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Salento, Terra delle Gravine. Valle d'Itria, Murge

PUGLIA

Puglia delle meraviglie

Il Tacco d'Italia: un mondo tutto da esplorare dal mare all'entroterra

LA PUGLIA SECONDO LE NOSTRE GUIDE

La Puglia per Carla
LEGGI

Noi Guide abbiamo bisogno di ispirazione, quella musa che ci ispira ad andare ad esplorare un territori. Quando quella terra e la sua gente chiama, dobbiamo andare. Per me la Puglia è stata una cosa del genere, un’ispirazione che si è trasformata in passione e curiosità, voglia di conoscenza e comprensione.
A volte è difficile raccontare le emozioni e quello che viviamo sulla pelle, i profumi, i colori, la luce, le voci e gli incontri.
Le insuperabili parole di Gianni Custodero – giornalista, scrittore e poeta – racchiudono le immagini che sono impresse nella mia mente, i profumi, i colori e le suggestioni che la Puglia lascia nel viaggiatore che si sofferma nelle sue terre.
Difficile non ammetterne la bellezza sotto tutti i punti di vista, raro sentire qualcuno lamentarsi dell’ospitalità dei suoi abitanti. Alla Puglia ti ci affezioni e ti senti a casa.

“E’ storia di incontri e di scontri, tra uomini, civiltà e culture in una terra di frontiera, tra Oriente ed Occidente: terra di imbarchi ed approdi, di marinai avventurosi, di mercanti sempre in cerca di nuovi spazi, di contadini (…) ma anche di artigiani ingegnosi, di artisti, di santi, di combattenti e di ribelli. E’ terra di sete e di pietre la Puglia, di lunghe estati e di imprevedibili inverni, dove ogni angolo è diverso dall’altro ma gli olivi sono sempre uguali. E’ terra di vigne e di tabacco, di rosolacci e di gramigna, di querce e di rovi, di muretti a secco, di mentastro, di lentishi e di alaterni: una terra con ottocento chilometri di costa, tra arenili e scogliere, aperta al mare e percorsa dai venti, accarezzata o schiaffeggiata dal maestrale, soffocata dallo scirocco. Non ha picchi ed altezze vertiginose ma leva al cielo le curve materne delle sue colline. E’ la terra dei trulli e delle cattedrali romaniche, dei castelli federiciani e del barocco, delle masserie ma anche del cemento selvaggio, (…). Conquistatori e nuovi padroni sono venuti da Nord e da Ovest, faccendieri, baroni ed avventurieri di ogni risma hanno imperversato, comandato e sfruttato (…). Capolinea di strade – l’Appia, la Traiana, la rua francigena – e passaggio obbligato tra Roma e Bisanzio, tra Santiago di Compostela e la Terrasanta, ma anche crocevia di percorsi (…). Una Puglia o tante Puglie? (…) Nonostante le invincibili rivalità di campanile, la varietà dei dialetti, di tradizioni e di abitudini, ufficialmente ora è Puglia. (…)

Fonte: Storia della Puglia, Introduzione, pagine 10, 11 e 12

PUGLIA: LA REGIONE

I NOSTRI VIAGGI IN PUGLIA

Si dice che la Sardegna sia un Continente a parte.
Da sarda posso dirvi che è vero, ma anche la Puglia non è da meno.
Per conoscere la Puglia bisogna tornare tante volte e percorrerla in lungo e in largo, da mare a mare, da borgo a borgo, da valle a valle.

Come scrive Gianni Custodero nel 2002 nella bellissima introduzione al libro Storia della Puglia di Tommaso Pedio, la Puglia è “la regione più a Levante dell’Europa Occidentale”.

La sua particolare posizione geografica ha reso il territorio, la sua storia e la popolazione unici e preziosi.

Masserie e Uliveti costituiscono la struttura e l’identità del paesaggio pugliese, dalla costa all’entroterra.
Ma Salento, Altopiano delle Murge e Valle d’Itria si differenziano sia sui modelli costruttivi sia sul modo di adattarsi al territorio.

Periferie di cemento circondano il cuore storico e monumentale dei borghi bellissimi.

Appena fuori iniziano subito le campagne, dove colpisce ovunque la grande integrazione tra uomo e ambiente in una sintesi poetica che da prestigio all’idea che il mondo ha del paesaggio italiano per eccellenza.

SALENTO: LA TERRA DEI DUE MARI ALLA FINE DELLA TERRA

Il Salento è come un’isola, sbadatamente attaccata alla terra ferma, galleggiante tra Serre e Mar Adriatico.

Muretti a secco, Pajare e Montagnate ci accompagnano da Lecce al Capo di Leuca, de Finibus Terrae, la fine della Terra d’Italia.
La costa, a lungo isolata e per questo impervia, non è densamente insediata: le case sparse e i piccoli centri sul mare erano abitati – spesso non stabilmente – per lo sfruttamento della pesca e la raccolta del sale. Oggi hanno una spiccata vocazione turistica. Un tempo era decisamente meglio starsene lontani da turchi e pirati che arrivavano dal mare!

Ogni città e paese hanno uno stile personale.
Lecce ha il suo barocco e nessuno può imitarla, neppure Firenze, a cui la città del profondo sud d’Italia viene spesso paragonata per la bellezza e concentrazione di Chiese e monumenti.
Otranto (Patrimonio Unesco), è un castello aragonese sul Mar Adriatico.
Castro è l’unico castello a picco sul mare del Salento e vanta antichissime origini messapiche così come la sede del Tempio dedicato a Minerva.
Leuca è eclettica e Santa Cesarea Terme è moresca: entrambi sono molto particolari ed è divertente passare in rassegna le ville dei primi del 1900 che mettono ancora in mostra il loro stile eccentrico e i loro colori sgargianti.

Ecco in rassegna alcuni luoghi che incontriamo lungo la costa, scolpita prevalentemente da falesie e scogliere scavate dal mare, ma anche distese sabbiose e specchi d’acqua.

Punta Palascìa o Capo d’Otranto, il punto più orientale d’Italia con il suo Faro
Il Sito Archeologico di Roca Vecchia e le Grotte della Poesia
I Faraglioni di Sant’Andrea
La Cava di Bauxite presso Otranto
Il Sentiero delle Cipolliane e il Ciolo (fiordo)
La Torre del Serpe presso Otranto, la Torre del Sasso presso il Sasso del Mito e la Torre di Sant’Emiliano presso Porto Badisco
Leuca, la Basilica dedicata a Santa Maria e il Faro, meta dell’ultima tappa della Via Francigena in Europa

Tante altre informazioni sul Salento nella Scheda del Viaggio Salento a piedi lungo costa

 

TERRA DI GRAVINE INSEDIAMENTI RUPESTRI E TRULLI

La Terra delle Gravine dovete collocarla nella parte sud orientale dell’Altopiano della Murgia Tarantina e comprende – tra gli altri – i Comuni di Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello e Mottola, splendidi borghi rupestri (cioè insediamenti scavati nella roccia) nati sulle Gravine, profonde incisioni che solcano la terra dall’entroterra fino al mare, dove spesso si evolvono in Lame poco profonde. La Gravina di Castellaneta (larga fino a 300 metri, si estende per circa 10km ed è profonda nel suo punto massimo 145 mt) e la Gravina di Laterza (ugualmente profonda e maestosa) sono le più spettacolari, ma non le uniche.
Il Parco occupa nella Provincia di Taranto per una superficie di circa 28 mila ettari.
In questo territorio, senza soluzione di continuità con la confinante Basilicata, si incontrano stupefacenti insediamenti rupestri scavati lungo le pareti delle Gravine meno profonde o alle pendici di quelle più profonde. L’insediamento rupestre di Ginosa non ha nulla da invidiare alla famosa Città dei Sassi di Matera.
Nel territorio tante sono le Chiese Rupestri e i santuari ipogei, spesso di antichissima origine bizantina, la cui frequentazione da parte dei devoti oggi è limitata a momenti particolari di devozione collettiva, a pellegrinaggi e festeggiamenti di santi. In alcune di queste “Mirabili Grotte di Dio”, rimaste chiuse per tanto tempo o protette dal buio e dall’isolamento, possiamo ammirare sulle loro pareti scavate e scolpite preziosissimi affreschi in ottimo stato di conservazione: tra tutte ricordiamo la Chiesa rupestre di San Nicola, definita dagli archeologi la “Cappella Sistina della Civiltà rupestre nel Meridione”.

La Valle d’Itria, in particolare tra Alberobello (Patrimonio Unesco) e la splendida Martina Franca, brulica di Trulli; interi villaggi, oppure isolati in mezzo agli oliveti e ai vigneti, lungo le strade di confine.

Tante altre informazioni sul Salento nella Scheda del Viaggio La Via Ellenica da Alberobello a Matera 

BUON CIBO

Vale la pena fare un cammino in Puglia per assaggiare la cucina tipica!
La cucina è varia, con una certa affezione per carne nell’entroterra (cotta ai fornelli o al forno, cavallo e capocollo prevalentemente) e pesce lungo costa.
I panificati sono tutti incredibili, dalla Puccia Salentina alla Focaccia di Laterza.
Le verdure (cime e broccoli di rapa, cicoria, melanzane e zucchine) e i legumi (fave, ceci, cicerchie) accompagnano sempre i piatti principali e sono tenute in grande considerazione.
I formaggi non mancano mai e sono uno più gustoso dell’altro, prestandosi a svariati utilizzi in cucina (il Caciocavallo di Laterza, il Cacioricotta, il Pecorino, la Burrata e la Mozzarella).
Quando le Orecchiette, i Cavatelli o i Capunti sono fatti in casa, la differenza si sente e si aprrezza. Il tutto è sempre conditio con olio extra vergine di oliva di eccellente qualità.                                       I vini in genere sono sempre molto buoni e di carattere.

IL CLIMA DELLA PUGLIA

E’ ideale camminare in Puglia sia in primavera che in autunno, ma anche in pieno inverno, tra dicembre e gennaio.
In autunno la calda luce avvolge il dorato dei campi, il mare si infrange sulle scogliere, mentre la macchia, i boschi e gli uliveti sono sempre verdi. In primavera sono questi che danno un po’ di refrigerio e ombra, quando i venti del Sud sostituiscono il Maestrale.
Una delle meraviglie della Puglia in primavera sono le fioriture nei campi non coltivati o ai bordi dei boschi, tanto belle da essere più attraenti anche del profondo azzurro del mare.
In Puglia il clima è spiccatamente mediterraneo: estati molto lunghe e calde, inverni non eccessivamente freddi, con abbondanza di piogge e mareggiate nella stagione autunnale.

COME RAGGIUNGERE LA PUGLIA

AlcunI consigli per raggiungere la Puglia, in base alla vostra effettiva destinazione.
Se la vostra destinazione è il Salento prendete come punto di riferimento l’Areoporto di Brindisi e poi da Brindisi potete arrivare a Lecce con Treni o Bus.
Da Lecce potete attraversare il Salento lungo costa con mezzi pubblici, auto, bici e a piedi ovviamente.
Se invece iniziare La Via Ellenica del Cammino Materano il vostro Areoporto di riferimento migliore è Bari, da dove ha inizio la Via Peuceta del Cammino Materano, che permette di raggiungere a passo lento molti dei bellissimi Borghi della Puglia. Con un treno, in circa 1 ora siete in Valle d’Itria e potete scendere nella bellissima Alberobello, Patrimonio dell’Unesco. Qui potete abbandonare i mezzi e cominciare a camminare sulla Via Ellenica del Cammino Materano, sconfinare addirittura in Basilicata e raggiungere un altro borgo meraviglioso Patrimonio Unesco, Matera, la Città dei Sassi. Lungo il tragitto scoprirete i meravigliosi insediamenti e paesaggi rupestri della Terra delle Gravine.
Qualcuno sceglie il treno per raggiungere il Tacco d’Italia, cogliendo in questo lungo viaggio che qualcuno potrebbe definire “della speranza” tutti gli innegabili aspetti positivi e trasformando il lungo viaggio in un’opportunità per rilassarsi, iniziare o finire un bel libro, schiacciare finalmente un sonnellino, guardare il paesaggio senza troppi pensieri o fare due chiacchiere con un amico.

Armati di un po di intraprendenza e spirito di organizzazione, troverete che spostarsi da un borgo all’altro in treno o bus, non è poi la fine del Mondo. Inoltre arriverete sempre dove accoglienza e buon cibo valgono un viaggio intero.

LA PUGLIA SECONDO LE NOSTRE GUIDE

La Puglia per Carla

Noi Guide abbiamo bisogno di ispirazione, quella musa che ci ispira ad andare ad esplorare un territori. Quando quella terra e la sua gente chiama, dobbiamo andare. Per me la Puglia è stata una cosa del genere, un’ispirazione che si è trasformata in passione e curiosità, voglia di conoscenza e comprensione.
A volte è difficile raccontare le emozioni e quello che viviamo sulla pelle, i profumi, i colori, la luce, le voci e gli incontri.
Le insuperabili parole di Gianni Custodero – giornalista, scrittore e poeta – racchiudono le immagini che sono impresse nella mia mente, i profumi, i colori e le suggestioni che la Puglia lascia nel viaggiatore che si sofferma nelle sue terre.
Difficile non ammetterne la bellezza sotto tutti i punti di vista, raro sentire qualcuno lamentarsi dell’ospitalità dei suoi abitanti. Alla Puglia ti ci affezioni e ti senti a casa.

“E’ storia di incontri e di scontri, tra uomini, civiltà e culture in una terra di frontiera, tra Oriente ed Occidente: terra di imbarchi ed approdi, di marinai avventurosi, di mercanti sempre in cerca di nuovi spazi, di contadini (…) ma anche di artigiani ingegnosi, di artisti, di santi, di combattenti e di ribelli. E’ terra di sete e di pietre la Puglia, di lunghe estati e di imprevedibili inverni, dove ogni angolo è diverso dall’altro ma gli olivi sono sempre uguali. E’ terra di vigne e di tabacco, di rosolacci e di gramigna, di querce e di rovi, di muretti a secco, di mentastro, di lentishi e di alaterni: una terra con ottocento chilometri di costa, tra arenili e scogliere, aperta al mare e percorsa dai venti, accarezzata o schiaffeggiata dal maestrale, soffocata dallo scirocco. Non ha picchi ed altezze vertiginose ma leva al cielo le curve materne delle sue colline. E’ la terra dei trulli e delle cattedrali romaniche, dei castelli federiciani e del barocco, delle masserie ma anche del cemento selvaggio, (…). Conquistatori e nuovi padroni sono venuti da Nord e da Ovest, faccendieri, baroni ed avventurieri di ogni risma hanno imperversato, comandato e sfruttato (…). Capolinea di strade – l’Appia, la Traiana, la rua francigena – e passaggio obbligato tra Roma e Bisanzio, tra Santiago di Compostela e la Terrasanta, ma anche crocevia di percorsi (…). Una Puglia o tante Puglie? (…) Nonostante le invincibili rivalità di campanile, la varietà dei dialetti, di tradizioni e di abitudini, ufficialmente ora è Puglia. (…)

Fonte: Storia della Puglia, Introduzione, pagine 10, 11 e 12

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PUGLIA: LA REGIONE

Si dice che la Sardegna sia un Continente a parte.
Da sarda posso dirvi che è vero, ma anche la Puglia non è da meno.
Per conoscere la Puglia bisogna tornare tante volte e percorrerla in lungo e in largo, da mare a mare, da borgo a borgo, da valle a valle.

Come scrive Gianni Custodero nel 2002 nella bellissima introduzione al libro Storia della Puglia di Tommaso Pedio, la Puglia è “la regione più a Levante dell’Europa Occidentale”.

La sua particolare posizione geografica ha reso il territorio, la sua storia e la popolazione unici e preziosi.

Masserie e Uliveti costituiscono la struttura e l’identità del paesaggio pugliese, dalla costa all’entroterra.
Ma Salento, Altopiano delle Murge e Valle d’Itria si differenziano sia sui modelli costruttivi sia sul modo di adattarsi al territorio.

Periferie di cemento circondano il cuore storico e monumentale dei borghi bellissimi.

Appena fuori iniziano subito le campagne, dove colpisce ovunque la grande integrazione tra uomo e ambiente in una sintesi poetica che da prestigio all’idea che il mondo ha del paesaggio italiano per eccellenza.

SALENTO: LA TERRA DEI DUE MARI ALLA FINE DELLA TERRA

Il Salento è come un’isola, sbadatamente attaccata alla terra ferma, galleggiante tra Serre e Mar Adriatico.

Muretti a secco, Pajare e Montagnate ci accompagnano da Lecce al Capo di Leuca, de Finibus Terrae, la fine della Terra d’Italia.
La costa, a lungo isolata e per questo impervia, non è densamente insediata: le case sparse e i piccoli centri sul mare erano abitati – spesso non stabilmente – per lo sfruttamento della pesca e la raccolta del sale. Oggi hanno una spiccata vocazione turistica. Un tempo era decisamente meglio starsene lontani da turchi e pirati che arrivavano dal mare!

Ogni città e paese hanno uno stile personale.
Lecce ha il suo barocco e nessuno può imitarla, neppure Firenze, a cui la città del profondo sud d’Italia viene spesso paragonata per la bellezza e concentrazione di Chiese e monumenti.
Otranto (Patrimonio Unesco), è un castello aragonese sul Mar Adriatico.
Castro è l’unico castello a picco sul mare del Salento e vanta antichissime origini messapiche così come la sede del Tempio dedicato a Minerva.
Leuca è eclettica e Santa Cesarea Terme è moresca: entrambi sono molto particolari ed è divertente passare in rassegna le ville dei primi del 1900 che mettono ancora in mostra il loro stile eccentrico e i loro colori sgargianti.

Ecco in rassegna alcuni luoghi che incontriamo lungo la costa, scolpita prevalentemente da falesie e scogliere scavate dal mare, ma anche distese sabbiose e specchi d’acqua.

Punta Palascìa o Capo d’Otranto, il punto più orientale d’Italia con il suo Faro
Il Sito Archeologico di Roca Vecchia e le Grotte della Poesia
I Faraglioni di Sant’Andrea
La Cava di Bauxite presso Otranto
Il Sentiero delle Cipolliane e il Ciolo (fiordo)
La Torre del Serpe presso Otranto, la Torre del Sasso presso il Sasso del Mito e la Torre di Sant’Emiliano presso Porto Badisco
Leuca, la Basilica dedicata a Santa Maria e il Faro, meta dell’ultima tappa della Via Francigena in Europa

Tante altre informazioni sul Salento nella Scheda del Viaggio Salento a piedi lungo costa

 

TERRA DI GRAVINE INSEDIAMENTI RUPESTRI E TRULLI

La Terra delle Gravine dovete collocarla nella parte sud orientale dell’Altopiano della Murgia Tarantina e comprende – tra gli altri – i Comuni di Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello e Mottola, splendidi borghi rupestri (cioè insediamenti scavati nella roccia) nati sulle Gravine, profonde incisioni che solcano la terra dall’entroterra fino al mare, dove spesso si evolvono in Lame poco profonde. La Gravina di Castellaneta (larga fino a 300 metri, si estende per circa 10km ed è profonda nel suo punto massimo 145 mt) e la Gravina di Laterza (ugualmente profonda e maestosa) sono le più spettacolari, ma non le uniche.
Il Parco occupa nella Provincia di Taranto per una superficie di circa 28 mila ettari.
In questo territorio, senza soluzione di continuità con la confinante Basilicata, si incontrano stupefacenti insediamenti rupestri scavati lungo le pareti delle Gravine meno profonde o alle pendici di quelle più profonde. L’insediamento rupestre di Ginosa non ha nulla da invidiare alla famosa Città dei Sassi di Matera.
Nel territorio tante sono le Chiese Rupestri e i santuari ipogei, spesso di antichissima origine bizantina, la cui frequentazione da parte dei devoti oggi è limitata a momenti particolari di devozione collettiva, a pellegrinaggi e festeggiamenti di santi. In alcune di queste “Mirabili Grotte di Dio”, rimaste chiuse per tanto tempo o protette dal buio e dall’isolamento, possiamo ammirare sulle loro pareti scavate e scolpite preziosissimi affreschi in ottimo stato di conservazione: tra tutte ricordiamo la Chiesa rupestre di San Nicola, definita dagli archeologi la “Cappella Sistina della Civiltà rupestre nel Meridione”.

La Valle d’Itria, in particolare tra Alberobello (Patrimonio Unesco) e la splendida Martina Franca, brulica di Trulli; interi villaggi, oppure isolati in mezzo agli oliveti e ai vigneti, lungo le strade di confine.

Tante altre informazioni sul Salento nella Scheda del Viaggio La Via Ellenica da Alberobello a Matera 

BUON CIBO

Vale la pena fare un cammino in Puglia per assaggiare la cucina tipica!
La cucina è varia, con una certa affezione per carne nell’entroterra (cotta ai fornelli o al forno, cavallo e capocollo prevalentemente) e pesce lungo costa.
I panificati sono tutti incredibili, dalla Puccia Salentina alla Focaccia di Laterza.
Le verdure (cime e broccoli di rapa, cicoria, melanzane e zucchine) e i legumi (fave, ceci, cicerchie) accompagnano sempre i piatti principali e sono tenute in grande considerazione.
I formaggi non mancano mai e sono uno più gustoso dell’altro, prestandosi a svariati utilizzi in cucina (il Caciocavallo di Laterza, il Cacioricotta, il Pecorino, la Burrata e la Mozzarella).
Quando le Orecchiette, i Cavatelli o i Capunti sono fatti in casa, la differenza si sente e si aprrezza. Il tutto è sempre conditio con olio extra vergine di oliva di eccellente qualità.                                       I vini in genere sono sempre molto buoni e di carattere.

IL CLIMA DELLA PUGLIA

E’ ideale camminare in Puglia sia in primavera che in autunno, ma anche in pieno inverno, tra dicembre e gennaio.
In autunno la calda luce avvolge il dorato dei campi, il mare si infrange sulle scogliere, mentre la macchia, i boschi e gli uliveti sono sempre verdi. In primavera sono questi che danno un po’ di refrigerio e ombra, quando i venti del Sud sostituiscono il Maestrale.
Una delle meraviglie della Puglia in primavera sono le fioriture nei campi non coltivati o ai bordi dei boschi, tanto belle da essere più attraenti anche del profondo azzurro del mare.
In Puglia il clima è spiccatamente mediterraneo: estati molto lunghe e calde, inverni non eccessivamente freddi, con abbondanza di piogge e mareggiate nella stagione autunnale.

COME RAGGIUNGERE LA PUGLIA

AlcunI consigli per raggiungere la Puglia, in base alla vostra effettiva destinazione.
Se la vostra destinazione è il Salento prendete come punto di riferimento l’Areoporto di Brindisi e poi da Brindisi potete arrivare a Lecce con Treni o Bus.
Da Lecce potete attraversare il Salento lungo costa con mezzi pubblici, auto, bici e a piedi ovviamente.
Se invece iniziare La Via Ellenica del Cammino Materano il vostro Areoporto di riferimento migliore è Bari, da dove ha inizio la Via Peuceta del Cammino Materano, che permette di raggiungere a passo lento molti dei bellissimi Borghi della Puglia. Con un treno, in circa 1 ora siete in Valle d’Itria e potete scendere nella bellissima Alberobello, Patrimonio dell’Unesco. Qui potete abbandonare i mezzi e cominciare a camminare sulla Via Ellenica del Cammino Materano, sconfinare addirittura in Basilicata e raggiungere un altro borgo meraviglioso Patrimonio Unesco, Matera, la Città dei Sassi. Lungo il tragitto scoprirete i meravigliosi insediamenti e paesaggi rupestri della Terra delle Gravine.
Qualcuno sceglie il treno per raggiungere il Tacco d’Italia, cogliendo in questo lungo viaggio che qualcuno potrebbe definire “della speranza” tutti gli innegabili aspetti positivi e trasformando il lungo viaggio in un’opportunità per rilassarsi, iniziare o finire un bel libro, schiacciare finalmente un sonnellino, guardare il paesaggio senza troppi pensieri o fare due chiacchiere con un amico.

Armati di un po di intraprendenza e spirito di organizzazione, troverete che spostarsi da un borgo all’altro in treno o bus, non è poi la fine del Mondo. Inoltre arriverete sempre dove accoglienza e buon cibo valgono un viaggio intero.

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