Parco Nazionale Gran Paradiso

PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO

IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

Fino alla vetta del Gran Paradiso 4061 metri

LA PAROLA ALLA GUIDA

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso per Giuseppe
LEGGI

Per me il Parco Nazionale del Gran Paradiso rappresenta la vera montagna, meravigliosamente aspra, maestosa e imponente. L’animale simbolo del parco, lo stambecco ha sempre suscitato in me una sorta di ammirazione, così potente così forte così misterioso, così sfuggente. Le stesse identiche emozioni le provo ogni volta che entro nel parco, una sorta di ammirazione e di impotenza a tanta potenza e bellezza. Ecco perchè amo fare trekking tra queste montagne, proprio per ricordare a me stesso che noi i fin dei conti siamo solo ospiti e quindi dobbiamo dare alla montagna e alla natura il rispetto si merita.

Posso sintetizzare il mio viaggio nel Parco del Gran paradiso comeUn vero trekking di montagna itinerante zaino in spalla…questo è il miglior modo di visitare il parco del Gran Paradiso. Fare questo viaggio significa ammirare, con rispetto e meraviglia la sua fauna: le marmotte, le donnole, i camosci, le volpi, le lepri, gli ermellini, le faine, le aquile reale e un’infinita varietà di oggetti. Significa immergersi in una natura selvaggia, che d’estate si colora e d’inverno si lascia rivestire dalla neve. Il nostro trekking itinerante tra queste vette, è un’imperdibile esperienza di vera montagna che ha come culmine la vetta del Gran Paradiso (a 4091 metri).

IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

I NOSTRI VIAGGI NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

È il parco nazionale più antico d’Italia, il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Ed è anche uno dei più belli. Il suo territorio comprende una parte di Piemonte e una di Val d’Aosta, chiudendo in un abbraccio il monte da cui prende il nome

Qui, in quelle Alpi che prendono il nome di Alpi Graie, attorno a quel massiccio che supera i 4000 metri (unico sul territorio italiano), vive lo stambecco. L’animale simbolo del parco, protetto dall’ente e – per un certo periodo – dato per estinto in Europa. Ed è proprio con l’intento di “conservare la fauna e la flora e di preservare le speciali formazioni geologiche, nonché la bellezza del paesaggio” che – il 3 dicembre 1922 – il re Vittorio Emanuele III istituì il Parco Nazionale del Gran Paradiso.

IL CLIMA NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

Il clima del Parco Nazionale del Gran Paradiso è di tipo alpino-continentale, con inverni freddi ed estati miti. Le piogge sono più frequenti sul versante piemontese, in quanto il Gran Paradiso ferma le correnti umide provenienti dal Mar Mediterraneo.

COME RAGGIUNGERE IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

Per arrivare in auto al Parco Nazionale del Gran Paradiso bisogna raggiungere Torino e, da qui, prendere la SP 460 della Valle Orco. In alternativa, si può prendere da Ivrea la la SP 565 e poi la SP 460 oppure, se si proviene dalla Val d’Aosta, la A5 uscendo ad Aosta Ovest.

Si può raggiungere il parco anche in treno scendendo a Torino, Ivrea o Pont Canavese e proseguendo da qui in autobus: le linee principali per le aree piemontesi sono la Rivarolo-Pont-Locana-Noasca per la valle Orco e la Torino-Pont Canavese-Valprato per la val Soana, mentre per le aree valdostane bisogna salire a bordo delle linee Savda.

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino e di Aosta.

LA PAROLA ALLA GUIDA

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso secondo Giuseppe

Per me il Parco Nazionale del Gran Paradiso rappresenta la vera montagna, meravigliosamente aspra, maestosa e imponente. L’animale simbolo del parco, lo stambecco ha sempre suscitato in me una sorta di ammirazione, così potente così forte così misterioso, così sfuggente. Le stesse identiche emozioni le provo ogni volta che entro nel parco, una sorta di ammirazione e di impotenza a tanta potenza e bellezza. Ecco perchè amo fare trekking tra queste montagne, proprio per ricordare a me stesso che noi i fin dei conti siamo solo ospiti e quindi dobbiamo dare alla montagna e alla natura il rispetto si merita.

Posso sintetizzare il mio viaggio nel Parco del Gran paradiso comeUn vero trekking di montagna itinerante zaino in spalla…questo è il miglior modo di visitare il parco del Gran Paradiso. Fare questo viaggio significa ammirare, con rispetto e meraviglia la sua fauna: le marmotte, le donnole, i camosci, le volpi, le lepri, gli ermellini, le faine, le aquile reale e un’infinita varietà di oggetti. Significa immergersi in una natura selvaggia, che d’estate si colora e d’inverno si lascia rivestire dalla neve. Il nostro trekking itinerante tra queste vette, è un’imperdibile esperienza di vera montagna che ha come culmine la vetta del Gran Paradiso (a 4091 metri).

POSTI DISPONIBILI
From €750

TANTE BELLE FOTO DEL GRAN PARADISO

I NOSTRI VIAGGI NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

POSTI DISPONIBILI
From €750
L'AREA, IL CLIMA, COME ARRIVARE

IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO : LA REGIONE

È il parco nazionale più antico d’Italia, il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Ed è anche uno dei più belli. Il suo territorio comprende una parte di Piemonte e una di Val d’Aosta, chiudendo in un abbraccio il monte da cui prende il nome

Qui, in quelle Alpi che prendono il nome di Alpi Graie, attorno a quel massiccio che supera i 4000 metri (unico sul territorio italiano), vive lo stambecco. L’animale simbolo del parco, protetto dall’ente e – per un certo periodo – dato per estinto in Europa. Ed è proprio con l’intento di “conservare la fauna e la flora e di preservare le speciali formazioni geologiche, nonché la bellezza del paesaggio” che – il 3 dicembre 1922 – il re Vittorio Emanuele III istituì il Parco Nazionale del Gran Paradiso.

IL CLIMA NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

Il clima del Parco Nazionale del Gran Paradiso è di tipo alpino-continentale, con inverni freddi ed estati miti. Le piogge sono più frequenti sul versante piemontese, in quanto il Gran Paradiso ferma le correnti umide provenienti dal Mar Mediterraneo.

COME RAGGIUNGERE IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

Per arrivare in auto al Parco Nazionale del Gran Paradiso bisogna raggiungere Torino e, da qui, prendere la SP 460 della Valle Orco. In alternativa, si può prendere da Ivrea la la SP 565 e poi la SP 460 oppure, se si proviene dalla Val d’Aosta, la A5 uscendo ad Aosta Ovest.

Si può raggiungere il parco anche in treno scendendo a Torino, Ivrea o Pont Canavese e proseguendo da qui in autobus: le linee principali per le aree piemontesi sono la Rivarolo-Pont-Locana-Noasca per la valle Orco e la Torino-Pont Canavese-Valprato per la val Soana, mentre per le aree valdostane bisogna salire a bordo delle linee Savda.

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino e di Aosta.

TANTE BELLISSIME FOTO DEL GRAN PARADISO
Condividilo sui social

Copyright © 2020-2025 TREKKILANDIA - All Rights Reserved