Alta Via Dolomiti: che cos’è, quanto dura e… è facile?

Aggiornato il: gen 25


Val Venegia - Alta via n 2


Raggiungere quota 3000 metri con le proprie gambe, respirare aria pura, riempirsi gli occhi di colori sgargianti e liberarsi dello stress per oltre una settimana. Tutto questo, e molto altro, è il trekking lungo una delle Alte Vie Dolomiti. Rimane solo un dubbio: l’Alta Via Dolomiti è facile? Ti rispondiamo per filo e per segno.


Che cosa sono le Alte Vie delle Dolomiti

Le cosiddette “Alte Vie” sono itinerari in quota, che si percorrono unicamente a piedi nel corso di più giorni, dormendo di rifugio in rifugio: niente automobili, impianti di risalita, cemento o rumori cittadini… solo tu, la natura e la piacevole presenza dei tuoi compagni di viaggio. Fare trekking lungo una delle Alte Vie delle Dolomiti (ce ne sono ben 8!) ti permetterà di esplorare un territorio per troppo tempo deturpato dal turismo di massa, da un punto di vista più autentico: potrai vivere la montagna di una volta, dimenticandoti quella delle Spa, dello shopping e dei gas di scarico delle macchine. È questo che ha reso le Dolomiti Patrimonio UNESCO, è questo che assaporerai grazie a un’esperta guida di Trekkilandia.


Alta Via Dolomiti 1

L’Alta Via delle Dolomiti 1 si snoda da Nord a Sud, a partire dall’iconico lago di Braies immerso nella Val Pusteria e nei suoi influssi tirolesi, fino a raggiungere, nel viaggio proposto da Trekkilandia, San Vito di Cadore. Per percorrerla è necessario un trekking di 8 giorni, che toccherà le meraviglie naturalistiche della Val Badia e dell’Ampezzano, passando per famose montagne come le Tofane o il Pelmo, con possibilità di salire alcune cime o di passare un pomeriggio a prendere il sole sul morbido prato dell’Altopiano del Mondeval. Per tutta la sua durata, l’Alta Via n.1 rimane in quota: si pernotterà in pittoreschi rifugi dove rifocillarsi con gustose cene tradizionali e svegliarsi con il profumo del caffè, preludio di una colazione memorabile. Dopotutto, servono energie per affrontare una giornata di cammino!



Canaloni sull'Alta via n 1


Alta Via Dolomiti 2

Il percorso proposto dalla guida di Trekkilandia è stato pensato sulla falsariga di quello tradizionale, ma con una piccola sorpresa aggiuntiva. Attraversa il Parco di Paneveggio, attorniato dalle maestose Pale di San Martino che vigilano sui cerbiatti che popolano il bosco. Questo viaggio, infatti, privilegia l’aspetto naturalistico dell’esperienza, pur rappresentando un ottimo allenamento dal punto di vista sportivo: i dislivelli sono notevoli e si cammina 6 giorni su 6. La verità è che ne varrà la pena, soprattutto per la sorpresa: una notte in un albergo con un piccolo centro benessere! Inutile ricordare, infine, che nemmeno il buon cibo mancherà, da consumarsi rigorosamente sui tavoli in legno di accoglienti rifugi di alta montagna.


Alta Via Dolomiti 3

L’Alta Via n.3 delle Dolomiti si snoda dalla Val Pusteria al Cadore (partenza da Dobbiaco - Toblach in provincia di Bolzano) fino alla Valle del Piave (arrivo a Longarone in provincia di Belluno), passando per i monti che guardano dall’alto Cortina d’Ampezzo. Sì, è questo il trekking noto anche come “Alta Via dei Camosci”, gli eleganti animali che prediligono gli ambienti selvaggi come i suggestivi paesaggi che si incontrano lungo il cammino. Questo viaggio è reso ancora più speciale per la presenza di un tratto ferrato, che richiede pertanto l’attrezzatura adeguata per affrontarlo e che sarà accompagnato da una esperta Guida Alpina. Ogni sera, naturalmente, ti aspettano una doccia e un piatto caldo in rifugio (anzi, diciamo pure piatti).


Alta via n 3

Quindi l’Alta Via delle Dolomiti è adatta a tutti?

La risposta è… nì. Non ci sentiamo di affermare che questo famoso percorso dolomitico sia facile, ma nemmeno di dire che sia impossibile. Innanzi tutto è importante sapere che le ore di cammino quotidiano vanno dalle 6 alle 8, il che equivale all'intera giornata, dato che in alta montagna è bene concludere le escursioni entro le 17-18: il sole cala presto dietro la sagoma delle montagne! Questo non significa, naturalmente, che durante il viaggio non vi siano momenti di riposo: ogni giornata è calibrata da Maurizio Babragallo (La Psico Guida), che conosce bene le esigenze dei partecipanti, dato che li accompagna da 12 anni in questo meraviglioso viaggio alla scoperta delle Dolomiti più autentiche.


Cosa rende difficile questo viaggio? Oltre al dislivello, che non è da sottovalutare, alcuni tratti sono particolarmente esposti e non sono adatti a chi soffre di vertigini. Inoltre, bisogna considerare che si tratta di un viaggio stile “zaino in spalla”: dovrai portare con te i cambi, il sacco-lenzuolo e – naturalmente – una buona riserva di acqua.


Ora che ti abbiamo dato tutte le informazioni possibili sul trekking Alta Via delle Dolomiti, ci sono due possibilità: o ti abbiamo terrorizzato a tal punto da farti desistere nell'impresa, o ti abbiamo dato una carica di adrenalina che ti ha fatto venire voglia di partire subito per sfidare te stesso… Sei tra questi?

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