PIEMONTE
Piemonte meraviglia per il Trekking
IL PIEMONTE SECONDO LE NOSTRE GUIDE
Piemonte: L’Eleganza delle Vette e il Cuore della Tradizione
Il Piemonte e la Magnificenza Alpina
Il Piemonte è circondato da una corona alpina che include vette iconiche e rinomate. Tra queste spiccano il Monviso, dove si trova la sorgente del fiume Po, il Monte Rosa, sede del rifugio-osservatorio più alto d’Europa e il Gran Paradiso, dove fu istituito uno dei primi parchi nazionali italiani.
Le Alpi piemontesi sono celebri per gli sport invernali, ma offrono anche eccellenti opportunità per l’alpinismo e il trekking, in scenari ancora selvaggi.
Sia le Alpi che le colline del Piemonte godono di un’importanza mondiale per il loro eccezionale valore paesaggistico e per la ricchezza dei loro prodotti enogastronomici.
In Piemonte ci sono diverse aree protette regionali e vi si trovano il Parco Nazionale della Val Grande (conosciuto come l’area wilderness più grande d’Italia) e il più antico parco nazionale: il Gran Paradiso.
Il Sesia Val Grande Global Geopark UNESCO, inoltre, è un’area estesa che comprende territori di importanza geologica. Documenta oltre 300 milioni di anni di storia geologica, rendendo visibili le parti più profonde della crosta terrestre e i resti di un antico super-vulcano ormai fossile.
Celebri sono gli specchi d’acqua piemontesi: il Lago Maggiore e il Lago d’Orta rappresentano i bacini principali, seguiti da numerosi laghetti alpini d’alta quota e dai caratteristici cinque laghi, di origine glaciale, presso Ivrea. L’unicità dei laghi piemontesi risiede nel loro straordinario eclettismo paesaggistico, che spazia dalle atmosfere aristocratiche della “Belle Époque” del Lago Maggiore al fascino mistico e raccolto del Lago d’Orta (considerato uno dei più romantici e puliti d’Europa). Trekkilandia organizza con Diletta Zanella, Guida ufficiale del Parco Nazionale Valgrande, diversi trekking in questi luoghi di interesse internazionale
Un mosaico di popoli, culture e religioni
Il Piemonte non è un’entità monolitica, ma un affascinante mosaico di culture che hanno trovato rifugio e identità tra le pieghe delle sue montagne. La regione riconosce ufficialmente quattro minoranze linguistiche (tutelate dalla Legge 482/99), testimoni di una storia di scambi e resistenze.
Le voci delle Alpi Occidentali sono:
L’Occitano (Lingua d’Oc): È la minoranza più estesa, un ponte culturale che lega le Valli Cuneesi e Torinesi al sud della Francia. È la lingua dei trovatori, un patrimonio che ancora oggi risuona nelle tradizioni musicali e nelle feste di valle.
Il Francoprovenzale: Diffuso principalmente nelle Valli di Lanzo, nella Val Soana e nella Val Cenischia, è un gruppo linguistico distinto sia dal francese che dall’occitano.
Il Titsch: antica lingua parlata dai Walser, una minoranza di origine germanica, che colonizzò le alte vette tra il XII e il XIII secolo. Le comunità storiche si trovano ad Alagna Valsesia, Rima, Rimella e Macugnaga e Formazza. La loro architettura in legno e pietra è inconfondibile. Con la guida Diletta Zanella di Trekkilandia si percorrono le antiche vie dei Walser con il Trail to freedom per raggiungere la Svizzera.
Il Francese: Presente storicamente in alcune aree di confine e legato anche alle vicende religiose valdesi.
Il Piemonte è storicamente la regione italiana con la più forte presenza di minoranze religiose “autoctone”.
I Valdesi: Conosciuti come “il popolo-chiesa”, i Valdesi hanno nel Pinerolese e nelle Valli Valdesi (Val Pellice, Germanasca e Chisone) il loro cuore mondiale. Perseguitati per secoli, ottennero i diritti civili nel 1848 con le Lettere Patenti di Carlo Alberto. Ogni 17 febbraio la comunità festeggia questa ricorrenza con i tradizionali falò. Trekkilandia offre nel suo calendario il viaggio Lungo il Glorioso Rimpatrio da Salbertrand a Torre Pellice, percorre una parte dello storico viaggio che fecero un gruppo di un migliaio di Valdesi e Ugonotti francesi capeggiati dal Pastore e capo militare Henri Arnaud dalla Svizzera, dove erano esiliati i Valdesi, alle loro valli per riprenderne possesso.
Trekkilandia è molto legata a queste valli e la guida Maurizio Barbagallo ha avuto la fortuna di conoscere ed incontrare alcuni esponenti di questo mondo tra cui la scrittrice Valeria Tron.
La Comunità Ebraica: Presente in Piemonte fin dal Medioevo, ha lasciato segni profondi soprattutto a Torino, Casale Monferrato, Vercelli e Alessandria. Le sinagoghe e gli antichi ghetti sono oggi parte integrante del patrimonio culturale regionale. Come i Valdesi, anche gli ebrei piemontesi ottennero l’emancipazione nel 1848.
L’Eccellenza del Gusto
I Grandi Vini: Questo è un punto cruciale del territorio piemontese. Non ci si può solo concentrare sui “Re” e le “Regine” Nebbiolo e Barbaresco, ma anche sul Roero Arneis, Asti Spumante e il Gavi. Ci sono altre eccellenze come l’Erbaluce, il Canelli, l’ Alta Langa, il Passito di Caluso…
Il vino non è solo un prodotto agricolo o un bene di consumo, ma un pilastro centrale dell’identità culturale. La vite ha modellato il paesaggio, l’architettura, l’economia e persino il carattere sociale dei suoi abitanti.
In Piemonte non si mangia senza vino, e non si degusta vino senza cibo. Questo ha dato vita alla Merenda Sinoira: l’antenata del moderno apericena, un pasto pomeridiano tra i filari a base di pane, salumi, formaggi e un bicchiere di Barbera o Dolcetto.
Il patrimonio gastronomico del Piemonte è uno dei più ricchi al mondo, grazie a una combinazione unica di materie prime pregiate (tartufo bianco, nocciola, riso, formaggi) e una tradizione di cucina “povera” rielaborata con maestria.
Esempio tra tutti la Bagna Cauda, il rito sociale per eccellenza. E’ una salsa calda di aglio, olio e acciughe dove si intingono verdure di stagione. È affascinante che il piatto simbolo di una regione di montagna sia a base di pesce di mare. Questo si deve alla storica Via del Sale: i commercianti piemontesi portavano il sale dalla Liguria e, per nasconderlo alle guardie doganali e pagare meno tasse, coprivano i barili con strati di acciughe salate. Da questa “necessità” è nata una tradizione gastronomica unica. https://michelanellevalli.com/la-bagna-caoda-piemontese-piatto-della-tradizione/
La Pasticceria e il Cioccolato sono fondamentali nella cucina piemontese
I più famosi sono sicuramente il Gianduiotto: il primo cioccolatino incartato della storia, nato a Torino. Il Bonèt: un budino antico fatto con cacao, amaretti e rum. I Baci di Dama e i Krumiri: piccoli capolavori della biscotteria regionale.
Il Piemonte è la culla del movimento Slow Food, nato a Bra per proteggere proprio questi prodotti locali e la biodiversità alimentare.
Accenni storici
Il Piemonte rappresenta un intreccio indissolubile tra un glorioso passato politico e un futuro proiettato verso l’innovazione tecnologica.
Cuore pulsante dell’Unità d’Italia, la regione custodisce l’imponente eredità sabauda, testimoniata dalle maestose Residenze Reali (Patrimonio UNESCO) come il Palazzo Reale e la Reggia di Venaria.
Torino, prima capitale d’Italia, incanta con la sua eleganza barocca e un’offerta culturale di respiro mondiale: dal Museo Egizio, secondo solo a quello del Cairo, al Museo Nazionale del Cinema incastonato nella Mole Antonelliana, fino alla sacralità del Duomo e della Sindone.
Parallelamente a questo primato storico, il territorio si distingue come hub d’eccellenza nell’economia e nell’innovazione; se il legame con l’industria automobilistica della FIAT/Stellantis ne ha forgiato l’identità industriale, oggi il Piemonte eccelle nell’aerospazio, nella ricerca universitaria e in un turismo enogastronomico capace di attrarre visitatori da tutto il mondo.
Il Piemonte Patrimonio dell’Umanità
Numerosi e molto interessanti in ambiti diversi sono i siti UNESCO e i patrimoni immateriali UNESCO.
Come ad esempio le Colline Novaresi, all’interno del MAB Ticino Val Grande Verbano o le Langhe-Roero che sono un sito UNESCO per l’alto valore paesaggistico e culturale legato alla viticoltura.
I Sacri Monti UNESCO (Varallo, Orta, Crea, Belmonte…) uniscono un patrimonio artistico e architettonico immenso, immerso in boschi secolari alla sacralità dei luoghi.
Il Sesia Val Grande Global Geopark è sempre all’interno di un programma UNESCO grazie alla sua valenza Geologica.
Più numerosi patrimoni immateriali, legato all’artigianato, alla cultura e alla religione.
Trekking in Piemonte
Il Piemonte è una terra da scoprire a passo lento. Dai ghiacciai delle Alpi Pennine alle colline vitate, la rete sentieristica offre esperienze uniche al mondo.
La GTA (Grande Traversata delle Alpi) permette di immergersi in borghi dove il tempo sembra essersi fermato, permettendo un contatto autentico con l’architettura in pietra e la cultura locale. Alcune tappe o varianti sono dedicate a particolarità storiche-etnografiche come ad esempio la “variante Walser”. I viaggi a piedi di Trekkilandia che percorrono in parte la GTA sono: Il Glorioso Rimpatrio dei Valdesi Il viaggio a piedi segue una parte del loro storico percorso che in molti punti si sovrappone alla GTA. Anche in Valle Maira dove la guida di Trekkilandia Maurizio Barbagallo accompagna gruppi ogni anno da 21 anni il nuovo viaggio l’Anima delle Tre Valli Occitane utilizza come base escursionistica sia la GTA sia i Percorsi Occitani. (vedi sotto).
Il Monviso (3.841 m) non è solo la vetta iconica della regione: il Giro del Viso regala l’emozione di attraversare il Buco di Viso, il primo traforo alpino della storia realizzato nel 1480, che permette ancora oggi agli escursionisti di passare dalla Francia all’Italia sotto la montagna.
Una caratteristica unica, specialmente nelle Alpi Cozie e Marittime, è la presenza di una fitta rete di ex strade militari del Vallo Alpino. Sono strade sterrate costruite a quote altissime (spesso sopra i 2.000 metri).
La Valsesia si trova sotto il Monte Rosa ed è una delle più verdi d’Italia, con le incontaminate val Mastallone e le magnifiche piccole valli Walser. Con la guida Diletta Zanella e i suoi trekking proposti con Trekkilandia si va a camminare sotto queste poderose montagne dove tutt’oggi si possono ammirare le architetture walser e il verdissimo paesaggio valsesiano.
Da non dimenticare il territorio Biellese, spesso sottovalutato, offre percorsi che uniscono spiritualità e panorami sulla pianura padana. Il Santuario di Oropa, il santuario mariano più grande d’Europa, attira migliaia di pellegrini da secoli ma ora anche moltissimi camminatori sull’omonimo Cammino D’Oropa. La Panoramica Zegna è una strada voluta dalla famiglia di imprenditori Zegna, così come l’Oasi Zegna. È ideale per il trekking leggero e il forest bathing. In primavera, la fioritura della Conca dei Rododendri è un evento imperdibile!
Le Alpi Marittime, al confine con la Francia, offrono un paesaggio aspro e granitico, molto simile alle Dolomiti per verticalità e tipi di rocce. Il Parco Naturale delle Alpi Marittime è famoso per la Valle Gesso e i sentieri reali di caccia della famiglia Savoia (strade mulattiere perfettamente conservate).
La Valle Maira è una perla per il trekking internazionale. Non ci sono impianti di risalita, il che la rende il paradiso del silenzio. I Percorsi Occitani sono l’itinerario di riferimento qui. Trekkilandia offre la possibilità di esplorare questa valle con ben tre viaggi: un Sentiero Occitano classico a giugno lungo i Percorsi Occitani, uno ad agosto che termina con il concerto dei Lou Dalfin e un altro che inizia con il concerto dei Lou Dalfin e percorre anche la Val Grana e la Val Varaita.
Il Piemonte eccelle nel turismo lento e devozionale. I sentieri che collegano i Sacri Monti UNESCO (come Varallo, Orta, Crea) uniscono l’esercizio fisico a un patrimonio artistico e architettonico unico, tra paesaggi di tutto rispetto. Per chi cerca una dimensione più spirituale, i cammini tra i Sacri Monti fondono arte barocca e natura incontaminata.
Oltre alle particolarità geologiche e geomorfologiche di tutta la regione, molte escursioni sono veri e propri viaggi nel tempo. In Val Maira, ad esempio, è possibile camminare su sentieri che rivelano antichi fondali oceanici e formazioni rocciose che ricordano le Dolomiti (da non perdere la “Gardetta”).
Rinomati sono i sentieri panoramici vicini al Lago Maggiore e alla Val Grande, così anche i sentieri attorno al Laghi di Avigliana e alla Sacra di San Michele. Con Trekkilandia è possibile percorrere l’antica Via delle genti. Camminando su questi sentieri panoramici si possono ammirare le incredibili fioriture delle camelie in primavera e annusare i profumi di agrumi, grazie al microclima favorevole.
Non tutto il trekking è fatica estrema, il Piemonte eccelle nel trekking lento.
Nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato ad esempio sono conosciute le camminate tra i vigneti patrimonio UNESCO. Il Barolo Trek o i sentieri del Barbaresco.
La Via Francigena in Piemonte viene percorsa da tanti stranieri nel tratto che va dal Colle del Gran San Bernardo verso Vercelli, attraversando borghi storici e risaie.
Nuovi itinerari nati da pochissimo sono i Sentieri dei Forti, in val Chisone alla scoperta dei forti di Exilles o Fenestrelle (la muraglia cinese piemontese).
La Musica Tradizionale
Negli ultimi 40 anni c’è stato un forte movimento culturale teso alla riscoperta delle parlate tradizionali (occitano, franco provenzale e altre) accompagnato dalla riscoperta di balli e musiche tradizionali.
https://michelanellevalli.com/lingua-e-cultura-occitana-una-voce-antica-che-attraversa-le-montagne/
https://michelanellevalli.com/il-francoprovenzale-una-lingua-minoritaria-piemontese/
Soprattutto in provincia di Cuneo e successivamente anche nel torinese si è partito da gruppi folk per approdare a musicisti che suonano strumenti tradizionali come Ghironda, Organetto, vari tipi di flauti insieme a strumenti moderni come basso elettrico batteria etc.
Un esempio illuminante è sicuramente Sergio Berardo dei Lou Dalfin che oltre ad insegnare gli strumenti tradizionali sin dalle scuole materne ai bambini della provincia di Cuneo trascina giovani e meno giovani nei balli occitani durante i suoi numerosi concerti. https://www.instagram.com/reel/DCW7cw0gK_G/
IL PIEMONTE E LA MAGNIFICENZA ALPINA
I NOSTRI VIAGGI IN PIEMONTE
Il Piemonte è circondato da una corona alpina che include vette iconiche e rinomate. Tra queste spiccano il Monviso, dove si trova la sorgente del fiume Po, il Monte Rosa, sede del rifugio-osservatorio più alto d’Europa e il Gran Paradiso, dove fu istituito uno dei primi parchi nazionali italiani.
Le Alpi piemontesi sono celebri per gli sport invernali, ma offrono anche eccellenti opportunità per l’alpinismo e il trekking, in scenari ancora selvaggi.
Sia le Alpi che le colline del Piemonte godono di un’importanza mondiale per il loro eccezionale valore paesaggistico e per la ricchezza dei loro prodotti enogastronomici.
In Piemonte ci sono diverse aree protette regionali e vi si trovano il Parco Nazionale della Val Grande (conosciuto come l’area wilderness più grande d’Italia) e il più antico parco nazionale: il Gran Paradiso.
Il Sesia Val Grande Global Geopark UNESCO, inoltre, è un’area estesa che comprende territori di importanza geologica. Documenta oltre 300 milioni di anni di storia geologica, rendendo visibili le parti più profonde della crosta terrestre e i resti di un antico super-vulcano ormai fossile.
Celebri sono gli specchi d’acqua piemontesi: il Lago Maggiore e il Lago d’Orta rappresentano i bacini principali, seguiti da numerosi laghetti alpini d’alta quota e dai caratteristici cinque laghi, di origine glaciale, presso Ivrea. L’unicità dei laghi piemontesi risiede nel loro straordinario eclettismo paesaggistico, che spazia dalle atmosfere aristocratiche della “Belle Époque” del Lago Maggiore al fascino mistico e raccolto del Lago d’Orta (considerato uno dei più romantici e puliti d’Europa). Trekkilandia organizza con Diletta Zanella, Guida ufficiale del Parco Nazionale Valgrande, diversi trekking in questi luoghi di interesse internazionale
UN MOSAICO DI POPOLI, CULTURE E RELIGIONI
Il Piemonte non è un’entità monolitica, ma un affascinante mosaico di culture che hanno trovato rifugio e identità tra le pieghe delle sue montagne. La regione riconosce ufficialmente quattro minoranze linguistiche (tutelate dalla Legge 482/99), testimoni di una storia di scambi e resistenze.
Le voci delle Alpi Occidentali sono:
L’Occitano (Lingua d’Oc): È la minoranza più estesa, un ponte culturale che lega le Valli Cuneesi e Torinesi al sud della Francia. È la lingua dei trovatori, un patrimonio che ancora oggi risuona nelle tradizioni musicali e nelle feste di valle.
https://michelanellevalli.com/lingua-e-cultura-occitana-una-voce-antica-che-attraversa-le-montagne/
Il Francoprovenzale: Diffuso principalmente nelle Valli di Lanzo, nella Val Soana e nella Val Cenischia, è un gruppo linguistico distinto sia dal francese che dall’occitano.
https://michelanellevalli.com/il-francoprovenzale-una-lingua-minoritaria-piemontese/
Il Titsch: antica lingua parlata dai Walser, una minoranza di origine germanica, che colonizzò le alte vette tra il XII e il XIII secolo. Le comunità storiche si trovano ad Alagna Valsesia, Rima, Rimella e Macugnaga e Formazza. La loro architettura in legno e pietra è inconfondibile. Con la guida Diletta Zanella di Trekkilandia si percorrono le antiche vie dei Walser con il Trail to freedom per raggiungere la Svizzera.
Il Francese: Presente storicamente in alcune aree di confine e legato anche alle vicende religiose valdesi.
Il Piemonte è storicamente la regione italiana con la più forte presenza di minoranze religiose “autoctone”.
I Valdesi: Conosciuti come “il popolo-chiesa”, i Valdesi hanno nel Pinerolese e nelle Valli Valdesi (Val Pellice, Germanasca e Chisone) il loro cuore mondiale. Perseguitati per secoli, ottennero i diritti civili nel 1848 con le Lettere Patenti di Carlo Alberto. Ogni 17 febbraio la comunità festeggia questa ricorrenza con i tradizionali falò. Trekkilandia offre nel suo calendario il viaggio Lungo il Glorioso Rimpatrio da Salbertrand a Torre Pellice, percorre una parte dello storico viaggio che fecero un gruppo di un migliaio di Valdesi e Ugonotti francesi capeggiati dal Pastore e capo militare Henri Arnaud dalla Svizzera, dove erano esiliati i Valdesi, alle loro valli per riprenderne possesso.
Trekkilandia è molto legata a queste valli e la guida Maurizio Barbagallo ha avuto la fortuna di conoscere ed incontrare alcuni esponenti di questo mondo tra cui la scrittrice Valeria Tron.
La Comunità Ebraica: Presente in Piemonte fin dal Medioevo, ha lasciato segni profondi soprattutto a Torino, Casale Monferrato, Vercelli e Alessandria. Le sinagoghe e gli antichi ghetti sono oggi parte integrante del patrimonio culturale regionale. Come i Valdesi, anche gli ebrei piemontesi ottennero l’emancipazione nel 1848.
L'ECCELLENZA DEL GUSTO
I Grandi Vini: Questo è un punto cruciale del territorio piemontese. Non ci si può solo concentrare sui “Re” e le “Regine” Nebbiolo e Barbaresco, ma anche sul Roero Arneis, Asti Spumante e il Gavi. Ci sono altre eccellenze come l’Erbaluce, il Canelli, l’ Alta Langa, il Passito di Caluso…
Il vino non è solo un prodotto agricolo o un bene di consumo, ma un pilastro centrale dell’identità culturale. La vite ha modellato il paesaggio, l’architettura, l’economia e persino il carattere sociale dei suoi abitanti.
In Piemonte non si mangia senza vino, e non si degusta vino senza cibo. Questo ha dato vita alla Merenda Sinoira: l’antenata del moderno apericena, un pasto pomeridiano tra i filari a base di pane, salumi, formaggi e un bicchiere di Barbera o Dolcetto.
Il patrimonio gastronomico del Piemonte è uno dei più ricchi al mondo, grazie a una combinazione unica di materie prime pregiate (tartufo bianco, nocciola, riso, formaggi) e una tradizione di cucina “povera” rielaborata con maestria.
Esempio tra tutti la Bagna Cauda, il rito sociale per eccellenza. E’ una salsa calda di aglio, olio e acciughe dove si intingono verdure di stagione. È affascinante che il piatto simbolo di una regione di montagna sia a base di pesce di mare. Questo si deve alla storica Via del Sale: i commercianti piemontesi portavano il sale dalla Liguria e, per nasconderlo alle guardie doganali e pagare meno tasse, coprivano i barili con strati di acciughe salate. Da questa “necessità” è nata una tradizione gastronomica unica. https://michelanellevalli.com/la-bagna-caoda-piemontese-piatto-della-tradizione/
La Pasticceria e il Cioccolato sono fondamentali nella cucina piemontese
I più famosi sono sicuramente il Gianduiotto: il primo cioccolatino incartato della storia, nato a Torino. Il Bonèt: un budino antico fatto con cacao, amaretti e rum. I Baci di Dama e i Krumiri: piccoli capolavori della biscotteria regionale.
Il Piemonte è la culla del movimento Slow Food, nato a Bra per proteggere proprio questi prodotti locali e la biodiversità alimentare.
LA MUSICA TRADIZIONALE
Negli ultimi 40 anni c’è stato un forte movimento culturale teso alla riscoperta delle parlate tradizionali (occitano, franco provenzale e altre) accompagnato dalla riscoperta di balli e musiche tradizionali.
Soprattutto in provincia di Cuneo e successivamente anche nel torinese si è partito da gruppi folk per approdare a musicisti che suonano strumenti tradizionali come Ghironda, Organetto, vari tipi di flauti insieme a strumenti moderni come basso elettrico batteria etc.
Un esempio illuminante è sicuramente Sergio Berardo dei Lou Dalfin che oltre ad insegnare gli strumenti tradizionali sin dalle scuole materne ai bambini della provincia di Cuneo trascina giovani e meno giovani nei balli occitani durante i suoi numerosi concerti. https://www.instagram.com/reel/DCW7cw0gK_G/
ACCENNI STORICI
Il Piemonte rappresenta un intreccio indissolubile tra un glorioso passato politico e un futuro proiettato verso l’innovazione tecnologica.
Cuore pulsante dell’Unità d’Italia, la regione custodisce l’imponente eredità sabauda, testimoniata dalle maestose Residenze Reali (Patrimonio UNESCO) come il Palazzo Reale e la Reggia di Venaria.
Torino, prima capitale d’Italia, incanta con la sua eleganza barocca e un’offerta culturale di respiro mondiale: dal Museo Egizio, secondo solo a quello del Cairo, al Museo Nazionale del Cinema incastonato nella Mole Antonelliana, fino alla sacralità del Duomo e della Sindone.
Parallelamente a questo primato storico, il territorio si distingue come hub d’eccellenza nell’economia e nell’innovazione; se il legame con l’industria automobilistica della FIAT/Stellantis ne ha forgiato l’identità industriale, oggi il Piemonte eccelle nell’aerospazio, nella ricerca universitaria e in un turismo enogastronomico capace di attrarre visitatori da tutto il mondo.
IL PIEMONTE PARTRIMONIO DELL'UMANITA'
Numerosi e molto interessanti in ambiti diversi sono i siti UNESCO e i patrimoni immateriali UNESCO.
Come ad esempio le Colline Novaresi, all’interno del MAB Ticino Val Grande Verbano o le Langhe-Roero che sono un sito UNESCO per l’alto valore paesaggistico e culturale legato alla viticoltura.
I Sacri Monti UNESCO (Varallo, Orta, Crea, Belmonte…) uniscono un patrimonio artistico e architettonico immenso, immerso in boschi secolari alla sacralità dei luoghi.
Il Sesia Val Grande Global Geopark è sempre all’interno di un programma UNESCO grazie alla sua valenza Geologica.
Più numerosi patrimoni immateriali, legato all’artigianato, alla cultura e alla religione.
TREKKING IN PIEMONTE
Il Piemonte è una terra da scoprire a passo lento. Dai ghiacciai delle Alpi Pennine alle colline vitate, la rete sentieristica offre esperienze uniche al mondo.
La GTA (Grande Traversata delle Alpi) permette di immergersi in borghi dove il tempo sembra essersi fermato, permettendo un contatto autentico con l’architettura in pietra e la cultura locale. Alcune tappe o varianti sono dedicate a particolarità storiche-etnografiche come ad esempio la “variante Walser”. I viaggi a piedi di Trekkilandia che percorrono in parte la GTA sono: Il Glorioso Rimpatrio dei Valdesi Il viaggio a piedi segue una parte del loro storico percorso che in molti punti si sovrappone alla GTA. Anche in Valle Maira dove la guida di Trekkilandia Maurizio Barbagallo accompagna gruppi ogni anno da 21 anni il nuovo viaggio l’Anima delle Tre Valli Occitane utilizza come base escursionistica sia la GTA sia i Percorsi Occitani. (vedi sotto).
Il Monviso (3.841 m) non è solo la vetta iconica della regione: il Giro del Viso regala l’emozione di attraversare il Buco di Viso, il primo traforo alpino della storia realizzato nel 1480, che permette ancora oggi agli escursionisti di passare dalla Francia all’Italia sotto la montagna.
Una caratteristica unica, specialmente nelle Alpi Cozie e Marittime, è la presenza di una fitta rete di ex strade militari del Vallo Alpino. Sono strade sterrate costruite a quote altissime (spesso sopra i 2.000 metri).
La Valsesia si trova sotto il Monte Rosa ed è una delle più verdi d’Italia, con le incontaminate val Mastallone e le magnifiche piccole valli Walser. Con la guida Diletta Zanella e i suoi trekking proposti con Trekkilandia si va a camminare sotto queste poderose montagne dove tutt’oggi si possono ammirare le architetture walser e il verdissimo paesaggio valsesiano.
Da non dimenticare il territorio Biellese, spesso sottovalutato, offre percorsi che uniscono spiritualità e panorami sulla pianura padana. Il Santuario di Oropa, il santuario mariano più grande d’Europa, attira migliaia di pellegrini da secoli ma ora anche moltissimi camminatori sull’omonimo Cammino D’Oropa. La Panoramica Zegna è una strada voluta dalla famiglia di imprenditori Zegna, così come l’Oasi Zegna. È ideale per il trekking leggero e il forest bathing. In primavera, la fioritura della Conca dei Rododendri è un evento imperdibile!
Le Alpi Marittime, al confine con la Francia, offrono un paesaggio aspro e granitico, molto simile alle Dolomiti per verticalità e tipi di rocce. Il Parco Naturale delle Alpi Marittime è famoso per la Valle Gesso e i sentieri reali di caccia della famiglia Savoia (strade mulattiere perfettamente conservate).
La Valle Maira è una perla per il trekking internazionale. Non ci sono impianti di risalita, il che la rende il paradiso del silenzio. I Percorsi Occitani sono l’itinerario di riferimento qui. Trekkilandia offre la possibilità di esplorare questa valle con ben tre viaggi: un Sentiero Occitano classico a giugno lungo i Percorsi Occitani, uno ad agosto che termina con il concerto dei Lou Dalfin e un altro che inizia con il concerto dei Lou Dalfin e percorre anche la Val Grana e la Val Varaita.
Il Piemonte eccelle nel turismo lento e devozionale. I sentieri che collegano i Sacri Monti UNESCO (come Varallo, Orta, Crea) uniscono l’esercizio fisico a un patrimonio artistico e architettonico unico, tra paesaggi di tutto rispetto. Per chi cerca una dimensione più spirituale, i cammini tra i Sacri Monti fondono arte barocca e natura incontaminata.
Oltre alle particolarità geologiche e geomorfologiche di tutta la regione, molte escursioni sono veri e propri viaggi nel tempo. In Val Maira, ad esempio, è possibile camminare su sentieri che rivelano antichi fondali oceanici e formazioni rocciose che ricordano le Dolomiti (da non perdere la “Gardetta”).
Rinomati sono i sentieri panoramici vicini al Lago Maggiore e alla Val Grande, così anche i sentieri attorno al Laghi di Avigliana e alla Sacra di San Michele. Con Trekkilandia è possibile percorrere l’antica Via delle genti. Camminando su questi sentieri panoramici si possono ammirare le incredibili fioriture delle camelie in primavera e annusare i profumi di agrumi, grazie al microclima favorevole.
Non tutto il trekking è fatica estrema, il Piemonte eccelle nel trekking lento.
Nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato ad esempio sono conosciute le camminate tra i vigneti patrimonio UNESCO. Il Barolo Trek o i sentieri del Barbaresco.
La Via Francigena in Piemonte viene percorsa da tanti stranieri nel tratto che va dal Colle del Gran San Bernardo verso Vercelli, attraversando borghi storici e risaie.
Nuovi itinerari nati da pochissimo sono i Sentieri dei Forti, come in val di Susa e i forti di Exilles o Fenestrelle (la muraglia cinese piemontese).