Valle Maira

La splendida Val Maira sui Percorsi Occitani tra natura, arte, musica e cultura

VALLE MAIRA

Trekking in Val Maira lungo i Percorsi Occitani

La bellezza di una valle alpina del Piemonte

LA PAROLA ALLA GUIDA DELLA VALLE MAIRA

La Valle Maira di Maurizio Barbagallo

Negli anni 80 ero un ragazzo a cui piaceva arrampicare, il gruppo della Castello-Provenzale sopra Chiappera era una delle mie mete preferite. Frequentavo la Val Maira in compagnia di amici che avevano già l’automobile e poteva succedere che si facessero uscite infrasettimanali per poi dover tornare indietro perché l’alta valle era chiusa per le esercitazioni dell’artiglieria di Montagna. Era il periodo in cui la valle era disseminata di caserme. Dopo essermi trasferito in Toscana, per molti anni, non ho più frequentato la valle.

Nel 1999 ho percorso la GTA (Grande Traversata delle Alpi un percorso che esiste da quarant’anni e che attraversa perlopiù in senso longitudinale le Alpi Piemontesi) partendo da Ceresole Reale con l’intenzione di raggiungere l’Appennino Ligure. Giunto in Val Maira ho notato che i servizi di ospitalità dedicati agli escursionisti erano di un livello superiore rispetto a tutte le altre valli. Incontravo molti camminatori tedeschi entusiasti della valle e ho potuto constatare dai cataloghi e libri trovati nelle strutture ricettive che la valle era diventata un must per i camminatori di mezza Europa.

valle-maira-L'Altopiano-della-Gardetta

Nel 2005, appena diventato Guida, ho proposto subito un trekking di una settimana che passava per la Valle Maira.
Dal 2006 ho iniziato a proporre il viaggio a piedi “Il Sentiero Occitano in Val Maira” e ogni anno ho cercato di migliorare il viaggio alla ricerca dei percorsi e delle strutture ricettive migliori. Da quei primi viaggi, molte centinaia di italiani hanno viaggiato con me e molti hanno scoperto la valle grazie ai miei trekking.

In questi anni ho avuto la fortuna di conoscere in modo più approfondito la storia e la cultura occitana che caratterizza la valle e ho incontrato alcuni esponenti della rinascita culturale che c’è stata in questi luoghi.
Nel 2008 ho conosciuto Donatella Guerrini storica guida turistica che ha una grandissima conoscenza di arte storia e cultura di quelle zone e che partecipa a tutti i miei viaggi.
Nel 2011 ho conosciuto Ines Cavalcanti e il marito Dario Anghilante dell’associazione Chambra d’Oc che comunicano a tutti i partecipanti dei miei viaggi la grande passione che hanno  per la loro  lingua, l’occitano.
Nel  2012, nel 2015 e nel 2021 ho avuto la grande fortuna di ospitare per i miei gruppi, Sergio Berardo, anima dei Lou Dalfin che ha compiuto un enorme lavoro sulla musica tradizionale negli ultimi quarant’anni.
Negli ultimi anni ho sempre invitato il duo musicale dei Qu Ba libre, Simonetta Baudino e Giuseppe Quattromini, giovani allievi di Sergio Berardo.
Per quanto riguarda gli approfondimenti naturalistici e, in modo particolare quelli geologici, abbiamo avuto spesso come ospite Enrico Collo, bravissimo divulgatore scientifico e scopritore delle impronte degli archeosauri sull’Altopiano della Gardetta.
Moltissimi altri incontri sono avvenuti in questi anni di trekking in valle, da quello con Diego Crestani curatore di libri sugli antichi mestieri peculiari della Valle Maira, a quello con i fratelli Sergio e Massimo Garino che hanno realizzato collane di fumetti ambientati nei valloni misteriosi della valle; c’è anche chi è vissuto in valle per un breve periodo e di questo periodo ha raccontato in un libro di grande successo, come Tommaso D’Errico e Alessia Battistoni, con il loro “Al Ritmo delle Stagioni”.
Altri incontri sono con i gestori delle strutture ricettive: chi vive in valle da una vita e chi è arrivato solo negli ultimi anni alla ricerca di una possibilità di lavoro più sostenibile.

val-maira-trekking

Negli ultimi anni molti Italiani stanno scoprendo la Valle Maira, articoli sulle riviste e servizi televisivi dipingono la vallata come “selvaggia e incontaminata”, nella realtà, ovunque, si osserva la presenza dell’uomo, una presenza saggia che ben si è integrata con il territorio, dalle mulattiere, alle  strade militari, dall’architettura religiosa a quella civile.
In tutti i miei viaggi oltre ad una ovvia e doverosa immersione nella natura alpina non tralascerò mai l’aspetto culturale.

LA VALLE MAIRA

I NOSTRI VIAGGI IN VALLE MAIRA

La Val Maira è poco conosciuta in Italia, ma molto apprezzata dai turisti del centro Europa.

La Valle Maira, nelle Alpi Cozie è uno dei territori più incontaminati di tutto l’arco alpino. Percorsa dal fiume omonimo, che nella parte alta prende il nome di Maurin, per poi confluire nel Maira, si sviluppa per circa sessanta chilometri. Dal fondovalle semi pianeggiante di Busca e Dronero, fino allo spartiacque italo-francese dei monti Chambeyron e Sautron, al di là del quale si trovano le valli transalpine dell’Ubaye e dell’Ubayette, alle quali la Val Maira è storicamente molto legata.

Dall’alto, la valle, si presenta come una sinuosa fenditura, che in alcuni punti si chiude in strette gole nelle quali solo da poche centinaia di anni si è riuscito a ricavare lo spazio per una strada carrozzabile. Fino a tutto il XVII secolo la strada di fondovalle si interrompeva in corrispondenza di San Damiano Macra, mentre la testa della valle era direttamente collegata solo con la Francia, attraverso le mulattiere che portavano al Colle del Maurin e al Col de Sautron.

In contrasto con le asprezze descritte, il paesaggio dell’alta valle è invece più dolce e permette allo sguardo di spaziare su ampie conche verdeggianti, in particolare in corrispondenza dei bacini di origine glaciale di Acceglio e Chiappera.
Il versante settentrionale della valle è separato dalla Val varaita dai massicci del monte Chersogno e del Pelvo d’Elva. Sopra Elva le due valli sono collegate da una panoramica strada carrozzabile che valica il Colle di Sampeyre, aperta solo durante i mesi estivi.

Il versante sud confina invece con la Valle Grana, nel tratto inferiore, e con la Valle della Stura di Demonte in quello supriore, verso ovest. Le tre valli sono messe in comunicazione da diversi valichi (Colle del Mulo, Col Valcavera, Passo dela Gardetta).
In entrambi i versanti della valle si aprono numerosi valloni laterali, solcati dagli affluenti del Maira. In alcuni di questi angoli nascosti, come i valloni di Elva, di Marmora, del Preit, di Unerzio si trovano gli scorci più suggestivi e belli della Valle.

Altre informazioni: www.invalmaira.it 

VALLE MAIRA: COSA VEDERE E I SUOI LUOGHI IMPERDIBILI

Dronero
E’ la cittadina “porta di valle” con il Ponte Medievale Del Diavolo del 1428 sul Maira. Da assaggiare gli squisiti dolci tipici Droneresi ai vari liquori e visitare  il Mulino della Riviera con macine in pietra che produce ottime farine  di vario genere usate anche per i famosi biscotti Cavanna.
Elva
Chiesa di Santa Maria Assunta con gli affreschi del pittore fiammingo Hans Clemer la cosidetta “Cappella Sistina delle Alpi”.
Nel corso dei viaggi a piedi in Val Maira di Trekkilandia effettuiamo la visita in compagnia di Donatella Guerrini memoria storica della valle con cui visitiamo anche il museo dei raccoglitori di capelli nella Casa della Meridiana. Prima di arrivare a piedi a Elva si incontra l’ormai famosissima Fremo Cuncunà punto panoramico sull’Orrido di Elva che è la copertina dei nostri viaggi.

Celle Macra
Il Vallone di Celle è quello associato all’antico mestiere degli Acciugai, dove è possibile visitare il museo dedicato a loro.
La Parrocchiale di San Giovanni Battista ospita il Polittico di Hans Clemer (1496). Nelle vicinanze la Cappella di San Sebastiano.
Arrivare a Celle Macra dalla Val Grana, dal Santuario di Castelmagno è l’entusiasmante ultima tappa del Sentiero Occitano di Agosto di Trekkilandia.
Vallone di Unerzio
E’ il vallone dove nacque il pittore Matteo Olivero nella borgata di Pratorotondo. Nella bellissima borgata di Chialvetta c’è uno dei Posti Tappa storici dei Percorsi Occitani, La Locanda della Gardetta di Rolando e Maria Luisa. Durante il viaggio a piedi in Val Maira di trekkilandia dopo aver pernottato da Rolando proseguiamo per l’altopiano della Gardetta risalendo tutto il vallone.
Altopiano della Gardetta
E’ tra i luoghi più bui d’Europa, ideale per l’osservazione delle stelle. Nell’estate del 2008 sono state rinvenute una serie di impronte attribuite al Ticinosuchus, un grosso coccodrillo di quasi 250 milioni di anni fa.
Chiappera
E’ l’ultima borgata dell’Alta Valle, negli ultimi anni ha avuto molte ristrutturazioni di grande pregio ed è perlopiù formata da strutture ricettive.
Vallone del Maurin
Gruppo Castello Provenzale
Cascate di Stroppia

COME RAGGIUNGERE LA VALLE MAIRA

La Val Maira si raggiunge facilmente da tutta Italia. Siamo in Piemonte nella provincia di Cuneo sulle Alpi Cozie.

Con i mezzi pubblici bisogna arrivare in treno alla stazione di Cuneo da li proseguire con i numerosi bus per Dronero. Dalla cittadina il numero dei bus che raggiungono l’alta valle è variabile a seconda del giorno della settimana e della stagione.

Con l’auto si può utilizzare l’autostrada Torino Savona e uscire a Cuneo da dove si raggiunge Dronero per proseguire poi  lungo la Valle.

Molto utile può essere affidarsi ai servizi dello Sherpabus che da più di trent’anni offre servizio trasporto bagagli e taxi per gli escursionisti in tutta la Valle Maira.

In certi periodi dell’anno è possibile arrivare dai luoghi più lontani utilizzando i voli che qualche compagnia effettua sull’aereoporto di Levaldigi da cui, però ci sono pochi bus per raggiungere Cuneo.

LA PAROLA ALLA GUIDA DELLA VALLE MAIRA

La Val Maira di Maurizio Barbagallo

Negli anni 80 ero un ragazzo a cui piaceva arrampicare, il gruppo della Castello-Provenzale sopra Chiappera era una delle mie mete preferite. Frequentavo la Val Maira in compagnia di amici che avevano già l’automobile e poteva succedere che si facessero uscite infrasettimanali per poi dover tornare indietro perché l’alta valle era chiusa per le esercitazioni dell’artiglieria di Montagna. Era il periodo in cui la valle era disseminata di caserme. Dopo essermi trasferito in Toscana, per molti anni, non ho più frequentato la valle.

Nel 1999 ho percorso la GTA (Grande Traversata delle Alpi un percorso che esiste da quarant’anni e che attraversa perlopiù in senso longitudinale le Alpi Piemontesi) partendo da Ceresole Reale con l’intenzione di raggiungere l’Appennino Ligure. Giunto in Val Maira ho notato che i servizi di ospitalità dedicati agli escursionisti erano di un livello superiore rispetto a tutte le altre valli. Incontravo molti camminatori tedeschi entusiasti della valle e ho potuto constatare dai cataloghi e libri trovati nelle strutture ricettive che la valle era diventata un must per i camminatori di mezza Europa.

valle-maira-L'Altopiano-della-Gardetta

Nel 2005, appena diventato Guida, ho proposto subito un trekking di una settimana che passava per la Valle Maira.
Dal 2006 ho iniziato a proporre il viaggio a piedi “Il Sentiero Occitano in Val Maira” e ogni anno ho cercato di migliorare il viaggio alla ricerca dei percorsi e delle strutture ricettive migliori. Da quei primi viaggi, molte centinaia di italiani hanno viaggiato con me e molti hanno scoperto la valle grazie ai miei trekking.

In questi anni ho avuto la fortuna di conoscere in modo più approfondito la storia e la cultura occitana che caratterizza la valle e ho incontrato alcuni esponenti della rinascita culturale che c’è stata in questi luoghi.
Nel 2008 ho conosciuto Donatella Guerrini storica guida turistica che ha una grandissima conoscenza di arte storia e cultura di quelle zone e che partecipa a tutti i miei viaggi.
Nel 2011 ho conosciuto Ines Cavalcanti e il marito Dario Anghilante dell’associazione Chambra d’Oc che comunicano a tutti i partecipanti dei miei viaggi la grande passione che hanno  per la loro  lingua, l’occitano.
Nel  2012, nel 2015 e nel 2021 ho avuto la grande fortuna di ospitare per i miei gruppi, Sergio Berardo, anima dei Lou Dalfin che ha compiuto un enorme lavoro sulla musica tradizionale negli ultimi quarant’anni.
Negli ultimi anni ho sempre invitato il duo musicale dei Qu Ba libre, Simonetta Baudino e Giuseppe Quattromini, giovani allievi di Sergio Berardo.
Per quanto riguarda gli approfondimenti naturalistici e, in modo particolare quelli geologici, abbiamo avuto spesso come ospite Enrico Collo, bravissimo divulgatore scientifico e scopritore delle impronte degli archeosauri sull’Altopiano della Gardetta.
Moltissimi altri incontri sono avvenuti in questi anni di trekking in valle, da quello con Diego Crestani curatore di libri sugli antichi mestieri peculiari della Valle Maira, a quello con i fratelli Sergio e Massimo Garino che hanno realizzato collane di fumetti ambientati nei valloni misteriosi della valle; c’è anche chi è vissuto in valle per un breve periodo e di questo periodo ha raccontato in un libro di grande successo, come Tommaso D’Errico e Alessia Battistoni, con il loro “Al Ritmo delle Stagioni”.
Altri incontri sono con i gestori delle strutture ricettive: chi vive in valle da una vita e chi è arrivato solo negli ultimi anni alla ricerca di una possibilità di lavoro più sostenibile.

val-maira-trekking

Negli ultimi anni molti Italiani stanno scoprendo la Valle Maira, articoli sulle riviste e servizi televisivi dipingono la vallata come “selvaggia e incontaminata”, nella realtà, ovunque, si osserva la presenza dell’uomo, una presenza saggia che ben si è integrata con il territorio, dalle mulattiere, alle  strade militari, dall’architettura religiosa a quella civile.
In tutti i miei viaggi oltre ad una ovvia e doverosa immersione nella natura alpina non tralascerò mai l’aspetto culturale.

LA VALLE MAIRA

La Val Maira è poco conosciuta in Italia, ma molto apprezzata dai turisti del centro Europa.

La Valle Maira, nelle Alpi Cozie è uno dei territori più incontaminati di tutto l’arco alpino. Percorsa dal fiume omonimo, che nella parte alta prende il nome di Maurin, per poi confluire nel Maira, si sviluppa per circa sessanta chilometri. Dal fondovalle semi pianeggiante di Busca e Dronero, fino allo spartiacque italo-francese dei monti Chambeyron e Sautron, al di là del quale si trovano le valli transalpine dell’Ubaye e dell’Ubayette, alle quali la Val Maira è storicamente molto legata.

Dall’alto, la valle, si presenta come una sinuosa fenditura, che in alcuni punti si chiude in strette gole nelle quali solo da poche centinaia di anni si è riuscito a ricavare lo spazio per una strada carrozzabile. Fino a tutto il XVII secolo la strada di fondovalle si interrompeva in corrispondenza di San Damiano Macra, mentre la testa della valle era direttamente collegata solo con la Francia, attraverso le mulattiere che portavano al Colle del Maurin e al Col de Sautron.

In contrasto con le asprezze descritte, il paesaggio dell’alta valle è invece più dolce e permette allo sguardo di spaziare su ampie conche verdeggianti, in particolare in corrispondenza dei bacini di origine glaciale di Acceglio e Chiappera.
Il versante settentrionale della valle è separato dalla Val varaita dai massicci del monte Chersogno e del Pelvo d’Elva. Sopra Elva le due valli sono collegate da una panoramica strada carrozzabile che valica il Colle di Sampeyre, aperta solo durante i mesi estivi.

Il versante sud confina invece con la Valle Grana, nel tratto inferiore, e con la Valle della Stura di Demonte in quello supriore, verso ovest. Le tre valli sono messe in comunicazione da diversi valichi (Colle del Mulo, Col Valcavera, Passo dela Gardetta).
In entrambi i versanti della valle si aprono numerosi valloni laterali, solcati dagli affluenti del Maira. In alcuni di questi angoli nascosti, come i valloni di Elva, di Marmora, del Preit, di Unerzio si trovano gli scorci più suggestivi e belli della Valle.

Altre informazioni: www.invalmaira.it 

COME RAGGIUNGERE LA VALLE MAIRA

La Val Maira si raggiunge facilmente da tutta Italia. Siamo in Piemonte nella provincia di Cuneo sulle Alpi Cozie.

Con i mezzi pubblici bisogna arrivare in treno alla stazione di Cuneo da li proseguire con i numerosi bus per Dronero. Dalla cittadina il numero dei bus che raggiungono l’alta valle è variabile a seconda del giorno della settimana e della stagione.

Con l’auto si può utilizzare l’autostrada Torino Savona e uscire a Cuneo da dove si raggiunge Dronero per proseguire poi  lungo la Valle.

Molto utile può essere affidarsi ai servizi dello Sherpabus che da più di trent’anni offre servizio trasporto bagagli e taxi per gli escursionisti in tutta la Valle Maira.

In certi periodi dell’anno è possibile arrivare dai luoghi più lontani utilizzando i voli che qualche compagnia effettua sull’aereoporto di Levaldigi da cui, però ci sono pochi bus per raggiungere Cuneo.

VALLE MAIRA: COSA VEDERE E I SUOI LUOGHI IMPERDIBILI

Dronero
E’ la cittadina “porta di valle” con il Ponte Medievale Del Diavolo del 1428 sul Maira. Da assaggiare gli squisiti dolci tipici Droneresi ai vari liquori e visitare  il Mulino della Riviera con macine in pietra che produce ottime farine  di vario genere usate anche per i famosi biscotti Cavanna.
Elva
Chiesa di Santa Maria Assunta con gli affreschi del pittore fiammingo Hans Clemer la cosidetta “Cappella Sistina delle Alpi”.
Nel corso dei viaggi a piedi in Val Maira di Trekkilandia effettuiamo la visita in compagnia di Donatella Guerrini memoria storica della valle con cui visitiamo anche il museo dei raccoglitori di capelli nella Casa della Meridiana. Prima di arrivare a piedi a Elva si incontra l’ormai famosissima Fremo Cuncunà punto panoramico sull’Orrido di Elva che è la copertina dei nostri viaggi.

Celle Macra
Il Vallone di Celle è quello associato all’antico mestiere degli Acciugai, dove è possibile visitare il museo dedicato a loro.
La Parrocchiale di San Giovanni Battista ospita il Polittico di Hans Clemer (1496). Nelle vicinanze la Cappella di San Sebastiano.
Arrivare a Celle Macra dalla Val Grana, dal Santuario di Castelmagno è l’entusiasmante ultima tappa del Sentiero Occitano di Agosto di Trekkilandia.
Vallone di Unerzio
E’ il vallone dove nacque il pittore Matteo Olivero nella borgata di Pratorotondo. Nella bellissima borgata di Chialvetta c’è uno dei Posti Tappa storici dei Percorsi Occitani, La Locanda della Gardetta di Rolando e Maria Luisa. Durante il viaggio a piedi in Val Maira di trekkilandia dopo aver pernottato da Rolando proseguiamo per l’altopiano della Gardetta risalendo tutto il vallone.
Altopiano della Gardetta
E’ tra i luoghi più bui d’Europa, ideale per l’osservazione delle stelle. Nell’estate del 2008 sono state rinvenute una serie di impronte attribuite al Ticinosuchus, un grosso coccodrillo di quasi 250 milioni di anni fa.
Chiappera
E’ l’ultima borgata dell’Alta Valle, negli ultimi anni ha avuto molte ristrutturazioni di grande pregio ed è perlopiù formata da strutture ricettive.
Gruppo Castello Provenzale
Sono tre affascinanti torri di quarzite staccate dalle catene principali poste sopra Chiappera.  Presentano vie di arrampicata storiche e moderne su roccia solida.
Cascate di Stroppia
Sono considerate le più alte in Italia ma sono visibili solo in primavera. Si raggiungono facilmente da Chiappera.

TANTE BELLISSIME FOTO DELLA VAL MAIRA
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