dal 24/04 al 01/05 2027
Il Cammino Ibleo in Sicilia - Variante via Fabaria
Il cammino più a sud d’Italia e per buona parte del cammino si segue la Variante Iblea della Via fabaria, una delle vie francigene siciliane che tocca il sud est dell’isola.
Il “Cammino Ibleo” è il sentiero più lungo dei monti Iblei, nella Sicilia sud-orientale, quella che sta a sud di Tunisi, adagiata e con lo sguardo rivolto verso sud, tra il profondo mar Ionio e il ventoso canale di Sicilia. Il sentiero attraversa da sud verso nord un vasto altopiano calcareo inciso da una miriade di verdissimi canyon fluviali e orlato da una elegante ed infinita rete di muretti a secco di pietra bianca.
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- Galleria
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- 7 mezze pensioni
- Assicurazione Medico Bagaglio
- Guida Ambientale Escursionistica
- tutti i pernottamenti
- Assicurazione per Annullamento Viaggio
- Trasporto Bagagli 30 euro - facoltativo
- Tutti i pranzi al sacco
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
Nanni Di Falco
IL VIAGGIO SUL CAMMINO IBLEO
Qui la primavera è ridondante, proprio come il barocco dei suoi centri storici, come la ricca varietà della sua macchia mediterranea e come la qualità della sua cucina, speziata e colorata. È una Sicilia antica e generosa che sa di isolamento e di frontiera, geograficamente vicina all’Africa e culturalmente un po’ lontana dall’Europa.
È un trekking itinerante che dalla porta degli Iblei a sud est che è cava d’Ispica ci condurrà a Palazzolo Acreide, cuore geografico dell’altopiano Ibleo. Un cammino nel sud più profondo della Sicilia che punta dritto al cuore barocco e non solo del Val di Noto… Modica, Ragusa Ibla, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo, Palazzolo Acreide le nostre tappe e i nomi che vi ricorderanno per sempre un’esperienza unica.

I MONTI IBLEI
I Monti Iblei sono un altopiano carsico della sicilia sud orientale inciso da centinaia di piccole e grandi fratture e strette valli che qui si chiamano “Cave”. Esse conservano tracce di storia millenaria, testimoniata da necropoli, catacombe, chiese rupestri, immerse in un suggestiva cornice naturale di marmitte carsiche(o laghetti) dalle acque limpidissime. Su queste montagne si è poi conservata una cultura contadina tradizionale, pratica e semplice, in suggestivo contrasto con il sontuoso barocco del Val di Noto che fa da sfondo. Il nostro cammino si snoda tra le verdi cave e l’altopiano ragusano e siracusano.

IL CAMMINO
Si cammina seguendo per gran parte le “regie Trazzere”, l’antica viabilità rurale Borbonica che collegava i borghi dell’altopiano e nella seconda parte del viaggio incontreremo pure il tracciato di un antica ferrovia dismessa detta di “Ciccio Pecora” che collegava Siracusa a Ragusa attraverso i monti.

MANGIARE E DORMIRE
Si dorme in piccoli Bed & breakfast o alberghetti e in stanze doppie o triple. Il riscaldamento non sarà mai come quello di casa vostra quindi vi si chiede un minimo di adattamento. Il cibo sarà quello della cultura contadina iblea, quindi formaggi, ricotta e verdure di stagione, soprattutto asparagi selvatici in questo periodo. E non possono mancare le famose “Scacce” ragusane , un tipico cibo rustico da strada fatto di pasta di pane con pomodoro, formaggio, basilico e verdure varie. Ceneremo anche in un piccolo panificio di paese che produce pane e scacce con farine antiche locali.


Informazioni aggiuntive sul viaggio:
- Ritrovo
- 22 km Dislivelli 200 m
- 22 km, 200 m in salita e 100 m in discesa
- 15 km, 300 m in salita e 200 m in discesa
- 13 km, 350 m in salita e 200 m in discesa
- 14 km, 200 m in salita e 150 m in discesa
- 18 km, 300 m in salita e 100 m in discesa
1° GIORNO - MODICA
Arrivo e accoglienza a Modica, sistemazione in B&B e giro per il borgo
2° GIORNO - Ispica – Modica
Spostamento in pulmino ad Ispica, da cui parte il cammino. La prima tappa percorre in toto il canyon di Cava d’Ispica, la porta di roccia degli iblei che si apre a sud est , circa 22 km di natura e storia stratificata che va dal neolitico ai nostri giorni. E che ci condurrà nel centro storico di di Modica.
3° GIORNO - Modica – Ragusa Ibla
Da Modica si va verso il borgo barocco di Ragusa Ibla, patrimonio dell’umanità e si cammina seguendo trazzere e sentieri panoramici, attraversando la Valle del fiume Irmino e la Rocca della capra d’Oro che nasconde una misteriosa leggenda.
4° GIORNO - Da Ragusa Ibla a Chiaramonte Gulfi(RG)
Da Ragusa Ibla si va verso nord e si arriva nel cuore dell’altopiano ragusano, il regno dei pascoli e dei muretti a secco, si attraversa la natura rigogliosa di cava misericordia e di cava Volpe e si arriva nel borgo montano di Chiaramonte Gulfi.
22 km, 200 m in salita e 100 m in discesa
5° GIORNO - Chiaramonte Gulfi – Monterosso Almo
Dopo aver fatto una passeggiata nel borgo, Il percorso di oggi attraversa i boschi e le pinete di Chiaramonte Gulfi per arrivare nella parte più alta dell’altopiano , siamo sugli 800-900 metri di altezza e il panorama spazia fino al mare in lontananza ,fino all’Etna e gran parte dell’altopiano. Faremo una piccola sosta e pausa in un azienda agricola didattica di amici che allevano asini ragusani e prenderemo un buon caffè. Arriveremo a Monterosso Almo, altro borgo montano ibleo attraverso la spettacolare scalinata scavata nella roccia di Poggio Utra.
6° GIORNO - Monterosso Almo – Giarratana
Oggi seguiremo in parte un antico tracciato ferroviario dismesso, la così detta ferrovia di Ciccio Pecora, la siracusa-Vizzini-ragusa , una linea a scartamento ridotto che venne chiusa negli anni 60 e che ci ricorda tante storie passate di lavoro duro e ed emigrazione. Giarratana è un piccolo borgo che vanta la famosa cipolla bianca. Ceneremo in un forno che produce pane con farine antiche locali.
7° GIORNO - Giarratana – Palazzolo Akreide
Da Giarratana continuiamo a seguire il tracciato della ex ferrovia, qui il paesaggio cambia, il bianco della tipica roccia carbonatica iblea diventa grigio e nero, siamo alle pendici di un antichissimo Vulcano spento che si chiama Monte Lauro e antichi basalti lo testimoniano. Il paesaggio cambia radicalmente adesso è un mare ondulato di colline coltivate a sulla, grano, olivi e mandorli. Nel frattempo ci avviciniamo alla Rocca di Akrai su cui sorge la nostra meta, Palazzolo Acreide. Visita del borgo che fa parte della lista Unesco dei patrimoni dell’umanità.

NANNI DI FALCO
Faccio questo lavoro dal 1997, quando ancora il trekking non era certo il popolare passatempo di oggi. Da quegli anni la Sicilia, la mia casa, è anche la mia passione. Le sue isole ed il suo mare sono quasi un sentiero per me. Sono consigliere nazionale AIGAE e gestisco il rifugio Scirocco, che è il rifugio più a sud d'Italia, sui Monti Iblei.
Per qualsiasi domanda sul viaggio:
Scrivimi a siciliaincammino@gmail.com