15 posti disponibili
PREZZO
€1200 per persona
DATE
27/12/2024 - 07/01/2025
DESTINAZIONE
Guatemala
POSTI RIMASTI
15
Guida
Lorenzo Anselmi

27/12/2024 - 07/01/2025

TREKKING IN GUATEMALA: LAGHI, VULCANI E POPOLI MAYA

Viaggio di 12 giorni con percorsi a piedi

Un viaggio per conoscere una terra sempre solare del Centroamerica, i suoi colori e le sue mille sfaccettature. Una natura rigogliosa e l'amabilità dei popoli indigeni, diretti discendenti degli antichi Maya, ci accompagneranno attraverso questo paese piccolo ma dal grande cuore pulsante. Ideale anche per sfuggire all'inverno e passare il Capodanno in T-shirt.

  • Il viaggio
  • Il viaggio in breve
  • Programma
  • Galleria
  • La guida
Un nuovo viaggio itinerante accompagnato da guida ambientale/antropologo italiano che attualmente vive in Guatemala. Trekking medio-facili che permettono di scoprire aree del paese dai diversi ecosistemi e variegate culture.

Cosa è incluso nel pacchetto

DESTINAZIONE
Guatemala Scopri Guatemala
Luogo di incontro
Antigua
Luogo di fine viaggio
Livingston
Data di inzio viaggio & Orario
27/12/2024 15:00
La quota include
  • 11 pernottamenti in camera doppia/matrimoniale con bagno privato
  • 2 pranzi
  • 8 cene
  • 8 colazioni
  • Accompagnatore/guida/interprete italiano per tutto il tour
  • Guida locale in lingua spagnola per quasi tutte le escursioni
  • Ingressi ai vulcani, parchi, riserve naturali e siti termali indicati in programma
  • Laboratorio della giada
  • Laboratorio di tinte naturali
  • Sito archeologico di Quirigua
  • Trasporti privati dal giorno 2 al giorno 11
  • Trasporto Bagagli
La quota non include
  • Assicurazione di viaggio
  • Colazione dei giorni 1, 7 e 10
  • Estensione in autonomia per Tikal
  • Eventuali spese derivanti da condizioni meteorologiche avverse o ritardi dei voli o qualsiasi altra causa al di fuori del nostro controllo
  • I pranzi a eccezione dei giorni 3 e 8
  • I Trasferimenti Privati da e per l'Aeroporto del Primo e dell'Ultimo giorno
  • Laboratorio di cioccolato
  • Laboratorio di telaio
  • Le cene dei giorni 4, 5 e 7
  • Volo aereo andata/ritorno
CONTATTA LA GUIDA

Lorenzo Anselmi

3756051244
murlorenz@gmail.com

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    IL VIAGGIO

    TREKKING IN GUATEMALA: LAGHI, VULCANI E POPOLI MAYA

    Adagiato tra due oceani in area subtropicale, nello stretto passaggio tra i due continenti americani, il Guatemala affascina per i suoi numerosi vulcani (ve ne sono ben 37 ufficialmente riconosciuti, di cui tre costantemente attivi), le sue foreste pluviali e quelle nebulose, la giungla, i laghi, i fiumi e la conseguente ricchezza di biodiversità: oltre 8000 specie di piante superiori, 250 specie di mammiferi, 200 di rettili e anfibi e 800 di uccelli. Allo stesso modo, è un paese caratterizzato dall’enorme ricchezza culturale, risultato della fusione e interazione tra influenze spagnole e indigene. Quasi metà della popolazione è di diretta discendenza maya e si divide in numerosi gruppi etnicamente e linguisticamente distinti, tra cui Kaqchikel, K’iche’, Tz’utujil, Mam, Ixil, Poqomchi’, Poqomam, Q’eqchi’ e Q’anjob’al. Più della metà degli abitanti sono i cosiddetti ladinos, principalmente discendenti dall’unione tra indigeni e ispanici ma che hanno adottato pienamente la lingua spagnola e lo stile di vita europeo. Ci sono infine minoranze indigene non maya: gli Xinca e i Garinagu.

    In questo viaggio visiteremo aree geograficamente e culturalmente distinte. Benché il paese non sia grande, muoversi al suo interno richiede faticosi spostamenti. Per questo ci concentreremo su quelle zone che ci permettono di approfondire la conoscenza del territorio nella sua varietà, attraverso escursioni a piedi e talvolta in barca. Passeremo dall’antica capitale con il suo stile coloniale ai villaggi e alle montagne attorno al Lago Atitlán, di origine vulcanica. Conosceremo luoghi meno battuti dal turismo internazionale come Quetzaltenango e i suoi dintorni ed entreremo in contatto con la realtà socio-economica delle zone rurali come quella di Totonicapan. Con un inevitabile viaggio in bus di mezza giornata ci sposteremo poi da ovest a est, per fare esperienza di una natura completamente diversa attorno al Lago di Izabál. Vestigia di architettura maya, minere di giada, canyon, lamantini… Termineremo il viaggio sulla costa atlantica, incontrando la particolare cultura garifuna dal sapore caraibico. Chi vuole, però, può continuare in autonomia (ma contando sul mio supporto organizzativo) verso ulteriori scoperte, come il famoso sito archeologico di Tikal: da non perdere per chi è interessato alla civiltà dei Maya, situato troppo a nord per poterlo facilmente includere nel nostro circuito di 12 giorni.

    https://www.trekkilandia.it/wp-content/uploads/2024/04/Guatemala_Alba-su-Atitlan-scaled.jpg
    LA REGIONE

    LA REGIONE

    In questo viaggio visiteremo aree geograficamente e culturalmente distinte. Benché il paese non sia grande, muoversi al suo interno richiede faticosi spostamenti. Per questo ci concentreremo su quelle zone che ci permettono di approfondire la conoscenza del territorio nella sua varietà, attraverso escursioni a piedi e talvolta in barca. Passeremo dall’antica capitale con il suo stile coloniale ai villaggi e alle montagne attorno al Lago Atitlán, di origine vulcanica. Conosceremo luoghi meno battuti dal turismo internazionale come Quetzaltenango e i suoi dintorni ed entreremo in contatto con la realtà socio-economica delle zone rurali come quella di Totonicapan. Con un inevitabile viaggio in bus di mezza giornata ci sposteremo poi da ovest a est, per fare esperienza di una natura completamente diversa attorno al Lago di Izabál. Vestigia di architettura maya, minere di giada, canyon, lamantini… Termineremo il viaggio sulla costa atlantica, incontrando la particolare cultura garifuna dal sapore caraibico. Chi vuole, però, può continuare in autonomia (ma contando sul mio supporto organizzativo) verso ulteriori scoperte, come il famoso sito archeologico di Tikal: da non perdere per chi è interessato alla civiltà dei Maya, situato troppo a nord per poterlo facilmente includere nel nostro circuito di 12 giorni.

    https://www.trekkilandia.it/wp-content/uploads/2024/04/Guatemala_RioDulce-fiume-scaled.jpg
    IL CAMMINO

    IL CAMMINO

    I percorsi a piedi che ho scelto per questo viaggio non sono mai troppo lunghi; di solito si tratta di una mezza giornata, in modo da avere il resto del giorno per conoscere i villaggi. Se non sono impegnativi per la lunghezza, neanche possono essere considerati sempre facili: a volte per l’asperità del terreno, altre volte per il dislivello. Consiglio di leggere bene i dati tecnici riportati nella descrizione di ogni giornata. Ho evitato comunque i percorsi più difficili, per tenere basso il livello di rischio e tenere invece un po’ più alto il livello di comfort fisico. Ho scelto di non salire sui vulcani più alti (Acatenango, Santa Maria, Tajamulco…) perché oltre a un ottimo allenamento richiedono anche un pernottamento in tenda e al freddo che non da tutti è gradito. Sarò sempre contento però di aiutarvi e indirizzarvi se decidete di fare questo tipo di trekking prima o dopo il nostro viaggio insieme.

    MANGIARE E DORMIRE

    MANGIARE E DORMIRE

    Per i pernottamenti ho sempre cercato una soluzione intermedia, né troppo basica né di lusso, che abbini pulizia e funzionalità a un budget contenuto. L’esperienza più bella sarà forse quella a San Juan La Laguna, dove abito e dove passeremo tre notti. Per molti, qui è dove si incontra al meglio la cultura maya attuale che vive nel popolo tz’utujil. Anziché dormire in un albergo, ognuno sarà ospitato in una famiglia, che sarà lieta di condividere con voi la propria quotidianità.

    Alla base dell’alimentazione guatemalteca c’è il mais, che ha per i popoli maya anche un alto valore simbolico. Lo troviamo sotto varie forme in tante specialità, ma la sua espressione quotidiana è nelle tortillas che, servite ancora fumanti, non possono mai mancare. Fonte principale di proteine sono i fagioli, specialmente quelli neri, anch’essi preparati in più modi. Le carni più servite sono quelle di pollo, manzo e maiale. Non mancano verdure ed erbe spontanee. Il clima permette un’abbondanza di frutta per tutto l’anno, come ananas, mango, papaya, melone, anguria, banane, cocco e molto di più. I nostri pranzi saranno quasi sempre al sacco e acquistati di volta in volta o individualmente o in gruppo con cassa comune. Alcune colazioni e alcune cene non sono state incluse per permettere una maggiore libertà di scelta laddove sono presenti più opportunità.

    DIFFICOLTA'

    GRADO DI DIFFICOLTA' TREKKILANDIA

    https://www.trekkilandia.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-Ditoni.png

    2 DITONI

    Poche difficoltà tecniche nel cammino.
    Sentieri prevalentemente facili ma talvolta con fondo sconnesso o dislivello importante.
    Ricettività comoda.
    Circa 3-4 ore di cammino al giorno. In media 8 km al giorno.
    Zaino giornaliero.
    Dislivelli dai 100 ai 1250 m.
    Adatto a chi ha già avuto esperienze di cammino.

    LA PAROLA AI PARTECIPANTI

    Informazioni aggiuntive sul viaggio:

    Tipologia: itinerante

    Durata: 12 gg / 11 notti​

    Trasporto bagagli: si​

    Tipo di zaino: giornaliero​

    Volo dall'Italia incluso: no

    Difficoltà del cammino: medio/facile

    Difficoltà viaggio Trekkilandia: 2 ditoni

    Giorni di cammino: 9

    Ore di cammino al giorno: 3-4

    Motivo della difficoltà: dislivelli e fondo sconnesso in alcune parti

    Adatto come prima esperienza di cammino: consultare la guida

    Tipologia di struttura: hotel, case private.

    Tipo di alloggio: stanza doppia (letti matrimoniali o letti separati); possibilità di alloggio in stanza tripla su richiesta; stanza singola su richiesta con supplemento di 100 €.

    Bagni: privati. Possibilità di dover condividere alcuni bagni il giorno 10.

    Pasti: colazione in struttura, cena in ristorante, pranzi quasi sempre al sacco.

    Possibilità di singola: sì, con supplemento di 100 €.

    Coperture assicurative disponibili: https://www.trekkilandia.it/assicurazioni/

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    • Arrivo autonomo - 5 km ; 120 m + ; 120 m -
    • 10 km ; 680 m + ; 680 m -
    • 7 km ; 160 m + ; 640 m -
    • 9 km ; 330 m + ; 330 m -
    • Vulcano: 8 km ; 1250 m + ; 1250 m – Spiaggia: 9 Km ; 140 m + ; 140 m -
    • 8,5 km ; 580 m + ; 470 m -
    • 8,5 km ; 450 m + ; 440 m -
    • 7,5 km ; 400 m + ; 120 m -
    • 5 km ; 120 m + ; 120 m -
    • Mattina: 4 km ; 100 m + ; 100 m - Pomeriggio: 4 km ; 250 m + ; 200 m –
    • Escursioni in barca
    • Fine tour
    Arrivo autonomo - 5 km ; 120 m + ; 120 m -

    1° giorno - 27 dicembre - Antigua

    Ci incontriamo alle 15h00 in hotel ad Antigua (per raggiungere Antigua dall’aeroporto serve un transfert di più o meno un’ora al costo di circa 20 $. È consigliabile volare il giorno precedente, dormendo o ad Antigua stessa o vicino all’aeroporto. Contattatemi per organizzare il vostro arrivo). Dopo aver fatto conoscenza e aver illustrato brevemente il tour, usciamo per la nostra prima camminata di “riscaldamento” dirigendoci al Cerro de la Cruz, una dolce collina subito a nord della città. Da qui possiamo godere di una visione dall’alto di Antigua con la sua caratteristica architettura coloniale, divenuta patrimonio UNESCO nel 1976. Dietro la città, che perse il suo ruolo di capitale dopo il tremendo terremoto del 1776, si ergono maestosi i vulcani Agua, Fuego e Acatenango. Prima della cena abbiamo l’opportunità di passeggiare per le graziose vie lastricate della città, conoscendo i suoi palazzi, chiese e case coloniali.

    10 km ; 680 m + ; 680 m -

    2° giorno - 28 dicembre - Volcán Pacaya

    Lasciamo Antigua e con un trasferimento di 1h30 andiamo a salire il Volcan Pacaya, uno dei tre vulcani ancora attivi del paese e sicuramente il più attivo di tutti. Con un’altezza di 2500 m sul livello del mare (modesta rispetto ai vulcani vicini), offre viste spettacolari sulla Laguna de Calderas e sui tre vulcani più grandi. Iniziando a camminare da quota 1800 m, si accede in alto senza eccessiva difficoltà e si può osservare da vicino la pressoché costante attività, caratterizzata da piccoli flussi lavici e piroclastici. Terminata l’escursione, abbiamo modo di riposarci nel nostro pulmino mentre ci spostiamo al Lago Atitlan (circa 3h30). Ceniamo e pernottiamo a Santa Clara La Laguna.

    7 km ; 160 m + ; 640 m -

    3° giorno - 29 dicembre - Lago Atitlán: San Juan La Laguna

    Ci svegliamo prima dell’alba, in modo da veder sorgere il sole sul lago Atitlán. Camminando con le torce per meno di 2 km, raggiungiamo la Nariz, ovvero la punta del naso del famoso Rostro Maya: la catena montuosa a forma di volto indigeno sdraiato che sovrasta il lago. Qui verrà servita la colazione, mentre la luce poco a poco ci svelerà tutta la bellezza dell’area: non solo il lago nella sua interezza, ma anche le montagne che lo circondano tra cui i vulcani Atitlán, Tolimán e San Pedro. Attraverso sentieri nella foresta, tra piantagioni di caffè e di avocado, scendiamo poi al paese di San Juan La Laguna, dove passeremo tre notti. Andiamo a sistemarci presso le rispettive famiglie ospitanti e ci incontriamo per pranzo ad Alma de Colores, ristorante nato nel 2011 da un progetto della cooperazione italiana per l’inclusione lavorativa di persone con disabilità. Nel pomeriggio ci aspetta un’immersione nella cultura tz’utujil, di cui San Juan La Laguna è un prezioso scrigno. Conosceremo e sperimenteremo di nostra mano le tecniche di tintura dei tessuti con essenze naturali e la lavorazione al telaio a cintura.

    9 km ; 330 m + ; 330 m -

    4° giorno - 30 dicembre - Lago Atitlán: Santa Cruz e San Marcos

    Attraversiamo il lago in barca diretti verso la costa settentrionale, iniziando con il villaggio di Santa Cruz, ancora poco frequentato dal turismo.  Da questa sponda, le viste sul lago e sui vulcani San Pedro, Tolimán e Atitlán sono le migliori e ci accompagnano tutto il tempo. Passando per i villaggi di Jaibalito e Tzununa (nome che deriva dal colibrì, specie molto presente in quest’area), arriviamo al villaggio di San Marcos, forse il più “effervescente” di tutto il lago. Qui ognuno è libero di decidere se esplorare il pueblo rilassandosi in uno dei numerosi café, oppure tuffarsi nelle limpide acque della riserva del Cerro Tzankujil.

    Vulcano: 8 km ; 1250 m + ; 1250 m – Spiaggia: 9 Km ; 140 m + ; 140 m -

    5° giorno - 31 dicembre - Lago Atitlán: San Pedro

    L’obiettivo della mattinata è di raggiungere la vetta del Volcan San Pedro, a 3020 metri s.l.m. Il sentiero sale con un’ottima pendenza attraverso campi di caffè e poi boschi di querce e di pini. Già lungo l’ascesa incontreremo dei bellissimi punti panoramici, ma la vista che si apre dalla cima ci lascerà senza parole. Da questa prospettiva il lago Atitlán e i suoi dintorni assumono una forma del tutto nuova. Sotto di noi si apre la laguna di Santiago, mentre in lontananza possiamo riconoscere i vulcani Fuego e Acatenango a est e, con un po’ di fortuna, il Santa Maria a ovest. Scendiamo al villaggio di San Pedro, dove abbiamo ampia scelta di possibilità per pranzo. Una camminata opzionale nel pomeriggio ci porta alla Playa de la Finca, una delle spiagge più tranquille e adatte alla balneazione, situata presso una vecchia azienda di caffè. E il cenone? Se vi va… a casa nostra! Io e Marinella saremo lieti di ospitarvi da noi e, unendo le forze di tutti, mettere su qualcosa di buono. Non mancheranno i botti intorno a noi… la gente qui ne va matta.

    8,5 km ; 580 m + ; 470 m -

    6° giorno - 01 gennaio - Quetzaltenango

    Lasciamo il Lago Atitlán e partiamo (magari non troppo presto!) alla volta degli altopiani occidentali. Presso il villaggio di Zunil, adagiato nella stretta vallata sotto l’omonimo vulcano, iniziamo a percorrere il sentiero di bosco che ci conduce alle Fuentes Georginas. Niente di meglio per inaugurare l’anno nuovo che immergersi nelle acque termali di queste pozze, circondati da felci, fiori tropicali, orchidee e varie specie di uccelli. Ci spostiamo poi a Quetzaltenango, la seconda città guatemalteca dalla notevole importanza storica e culturale, dove abbiamo il tempo di conoscere i monumenti in stile neoclassico che circondano la piazza centrale (progettata inizialmente dall’architetto italiano Alberto Porta) e approfittare dei numerosi locali dal sapore europeo. Quetzaltenango è anche luogo di lavorazione del cioccolato e se siete amanti di questo prodotto potete visitare un laboratorio familiare per conoscere la sua storia, imparare le sue tecniche di preparazione e soprattutto assaggiarlo! Non dimenticate che il cacao era un bene prezioso per gli antichi Maya e che questi sono considerati gli inventori del cioccolato (anche se forse secondo le ultime ricerche bisognerebbe ringraziare i vicini Olmechi...).

    8,5 km ; 450 m + ; 440 m -

    7° giorno - 02 gennaio - Chicabal e Totonicapan

    Saliamo alla Laguna di Chicabal, situata sul cratere del vulcano che porta lo stesso nome. È un luogo magico, uno dei pochi dove ancora vengono praticati regolarmente dei rituali maya. Il lago è infatti circondato da altari dove vengono poste offerte di fiori e incenso. È anche uno degli ultimi boschi nebulosi rimasti nella zona e leggeri strati di nebbia creano ogni giorno scenari suggestivi. Da qui si possono ammirare i vulcani Santa Maria e il piccolo ma sempre sbuffante Santiaguito. Se abbiamo fortuna, possiamo incontrare l’uccello simbolo del Guatemala, il quetzal. Ridiscesi a valle, ci trasferiamo alla vicina Totonicapan, che è sicuramente il luogo meno turistico di tutto il nostro viaggio. Qui possiamo approfondire gli aspetti socio-economici del territorio ed entrare in contatto con l’impegno civico e politico che caratterizza questo dipartimento, da sempre in prima fila nella difesa dei diritti dei popoli indigeni. Possiamo terminare la giornata con un drink al tramonto dal terrazzo del nostro hotel.

    7,5 km ; 400 m + ; 120 m -

    8° giorno - 03 gennaio - Totonicapan e trasferimento

    Dal centro di Totonicapan saliamo per un piacevole sentiero che ci porta alla riserva Aprisco, un’area riscattata dalla deforestazione e divenuta luogo simbolo dell’impegno alla salvaguardia della natura. Un esperto locale ci accompagnerà lungo un percorso ombreggiato per spiegarci l’ecosistema del luogo. Alberi centenari come le specie locali di pini, cipressi e betulle sono l’habitat di uccelli stanziali e migratori. Un semenzaio e un vivaio forestale ci mostrano le fasi della riforestazione e daremo il nostro contributo piantando ognuno un alberello. È tempo poi di spostarsi a est e viaggeremo tutto il pomeriggio per arrivare a dormire nei pressi di Gualan.

    5 km ; 120 m + ; 120 m -

    9° giorno - 04 gennaio - Sierra de las Minas e Quirigua

    Un nuovo paesaggio si svelerà ai nostri occhi al risveglio. Siamo nella Sierra de Las Minas e andiamo a conoscere una tenuta, situata in un contesto naturale meraviglioso, che si occupa dell’estrazione e della lavorazione della giada. Questo minerale era usato dagli antichi maya per ricavarne preziosi monili e oggetti e gli venivano attribuiti poteri magici e spirituali. Negli anni Settanta una giovane e avventurosa coppia tedesca si ostinò a cercare la pietra in questa parte di Guatemala e nonostante lo scetticismo generale ci riuscì. Adesso la Hacienda Santiago offre percorsi a piedi per conoscere la giada nel suo ambiente naturale. Inoltre, visiteremo il laboratorio artigianale per apprendere le varie fasi di lavorazione. Dopo un pranzo nella tenuta, ci dirigiamo verso Quirigua, patrimonio culturale dell’umanità dal 1981 nonché uno dei pochi siti archeologici usati ancora oggi per rituali e cerimonie. Situato nella piana alluvionale della valle del Rio Motagua, l’insediamento maya fiorì tra il VI e il X secolo d.C. grazie al facile accesso agli affioramenti di ossidiana, giada e basalto e alla coltivazione del cacao. Con una guida esperta possiamo riconoscere e interpretare le varie strutture che restano attorno a quelle che erano le tre parti principali della città: la Plaza Mayor, la Acropolis e la Plaza del Juego de Pelota. Quirigua è nota soprattutto per la ricchezza e la monumentalità delle sue sculture: stele commemorative, altari, fantasiosi motivi zoomorfi e complesse iscrizioni in caratteri geroglifici. Andiamo a pernottare presso la Hacienda Tijax, situata presso Rio Dulce.

    Mattina: 4 km ; 100 m + ; 100 m - Pomeriggio: 4 km ; 250 m + ; 200 m –

    10° giorno - 05 gennaio - Lago Izabal

    Approfittiamo di trovarci all’interno del parco nazionale di Rio Dulce. La Hacienda Tijax, oltre ad essere un eco-hotel, è impegnata da oltre 30 anni nella conservazione della foresta pluviale in cui si trova; 200 ettari con diversi ecosistemi: palude di mangrovie, pantani, acquitrini, bosco umido, foresta primaria e foresta secondaria. Un agile sentiero realizzato nella giungla ci permette di conoscere una variegata flora, tra cui spiccano le numerose specie di piante aeree, oltre 45 specie di piante medicinali oppure l’imponente arbol de sangre, usato per la fabbricazione di molti oggetti e importante simbolo di vita e di protezione nella cultura maya. Sono state documentate 215 specie di uccelli, tra cui falchi, gufi, tucani, pellicani, martin pescatori e colibrì. Giungiamo a una torre panoramica e passiamo per una piantagione di alberi della gomma. Spostandoci lungo la sponda nord del lago Izabal, faremo tappa pic-nic presso la Finca Paraiso, dove una cascata di acqua termale si getta nel fiume in un contesto naturale meraviglioso, dandoci l’opportunità di un bagno rilassante. Proseguiamo con un trekking sopra il canyon del Boqueron, dove sarà probabile incontrare delle simpatiche scimmie urlatrici. Raggiungiamo a piedi il lodge dove passeremo la notte: circondato dalla natura, quello del Cañón Seacar è un progetto nato per aiutare le isolate comunità locali; i proventi permettono infatti l’istruzione e la formazione lavorativa di bambini e adolescenti dei villaggi limitrofi. Il fiume che scorre accanto ci permette di concludere la giornata con un bagno (gratuito!) oppure (con un extra) di provare l’esperienza del tubing.

    Escursioni in barca

    11° giorno - 06 gennaio - Lago Izabal e Livingston

    Usciamo presto per essere già all’alba sul Lago Izabal per un’escursione in barca. Bocas del Polochic è una zona umida dichiarata di importanza mondiale nel 1996 dalla Convenzione Internazionale Ramsar. Si tratta dell’estuario del fiume Polochich che alimenta da ovest il Lago Izabal. È l’area con maggior presenza del lamantino (Trichecus manatus) in Guatemala e alle prime luci del giorno è facile avvistare molti esemplari di questo simpatico e massiccio mammifero acquatico, noto comunemente con nomi del tipo “mucca di mare”, “porcello di mare”, “pesce bue”. Qui vivono anche scimmie e numerose specie acquatiche come la folaga americana, la garzetta nivea, il becco a cesoia, l’aninga americana e il pellicano bianco americano. Tornati a terra, ci spostiamo a Rio Dulce dove ci imbarchiamo di nuovo, ma questa volta per scorrere lungo l’omonimo fiume che collega il Lago Izabal al Mar dei Caraibi. Il tragitto di circa due ore è meraviglioso e rilassante, attraverso una fitta vegetazione e capanne adagiate sulle sponde. Giunti al mare, ci troviamo in uno scenario totalmente diverso dal Guatemala a cui ci siamo abituati. La città di Livingston, infatti, priva di collegamenti stradali con il resto del paese, è abitata da una popolazione garifuna, discendente dall’unione di africani naufragati nel XVII secolo da una nave schiavista con genti caraibiche. Passeggiare attraverso la città sarà l’occasione per entrare in contatto con la lingua, la cultura e la musica garifuna.

    Fine tour

    12° giorno - 07 gennaio - Rientro o estensione per Tikal

    Il tour si conclude dopo la colazione. Chi intende prolungare il viaggio verso la regione settentrionale del Peten e il sito archeologico di Tikal può tornare in barca a Rio Dulce e da qui proseguire con un transfert di 4 ore fino a Flores. Chi invece deve rientrare a casa o comunque alla capitale, può approfittare dei moderni autobus di linea o di un minibus collettivo da Puerto Barrios (raggiungibile in mezz’ora di barca da Livingston; poi circa 5h30 per la capitale).

     

    LORENZO ANSELMI

    Se mi cercate sui social non troverete un granché. Ne sono sempre più allergico, non li aggiorno da anni o li ho proprio chiusi. Preferisco concentrarmi fuori dello schermo quando posso e guardare le persone negli occhi. Faccio la guida escursionistica da quando avevo 23 anni (quindi da poco più della metà della mia vita 😉), iniziando con la Toscana, poi con altre regioni d’Italia e via via espandendomi. È una professione che si abbina bene alla passione per il viaggio che ho sempre avuto e alla ricerca di nuove conoscenze. Complici gli studi universitari – prima in lingue e poi in antropologia culturale – ho assecondato con il mestiere di guida la mia tendenza all’esplorazione, insieme al piacere di condividere le scoperte. Seguendo la mia media naranja che sta portando avanti un progetto di cooperazione a sostegno delle comunità indigene, mi sono ritrovato a vivere buona parte dell’anno in Guatemala. Dopo aver camminato in lungo e in largo, non ho resistito alla tentazione di proporre questo viaggio che racchiude la mia migliore selezione.

    Per qualsiasi informazione contattatemi al 375 6051244 (Whatsapp) o scrivetemi su murlorenz@gmail.com

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    TREKKING IN GUATEMALA: LAGHI, VULCANI E POPOLI MAYA

    Prezzo
    €1200 per partecipante
    Durata
    27/12/2024 - 07/01/2025
    Destination
    Guatemala
    Partecipanti
    15

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