endorreici più grandi del mondo come il Salar de Atacama in Cile o il vicino Salar de Uyuni in Bolivia, nonché la presenza delle dune di sabbia lungo la fascia costiera del deserto cileno riuscite ben ad immaginare come il cocktail di paesaggi dell’Atacama sia servito.

Salar de Atacama: Il bacino endorreico più esteso del Cile comprende una conca di circa 80km di lunghezza e poco meno di 40km di larghezza per un totale di 3000 km2 di superficie. E’ situato ad un’altitudine media di 2300m slmm e limitato ad Ovest dalla Cordillera Domeyko e ad Est dalla catena delle Ande. E’ facilmente accessibile dal villaggio di San Pedro de Atacama e al suo interno è contenuta l’area protetta della Laguna Chaxa, importante zona di alimentazione e nidificazione dei fenicotteri cileni e andini, nonché di molte altre specie di avifauna dell’altopiano atacameño.

Valle della Luna: Area naturale di grande interesse geologico e paesaggistico, la Valle della Luna e l’annessa Valle di Marte, sono situate a circa 15km da San Pedro de Atacama e raggiungibili in auto o bicicletta attraverso un accesso sterrato. E’ una delle poche zone del deserto in cui poter effettuare trekking nell’Atacama per la facilità logistica e la bellezza paesaggistica.

Salar de Uyuni Bolivia: Oltre la Cordillera delle Ande occidentali, nella regione di Potosì in Bolivia, si nasconde il più grande lago salato al mondo sito ad una quota di circa 3600m slmm. La parola Uyuni è di origine Aymara e significa recinto. Il Salar de Uyuni è uno dei luoghi più visitati del Sudamerica e contiene al suo interno un antico isolotto, l’isla Incahuasi in cui pullulano i Cactus di Atacama. Un paesaggio surreale che lascia meravigliati anche i più esperti viaggiatori.

Parco Nazionale Lauca: Dopo Torres del Paine, una delle gemme dei parchi nazionali del Cile. Il Lauca è nascosto nell’angolo tra Cile, Perù e Bolivia, possiede pochissime infrastrutture ed è situato al di fuori delle rotte turistiche tradizionali. Nondimeno presenta una varietà di paesaggi incredibili, la possibilità di osservare centinaia di vigogne allo stato naturale, migliaia di rari fenicotteri di James che nidificano all’interno del Salar de Surire, viscachas, volpi andine, folaghe dell’altopiano e quant’altro. La zona centrale del parco, situata a circa 4200m slmm comprende i laghetti di CotaCotanì, il lago Chungara e gli splendidi coni gemelli del Pomerape e Parinacota.

Altopiano di Suriplaza: Un luogo fuori dal mondo! L’altopiano di Suriplaza, raggiungibile dopo un paio d’ore di terribile strada sterrata dal villaggio di Putre, è un pianoro situato a quasi 4800m di quota in cui domina l’intenso color cremisi delle montagne che lo conformano. Lungo il percorso per raggiungerlo si incontrano greggi di alpaca e lama ed un paio di villaggi Aymara tradizionali dell’altopiano andino.

IL CLIMA NEL DESERTO DI ATACAMA

L’Atacama è uno dei deserti più aridi al mondo. Situato a cavallo del Tropico del Capricorno si estende dal 13° al 30° parallelo Sud con un’altitudine che va dal livello del mare ai 4500-4800m degli altopiani andini.

Il clima è arido secco con forti sbalzi termici tra il giorno e la notte e con livelli di precipitazioni e temperature che variano in base alla quota. Nella zona climatica denominata desierto absoluto la precipitazione media annuale è compresa tra 1-3mm di pioggia, in pratica quasi nulla. Salendo di quota, tuttavia, i livelli raggiungono anche i 150-250mm annuali. Le temperature dipendono ovviamente dall’altitudine. A San Pedro de Atacama (2400m) ci sono in media tra i 25-30°C di giorno e 5-10°C di notte; nelle zone più alte attorno al Salar de Uyuni o al Parco nazionale Lauca (3600-4000m) le temperature si abbassano di conseguenza arrivando anche a toccare lo zero termino durante la notte.

Il deserto di Atacama si può visitare durante tutto l’anno, ad eccezione dei mesi che contraddistinguono il cosiddetto invierno boliviano (gennaio e febbraio). Durante questi mesi si concentrano infatti i maggiori livelli di precipitazione annuale e in certe situazioni si verificano anche intense sebbene contenute inondazioni veloci (flash floods) tipiche di alcune aree desertiche del mondo.

L’altitudine è un altro fattore chiave del nostro viaggio overland nell’Atacama, ragione per cui è bene procedere con cautela durante i primi giorni di acclimatamento. Ciò significa idratarsi bene, camminare con calma, alimentarsi leggeri e non consumare alcolici. Obbligatorio il protettore solare per viso, collo e braccia, consigliati buoni occhiali da sole e cappello.

COME RAGGIUNGERE L’ATACAMA

Il modo migliore per visitare il deserto di Atacama è quello di raggiungere l’aeroporto della città di Calama, situato a circa un’ora di strada dall’oasi di San Pedro de Atacama che si può utilizzare come base per esplorare i dintorni del Salar de Atacama, Valle della Luna, Geyser del Tatio e Laguna Chaxa.

Da San Pedro di Atacama si può accedere anche alle limitrofe aree della Bolivia attraverso tour di 3 o 4 giorni nel Salar de Uyuni e dintorni.

E’ possibile anche visitare la parte costiera dell’Atacama volando sulle città di Iquique, Antofagasta o Arica e spostandosi lungo la costa attraverso l’autostrada CH-5 tutta interamente asfaltata.

Queste città sono raggiungibili dalla capitale del Cile Santiago, il cui aeroporto internazionale è collegato con voli dalle maggiori città europee come Madrid, Amsterdam, Francoforte, Londra e Parigi; nonché con volo diretto di Alitalia da Roma.

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