Forse non tutti sanno che a Nord della Penisola Ibérica, fra le comunità autonome (regioni) della Cantabria, Principato delle Asturie e Castilla y Leòn, esiste un paradiso naturale fatto di pietra calcarea, fiumi, laghi e valli mozzafiato. Sto parlano dei Picos De Europa, tre massicci montagnosi (Cornión occidentale, Urrielles centrale, e Andara orientale), incastonati nella parte centrale della cordigliera Cantabrica a soli 20 km dal mare. Frontiera geografica che separa la costa verde della Spagna settentrionale dall’altopiano asciutto della Spagna centrale. Queste montagne hanno un effetto importante sul clima della regione vista l’elevazione di alcune cime che arrivano a superare i 2000m s.l.m (Torre Cerredo 2650m la cima più alta). E’ proprio grazie alla vicinanza della costa, che sono presenti spazi endemici ineguagliabili, tanto da essere considerati, luoghi imprescindibili dagli amanti della natura, del trekking e dei viaggi a piedi.

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Il Naranjo de Bulnes o Pico Urriellu
L’ascensione al Naranjo de Bulnes

Nel 1918 l’area naturale viene dichiarata parco nazionale, diventando cosi il primo del paese e attualmente il secondo più visitato dopo il parco nazionale del Teide a Tenerife (isole canarie). Il tutto grazie al lavoro incessante di Pedro Josè Pidal marchese di Villaviciosa, uomo politico, scrittore e sportivo, pioniere amante di questi luoghi. Nel 1904 assieme a Gregorio Perez Demaria (detto El cainejo), pastore originario del paesino di Caín, decidono di scalare l’emblematica cima del Naranjo de Bulnes 2509m s.l.m, o come lo chiamano da quelle parti semplicemente “Pico Urriellu”. Un impresa storica e rocambolesca che segna la nascita dell’alpinismo Spagnolo senza alcun dubbio.

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A sinistra, Gregorio Perez Demaria detto El Cainejo mentre a destra il Marchese Pedro josé Pidal.
Il Parco Nazionale dei Picos de Europa

Il parco nazionale dei Picos de Europa conta con 67.455 ettari, distribuiti nelle tre regioni e dispone di circa 32 itinerari escursionistici di varia difficoltà per un totale di oltre 900 km segnalati. Fra questi, uno dei più famosi e spettacolari é il sentiero sul fiume Cares, conosciuto anche come la “Gola Divina”. Un percorso che si snoda lungo la gola formata dal fiume, che separa il  massiccio occidentale da quello centrale. Dodici chilometri lungo stretti sentieri a strapiombo, da Caín a Poncebos o viceversa, ma che può essere esteso a 22 kilometri aggiungendo la parte di sentiero che arriva a Posada di Valdeón. Altre escursioni che meritano sicuramente, oltre all’Itinerario del Cares, salire ai laghi di Covadonga, il belvedere di Ordiales, la Vega de Ario e la risalita sulla funivia di Fuente Dé. Tutte alternative che vi offriranno panorami di montagna impressionanti. Ma se volessimo conoscere le montagne in maniera più intima e selvaggia, allora le alte vie o “Anillos” dei Picos fanno al caso nostro. Tre itinerari ad anello per ciascun massiccio, che volendo, per i più insaziabili possono essere uniti. Tutti e tre gli anelli dispongono di rifugi di alta montagna. Natura allo stato puro insomma!

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Sentiero Del fiume Cares
Come Raggiungere i Picos de Europa

Da Oviedo e Santander ci sono linee regolari di autobus che servono le località vicine ai Picos de Europa come Potes, Infiesto, Arriondas, Cangas de Onís, Onís, Cabrales, Panes, Ribadesella, Llanes e Colombres. È possibile anche prendere il trenino (FEVE) che collega entrambe le città e ferma a Infiesto, Arriondas, Ribadesella, Posada de Llanes e Llanes. Da tutte queste località partono autobus che conducono all’interno del Parco Nazionale.

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Mappa turistico del Parco Nazionale
Ma perche si chiamano Picos de Europa??

Esistono numerose teorie sul perché i Picos de Europa abbiano ricevuto il loro nome. Tradizionalmente, l’origine della sua toponimia è stata associata al fatto che presumibilmente era la prima terra europea che i navigatori avvistassero dalle Americhe sebbene questa ipotesi non sia condivisa da molti studiosi.

Altre ipotesi suggeriscono che la denominazione viene dalla sorpresa che i visitatori della penisola iberica provassero nel trovare queste formazioni calcaree ai confini d’Europa, o che fu coniato dai pellegrini dell’Europa centrale che percorrevano il Camino de Santiago, e che avrebbero chiamato cosi queste montagne a causa della loro somiglianza con le Alpi.

Comunque sia, la realtà è che la ragione è sicuramente sconosciuta, la cosa sicura è che da queste parti basta semplicemente una parola per evocare natura, tradizione e avventura…..basta dire andiamo sui “Picos”.

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I Picos visti dal Mare ph: Antonio Ruiz

Descrivere a parole il paesaggio del Parco Nazionale dei Picos de Europa è quasi impossibile! Tutto sembra impressionante in questo luogo, le cime, le gole, le valli, i grandi laghi glaciali, i boschi frondosi.

Camminare è il modo migliore di visitarlo e credici, resterai a bocca aperta passo dopo passo.

Noi ci andiamo a Luglio con il nostro trekking sui Picos de Europa

 

Fabio Mistretta

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