Trekking invernale alla scoperta della Lapponia svedese

Ciaspolate in lapponia


Spesso, quando parliamo di Lapponia, pensiamo solamente (ed erroneamente) al piccolo lembo di terra che si estende tra i ghiacci finlandesi. In realtà, la Lapponia è una regione molto più grande, che si sviluppa in parte sopra al Circolo Polare Artico tra Norvegia, Finlandia, Svezia e Russia. Situata nell’estremo nord dell’Europa e dell’omonima nazione, la Lapponia svedese appartiene politicamente alla regione Norrland e copre le due grandi contee di Norrbotten e Västerbotten, entrambe ai piedi delle Alpi Scandinave.


Tutta la zona è considerata Patrimonio dell’UNESCO grazie alla presenza di splendidi paesaggi: non solo ghiacci e aurora boreale, ma anche praterie, distese di betulle e di conifere. Un vero e proprio scenario da fiaba, in cui non è difficile sorprendere gruppi di renne o alci che passeggiano indisturbati tra le nevi. Ma, soprattutto, la Lapponia svedese è il luogo perfetto per chi ama gli sport invernali. Il merito va ai suoi spettacolari sentieri, ai laghi e ai fiumi ghiacciati. Lo scenario ideale, per un trekking indimenticabile


Lapponia svedese, terra di tradizioni

Seppure quasi completamente ricoperte da ghiaccio e neve, queste terre non sono del tutto disabitate. In alcune zone, specie quelle vicino a foreste e praterie, vivono ancora popolazioni nomadi o seminomadi conosciute come Sami.

Si tratta principalmente di allevatori di renne, cacciatori e pescatori che dedicano le loro giornate a tali attività, adeguando i ritmi al passare delle stagioni e ai cambiamenti della natura stessa. Mentre d’inverno vivono in piccole casette o in rifugi di legno all’ombra delle foreste, d’estate lasciano le loro case per seguire gli animali al pascolo. E incontrarli è pura magia.


Trekking in Lapponia tra i parchi naturali delle Alpi Scandinave

Se la vostra idea è quella di fare un trekking in territori mozzafiato ammirando paesaggi e soggetti inusuali, siete nel posto giusto. La Lapponia svedese ospita i più grandi parchi della nazione e dell’intero continente.


Il Parco nazionale del Sarek è il primo che si incontra ed è anche il più conosciuto. La sua storia è centenaria. Istituito nel 1909, è considerato il primo parco d’Europa. Per i più esperti c’è un sentiero di trekking che parte dalla grande valle in cui si trova e sale fino alla cima della catena alpina. Da lassù la vista lascia senza parole: grandi ghiacciai che si alternano a praterie, brughiere e foreste, per uno sguardo dall’alto sulla natura ancora intatta. Poco distante si estende lo Stora Sjöfallet, parco naturale che segue il corso dello Stora Lule: al suo interno è possibile vedere il lago Akkajaure, creato artificialmente per essere una centrale idroelettrica. Fare trekking in questa zona vuol dire camminare tra pareti rocciose e ghiacciate, avventurarsi tra cascate, fiumi e laghi dalle temperature rigidissime. Immergersi insomma in un contesto da favola, difficilmente visibile altrove.



Casette Lapponi


Sarek, Stora Sjöfallet e altri parchi minori formano insieme il più grande complesso di riserve naturali d’Europa, dal 1996 diventati Patrimonio dell’UNESCO. Ecco perché l’area lappone è il luogo ideale per gli amanti della natura, e per chi vuole ritagliarsi giorni per sé lontano dal mondo e dalla frenesia quotidiana.


Kungsleden: cos’è il “sentiero del re” e perché fare trekking qui è un’esperienza indimenticabile.

Il “Sentiero del re” è un percorso di trekking di media difficoltà che, partendo dal villaggio di Abisko, arriva a quello di Hemavan, passando lungo la catena delle Alpi Scandinave. Creato circa un secolo fa in onore del vecchio monarca svedese, è ancora oggi uno dei cammini più antichi d’Europa, ma anche uno dei più spettacolari. Lungo poco più di 400 km, non è un viaggio troppo impegnativo: essendo pensato per trekker dalle diverse esperienze, con la giusta preparazione e attrezzatura tutti lo possono percorrere.


Le tappe distano circa 20 km l’una dall’altra, ma è possibile camminare anche per itinerari più brevi, a seconda delle proprie condizioni e possibilità. Nel tratto iniziale incontrerete molta più gente poiché è il più frequentato: questo porta da Abisko alle pendici del Kebnekaise, la cima più alta della nazione. Perché un trekking qui è così speciale? Perché si cammina nella natura vergine, tra spazi completamente disabitati, boschi, montagne e dune di ghiaccio. Ed è facile avvistare simpatici animali che hanno fatto di queste zone protette il loro habitat.


La magia del trekking in inverno

Seppure l’idea di fare trekking in inverno possa all’inizio spaventare, vi assicuriamo che ci sono davvero tantissimi benefici nel praticare questa attività nel periodo più rigido dell’anno. Innanzitutto, essere ancora in bassa stagione scongiura la presenza di troppi turisti, che potrebbero rovinare la magia del luogo. In inverno si vive la natura al 100%, e si assiste a scenari che in altri periodi dell’anno e in altre zone non si vedono; ci si immerge completamente nella flora e fauna del luogo, e si ha anche la possibilità di conoscere dal vivo i Sami e le loro renne, che nei periodi di gelo restano al caldo nelle loro casette.



Strutture ricettive in Lapponia


Se tutto questo non vi basta, sappiate che dopo lunghe giornate di cammino tra la neve è possibile dormire nei rifugi caratteristici (hut) e fare un’esperienza fuori dal tempo: niente cellulari ed elettricità, solo la natura, i suoi ritmi e ciò che ha da offrire. Si vive a lume di candela e in totale collaborazione, aiutandosi a vicenda, a cucinare, a tagliare la legna e a svolgere le diverse attività quotitidiane. Un modo davvero originale per riscoprire il piacere dello stare insieme, del dialogo, dell’ascolto e dell’aiuto reciproco, allontanandosi da quello che di futile c’è nella quotidianità.

Ecco dunque che, un trekking con le ciaspole in inverno, diventa qui un’esperienza magica. Di quelle che rimangono per sempre nel cuore.


Non solo trekking: sport e attività invernali nella Lapponia svedese

Il trekking non è la sola attività praticabile in questi luoghi. Seppure completamente immersi tra montagne e dune di ghiaccio, i paesaggi della Lapponia svedese si prestano infatti a diverse alternative di divertimento e scoperta del territorio.

L’attività più praticata è lo sci di fondo. Alle pendici delle Alpi Scandinave, seguendo il Sentiero del Re, è possibile addentrarsi in sentieri innevati a bordo dei propri sci, e scoprire così la natura ancora selvaggia. Altre attività molto gettonate per i non sciatori sono il trekking e il pattinaggio sulle acque ghiacciate del Mar Baltico: esperienze, queste, che è però possibile fare solo se seguiti da una guida del luogo che indichi i punti lontani dal pericolo. E poi la pesca nel ghiaccio, per sperimentare cosa significhi veramente procurarsi il cibo da sé. E, per i più romantici, il viaggio sulla slitta trainata dagli husky: un modo davvero originale e sostenibile per scoprire il territorio.


Ovviamente, uno dei motivi più importanti e più emozionanti per visitare la Lapponia è quello di andare a caccia di aurore boreali! L'aurora è obbiettivamente uno dei fenomeni naturali più belli del mondo, ed in questo paese nordico si ha la possibilità di vederla, potenzialmente, ogni notte di cielo sereno. Ci sono numerosi tour che offrono tali esperienze, nel nostro viaggio la caccia alle aurore verrà fatta direttamente dalle nostre strutture!


Come raggiungere la Lapponia svedese e muoversi una volta in loco

Raggiungere la Lapponia svedese dall’Italia non è per niente difficile. Presso le agenzie viaggi oppure online, è possibile acquistare voli diretti dai diversi aeroporti italiani a quelli svedesi, oppure voli con scali in altre città europee. Sta a voi scegliere, a seconda delle vostre disponibilità.


Se volete arrivare direttamente nell’area lappone, è bene sapere che questa è ben servita e dispone di due grandi aeroporti, quello di Kiruna e di Lulea. Essendo scali molto grandi, sono ben collegati alle città vicine e alla capitale Stoccolma da servizi di bus e taxi, che rendono molto agevoli gli spostamenti. Una volta in loco, oltre a poter utilizzare gli stessi mezzi sopracitati, un suggerimento è quello di muoversi a piedi, seguendo uno dei tanti sentieri di trekking.


Inverno in Lapponia della Svezia: cosa sapere sul clima e cosa mettere in valigia

La Svezia del nord si trova al di sopra del Circolo Polare Artico. Ciò significa che il clima è polare e subpolare con inverni davvero molto freddi. Pensate che chi ha già fatto trekking in queste zone ha riportato esperienze di camminate a -30°C!

Le precipitazioni sono abbondanti soprattutto in inverno e, a causa del freddo, diventano neve rendendo le contee nordiche sempre innevate. In Lapponia l’inverno dura 9 mesi, con dicembre e gennaio molto freddi e dalle giornate brevissime. Spesso il sole nemmeno sorge, rendendo più facilmente visibile lo spettacolo dell’aurora boreale. Da febbraio le giornate si allungano e le temperature sono più miti fino a metà agosto. I mesi migliori per un viaggio invernale nella Lapponia svedese sono quindi febbraio e marzo, quando le giornate hanno molta luce e le temperature medie si aggirano sui -10°C /-15°C, quindi molto piú vivibili.



Dato il freddo costante, è consigliabile vestirsi a strati con abiti poco ingombranti, ma che tengano caldo e siano impermeabili, rendendo possibile stare per molte ore tra la neve. Ricordatevi che le temperature sono di parecchi gradi sotto lo 0°C, quindi via libera a calzamaglie di lana (merino possibilmente), leggings e maglie termiche sotto le vostre giacche e pantaloni. Evitate il cotone perche essendo un tessuto idrofilo assorbe il sudore, e se state facendo sport, non avrete voglia di indossare un indumento che pesa il doppio di quando lo avete preso dal cassetto perché inzuppato e che vi si appiccica alla pelle. È sempre bene e importantissimo poi proteggere le vostre estremità, poiché sono anche le parti del corpo più sensibili al freddo. Si raccomanda di portare diverse paia di calze, guanti (manopole), scaldacollo e cappelli di diverso materiale e pesantezza. Non dimenticatevi occhiali e creme per proteggervi dal sole e dal vento, oltre che i vostri scarponcini da trekking e le ciaspole. Mettete anche un piumino che vi sarà utile la notte, mentre scrutate il cielo in cerca dell’aurora. È fondamentale infine tenere sempre conto dello spazio nel proprio zaino e del suo peso, perché dovrete portarlo in spalla con tutto l’occorrente per molti giorni. Quindi siate parsimoniosi!!!


Noi ci andiamo a marzo con il nostro viaggio:


Trekking in Lapponia Svedese con le ciaspole



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