Dolomiti

Viaggio a piedi tra i Monti Pallidi

DOLOMITI PATRIMONIO UNESCO

L'enrosadira tra le vette di Re Laurino

Alte vie delle Dolomiti: esplora a piedi i più bei trekking d'Europa e il compresnorio sciisitico più bello al mondo il famoso Sellaronda

LA PAROLA ALLA GUIDA

Le Dolomiti per Maurizio
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Le Dolomiti…

I MONTI PALLIDI

I NOSTRI VIAGGI NELLE DOLOMITI

Le Dolomiti sono un gruppo montuoso appartenente alle Alpi Orientali che da queste si discosta per una diversa storia geologica e una differente composizione mineralogica. I gruppi dolomitici sono quasi totalmente localizzati nelle regioni di Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia Giulia. Geograficamente sono delimitate a Nord dal Val Pusteria, ad Est dalla valle del Piave (ad eccezione delle cosiddette Dolomiti d’oltre Piave) e ad Ovest dalle vallate dell’Adige, del torrente Cismon e del fiume Brenta (fatta eccezione per le Dolomiti di Brenta).

Rispetto alla catena principale dell’arco alpino, le Dolomiti si caratterizzano per la loro morfologia e differente orogenesi. Sono prevalentemente composte da una roccia organica sedimentaria chiamata dolomia la quale contiene il minerale conosciuto come dolomite (carbonato doppio di calcio e magnesio). L’orogenesi delle Dolomiti è legata alla presenza di un ambiente marino poco profondo con temperature tropicali e a latitudini diverse da quelle attuali. La formazione di lunghe barriere coralline ed atolli marini in cui si depositò e mineralizzò il materiale organico come conchiglie, alghe carbonatiche, spugne o coralli permise la formazione di centinaia di metri di strati sedimentari.

Lo scontro tra le placche africana e euroasiatica portò al successivo innalzamento dei depositi sedimentari e la loro conseguente esposizione agli agenti erosivi esogeni (vento, acqua e ghiaccio).

Il risultato è un paesaggio spigoloso e ricco di dislivelli, dalla topografia molto articolata in cui si alternano impressionanti slanci verticali (pale, campanili, crode, denti, pinnacoli) e monumentali formazioni orizzontali (cornicioni, cenge, spalti, plateau). A completare l’opera naturale l’intervento antropologico con verdeggianti e curati alpeggi d’alta quota. La miglior maniera per poter godere appieno di queste bellezze naturali sono i trekking che attraversano le leggendarie Alte Vie delle Dolomiti; ne sono un esempio l’Alta Via numero 1, l’Alta via delle Leggende e l’Alta Via N 3 o dei Camosci. Ma non solo, sono anche sede del Dolomiti Superski, il più esteso comprensorio sciistico del Paese, dove noi abbiamo deciso di cerare un viaggio unico sci ai piedi da rifugio a rifugio chiamato Ski safari 

Il termine Monti Pallidi è sempre stato usato storicamente per distinguere le Dolomiti dalle vicine vette alpine, questo grazie alle caratteristiche di lucentezze e capacità di riflettere la luce tipica della dolomia. Altra particolarità di questi gruppi montuosi è il fenomeno dell’enrosadira ben visibile durante albe o tramonti; altra peculiarità legata alla caratteristica mineralogica di queste meravigliose montagne.

IL CLIMA NELLE DOLOMITI

Il clima nelle Dolomiti è tipicamente alpino, con estati calde ed inverni rigidi e con la temperatura che va decrescendo all’aumentare della quota. Le Dolomiti godono della protezione concessa dall’arco alpino principale che impedisce ai fronti d’aria fredda provenienti dalla Russia o dalla Scandinavia di creare condizioni di freddo estremo durante gli inverni.

Nel periodo estivo da giugno a settembre, le temperature sono piacevoli e molto più fresche rispetto alla pianura circostante. Alla quota di 1000-1200m slmm, la temperatura oscilla tra i 25-28°C di giorno e i 12-15°C di notte. Le giornate sono generalmente fresche e soleggiate al mattino, mentre durante il pomeriggio sono più frequenti violenti e rapidi rovesci temporaleschi che normalmente non perdurano per più di un’ora ma che portano ad un discreto abbassamento di temperatura.

Durante i mesi invernali, da dicembre a marzo, la neve ricopre boschi e pendii vallivi creando uno scenario spettacolare per gli sport invernali. Il clima invernale, sebbene freddo, è notoriamente per l’80% dei giorni soleggiato, creando le condizioni ideali per la pratica dello sci, ma anche di lunghe camminate con le racchette da neve.

COME RAGGIUNGERE LE DOLOMITI

Le vie di accesso stradali alle Dolomiti sono molteplici e chiaramente la scelte dipende molto dall’area che si desidera visitare. Tuttavia, le principali vie di accesso autostradali sono tre: la valle dell’Adige dove corre l’autostrada del Brennero A22 permette di accedere alla parte occidentale delle Dolomiti, nonché di accedere in maniera rapida alla Val Pusteria.

La Valsugana collega Bassano del Grappa con Trento e consente di accedere alle aree circostanti la valle di Primiero, l’Agordino, Val di Fassa e Val di Fiemme; infine l’autostrada A27 da Treviso permette l’accesso alle Dolomiti Bellunesi, la zona del Cadore e dell’Ampezzano.

Un mezzo di trasporto comodo per raggiungere le Dolomiti, soprattutto per chi percorre viaggi a piedi itineranti come sono l’Alta Via N.1 o l’Alta Via N 3 è il treno. Il percorso più utilizzato è il tratto ferroviario che segue la valle del Piave e che da Belluno conduce fino a Pieve di Cadore/Calalzo. Da qui è possibile attraverso un sistema integrato di autobus regionali, raggiungere le zone dell’alto Cadore o dell’Ampezzano come San Vito di Cadore, Borca di Cadore o Cortina d’Ampezzo.

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I MONTI PALLIDI

Le Dolomiti sono un gruppo montuoso appartenente alle Alpi Orientali che da queste si discosta per una diversa storia geologica e una differente composizione mineralogica. I gruppi dolomitici sono quasi totalmente localizzati nelle regioni di Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia Giulia. Geograficamente sono delimitate a Nord dal Val Pusteria, ad Est dalla valle del Piave (ad eccezione delle cosiddette Dolomiti d’oltre Piave) e ad Ovest dalle vallate dell’Adige, del torrente Cismon e del fiume Brenta (fatta eccezione per le Dolomiti di Brenta).

Rispetto alla catena principale dell’arco alpino, le Dolomiti si caratterizzano per la loro morfologia e differente orogenesi. Sono prevalentemente composte da una roccia organica sedimentaria chiamata dolomia la quale contiene il minerale conosciuto come dolomite (carbonato doppio di calcio e magnesio). L’orogenesi delle Dolomiti è legata alla presenza di un ambiente marino poco profondo con temperature tropicali e a latitudini diverse da quelle attuali. La formazione di lunghe barriere coralline ed atolli marini in cui si depositò e mineralizzò il materiale organico come conchiglie, alghe carbonatiche, spugne o coralli permise la formazione di centinaia di metri di strati sedimentari.

Lo scontro tra le placche africana e euroasiatica portò al successivo innalzamento dei depositi sedimentari e la loro conseguente esposizione agli agenti erosivi esogeni (vento, acqua e ghiaccio).

Il risultato è un paesaggio spigoloso e ricco di dislivelli, dalla topografia molto articolata in cui si alternano impressionanti slanci verticali (pale, campanili, crode, denti, pinnacoli) e monumentali formazioni orizzontali (cornicioni, cenge, spalti, plateau). A completare l’opera naturale l’intervento antropologico con verdeggianti e curati alpeggi d’alta quota. La miglior maniera per poter godere appieno di queste bellezze naturali sono i trekking che attraversano le leggendarie Alte Vie delle Dolomiti; ne sono un esempio l’Alta Via numero 1, l’Alta via delle Leggende e l’Alta Via N 3 o dei Camosci.

Ma non solo, sono anche sede del Dolomiti Superski, il più esteso comprensorio sciistico del Paese, dove noi abbiamo deciso di cerare un viaggio unico sci ai piedi da rifugio a rifugio chiamato Ski safari 

Il termine Monti Pallidi è sempre stato usato storicamente per distinguere le Dolomiti dalle vicine vette alpine, questo grazie alle caratteristiche di lucentezze e capacità di riflettere la luce tipica della dolomia. Altra particolarità di questi gruppi montuosi è il fenomeno dell’enrosadira ben visibile durante albe o tramonti; altra peculiarità legata alla caratteristica mineralogica di queste meravigliose montagne.

IL CLIMA NELLE DOLOMITI

Il clima nelle Dolomiti è tipicamente alpino, con estati calde ed inverni rigidi e con la temperatura che va decrescendo all’aumentare della quota. Le Dolomiti godono della protezione concessa dall’arco alpino principale che impedisce ai fronti d’aria fredda provenienti dalla Russia o dalla Scandinavia di creare condizioni di freddo estremo durante gli inverni.

Nel periodo estivo da giugno a settembre, le temperature sono piacevoli e molto più fresche rispetto alla pianura circostante. Alla quota di 1000-1200m slmm, la temperatura oscilla tra i 25-28°C di giorno e i 12-15°C di notte. Le giornate sono generalmente fresche e soleggiate al mattino, mentre durante il pomeriggio sono più frequenti violenti e rapidi rovesci temporaleschi che normalmente non perdurano per più di un’ora ma che portano ad un discreto abbassamento di temperatura.

Durante i mesi invernali, da dicembre a marzo, la neve ricopre boschi e pendii vallivi creando uno scenario spettacolare per gli sport invernali. Il clima invernale, sebbene freddo, è notoriamente per l’80% dei giorni soleggiato, creando le condizioni ideali per la pratica dello sci, ma anche di lunghe camminate con le racchette da neve.

COME RAGGIUNGERE LE DOLOMITI

Le vie di accesso stradali alle Dolomiti sono molteplici e chiaramente la scelte dipende molto dall’area che si desidera visitare. Tuttavia, le principali vie di accesso autostradali sono tre: la valle dell’Adige dove corre l’autostrada del Brennero A22 permette di accedere alla parte occidentale delle Dolomiti, nonché di accedere in maniera rapida alla Val Pusteria.

La Valsugana collega Bassano del Grappa con Trento e consente di accedere alle aree circostanti la valle di Primiero, l’Agordino, Val di Fassa e Val di Fiemme; infine l’autostrada A27 da Treviso permette l’accesso alle Dolomiti Bellunesi, la zona del Cadore e dell’Ampezzano.

Un mezzo di trasporto comodo per raggiungere le Dolomiti, soprattutto per chi percorre viaggi a piedi itineranti come sono l’Alta Via N.1 o l’Alta Via N 3 è il treno. Il percorso più utilizzato è il tratto ferroviario che segue la valle del Piave e che da Belluno conduce fino a Pieve di Cadore/Calalzo. Da qui è possibile attraverso un sistema integrato di autobus regionali, raggiungere le zone dell’alto Cadore o dell’Ampezzano come San Vito di Cadore, Borca di Cadore o Cortina d’Ampezzo.

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