Dal 15/08 al 22/08 - 2026
Trekking nelle Valli occitane del Piemonte
Val Maira, Val Grana, Val Varaita
Trekking nelle Valli Occitane. Dopo 21 anni ad accompagnare gruppi in Valle Maira lungo un percorso culturale ed escursionistico di rara bellezza ho sentito l'esigenza di proporre un nuovo itinerario che ci porta a scoprire anche altre due piccole valli confinanti di eguale interesse la Valle Grana e la Val Varaita di Bellino.
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- Galleria
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- Assicurazione Medico Bagaglio
- La mezza pensione in tutti i rifugi
- Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
- Le bevande e gli extra durante le cene
- Tassa di Soggiorno da pagare in loco
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
Maurizio Barbagallo
IL VIAGGIO
Trekking nelle Valli occitane del Piemonte. Partiremo da Castelmagno il giorno del concerto dei Lou Dalfin. Vedremo lo sventolare delle bandiere occitane sulle tende dei pastori accampati sui crinali e sentiremo quanta energia è presente in questo luogo tra sacro e profano, vedendo giovani e vecchi danzare insieme forse riusciremo a comprendere un poco dell’enorme lavoro culturale che è stato fatto in queste valli in questi ultimi 40 anni per ridare una dignità ad una lingua e a chi ha deciso di restare e tornare a vivere qui. Il giorno successivo, 16 agosto arriveremo a piedi a Celle Macra in Val Maira dove scopriremo un’altra opera di Hans Clemer dopo quella di Elva sul Sentiero Occitano classico in compagnia della Guida Turistica Donatella Guerrini; Nei giorni successivi saliremo sempre più in quota sfiorando più volte i 3000 metri. Un viaggio per chi ha già camminato con me in Val Maira ma anche per chi vuole iniziare la sua personale scoperta di uno dei luoghi più belli del mondo.

LA REGIONE : PIEMONTE VALLI OCCITANE
L’Occitania è un’area storico-geografica che comprende larga parte della Francia meridionale e alcune valli limitrofe in territorio italiano, monegasco e spagnolo. In Italia i territori occitani si estendono in Piemonte dalla Valle di Susa alle valli del Monregalese, con qualche piccola enclave in Liguria e un comune in Calabria, Guardia Piemontese. L’Occitania non fu mai, tranne per un brevissmo periodo nel 1213 attorno al conte di Barcellona, una realtà politico-istituzionale.
La principale caratterizzazione dell’Occitania è linguistica: è la terra della lingua d’Oc che raggiunse la sua massima diffusione tra l’XI e il XIII secolo, quand’era utilizzata anche in campo giuridico-amministrativo. Nel medioevo la lingua d’Oc era nota per essere la lingua dei trovatori. Nella ripartizione delle lingue galloromanze proposta da Dante Alighieri nel De vulgari eloquentia, la lingua d’Oc deve il suo nome alla proposizione affermativa oc che deriva dal latino hoc est in contrapposizione alla lingua d’Oil (o del oui) che deriva dal latino illud est e alla lingua del Si che deriva dal latino sic est.
Dopo secoli di declino, nel diciannovesimo secolo fu Frederic Mistral, premio nobel per la letteratura nel 1904, a contribuire alla rinascita di questa lingua con il poema Mireio scritto in provenzale. Negli ultimi quarant’anni c’è stata una riscoperta delle radici storiche dei patois parlati nelle valli occitane del Piemonte con il riconoscimento come lingue minoritarie dell’occitano e del franco provenzale. Un grande volano di questa riscoperta è passato dalla musica con gli strumenti tradizionali spesso accompagnati da strumenti moderni e dalle danze. Oltre alla lingua e alla bandiera con la croce di Tolosa gialla in campo rosso, che spesso si vede sventolare nelle valli alpine, la cultura occitana è caratterizzata da alcuni importanti elementi: tolleranza, convivenza e ospitalità, rispetto per la persona. Basti pensare alla crociata contro gli albigesi, quando migliaia di occitani cattolici si fecero massacrare per affermare il diritto dei catari a praticare e predicare la loro religione, o all’esperienza della cosiddetta repubblica degli Escarton, che anticipò di centinaia di anni la concezione dei diritti civili e risolse il problema della convivenza tra cattolici e valdesi (vedi il mio viaggio nelle valli valdesi) con la semplice istituzione di un Escarton valdese. (liberamente tratto da Terre di Occitania – Aimino/Avondo – Edizioni del Capricorno 2015)

IL CAMMINO
Il trekking delle Valli Occitane utilizza la rete sentieristica dei Percorsi Occitani in Val Maira e della GTA Grande Traversata delle Alpi e altri percorsi in quota. Cammineremo su mulattiere, piste forestali e sentieri anche con tratti ripidi e brevi tratti esposti. In ambiente di media e alta montagna.

MANGIARE A DORMIRE LUNGO IL TREKKING NELLE VALLI OCCITANE
Pernottamenti in Locande Occitane e posti tappa, sono equiparabili a Rifugi Escursionistici. Camere multiple con qualche volta i letti a castello e sempre bagni in comune. Occorre il sacco lenzuolo. Cene con la formula della mezza pensione molto buone. Le colazioni anche esse in struttura. I pranzi al sacco con panini acquistati nelle strutture o in negozi di alimentari. SAPORI TIPICI La cucina occitana con i Ravioles, le Acciughe, l’agnello Sambucano e la cucina piemontese con gli antipasti e mille altre cose. Il Droné vino ricavato da antichi vitigni Droneresi ma anche Nebiolo, Dolcetto e Barbera.

Informazioni aggiuntive sul viaggio:
Tipologia: itinerante
Durata: 8 gg/ 7 notti
Trasporto bagagli: no
Tipo di zaino: in spalla
Difficoltà del cammino: medio/impegnativo - E- EE (per i dislivelli) - 3 ditoni della scala Trekkilandia
Giorni di cammino: 7
Ore di cammino al giorno: 6-8
Motivo della difficoltà: sentieri sassosi e brevi tratti esposti, tratti ripidi sia in salita che discesa, richiesto piede fermo ed assenza di vertigini, dislivelli importanti che richiedono un buon allenamento.
Adatto come prima esperienza di cammino: no
Tipologia di struttura: Rifugi Escursionistici
Tipo di alloggio: camere multiple con letti a castello serve il saccolenzuolo
Bagni: in condivisione
Pasti: colazione e cene in struttura con la formula della mezza pensione, pranzi al sacco.
Possibilità di singola: NO
- Ritrovo a Cuneo
- Km 15 - Dislivello: + 630 m; - 1130 m Ore di cammino 6
- Km 17 - Dislivello: + 1270 m; - 1130 m - Ore di cammino: 6h 30'
- km 13 - Dislivello: + 710 m; - 1300 m - Ore di cammino: 6 h
- km 10 - Dislivello: + 850 m; - 900 m - Ore di cammino: 4
- km 16 500m - Dislivello: + 1400 m; - 1300 m - Ore di cammino: 7
- km 16 500m - Dislivello: + 1220 m; - 1012 m - Ore di cammino: 6 e 40'
- Rientro
1° GIORNO - Cuneo - Castelmagno 1764 m
Ritrovo alla stazione di Cuneo alle ore 11.00 e alle 11.30 a Caraglio (per chi viene in auto). Transfer con bus privato a Castelmagno. Sistemazione nel Posto Tappa della GTA (grande traversata delle Alpi) nell'edificio del santuario. Alle 16.00 concerto dei Lou Dalfin davanti al sagrato del Santuario. Cena condivisa con il gruppo che ha appena terminato il trekking Il Sentiero Occitano in Val Maira.
2° GIORNO - Castelmagno - Passo delle Crosette 2174 m - Celle Macra 1261m
Dopo colazione partiremo per il primo colle della giornata. Dal Colle delle Crosette che ricorda un antico rito, proseguiremo per pascoli con uno splendido panorama verso la pianura e la Val Maira. La lunga discesa tra pascoli boschi e lamponaie ci porterà infine alla borgata di Castellaro la prima delle molte da cui è formato il comune di Celle Macra. Dopo di essa raggiungeremo la borgata capoluogo con la nostra locanda (rifugio escursionistico) dove pernotteremo. Nel tardo pomeriggio visiteremo, in compagnia della guida turistica Donatella Guerrini: il trittico di Hans Clemer, la cappella di San Sebastiano e il Museo degli acciugai.
3° GIORNO - Celle Macra – Marmora 1389 m
Dopo colazione attraverseremo alcune borgate da cui è composto il comune di Celle Macra fino ad imboccare un antico sentiero che attraversa borgate ormai abbandonate ma ricche di fascino e mistero. Raggiungeremo una zona di alpeggi da dove traverseremo nel Vallone di Marmora dove saremo ospiti di uno storico posto tappa dei Percorsi Occitani.
4° GIORNO - Marmora - Alpe Valanghe 2100 m- Passo della Valletta 2536 m - Lago Nero 2225 m - Preit 1535 m
Dopo colazione un breve transfer ci leverà un po' di dislivello. Partiremo da un alpeggio per raggiungere, poco sotto il Colle del Mulo, il percorso in quota che attraversa il versante nord di Rocca la Meja. Raggiungeremo il Lago Nero dove i più coraggiosi potranno fare un bagno e da li scenderemo alla borgata Preit con l'accogliente posto tappa.
5° GIORNO - Preit - Colle Soleglio Bue 2338- Chialvetta 1500 m
Tranquilla traversata che ci permetterà di percorrere un tratto dei Percorsi Occitani meno conosciuto. Il Vallone di Unerzio è sempre bellissimo da qualunque parte si giunga. Cena e pernottamento dal Posto tappa storico di Chialvetta gestito da Rolando uno dei pochi che in Valle propone una vera cucina tradizionale. Un luogo accogliente per gli escursionisti di tutta Europa che percorrono la GTA oppure i Percorsi Occitani.
6° GIORNO - Chialvetta - Viviere - Colle dell'Enchiausa 2730 m - Lago d'Apsoi 2300 m - Lago Visaisa 2000 m Chiappera 1600 m
Tappa eccezionale dal punto di vista dell'ambiente di alta montagna con un colle a 2800 mt dove è molto frequente vedere degli stambecchi e due bellissimi laghi. Giungeremo a Chiappera dove ceniamo e pernottiamo al Rifugio Campo Base.
7° GIORNO - Chiappera - Colle di Bellino 2804 m - Rifugio Melezè 1812 m
Tappa meravigliosa! Si risale lentamente la Valle del Maurin e quella d'Autaret fino al Colle da dove in breve possiamo raggiungere anche il Monte Bellino a 2937m. In questo luogo dalla forte energia la guida ha maturato la decisione di fare la guida! La discesa ci porta nella Valle Varaita di Bellino al Rifugio che ci ospita per la cena e il pernottamento.
8° GIORNO - Bellino - Caraglio
Dopo colazione un transfer con pulmini privati ci riporterà a Caraglio dove è iniziato il nostro viaggio.

MAURIZIO BARBAGALLO
Dal 2005 organizzo e accompagno viaggi a piedi nella natura. Ho lavorato con associazioni e tour operator leader nel settore. Ogni anno cerco di migliorare i percorsi e l’ospitalità. Le “mie zone” vanno dal Piemonte dove sono nato, alla Toscana dove vivo, alla Corsica alle Dolomiti e molte altre. Sono felice di aver dato il mio contributo alla crescita delle piccole economie locali delle strutture ricettive che ci accolgono. Ho imparato tanto dalle persone che ho accompagnato nei viaggi. Ogni gruppo è diverso e mi appassionano le dinamiche che accadono durante un trekking.
Per qualsiasi domanda sul viaggio:
Scrivimi a barbagallomaurizio@gmail.com
Chiamami al 0039 328 4948656