Dal 21/06 al 28/06 - 2026
Trekking del Gran Paradiso
Fino alla vetta dell'unico 4.000 tutto italiano
Sei giorni di trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra la Valle dell’Orco, la Val Savarenche e i laghi del Nivolet. Un viaggio a piedi nel regno dello stambecco, tra ghiacciai, praterie alpine, foreste di larici, cascate e fauna selvaggia, fino al cuore dell’unico quattromila interamente italiano, con possibilità di salita in vetta a 4.061 metri.
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- 7 pernotti in rifugio in camerata e con bagno comune
- Guida Alpina per l'intero viaggio
- I.V.A
- Transfer da Rifugio Savoia a Ceresole Reale l'8° giorno
- Tutte le cene
- Tutte le Colazioni
- Assicurazione per annullamento viaggio (può essere stipulata al momento dell’iscrizione richiedendo una quotazione a parte)
- Il viaggio per il luogo di inizio trekking e dal luogo di fine trekking
- Supplemento camera singola (chiedere quotazione alla guida)
- Tutti i pranzi
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
Mauro Pasqualini
IL VIAGGIO

LA REGIONE DEL GRAN PARADISO
La regione del Gran Paradiso rappresenta uno dei cuori più autentici e selvaggi dell’arco alpino, un luogo dove la natura ha conservato una purezza rara e dove il paesaggio racconta una storia millenaria fatta di ghiacciai, pascoli, antiche tradizioni e fauna straordinaria. È un territorio che colpisce fin dal primo sguardo, grazie alla sua armonia naturale e alla presenza imponente del Gran Paradiso, l’unico 4000 interamente italiano.
La Valle dell’Orco, sul versante piemontese, è un’ampia valle modellata nei secoli dalla forza dell’acqua e dei ghiacci. Il suo granito compatto e chiaro, levigato da epoche glaciali, è diventato un simbolo dell’alpinismo e dell’arrampicata grazie alle sue pareti verticali, alle placche lisce e ai torrioni che emergono come grandi sculture naturali. Camminare lungo la Valle dell’Orco significa muoversi tra spazi aperti e vasti panorami, dove la linea del torrente e dei pascoli d’alta quota accompagna lo sguardo senza interruzioni.
Sul versante valdostano, la Val Savarenche (Valse d’Avaranche) si presenta più raccolta ma intrisa di fascino. Qui le montagne raccontano ancora la storia delle antiche coltivazioni terrazzate, dei piccoli campi di segale, dei vecchi pascoli e dei fienili in pietra, testimonianze di una vita alpina semplice e dura. Le acque che scendono dai ghiacciai disegnano un paesaggio fresco e luminoso, mentre boschi di larici e conifere profumano l’aria e accompagnano ogni passo.
A completare questo quadro si aggiunge anche la Val di Cogne, un altro versante fondamentale del massiccio del Gran Paradiso. Cogne è una valle ampia e luminosa, dominata da grandi praterie e da antiche miniere che un tempo ne segnavano la vita quotidiana. Oggi è una porta privilegiata per entrare nel parco, famosa per i suoi panorami aperti, per i boschi ricchi di fauna e per i suoi innumerevoli torrenti e cascate, tra cui spiccano quelle di Lillaz. In inverno è il regno dello sci di fondo e dell’arrampicata su ghiaccio, mentre in estate offre percorsi escursionistici che permettono di osservare da vicino l’intera catena del Gran Paradiso.
In tutte queste vallate vive una fauna preziosa, tutelata dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico d’Italia. Grazie alla sua protezione, è facile incontrare il muflone, ma soprattutto lo stambecco, simbolo assoluto della zona e specie salvata proprio grazie a questi territori. Vedere uno stambecco appoggiato su una cresta rocciosa o una femmina con il piccolo al seguito su un pendio erboso è un’esperienza che resta nel cuore.
Foreste di larici e abeti, praterie fiorite, laghi alpini, ghiacciai e un’infinita rete di sentieri rendono il Gran Paradiso una destinazione unica, un mosaico di ambienti in perfetto equilibrio tra loro: imponente e ampia la Valle dell’Orco, intima e storica la Val Savarenche, verde e accogliente la Val di Cogne.
In tutte, però, si respira la stessa magia: quella di una montagna autentica, protetta e straordinariamente viva.

IL CAMMINO
Questo viaggio non presenta particolari difficoltà tecniche ma richiede comunque un buon allenamento dato che quasi tutti i giorni saliremo circa 1000m di dislivello. Chi lo vorrà il sesto giorno potrà salire sui 4061m del Gran Paradiso. Nei giorni precedenti partiremo dai 1.600m di Ceresole Reale e saliremo fino ai 2.612m del Colle Di Nivolet, questo consentirà un buon acclimatamento e adattamento all’ altitudine.
E’ consigliato un certo allenamento prima del viaggio con qualche escursione dalle caratteristiche descritte nel programma. Saranno necessari gli scarponcini da trekking alti alla caviglia e suola in Vibram. (Una lista completa di cosa portare, con tutte le informazioni utili al viaggio, sarà da me spedita con largo anticipo prima della partenza)

MANGIARE A DORMIRE IN MAROCCO

Informazioni aggiuntive sul viaggio:
Tipologia: Itinerante
Durata: 8 gg/ 7 notti
Trasporto bagagli: No
Tipo di zaino: Zaino in spalla
Difficoltà del cammino: 3 Ditoni Trekkilandia: Ore di cammino dalle 5 alle 7Impegnativo; Dislivelli dagli 800 ai 120mm; km dai 9 ai 16; adatto a chi ha gia avuto esperienze di escursionismo in montagna. L'arrivo in rifugio è previsto comunque sempre intorno alle 16/17 al massimo, quindi c'è un larghissimo tempo di recupero energie. Solitamente le ore a disposizione per il sonno sono molte. Parlane quindi con la guida!
Giorni di cammino: 6
Ore di cammino al giorno: 5-8
Motivo della difficoltà: Dislivelli e ore di cammino anche in quota
Adatto come prima esperienza di cammino: Confrontatevi con la guida
Tipologia di struttura: Rifugio
Tipo di alloggio: Rifugi alpini
Bagni: in comune
Pasti: Cene in rifugio. Pranzi al sacco (non compresi)
Possibilità di singola: Si, con pagamento di un supplemento e non in tutti i rifugi
- Arrivo
- Dislivello: +1150/-400m - 9km - 6h
- Dislivello: +1050/-750m - 12km - 7h
- Dislivello: +800/-1350m - 13,5km - 7h
- Dislivello: +950/-250m - 8,5km - 5h
- Dislivello: +1370/-1370m - 10,5km - 8h
- Dislivello: +950/-1100m - 16,5km - 7h
- Rientro
1° GIORNO - ARRIVO AL RIFUGIO
Arrivo a Ceresole Reale, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, e sistemazione in rifugio alpino. Incontro con il gruppo e la Guida, momento di presentazione dei partecipanti e dell’itinerario. Cena in rifugio e briefing dettagliato sul trekking dei giorni successivi, con informazioni su tappe, dislivelli e ambienti attraversati.
2° GIORNO - RIF LE FONTI MINERALI - RIF. JERVAIS
Dal rifugio iniziamo il trekking costeggiando il suggestivo Lago di Ceresole Reale, per poi imboccare il sentiero che si inoltra nei boschi di larici del Parco Nazionale del Gran Paradiso. La salita, regolare e mai eccessiva, conduce al panoramico Col di Nel, splendido punto di osservazione sulle valli circostanti. Da qui iniziamo la discesa verso l’ampia Alpe di Nel, attraversando ambienti alpini di grande fascino, fino a raggiungere il Rifugio Guglielmo Jervis.
3° GIORNO - RIF. JERVAIS - RIF. SAVOIA
Ripartiamo dall’ampia Alpe di Nel per affrontare una delle tappe più spettacolari del trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il sentiero sale con pendenza dolce attraversando alpeggi e pascoli d’alta quota, in un ambiente aperto e panoramico, fino a raggiungere il suggestivo Col del Nivolet. L’area è particolarmente ricca di fauna alpina e, con un po’ di fortuna, sarà possibile osservare marmotte e stambecchi nel loro habitat naturale.
La parte finale dell’itinerario si sviluppa sull’ampio altopiano del Nivolet, uno degli ambienti più iconici delle Alpi Graie, con lunghi tratti di camminata pianeggiante in quota. Il percorso costeggia gli spettacolari Laghi del Nivolet, offrendo viste straordinarie su praterie alpine e cime circostanti, fino a raggiungere la meta della giornata, il Rifugio Savoia (2.534 m).
4° GIORNO - RIF. SAVOIA - RIF. TETRAS LYRE
Dal panoramico Rifugio Savoia, sull’altopiano del Nivolet, il sentiero scende dolcemente in uno degli ambienti più suggestivi del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Si cammina sotto le acque cristalline del Lago Rosset e del più selvaggio Lago Nero, immersi in un paesaggio d’alta quota fatto di praterie, silenzi e ampie vedute alpine. La salita al Grand Collet regala splendidi panorami sulle valli circostanti, prima di una lunga e piacevole discesa verso la Valsavarenche, che conduce al Rifugio Tetras Lyre, accogliente meta di fine tappa.
5° GIORNO - RIF. TETRAS LYRE - RIF. F. CHABOD
Dal Rifugio Tetras Lyre, immerso nei pascoli alpini della Valsavarenche, si risale lungo un sentiero escursionistico che attraversa boschi radi e alpeggi, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Dopo il suggestivo passaggio al Casotto di Lavassey, antico alpeggio in pietra, il percorso continua a guadagnare quota con una serie di tornanti su mulattiera storica, immergendosi in praterie alpine e regalando splendidi panorami sulle vette del massiccio del Gran Paradiso. La tappa si conclude al Rifugio Federico Chabod (2.710 m), punto di riferimento per il trekking in alta quota e straordinario balcone panoramico sul Gran Paradiso.
6° GIORNO - RIF. F. CHABOD - GRAN PARADISO - RIF. F. CHABOD
Il grand egiorno è arrivato. Dal Rifugio Chabod, immerso nei pascoli alpini della Valsavarenche nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, inizia un’avventura unica: la possibilità di raggiungere la vetta del Gran Paradiso (4.061 m). Chi si sentirà pronto e motivato potrà affrontare la salita tra pietraie, morene e il maestoso ghiacciaio del Laveciau, con ramponi e corda a rendere sicuri i tratti più impegnativi.
Salendo verso il suggestivo passaggio della Schiena dell’Asino, i ghiacciai si aprono in scenari grandiosi: ogni passo regala panorami che restano impressi nella memoria, tra cime scintillanti e vallate che si perdono a vista d’occhio. La cresta finale conduce alla vetta, dove la Madonnina del Gran Paradiso celebra chi ha osato spingersi così in alto, circondato da un silenzio e una bellezza mozzafiato. La discesa al Rifugio Chabod chiude questa esperienza straordinaria, con gli occhi e il cuore pieni di emozioni e panorami indimenticabili.
7° GIORNO -
Lasciamo il Rifugio Chabod e ci avviamo per la bella traversata che, passando sotto la maestosa Tête de Montcorvet, conduce a uno dei luoghi simbolo del Gran Paradiso, il Rifugio Vittorio Emanuele II, l'altro campo base per l'ascesa al Gran Paradiso. Dopo una doverosa pausa, riprendiamo il cammino lungo un sentiero che scende dolcemente tra pascoli alpini e suggestive cascate fino a raggiungere la località di Pont.
Da qui inizia la risalita su un facile ma scenografico sentiero che ci riporta al Rifugio Savoia, chiudendo l'ultima giornata di cammino immerso nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
8° GIORNO - RIENTRO
Colazione e transfer per ritornare a Ceresole Reale.

MAURO PASQUALINI
Oltre ad essere una Guida Ambientale e un appassionato di trekking e montagna, sono anche una A. Guida Alpina.
Sì, questo vuol dire che oltre a fare trekking accompagno o insegno alle persone ad arrampicare su pareti di roccia, a scalare sulle cascate di ghiaccio con piccozze e ramponi, a risalire pendii di neve vergine con gli sci o a salire sui picchi dell’alta montagna dove l’aria è sottile.
Insomma, adoro ogni tipo di viaggio: sia che si tratti di un viaggio verticale o di un viaggio “orizzontale”. Direi che, essenzialmente, quello che amo veramente è l’avventura ed è questo quello che troverete in ogni viaggio che deciderete di fare con me.
Ma prima ancora del viaggio ciò che per me è importante è la compagnia. Perché alla fine, dopo tanti anni in montagna e tante avventure, sono sempre più convinto che la parte più importante e remunerativa sia quella del tempo speso a chiacchierare con i compagni di viaggio.
Dimenticavo, cronologicamente, prima di essere Guida Alpina e Guida Ambientale, sono un attore professionista. Mi sono laureato e specializzato in varie scuole europee tra Roma, Parigi e Londra e ora continuo a fare teatro occupandomi principalmente di pedagogia per attori professionisti di tutta Europa e neofiti.
In pratica: diciamo che parlare e condividere tempo con gli altri mi piace!!
Scopri di più sulla guida!
Per qualsiasi domanda sul viaggio:
Scrivimi a mauroinmontagna@gmail.com
Chiamami al 339 - 5848942