“Tutta la costa del Beagle è selvaggia, tagliata a picco sino al fondale marino; si potrebbe ammettere che questo si è alzato fino alle cime più alte della Cordigliera delle Ande o che quest’ultima è sprofondata nel mare” Capo Horn – FRANCISCO COLOANE

Così ci presenta Navarino lo scrittore cileno Francisco Coloane, colui che più di tutti gli altri ci ha raccontato la Patagonia e la Terra del Fuoco così come la si vive dal di dentro, per averla visitata ed esplorata, ma soprattutto per aver passato buona parte della sua vita a lavorarci; come pescatore, cacciatore di leoni marini, allevatore di pecore, tosatore, alambrador (coloro che costruiscono e riparano le migliaia di kilometri di recinzioni delle estancias)…e ovviamente camminatore, come dopotutto lo siamo tutti noi di TREKKILANDIA.

«Navarino?» risposi, cercando di ricordare. «Sì, Navarino» disse lui. «La grande isola che rimane a sud del canale di Beagle. Laggiù hanno bisogno di una persona disposta a fare un po’ di tutto» Terra del Fuoco – FRANCISCO COLOANE

Esatto, perché innanzitutto bisogna capire dove sta quest’isola tanto ricercata!!!

Molti di voi avranno sentito parlare di Ushuaia, la città più australe del continente americano; e molti di voi, chi perché c’è già stato, chi perché ci andrà prossimamente, avranno dato un occhio rispolverando il proprio atlante dalla biblioteca casalinga, o semplicemente digitandone il nome su Google Maps, e avranno trovato questa cittadina situata sul lato settentrionale del canale di Beagle nel territorio della Terra del Fuoco che appartiene all’Argentina. Ecco, se ci fate caso bene bene, troverete che nel lato meridionale del famoso canale che unisce l’oceano Atlantico al Pacifico, c’è un’isola chiamata Navarino, nella quale esiste la cittadina più australe del pianeta, Puerto Williams appunto, e all’interno della quale si sviluppa il percorso dei Dientes de Navarino, il Trekking più Australe al mondo.

Sarà qui che Trekkilandia vi porterà il prossimo anno e saremo i primi a farlo in Italia!!

[…] il Beagle scorreva in basso, come un verde sentiero fiorito di schiuma; era l’unico particolare diverso, tutto il resto era completamente bianco. Gli ultimi contrafforti andini che finiscono con la Terra del Fuoco, si frapponevano come lune spaccate a metà, e la stessa isola di Navarino sembrava l’inizio di un altro mondo bianco e sconosciuto” Terra del Fuoco – FRANCISCO COLOANE

Il Beagle e i Dientes non saranno i soli protagonisti di questo avventuroso trekking alla fine del mondo. Realizzare un trekking di più giorni in Patagonia significa essere disposti ad affrontare improvvisi cambi climatici, ululanti venti con raffiche che facilmente superano i 60-70 km/h, radiazione solare intensa, pioggia sferzante ed intermittente, terreni impervi e poco visitati dall’essere umano; ecco forse è quello che più ci affascina del trekking dei Dientes de Navarino, la solitudine completa, la possibilità di sentirsi soli in mezzo a quest’isola situata alla fine del continente americano, a pochi passi da Capo Horn e a qualche centinaio di kilometri dal continente Antartico. Navarino è un’esperienza, è solitudine, è apprezzare i boschi di faggi australi del lato settentrionale che contrastano con le ampie e basse vallate glaciali del lato meridionale, ricche di torbiere e punteggiate da un’infinità di laghi trasparenti e intoccati dall’essere umano.

Ciò che sorprende di questo trekking alla fine del mondo non sono i leggendari picchi granitici che si trovano poco più a nord come quelli del Cerro Torre, del Fitz Roy o delle Torres del Paine, e nemmeno le gigantesche distese di ghiaccio del Perito Moreno o del Grey, ciò che affascina il camminatore più ardito è invece il ritorno allo stato più puro e semplice dell’avventura…la solitudine, la libertà, il silenzio, l’imprevedibilità, la condivisione del percorso con i compagni di viaggio, il riunirsi attorno al fuoco, il campo tendato e l’ululare del vento.

Coloane ci ha lasciato nei suoi testi una testimonianza unica dei tempi oramai andati; quí, a Navarino, lontani dai sentieri di trekking più battuti della Patagonia, lontani dalle luci delle città oramai cresciute attorno al turismo come Ushuaia e Puerto Natales, lontani dalle comodità che ci offre la modernità e isolati alla fine del mondo, avremo finalmente la possibilità di condividere storie, emozioni e sensazioni che poche persone prima di noi hanno potuto realizzare; tutto questo grazie ai viaggi a piedi e agli itinerari di trekking che solo Trekkilandia sa proporre.

Per informazioni su questo ed altri trekking che Marco accompagna in Patagonia scrivete a:
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Marco Rosso

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