-2 ALLA CONFERMA
PREZZO
€780 per persona
DATE
9gg - Dal 18/10/2024 al 26/10/2024
DESTINAZIONE
Puglia
POSTI RIMASTI
11
Guida
Carla

Dal 18/10 al 26/10 - 2024

Trekking da Alberobello a Matera

La Via Ellenica del Cammino Materano

In cammino tra Puglia e Basilicata nella Terra delle Gravine, dai Trulli di Alberobello ai Sassi di Matera

  • Il viaggio
  • Il viaggio in breve
  • Programma
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  • La guida
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Il Trekking più bello e indimenticabile per conoscere l'entroterra tra Puglia e Basilicata è la Via Ellenica. Dai Trulli di Alberobello, cuore della Valle d'Itria. ai Sassi di Matera. Le impressionanti Gravine spaccano di verde il commovente paesaggio della Murgia, tra Masserie, Ulivi e coltivi. Incredibili insediamenti rupestri e spettacolari Chiese affrescate nella roccia ci aspettano.

Cosa è incluso nel pacchetto

DESTINAZIONE
Luogo di incontro
Alberobello, Puglia
Luogo di fine viaggio
Matera, Basilicata
Data di inzio viaggio & Orario
18/10/2024 00:00 Controlla le altre date del viaggio
La quota include
  • 1 Credenziale del Pellegrino
  • 6 cene
  • Assicurazione Medico Bagaglio
  • I.V.A
  • merenda in masseria
  • N.1 Degustazione
  • Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
  • Trasferimenti con mezzo pubblico o privato durante tutto il viaggio (a partire da 11 pax )
  • Tutti i Pernottamenti con Colazione Inclusa
La quota non include
  • 2 cene in ristorante
  • Assicurazione per Annullamento Viaggio
  • Contributo trasferimenti con mezzo pubblico o privato durante tutto il viaggio (fino a 10 pax compresi)
  • Extra durante pranzi, cene e colazioni
  • Il Testimonium del Pellegrino
  • supplemento doppia uso singola
  • Tassa di Soggiorno da pagare in loco
  • Ticket Ingresso a Parchi e Musei Compresi e Non Compresi nel Programma
  • Trasporto Bagagli
  • Tutti i pranzi al sacco
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
  • Viaggio per/dal Punto di Ritrovo
  • Visite come da programma
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Carla Pau

3406933470
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    IL VIAGGIO

    TREKKING TRA PUGLIA E BASILICATA

    Il Trekking da Alberobello a Matera è un viaggio a piedi itinerante con zaino leggero (trasporto bagagli)  che dalla Valle d’Itria (tappa da Alberobello a Martina Franca), arriva al cuore della Murgia Materana: la meta è Matera. La Via Ellenica è’ un cammino che attraversa la Murgia Tarantina nel Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine.
    Sono tanti i motivi per intraprendere questo viaggio a piedi.

    Due sono le caratteristiche della Terra delle Gravine che più mi colpiscono:

    la maestosità dell’ambiente naturale – spesso alle porte della città – e la commovente bellezza della Civiltà Rupestre.
    Si ha spesso la sensazione in questo Trekking di passare attraverso diversi paesaggi senza soluzione di continuità, da quello naturale a quello antropico e viceversa: l’ultima pietra dell’ultimo muro a secco dell’ultima Masseria sopravvissuta al tempo e all’abbandono, confina letteralmente con il parcheggio dei palazzi di periferia. Alla fine non ti domandi più chi abbia avuto la megliol’uomo o la natura. O forse, pensi, è tutto un’equilibrio, un dialogo, una reciproca convivenza.

    Le Gravine sono mondi a parte: guardando nelle loro profondità fino al torrente che scorre tra le rocce e la vegetazione, si ha la netta sensazione che laggiù la vita si svolga senza tener conto del gran d’affare degli uomini, percepisci a un solo sguardo il tranquillo e ciclico svolgersi ripetuto di tante forme viventi, che da li non usciranno mai e da cui noi siamo esclusi. Quello è il posto dove è sempre stato e sempre sarà.
    Ma sulle alte pareti delle Gravine, laddove l’ambiente è stato favorevole a scavare e terrazzare, tra le piante che si arrampicano e si aggrappano con tenacia alla roccia, resistono al passare dei secoli le Grotte artificiali, in parte di possibile origine naturale: sono le abitazioni dei primi abitanti del territorio; vivevano qui, in gruppi familiari riuniti, al riparo da predoni e pericolosi conquistatori. La Civiltà rupestre qui si è espressa ai massimi sistemi: comunità dal carattere coraggioso, dotati di grande capacità di adattamento e tecnologia, spiccato senso artistico, artigiani nell’anima, devoti a Dio e tutti i Santi.
    Chiese vere e proprie, scavate nella morbida calcarenite – piccole, isolate o vicine tra loro – sono più di quelle che possiamo incontrare e intuiamo al nostro passaggio. Le chiamano “Grotte di Dio” e sono la massima espressione artistica di questa antica civiltà della Murgia Tarantina e Materana, multietnica e super local allo stesso tempo.
    Contempliamo sbigottiti gli affreschi colorati di quei tempi poco noti.
    I centri storici e le nuove città convivono, uno sopra l’altro, stretti alle pendici di qualche collina o arroccati sulle pareti a strapiombo sulle Gravine. I Borghi confinano con le Gravine stesse, finiscono dove la Gravina inizia: per passare da una parte all’altra bisogna attraversare ponti sospesi, un tempo percorsi anche da treni. Ci si accorge che quello sopra la terra è solo il cappello, perchè i paesi sono “bucati”: un tracciato tutto ancora da scoprire di tunnel e viali sotterranei racconta di tempi in cui la vita si svolgeva sotto terra, all’ombra del dolce sole di Puglia e Basilicata.
    Le chiamano spesso terre ostili e selvagge. Nessuno dei due aggettivi è opportuno per descrivere questo commovente capolavoro difficile da raccontare.

    Quindi perchè fare questo viaggio?

    Matera, la Città dei Sassi, la meta del nostro viaggio.

    E’ stata a buon ragione dichiarata Patrimonio dell’Unesco e Città della Cultura nel 2019. La prima volta non si dimentica ma ogni volta scopri angoli nuovi e ti perdi nei labirinti di strade tra il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Matera ha moltissime opere d’arte di tutte le epoche, ha uno sviluppo architettonico ed edilizio molto particolare, nonchè occupa una posizione d’eccezione nel bellissimo paesaggio (Gravina di Matera). La parte più affascinate sono i quartieri dove sono ancora evidenti le tipiche abitazioni in grotta. Per chi ha tempo e vuole meritano una visita le Chiese rupestri, in particolare Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano.

    Alberobello, dove inizia il nostro cammino.

    Faremo una passeggiata tra le vie del Rione Aia Piccola, Patrimonio dell’Unesco e del Rione Monti. Ad Alberobello si trovano più di 1500 Trulli, i meglio conservati della Valle d’Itria, caratterizzati dai tanti pinnacoli simbolici uno diverso dall’altro.

    Castellaneta

    sorge sulla Gravina Grande, una delle più profonde e spettacolari delle Murge Pugliesi. E’ il cuore del Parco Regionale delle Gravine nella Provincia di Taranto. La Gravina, larga fino a 300 metri, si estende per circa 10km ed è profonda nel suo punto massimo 145 mt; macchia mediterranea ricopre le sue pareti e nasconde antichi insediamenti rupestri. La cittadina, dall’impianto medievale e barocco, ha dato i natali a Rodolfo Valentino.

    Palagianello

    piccolo borgo in posizione panoramica d’eccellenza sulla Gravina di San Biagio; lungo la Via Antico santuario è possibile vedere le antiche superstiti abitazioni scavate nella parete di roccia importante, il bellissimo Santuario della Madonna delle Grazie con facciata rivolta in gravina, e il Castello.

    Ginosa

    è un piccolo centro pugliese distante da Matera appena 20 km e da molti viene chiamata “Matera in miniatura”. Rivolta e Canale sono i due villaggi ipogei nelle omonime e rispettive Gravine che circondano il centro abitato da quasi tutti i lati, isolandolo e proteggendolo allo stesso tempo. Il centro, caratteriszzato da palazzi nobiliari e signorili e dominato dal Castello Normanno, si sviluppa sul pianoro al di sopra delle gravine e dei villaggi rupestri.

    Laterza

    la terra delle 3 F: forni, fornaci e fornelli. Il Territorio di Laterza è tradizionalmente rinomato per pane e focacce, la maiolica e la carne arrosto. Il bellissimo Borgo è costruito con la locale pietra bianca ed è impreziosito da Chiese e Monumenti come la Chiesa di Lorenzo, la Fontana dei Mascheroni nonché acquedotto romano, il Palazzo Marchesale e l’adiacente Mercato,

    La Gravina di Laterza

    considerato uno dei più grandi “canyon” europei, sicuramente non ha eguali in Italia. É lunga 12 km e larga circa 400 metri, con pareti alte più di 200metri. E’ sede dell’Oasi Lipu, a tutela e conservazione dell’habitat naturale e animale (capovaccaio, Falco Grillaio, Cicogna nera, ecc).

    La Chiesa di San Nicola

    il santuario ipogeo che si affaccia su una piccola gravina, definita per la bellezza dei suoi affreschi di diverse epoche e stili la “Cappella Sistina della Civiltà rupestre nel Meridione” e le altre “Mirabili Grotte di Dio”, ovvero la miriade di Chiese rupestri che si incontrano lungo le tappe del cammino.

    I Trulli

    le tradizionali capanne in pietra della Valle d’Itria, costruiti a secco in pietra locale e caratterizzati dal tetto conico composto da lastre sottili incastonate a secco; li contraddistingue e spesso li differenzia il pinnacolo abbellito con elementi simbolici di tipo pagano, religioso o puramente estetico.

    Le Masserie

    complessi di edifici facenti capo a un’azienda agro – silvo- pastorale; comprende edifici adibiti alla produzione (palmento, frantoio e caseificio), allo stoccaggio, al bestiame, all’abitazione dei proprietari e degli operai dell’azienda agricola. Solitamente è presente un muro a recinzione più o meno alto, dotato talvolta di elementi propri dell’architettura militare per aumentare la funzione di guardia, protezione e fortificazione.

    Uliveti della Puglia

    una delle caratteristiche del paesaggio, che troviamo anche nel Salento lungo costa, sono le distese di ulivi. Talvolta Ulivi molto antichi e monumentali si trovano isolati si trovano presso Masserie, Chiese rupestri, nel mezzo di orti e pascoli. L’ulivo è di grande importanza, sia affettiva ma soprattutto produttiva, oggi come in passato e svolge un ruolo primario nella difesa ecologica e idrogeologica della Regione.

    Il Bosco delle Pianelle

    Si sviluppa lungo la Gravina delle Pianelle e del Vuolo. La Riserva è caratterizzata da associazioni di Leccio, Roverella, Fragno e macchia mediterranea.  Tipico di questi luoghi è l’inversione termica, a causa del ristagno di aria più fresca. Si può trovare infetti, nonostante le altitudini modeste del territorio, una vegetazione anche di tipo submontano, come il carpino. Gran parte della superficie della Riserva è occupata dal. Il Fragno (Quercus Trojana) è un albero della Famiglia delle Fagacee, come il Leccio, la Roverella e le altre Querce. Cresce soltanto in Basilicata e Puglia, oltre che nelle sue terre di origine, ossia Balcani, Turchia, Grecia settentrionale. Probabilmente anticamente il Fragneto occupava ampissime porzioni delle Murge, ora invece lo possiamo vedere solo in alcuni spot dove cresce su suoli calcarei. La contemporanea presenza del Fragno in Puglia e Balcani viene usata come prova per le tesi di una saldatura tra le due terre, ma a oggi non sono sufficienti gli studi scientifici per acclamare questa supposizione. La pianta può raggiungere persino i 20 metri, è una quercia a foglia semicaduca e come le altre Querce produce le ghiande. Nelle radure sono diffuse molte specie endemiche e di interesse conservazionistico, alcune delle quali presenti solo in Puglia. Nel Bosco sono state studiate almeno 30 specie di orchidee.

    L’accoglienza

    uno dei punti forti di questo viaggio e fa la differenza l’accoglienza dei Comitati d’accoglienza del Cammino Materano, che ci accompagneranno nella migliore delle esperienze possibili con spontanea passione e sincero trasporto mosso da amore per il territorio.

    Buon cibo

    mangeremo bene, abbondante e assaggeremo tipicità regionali

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    LA REGIONE

    TRULLI, GRAVINE, CIVILTà RUPESTRI E MASSERIE

    La Terra delle Gravine

    La Murgia delle Gravine corrisponde alla parte sud orientale dell’Altopiano della Murgia Tarantina e comprende i Comuni di Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello e Mottola.

    Vi dovete immaginare una Puglia coperta qualsia dal mare circa 3 milioni di anni fa e poi, in seguito a movimenti tettonici che hanno portato all’innalzamento delle superfici emerse, la formazione di profonde spaccature che le acque hanno cominciato a riempire. A questo punto immaginate larghi e profondi fiumi scorrere nelle Murge fino al mare con il loro corso a tratti impetuoso e selvaggio, a tratti lento e pacifico. Le acque meteoriche e gli agenti atmosferici nei millenni hanno scavato e allargato sempre di più il letto fluviale, creando grotte lungo le pareti altissime.

    La caratteristica principale del Territorio è quindi la presenza delle Gravine (dal tedesco graben). Le Gravine, disposte in senso nord – sud dall’entroterra al Mar Jonio, si presentano come profonde incisioni nella roccia carsica (calcarenite in prevalenza). Oggi i letti delle gravine sono piuttosto aridi e l’acqua meteorica si accumula solo in alcune depressioni o scorre dopo intense precipitazioni. La natura carsica della roccia porta la maggior parte dell’acqua alle falde sotterranee.

    Oltre le Gravine il territorio è fortemente caratterizzato dalla presenza di Lame, solchi di erosione poco profondi che insistono su terreni di origine alluvionale. Spesso le Gravine stesse terminano in lame.

    E’ stato istituito nel 2005 il Parco Regionale Terra delle Gravine, che comprende 14 comuni in Provincia di Taranto e occupa circa 28 mila ettari.

    La Civiltà rupestre

    Le Gravine sono state per secoli popolati: lungo le pareti, sfruttando terrazzamenti e cavità naturali, centinaia di famiglie hanno abitato le une affianco e sopra le altre. Ginosa, Mottola, Massafra e Matera sono la dimostrazione del perdurare di questa scelta insediativa così profondamente radicata nel territorio. Anche se sappiamo che l’uomo fin dal neolitico ha cominciato a sfruttare le cavità naturali di Gravine e Lame adattandole e modificandole in base alle necessità ed eventi naturali, la diffusione dei villaggi rupestri avviene per motivi di autodifesa: le popolazioni, troppo esposte nei pianori e sugli altopiani erano eccessivamente esposte e vulnerabili alle invasioni di popolazioni barbariche. Per cui cominciarono a scendere in Gravina, terrazzando le pareti scoscese per coltivare e far pascolare e scavando abitazioni. Solo molto più tardi, nuove generazioni, in alcuni casi arricchite, tornarono sugli altipiani a costruire case vere e creare i nuclei originari dei bellissimi borghi della Terra delle Gravine.

    Le Chiese rupestri

    Nel territorio sono tante le Chiese scavate nella roccia. Ci sono le Chiese isolate, santuari ipogei, centri di arte e cultura, rifugio dei monaci bizantini. All’interno degli insediamenti rupestri invece si possono trovare tante piccole chiese rupestri, spesso mirabilmente scolpite e affrescate, a volte molto vicine tra loro se non addirittura affiancate.

    La Valle d’Itria
    La prima tappa di questo viaggio ci permette di vedere la Valle tra Alberobello (Provincia di Bari) e Martina Franca (Provincia di Taranto). La caratteristica principale del paesaggio è l’abbondanza di Trulli come soluzione costruttiva ad uso abitativo e promiscuo,  nel contesto di un ambiente naturale molto vario e antropizzato, dove ai boschi di querce e uliveti si alternano coltivi e vigneti.
    La pietra locale è di quel famoso bianco candido che contrasta notevolmente con la terra rossa del territorio.
    Partire dal bellissimo Borgo di Alberobello (Patrimonio Unesco) per la Via Ellenica acquisisce grande significato simbolico nel momento in cui si prende consapevolezza dell’origine bizantina del suo nome: pare che il nome sia in onore della Vergine Odegitria – dal greco odos = via e egheter = guida. E’ infatti anche nota come Madonna del Buon Cammino e secondo la tradizione indicava la giusta via al viandante. Una Chiesa dedicata alla Madonna Odigitria è presente a Iglesias, sulla 1° tappa del sul Cammino Minerario di Santa Barbara.

    Il Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia Materana

    Il Parco comprende il territorio dei Comuni di Matera e Montescaglioso in Basilicata, al confine con la Puglia.
    I tratti salienti del Parco sono sicuramente le Gravine, tra cui spicca quella di Matera, gli Insediamenti rupestri e le Chiese Rupestri. La roccia che ha permesso al paesaggio di svilupparsi in questo modo spettacolare è sempre la tenera calcarenite.
    La Gravina di Matera raggiunge Montescaglioso con i suoi 20 km di percorrenza. Il Torrente omonimo, scorrendo lungo i Sassi di Matera e presso il Borgo collinare di Montescaglioso, sfocia nel Fiume Bradano, uno dei Fiumi più importanti.

    Le Pinete dell’Arco Ionico

    Sito di Importanza Comunitario tra cui spiccano – nel territorio da noi attraversato – le Pinete a Pino d’Aleppo di Ginosa, Castellaneta e Massafra. Copre un’area naturale protetta di più di 3680 ettari.

    Storia della Puglia in pillole

    Anticamente la Puglia era abitata da popolazioni di origine balcanica (Illiri) e greca (i greci hanno fondato Taranto, capoluogo della Provincia a cui fa capo la maggior parte del territorio da noi attraversato in questo viaggio). Originariamente comprendeva anche l’attuale Calabria.
    I Romani, a suon di invasioni, fondarono diverse Colonie a partire dal IV – III sec a.C, tra cui Brindisi e alla fine, nonostante le rivolte delle popolazioni autoctone, la regione fu integrata nel riordinamento augusteo.
    La Puglia è sempre stata una terra ricca e ambita, sia per le sue potenzialità produttive (agricoltura e materiale da costruzione) sia per il commercio, trovandosi in una posizione strategica tra Oriente e Occidente.
    Per questo motivo, lungo il suo territorio , i Romani crearono un’importante infrastruttura viaria, la Via Appia, ancora percorribile in alcuni tratti ai giorni nostri. Santa Maria di Leuca, che raggiungiamo a piedi nel viaggio a piedi Salento lungo costa, era De Finibus Terrae, l’ultima tappa della Via Francigena in Italia. Il controllo da parte dell’Impero Bizantino ha inizio con la diffusione del Cristianesimo tra III e IV secolo: le numerose Chiese rupestri spesso facenti capo alla presenza di numerosi gruppi di monaci bizantini, ne sono testimonianza. L’Impero bizantino, che imponeva alla Puglia importanti tasse, perdura nonostante le Invasioni Barbariche che investono il territorio italiano massicciamente a partire dal V secolo. A intaccare l’Impero d’Oriente sono le ultime invasioni, quelle dei Longobardi, a cui subentrano i Franchi, le continue scorrerie dei Saraceni.
    Uno dei periodi più importanti è stato quello normano, sotto la Guida e controllo di Federico II, come si può notare dalla presenza di Castelli urbani e Fortezze sparse nel territorio.
    Dal 1214 al 1435 subentra la dominazione angioina. Agli angioini succedono gli Aragonesi dal 1442 al 1503: il feudalesimo estremo e il latifondismo dilagante aggravano la povertà e alimentano disordini sociali, nella completa anarchia giudiziaria e amministrativa. In questo caos le Incursioni piratesche dei Turchi Ottomani imperversano quasi indisturbate e le comunità cercano di difendersi come possono.
    Con la dominazione borbonica nel 1700 la Puglia vede la costruzione di strade, che sicuramente migliorano le comunicazioni e l’economia.
    Ma è con l’abolizione del Feudalesimo tra 1806 e 1808 (riforme del periodo napoleonico) che inizia un periodo di grandi innovazioni, fino alla caduta dei Borboni e l’annessione della Puglia al Regno d’Italia. La regione fu divisa nelle Province di Bari, Foggia e Lecce, corrispondenti alle antiche Terra di Bari, Capitanata e Terra d’Otranto; in seguito vennero aggiunte Taranto e Brindisi.

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    IL CAMMINO

    CAMIN CA T FESC BUEN

    Il Trekking itinerante da Alberobnello a Matera comprende le tappa più belle e significative della Via Ellenica del Cammino Materano, uno dei Cammini più belli d’Italia.
    In un certo senso è proprio vero: Tutte le strade portano a Matera.
    Per saperne di più sul Cammino potete andare sul sito del Cammino Materano www.camminomaterano.it.
    Riceverete all’inizio del Viaggio a piedi La Credenziale, dove potrete apporre, alla fine di ogni tappa il Sigillum (ovvero il timbro).
    Le tappe sono tutte mediamente lunghe  e accessibili a tutti coloro che hanno già affrontato trekking e cammini in diversi tipi di ambiente e suolo di calpestio, con zaino leggero, su percorsi di circa 18 km giornalieri in più tappe consecutive.
    Si cammina in piano per lunghe distanze ma in ogni tappa affrontiamo diversi e lunghi sali scendi con dislivelli tra i 300 e i 450 metri per lo più; non mancano anche brevi ma ripide salite e discese in corrispondenza delle Gravine, dei boschi, delle Chiese e degli Insediamenti rupestri.
    Il fondo di calpestio è vario: terra (strada sterrata, campi arati, fango, ricoperto di vegetazione), fondo ciottoloso e roccioso (mulattiere nei boschi, sentieri nelle Lame e lungo le Gravine). L’asfalto è presente in maniera più o meno cospicua, in tutte le tappe.
    E’ previsto il trasporto bagaglio giornaliero del bagaglio pesante:  preventivate una sola valigia a testa, grandezza medio piccola, e portate solo le cose realmente necessarie.
    Durante il cammino avrete bisogno di uno zaino 20l (22l-25l per i più esigenti) dove poter sistemare non meno di 2l di acqua a testa, il pranzo al sacco, il guscio impermeabile, uno strato antivento, i vostri affetti personali.
    Questo è un Trekking d’autunno, quindi le giornate possono essere fresche e ventilate in genere, ma in caso di forte vento e pioggia, è necessario un equipaggiamento adatto alle mutevoli condizioni meteo durante la giornata.
    In caso di forte pioggia nei giorni precedenti il nostro passaggio, alcuni punti potrebbero essere parzialmente fangosi o  scivolosi e potremmo anche trovare piccoli rigoli e torrenti da attraversare. La scarpa deve essere in goretex (impermeabile) con suola vibram (buon grip anche su bagnato). Consiglio scarpa protetta alla caviglia e l’uso dei bastoncini. Se avete delle scarpe basse (non protette alla caviglia) già rodate e testate su medio-lunghe distanze, diversi fondi di calpestio (compreso asfalto, roccia e mulattiere) e dislivelli medi, l’importante che rispondano alle suddette caratteristiche.
    Per evitare alcuni tratti di faticoso asfalto e dedicare un po’ di tempo alle bellezze naturalistiche e culturali del territorio, ho programmato alcuni transfer di avvicinamento, all’inizio o alla fine di alcune tappa.

    Per scegliere treno e/o aereo seguire in generale queste indicazioni

    Prima dell’acquisto datemi comunicazione di orari arrivi e partenza per sicurezza.

    Il 1° giorno ci incontriamo ad Alberobello nel primo pomeriggio.
    Nel caso il vostro piano voli non vi permetta di raggiungere Alberobello nel primo pomeriggio non vi preoccupate, ci vedremo direttamente a cena.
    L’Aeroporto di riferimento è Bari. Per raggiungere Alberobello ci sono diverse possibilità: l’unico bus diretto delle Ferrovie del Sud Est è sempre molto affollato ed vi consiglio di prenotare il biglietto on line o andare appena possibile alla Fermata per non perdere il posto. In alternativa sono presenti varie combinazioni tra Treni e bus di Trenitalia, Ferrovie del Sud Est, Ferrovie del Nord Est: sono inevitabili uno o più cambi. Io vi consiglio il Treno con cambio a Putignano.

    Vi consiglio di arrivare entro le prime ore del mattino a Bari per poter raggiungere Alberobello il prima possibile. Se questo non fosse possibile o preferite potete arrivare un giorno prima, pernottare a Bari e prendere il primo mezzo disponibile per Alberobello il giorno dopo.

    A un mese dalla partenza vi darò istruzioni e consigli più dettagliati, in base al vostro piano di arrivi.

    Per la partenza da Matera l’ultimo giorno consiglio il Treno di Trenitalia con partenza da Matera centrale o Matera Sud per Bari Centrale con cambio ad Altamura.

    A chi parte in giornata consiglio voli a partire dal pomeriggio per poter raggiungere con calma l’Areoporto da Matera.

    Da e per Bari Centrale potete scegliere Treno o Bus.

    Solo a chiusura iscrizioni e alle adesioni sarà possibile concordare un trasferimento con minibus privato da Bari per Alberobello. Il servizio comporta una spesa superiore a quella dei mezzi pubblici,  è a carico dei partecipanti e da dividere tra gli effettivi aderenti al servizio.
    Fino a quel momento prendete in considerazione lo spostamento in autonomia con il bus come da indicazioni

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    MANGIARE E DORMIRE

    PAROLA D'ORDINE: ACCOGLIENZA E BUON CIBO

    Ogni sera dormiamo in un borgo diverso e strutture differenti. La tipologia delle strutture è molto varia: B&B, Alberghi diffusi (abitazioni singole o multiple sparse per il borgo), Ostelli, Piccoli Hotel. E’ un viaggio in cui predomina il senso di grande condivisione tra i partecipanti e le comunità ospitanti, mosso da spirito di adattamento.
    Tra tutti i Cammini che potete fare oggi nell’Italia Centro Meridionale, il Cammino Materano è quello che più assomiglia a un vero e proprio Cammino Europeo, per la scelta di accoglienza e ospitalità che è stata impostata, a misura di pellegrino.  Spesso dormiamo in alloggi separati gli uni dagli altri. Si dorme indistintamente in camere doppie, triple, quadruple o multiple, con bagno privato in camera o condiviso; i letti possono essere indistintamente singoli o matrimoniali. Consigliamo sacco lenzuolo per la condivisione del letto matrimoniale a discrezione dei partecipanti. La disposizione delle camere e dei letti verrà comunicata in viaggio. Il rooming asseconda una certa semplificazione logistica, nei limiti delle possibilità che le varie strutture offrono e ricercando il più possibile benessere e serenità per l’intero gruppo. Potrebbe quindi capitare, anche per più sere consecutive, di condividere il letto con una compagna di viaggio o compagno di viaggio.
    Le colazioni sono in struttura e bar; saranno sia internazionali con prodotti freschi e confezionati (dolce e salato), in alcuni casi saranno colazioni all’italiana con prodotti freschi di pasticceria e alcuni prodotti confezionati (solo dolce), in altri casi solo cibi confezionati. A volte le colazioni al bar comprendono solo pasta e cappuccino: in alcuni casi è stato possibile predisporre delle colazioni più varie e ricche in accordo con le strutture, in altri casi ognuno provvederà ad integrare la colazione.
    Le cene saranno sempre in trattoria, ristorante e/o osteria e anche pizzeria. Alcuni locali sono ambienti tipici e caratteristici, altri più semplici. Il menù sarà sempre prefissato e concordato da me insieme agli chef, spesso entro l’inizio del viaggio.
    In genere l’acqua è potabile nelle strutture, ma è buona abitudine assicurarsene all’arrivo.
    I pranzi al sacco possono essere acquistati nei piccoli market, botteghe, forni, pasticcerie e bar, mercato ortofrutticolo.
    E’ fondamentale che al momento della formalizzazione della vostra partecipazione mi comunichiate le vostre necessità alimentari dovute a diete (vegetariana, vegana, diete prescritte per cure mediche), allergie e intolleranze. Le preferenze alimentari non dovute a diete, intolleranze e allergie o motivi medici, verranno prese in considerazione (se verrà fatta preventiva comunicazione al momento dell’iscrizione) e sarà fatto il possibile per accogliervi nel migliore dei modi, chiedendovi comprensione, collaborazione e senso di adattamento.
    Per esempio se non gradite la Carne di Cavallo o altri tipi di carne (agnello, pecora, interiora), così come altri tipi di pietanze o ingredienti, datemi immediata comunicazione, perchè sono abbastanza comuni.
    Se state seguendo diete particolari dovute a intolleranze e allergie vi consiglio di portare una piccola scorta integrativa da casa, come pane e prodotti senza glutine per colazione e pranzi al sacco.

    Alla base della cucina della Murgia Trantina e Materana abbiamo:
    carne arrosto (suina e bovina, ma anche ovina); insaccati (suino prevalentemente), ortaggi, legumi, erbe selvatiche, funghi spontanei e coltivati, pasta fresca e tantissimi panificati.

    La Via Ellenica del Cammino Materano è un’esperienza indimenticabile tutta da gustare!

    Tipicità e curiosità tra le numerose eccellenze dell’antichissima e varia tradizione culinaria Pugliese

    Tra i panificati spiccano la Pagnotta e la Focaccia di Laterza e il Pane di Matera IGP; taralli; friselle; pittule; panzerotti fritti 

    Tra la pasta fresca le Orecchiette, i Cavatelli, i Capunti, le Lagane

    Tra i formaggi il Caciocavallo di Laterza, il Cacioricotta, il Pecorino, la Burrata e la Mozzarella

    Tra i prodotti della terra, ampiamente consumati anche come piatto principale, come ingredienti di primi e secondi piatti, o come contorni: cime e broccoli di rapa, cicoria; fave, ceci, cicerchie della Murgia; peperoni, melanzane, zucchine; il barattiere (o cocomerazzo); il fungo cardoncello della Murgia; i lampascioni; i pomodori giallo rossi di Crispiano (Presidio Slow Food).

    La tradizione della carne cotta ai fornelli (forni a legna) è molto viva nelle Murge.
    Sicuramente Martina Franca e Laterza spiccano per la cultura della carne cotta ai fornelli e i prodotti delle Rosticcerie e Macellerie: il Capocollo di Martina Franca, rinomata anche per la Bombetta, la pancetta e la soprassata; la carne ai fornelli di Laterza, così come i salsicciotti e i fegatini (a base di frattaglie e interiora); la carne di cavallo, allevato allo stato brado e semi brado nei vari centri di allevamento del cavallo murgese (che incontreremo sul percorso).

    Oltre le famose orecchiette pugliesi alle cime di rapa e alla parmigiana avremo forse la fortuna di assaggiare anche la Cialledda fredda, la Crapiata di Matera, la Calleredda (a base di verdure e carne arrosto)

    I vini della casa in genere sono molto buoni

    L’olio è quello Pugliese, extra vergine d’Oliva.

    Tra i dolci secchi sono molto comuni i dolci a pasta di mandorle; la pasticceria abbonda di dolci alla crema e vi consiglio assolutamente di provare le Tette della Monaca a Laterza: un po oversize, ma davvero eccezionali.

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    DIFFICOLTA'

    GRADO DI DIFFICOLTA' TREKKILANDIA

    https://www.trekkilandia.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-Ditoni.png

    2 DITONI

    Poche difficoltà
    tecniche nel cammino.
    Sentieri prevalentemente facili
    Ricettività comoda.
    Ore di cammino
    superiori alle 5.
    Zaino giornaliero.
    Dislivelli da 300 a 800m.
    Km dai 15 ai 20.
    Adatto a chi ha già avuto esperienze di cammino

    LA PAROLA AI PARTECIPANTI

    Informazioni aggiuntive sul viaggio:

    Tipologia: itinerante

    Durata: 9 gg/8notti​

    Trasporto bagagli: si​

    Tipo di zaino: giornaliero​

    Volo dall'italia incluso: no

    Difficoltà del cammino: medio

    Difficoltà viaggio Trekkilandia: 2 ditoni

    Giorni di cammino: 7 gg

    Ore di cammino al giorno: 5/6 circa

    Motivo della difficoltà: tappe lunghe tra i 16 e 24 km, presenza di asfalto, esposizione solare, * dislivelli medi

    Adatto come prima esperienza di cammino: consultare la guida

    Tipologia di struttura: hotel, albergo diffuso, b&b, residence, affittacamere, ostelli

    Tipo di alloggio: indifferentemente stanza doppia, tripla, quadrupla, con letti singoli e/o matrimoniali e/o a castello

    Bagni: privati in camera o in condivisione con altri partecipanti

    Pasti: colazione in struttura o al bar, cena in ristorante/trattoria/osteria/pizzeria, pranzi al sacco.

    Possibilità di singola: no

    Coperture assicurative disponibili: https://www.trekkilandia.it/assicurazioni/

     

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    • km circa - dislivello circa - ore di cammino circa
    • 19km circa - dislivello salita 186m discesa 185m - ore di cammino 5/6 - facile
    • 19.6km circa - dislivello 220m salita 394m discesa - ore di cammino 6 circa - medio
    • 18km circa - dislivello 440m salita 177m discesa - ore di cammino 5/6 - medio
    • 18 km circa - dislivello 152m salita 311m discesa - ore di cammino 6 - medio (1h e 40 minuti Castellaneta sotterranea)
    • 18km circa - dislivello 427m salita 327m discesa - ore di cammino 6 circa - medio
    • 10km circa - dislivello 120m salita 200m discesa - ore di cammino 5 circa - medio
    • 22km circa - dislivello 329m salita 515m discesa - ore di cammino 6/7 - medio
    • km circa - dislivello m salita m discesa - ore di cammino circa - medio
    km circa - dislivello circa - ore di cammino circa

    1° GIORNO - ARRIVI AD ALBEROBELLO

    Ci incontriamo ad Alberobello nel primo pomeriggio.
    Nel caso il vostro piano voli non vi permetta di raggiungere Alberobello nel primo pomeriggio non vi preoccupate, ci vedremo direttamente a cena. L’Aeroporto di riferimento è Bari. Per raggiungere Alberobello ci sono diverse possibilità: l’unico bus diretto delle Ferrovie del Sud Est è sempre molto affollato ed vi consiglio di prenotare il biglietto on line o andare appena possibile alla Fermata per non perdere il posto. In alternativa sono presenti varie combinazioni tra Treni e bus di Trenitalia, Ferrovie del Sud Est, Ferrovie del Nord Est: sono inevitabili uno o più cambi. Io vi consiglio il Treno con cambio a Putignano. Vi consiglio di arrivare entro le prime ore del mattino a Bari per poter raggiungere Alberobello il prima possibile. Se questo non fosse possibile o preferite potete arrivare un giorno prima, pernottare a Bari e prendere il primo mezzo disponibile per Alberobello il giorno dopo. A un mese dalla partenza vi darò istruzioni e consigli più dettagliati, in base al vostro piano di arrivi. Arrivati ad Alberobello raggiungerete il piccolo hotel che ci ospita questa notte. Dopo aver fatto il check in ed esserci sistemati nelle camere, faremo una passeggiata nel centro storico tra i Rioni Aia Piccola e Monti. Ceniamo in trattoria, non lontano dal nostro albergo. Prima della cena ognuno provvederà all'acquisto del pranzo al sacco per domani.

    19km circa - dislivello salita 186m discesa 185m - ore di cammino 5/6 - facile

    2° GIORNO - ALBEROBELLO - MARTINAFRANCA

    VALLE D'ITRIA: TRULLI ULIVI E MURI A SECCO

    Dopo colazione in struttura (colazione internazionale, dolce e salato, fresco e confezionato) partiamo a piedi dalla struttura, con zaino leggero. I bagagli vengono trasportati a Martina Franca Camminiamo prevalentemente su sterrato e bosco, ma anche asfalto. La tappa si presenta molto semplice. Pranziamo al sacco. In questa bellissima tratta camminiamo tra uliveti e frutteti, orti e campi di grano nel cuore della Valle d'Itria. Trulli e Masserie di tutte le forge e dimensioni ci accompagnano fino alle porte della barocca Martina Franca. Attraversiamo il Bosco Selva, bellissimo bosco di querce (fragni, lecci e roverelle) e macchia mediterranea. Arrivati a Martina Franca chi vuole può raggiungere l'Info Point per apporre il Timbro nel Testimonium. Prima della cena ognuno provvederà all'acquisto del pranzo al sacco per il giorno dopo: vi consiglio formaggi e per chi gradisce il famoso Capocollo di Martina Franca. Ceniamo in braceria. Dormiamo in vari b&b sparsi per il centro storico. Prima della cena ognuno provvederà all'acquisto del pranzo al sacco per domani.

    19.6km circa - dislivello 220m salita 394m discesa - ore di cammino 6 circa - medio

    3° GIORNO - MARTINA FRANCA - CRISPIANO

    BOSCHI E MASSERIE

    Dopo colazione ci daremo appuntamento al Bar nella Piazza principale. Lasciamo i bagagli nelle strutture oppure le porteremo tutte all'incontro per poter essere trasportate a Crispiano. Con un breve transfer evitiamo circa 8 km di asfalto che si incontrano all'uscita di Martina Franca e raggiungiamo il punto di inizio della tappa di oggi, presso la Masseria Gorgofreddo (il Centro Allevamento Cavall Murgese).  In questa tappa incontriamo pochissimo asfalto e camminiamo prevalentemente nel Bosco, tra la Riserva Integrale Orientata Murge Orientali e soprattutto nella Gravina del Vuolo, nei meandri del bellissimo Bosco delle Pianelle, dove spicca per bellezza la lecceta secolare dalle dimensioni straordinarie Si alternano sotto i nostri passi tratturi (anche di terra, possibilità di incontrare fango in caso di pioggia), sterrati, sentieri rocciosi e sconnessi (in alcuni tratti scivolosi).
    Prima di immergerci nel Bosco facciamo tappa dalle Zie alla Masseria Querciulo: una merenda in allegria a base di taralli, focaccia, caciocavallo, torta e caffè. Le Zie possono apporre un timbro speciale sul nostro Testimonium. Pranziamo al sacco. La tappa nel suo complesso non si presenta difficile. Arrivati a Crispiano – soprannominata “la città delle cento masserie” - ci occupiamo di apporre il Timbro sulla nostra Credenziale e ne approfittiamo per brindare insieme al Bar.
    Ognuno, prima della cena, si occuperà di acquistare il pranzo al sacco per il giorno dopo. La cena è in Trattoria. Dormiamo in vari b&b in centro. 

    18km circa - dislivello 440m salita 177m discesa - ore di cammino 5/6 - medio

    4° GIORNO - CRISPIANO - MASSAFRA

    GRAVINE, VILLAGGI RUPESTRI, ANTICHI SELCIATI E VIGNE

    Dopo colazione lasciamo Crispiano, spartiacque tra la Valle d'Itria e la Terra delle Gravine. Camminiamo con zaino leggero. I bagagli vengono portati a Mottola. Il pranzo è al sacco. Il percorso si presenta abbastanza semplice e la difficoltà moderata per quanto riguarda il fondo di calpestio. Usciti dal paese sulla strada comunale asfaltata, ma appena ci inoltriamo nel paesaggio agricolo camminiamo su terra argillosa presso gli orti (alcuni tratti potrebbero essere fangosi dopo le piogge), sottobosco nell'alveo della Gravina e roccia affiorante con sentieri decisamente più stretti e la ricca vegetazione invadente sul sentiero.
    Appena usciti dalla Gravina di Alezza facciamo una piccola deviazione per visitare l'area archeologica con l'Acquedotto romano e il villaggio rupestre presso la Gravina dell'Amastuola: qui cogliamo l'occasione per fare un veloce snack rifocillante prima di continuare il nostro cammino fino a Massafra. Proseguiamo costeggiando lame, orti, frutteti, masserie e vitigni. Percorriamo un tratto della Gravina di Leucaspide su antichi selciati scolpiti nella morbida roccia, fino ad arrivare alla bellissima Masseria Amastuola, che conserva, accanto alla nuova struttura, i ruderi della Masseria fortificata del 1400, circondata dal vigneto – giardino disegnato dall'architetto paesaggista Fernando Caruncho. Da qui in poi è un susseguirsi di aree incolte e boschivi a macchia mediterranea, antiche masserie e antiche carraie: un paesaggio fuori dal tempo che si interrompe bruscamente alla periferia della città nuova di Massafra, creando un effetto molto suggestivo. Il minibus ci aspetta qui e ci porta sotto il Castello di Massafra per una breve sosta che ci permette di fare una passeggiata per il centro storico con vista sulla Gravina di San Marco. Prima di lasciare Massafra apponiamo il timbro sulla credenziale. Arriviamo a Mottola, chiamata “Spia dello Ionio” per la sua dominante posizione panoramica. I nostri alloggi sono sparsi nel cuore della vecchia Mottola: dormiamo in antiche piccole case monolocali (lamioni) ristrutturate e molto accoglienti, distribuite trai pittagi (rioni) del bianco quartiere medievale chiamato Schiavonia, toponimo che probabilmente si riferisce a uno dei rioni che ospitava migranti balcanici tra 1500 e 1600. Prima della cena in trattoria ognuno provvede all'acquisto del proprio pranzo al sacco e approfittare per fare una passeggiata per ammirare la Chiesa madre,  rimirare il paesaggio dal Belvedere o tra le caratteristiche vie del centro moderno con le larghe strade e palazzi otto- novecenteschi

    18 km circa - dislivello 152m salita 311m discesa - ore di cammino 6 - medio (1h e 40 minuti Castellaneta sotterranea)

    5° GIORNO - MOTTOLA - CASTELLANETA

    GRAVINE, VILLAGGI E CHIESE RUPESTRI, BORGHI SOSPESI NEL VUOTO

    Dopo colazione presso la Piazza del monumentale Municipio di Mottola, ci incamminiamo con zaino leggero. I nostri bagagli vengono trasportati a Castellaneta. Questa è una delle tappe più belle per la bellezza delle Gravine, delle Chiese Rupestri e dei Borghi che si attraversano.
    Scendiamo dal colle di Mottola attraverso un antico tratturo che ci permette di raggiungere la valle degli insediamenti e delle chiese rupestri. Camminiamo lungo un'antica via consolare tra orti e masserie, sullo sfondo remoto del mare di Taranto. La Chiesa di San Nicola merita una piccola deviazione: ci inoltriamo nella macchia fino a scendere in una suggestiva gravinetta dove è stato scavato questo bellissimo santuario ipogeo, forse la più bella tra le “Mirabili Grotte di Dio” di Mottola. Soprannominata “Cappella Sistina del rupestre nel Meridione d' Italia”, conserva su tutte le sue pareti affreschi di matrice popolare dall'anno 1000 fino al 1300.
    Palagianello è uno dei Borghi più belli che si incontrano lungo il cammino, sia per il caratteristico centro storico, sia per la posizione privilegiata sulla Gravina. Quando arriviamo a Palagianello prendiamo la via che porta fino al centro fortificato e da qui, dietro la Chiesa Madre di San Pietro Apostolo, imbocchiamo Via del Burrone, una stretta via affacciata sulla gravina, camminiamo fino al Santuario della Madonna delle Grazie e un po' oltre: tutto il fianco della Gravina di Palagianello conserva ancora quasi intatte molte delle abitazioni rupestri scavate nella morbida calcarenite. Non vorremmo mai andare via ma è venuto il momento di oltrepassare il Ponte di Santo Stefano. Solo dopo averlo attraversato, non appena intravediamo una vecchia stazione presso un passaggio a livello e i binari della nuova ferrovia cominciano a sfilare sulla nostra sinistra, capiamo: abbiamo appena attraversato un'antica ferrovia, che un giorno non troppo lontano ha unito i due versanti della gravina, ha posto fine all'isolamento di un paese sospeso nel vuoto. Gli ultimi km prima dell'arrivo a Castellaneta sono indimenticabili: dopo aver attraversato la Gravina Grande sul Ponte di Santa Lucia, con la sua impressionante possenza e arcate gigantesche, camminiamo lungo la Gravina seguendo uno stresso tracciato tra gli incolti; siamo come sospesi nel vuoto, mentre il Borgo incastellato a strapiombo si fa sempre più vicino. Giunti alle porte del borgo, risaliamo il colle fino al cuore del centro storico. Attraversiamo le caratteristiche vie passando davanti alla Basilica e raggiungiamo il Belvedere. Da qui rimiriamo il paesaggio della Gravina di Castellaneta all'imbrunire (profonda nel suo punto massimo 145 m e larga fino a circa 300 m). Ci aspetta Francesco, il responsabile di tappa: apponiamo il timbro sulla nostra credenziale e seguiamo Francesco in un tour affasciante alla scoperta della città sotterranea di Castellaneta. Il tour dura in totale 1 ora e mezzo circa, e non presenta difficoltà tecniche. Ve lo consiglio caldamente. Possiamo lasciare i bagagli all'ingresso dell'Area Archeologica e camminare senza zaino. Necessario coprirsi. Chi non vuole fare il tour può fare una passeggiata per il borgo o andare subito in Ostello, dove dormiremo questa notte. Ci incontreremo successivamente in Ostello per andare tutti insieme a cena in trattoria. Nei km della tappa sono compresi sia la deviazione a Palagianello (chi vuole riposarsi ci aspetta presso il Ponte) sia la visita a Castellaneta sotterranea. Prima della cena ognuno provvederà all'acquisto del pranzo al sacco per domani.

    18km circa - dislivello 427m salita 327m discesa - ore di cammino 6 circa - medio

    6° GIORNO - CASTELLANETA - LATERZA

    LA GRAVINA DI LATERZA

    Dopo colazione ci incamminiamo con zaino leggero (trasporto bagagli a Laterza). L'escursione di oggi è un continuo saliscendi attraverso diversi ambienti naturali e antropizzati. Oggi facciamo un breve transfer di avvicinamento (15 minuti circa, quasi 9km) con bus privato che ci porta all'ingresso di un sentiero che ci introduce nella Riserva naturale di Montecamplo: è qui che oggi iniziamo a camminare. La fitta Selva di querce è stata nel 1800 uno dei rifugi più ambiti per i tanti briganti pugliesi che qui si nascondevano e le cui leggende ancora animano la tradizione popolare. La parte più emozionante della tappa di oggi è offerta dalla Gravina di Laterza. Dopo aver visto la Gravina di Castellaneta, non ci si aspetta un paesaggio ancora più incredibile. Siamo davanti a una delle Gravine più grandi d'Europa, lunga 12km, larga circa 400 metri, pareti alte più di 200 metri. All'interno della Gravina ha sede un'Oasi naturale, istituita nel 1984 e gestita dalla Lipu dal 1999, a protezione dell'habitat  di questa spettacolare gravina: nell'oasi vivono tantissime specie anche endemiche o in via di estinzione. Potremmo essere così fortunati da vedere un Capovaccaio in volo? Camminiamo per diversi km accompagnati dallo spettacolo della Gravina, fino ad arrivare infine alle porte di Laterza. Arrivati in Piazza a Laterza ci fermiamo all'Info Point all'interno del Palazzo Marchesale per timbrare la credenziale. Dopo aver timbrato scendiamo per le caratteristiche vie del centro storico fino alla Chiesa matrice di San Lorenzo Martire, dove ci accoglie Nadia, la responsabile di tappa. A piedi, per Via delle Concerie, raggiungiamo la Fontana Cinquecentesca dei Mascheroni che sorge sull'antico Acquedotto Romano che poi venne utilizzato anche a servizio delle concerie del Rione. Nadia ci porta nella sua cantina, dove facciamo un'allegra merenda prima di andare a sistemarci in struttura. Compatibilmente con il tempo a disposizione e la disponibilità potremmo vedere in azione un tipico “fornello” di Laterza mentre produce focacce e pane. Prima della cena in Ristorante ognuno può provvedere all'acquisto del pranzo al sacco presso botteghe, forni e bar. 

    10km circa - dislivello 120m salita 200m discesa - ore di cammino 5 circa - medio

    7° GIORNO - LATERZA - GINOSA

    GINOSA: INSEDIAMENTO RUPESTRE E GRAVINE

    Siamo quasi alla fine del viaggio, ma ci aspettano ancora tante meraviglie! Questa tappa è breve e non presenta difficoltà. Approfittiamo per riposare un po' e svegliarci con calma. Facciamo colazione in struttura. Camminiamo con zaino leggero (trasporto bagagli a Montescaglioso). Ho apportato questa modifica (saltiamo circa 9 km di asfalto dall'uscita di Laterza fino al punto in cui iniziamo a camminare) per arrivare abbastanza presto a Ginosa, che merita una lenta visita approfondita e imperdibile. Pranziamo al sacco a Ginosa, nel centro o in Gravina. Arriviamo a Ginosa dall'alto, tra gli incolti e antiche carrettiere cinte da muri a secco: la vista è spettacolare. Con lo sguardo abbracciamo tutto il territorio: l'alveo delle Gravine che circondano il borgo, gli insediamenti scavati sulle pareti delle gravine; scorrendo verso il cielo incontriamo la Chiesa Madre Santa Maria del Rosario e poi il Castello. Il Borgo ottocentesco, con le case bianche e i palazzi, sembrano appoggiarsi a tutto questo. Questo paesaggio carico di umanità ci commuove e incuriosisce. Quindi scendiamo fino all'alveo della Gravina e la percorriamo in lungo e in largo. Potremo entrare persino in qualche abitazione e chiesa, come quelle di Santa Barbara e Santa Lucia. Dopo aver esplorato e percorso la Gravina del Rione Rivolta, continuiamo sulla Gravina del Rione Casale. Su questo lato notiamo anche case più moderne e agli abitanti che hanno continuato a vivere nelle case grotta fino agli cinquanta e oltre dello scorso secolo. Entriamo nel Borgo da una suggestiva scalinata che ci immette nella Via Burrone e poi nella Via Matrice: seguiamo la via, con vista ancora sulla gravina e arriviamo fino alla Chiesa Madre. Dovremmo riuscire a entrare. Dopodichè risaliamo verso il Castello e infine Piazza Nuova, in cui si erge la Torre dell'Orologio. Qui facciamo una sosta al bar prima di uscire dal centro storico lungo Via principale dai caratteristici palazzi. Alla periferia de centro ci aspetta il bus che ci porta a Montescaglioso. Per questa tappa dovremo rinunciare al timbro ma ne è valsa la pena. Arrivati a Montescaglioso ci sistemiamo nei nostri alloggi, distribuiti all'interno di uno dei Rioni più antichi. Prima della cena ognuno acquista il pranzo al sacco per il giorno dopo e può approfittare per fare una passeggiata in questo caratteristico borgo collinare, circondato da campi, seminativi e calanchi. Ceniamo in un Trappeto, ovvero in un antico frantoio dove possiamo ammirare ancora le macine e parte del sistema di frangitura. 

    22km circa - dislivello 329m salita 515m discesa - ore di cammino 6/7 - medio

    8° GIORNO - MONTESCAGLIOSO - MATERA

    MATERA E I SASSI

    Facciamo colazione in struttura. Ci incamminiamo di buon mattino per arrivare a Matera all'imbrunire, quando la luce calda dell'autunno abbraccia la Gravina e il Borgo meraviglioso. I nostri bagagli vengono trasportati a Matera, camminiamo con zaino leggero. Pranziamo al sacco lungo il cammino. E' l'ultima tappa di questo viaggio meraviglioso attraverso le Murge, lungo la Via Ellenica del Cammino Materano.
    Forse non ce ne siamo accorti, ma siamo già in Basilicata, abbiamo oltrepassato il confine regionale. Il paesaggio è un po' cambiato: da Montescaglioso si comincia a intuire il tipico paesaggio argilloso dei calanchi lucani, ma siamo nel cuore del Parco delle Murge materanelame, gole e gravine continuano ad accompagnarci fino alla Gravina di Matera. Partiamo a piedi dai nostri alloggi, attraversiamo il bel borgo lungo la via principale e raggiungiamo l'Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo, in una posizione dominante sulla valle. Usciamo dalla Porta del Castello di Montescaglioso, Porta Sant'Angelo. Un bel paesaggio che ricorda vagamente la Val d'Orcia senese si apre alla nostra vista e scendiamo nella valle. Il nostro percorso fino a Matera può svilupparsi in 2 modi differenti. Le 2 vie si ricongiungono all'altezza del Parco dei Monaci. La Guida deciderà quale via seguire, compatibilmente con il clima favorevole e condizioni di sicurezza adeguate. Superato il Torrente Gravina (da cui ha iniio la Gravina di matera) raggiungiamo il Parco dei Monaci e ricominciamo a seguire le indicazioni della Via Ellenica del Cammino Materano. Da qui in poi comincia la risalita verso Matera. Superate le contrade periferiche entriamo nel centro storico di Matera dal Rione Casalnuovo: ecco la prima bella vista dei Sassi di Matera, che all'imbrunire comincia a illuminarsi come un presepe. Prima di sistemarci nei nostri alloggi andiamo a timbrare la credenziale. Dopo esserci sistemati chi vuole può fare una bella passeggiata nel centro storico, per poi riunirci per cena in Trattoria

    km circa - dislivello m salita m discesa - ore di cammino circa - medio

    9° GIORNO - PARTENZA DA MATERA

    Dopo la colazione ci salutiamo.
    Chi resta a Matera per godersi il borgo sposterà subito dopo la colazione i bagagli nella struttura dove alloggerà.
    Chi parte in Mattinata raggiunge in autonomia la Stazione (Matera Centrale o Matera Sud).
    Consiglio voli a partire dal pomeriggio

    CARLA PAU 

    Faccio il lavoro di Guida Ambientale Escursionistica dal 2012 e quello di Guida Turistica dal 2018. E' il lavoro che fa per me...perche' sono una di quelle persone che ha bisogno di una piccola tana calda piena di libri, luci soffuse, un po' di musica e buon vino per ricaricarsi...ma poi quando sta troppo ferma sente il bisogno di andare, di lasciare andare...Da bambina un giorno volevo fare la scrittrice, il giorno dopo l'avvocato, un altro giorno la giornalista. Da grande mi sarebbe piaciuto fare l'illustratrice, ma mentre mi occupavo dell'orto ho intrapreso la strada per diventare Guida. Sono una persona abbastanza empatica e istintiva, visionaria, romantica. Sono tornata a vivere in Sardegna dopo 11 anni di Toscana, e questo mi rende enormemente felice, anche se la Toscana sarà sempre per me casa...ma questo è molto personale e ve lo racconterò una sera, in viaggio.

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    Chiamami al 3406933470

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    Camminare in Salento lungo costa è un viaggio a piedi meraviglioso, da Lecce a Santa Maria di Leuca, de Finibus Terrae della Via Francigena in Europa. Seguendo la direttrice del mare, camminiamo su e giù tra cale, falesie e altipiani di calcare, attraversando piccoli centri. Incrociando Via Francigena, Via Leucadense e Traianea, seguendo i muri a secco e le pajare, il mare riappare, desiderato fino al punto più a est d'Italia e fino alla fine della terra, dove le onde di Ionio e Adriatico si infrangono sotto l'antico altare di Minerva.
    7gg - Dal 11/05/2025 al 17/05/2025
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    Carla
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    Un cammino tra Puglia e Basilicata, terre di transito per antica tradizione e punto di incontro tra Oriente ed Occidente. Due regioni che hanno visto nel corso della loro plurimillenaria storia il passaggio di innumerevoli pellegrini che, provenienti dal nord Europa e da tutto il Bacino Mediterraneo, raggiungevano mete come il Santuario micaelico di Monte Sant’Angelo, la basilica di San Nicola a Bari, i porti di Barletta, Brindisi e Otranto, per imbarcarsi per la Terra Santa.
    8GG - Dal 6/11 al 13/11 - 2022
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    Giulio
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    La Via Ellenica da Alberobello a Matera

    Prezzo
    €780 per partecipante
    Durata
    9gg - Dal 18/10/2024 al 26/10/2024
    Destination
    Puglia
    Partecipanti
    11

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