Dal 03/04 al 06/04/2026
Trekking di Pasqua in Toscana - Il cammino della Setteponti
in Toscana tra Firenze e Arezzo
Lungo antica viabilità in una zona poco turistica che unisce idealmente Fiesole con Arezzo. Tutto il territorio attraversato ha grande interesse naturalistico e paesaggistico: dalle testimonianze geologiche alle colline ricoperte di vigneti e oliveti fino alle pendici montuose del Pratomagno. Le tante forme del paesaggio sono modellate dalla secolare presenza umana, dall'integrazione tra storia e natura, che possiamo riconoscere nelle sistemazioni agrarie, nell'alternarsi di coltivati e insediamenti storici, nella diffusione di pievi, fattorie e case coloniche.
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- Galleria
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- 2 cene presso strutture di pernottamento o ristorante.
- 3 pernottamenti e colazioni in agriturismo
- Assicurazione Medico Bagaglio
- Guida turistica per la Pieve di Gropina e il paese di Loro Ciuffenna
- I.V.A
- Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
- 1 cena in ristorante alla carta dove ognuno prende quello che vuole
- Le bevande e gli extra durante le cene
- Tassa di Soggiorno da pagare in loco
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
Maurizio Barbagallo
IL VIAGGIO
Il trekking di Pasqua in Toscana è un trekking itinerante a base fissa, ogni giorno percorriamo un tratto del Cammino della Setteponti ma rientriamo sempre nella stessa struttura ricettiva con piccoli transfer con taxi e ncc. La mattina torniamo dove eravamo arrivati la sera prima. Questo sistema rende più comodo il soggiorno. Il Cammino della Setteponti è nato nell’inverno del 2016 da una idea di promozione sostenibile del territorio. Sandro Fabrizi blogger di la Mia BellaToscana.it ha ricercato un percorso adatto ai camminatori, parallelo alla Strada dei Sette Ponti, l’antica Cassia Vetus che univa Fiesole ad Arezzo. Si cammina tra i terrazzamenti di ulivi su antica viabilità attraversando paesi ricchi di storia e bellissime Pievi. La guida vive nella zona da molti anni.

LA REGIONE : LA TOSCANA
Trekking di Pasqua in Toscana tra Firenze e Arezzo lungo Il Cammino della Setteponti ai piedi del massiccio del Pratomagno. La Setteponti ricalca l’antico percorso etrusco e romano della Cassia Vetus: è la strada delle pievi romaniche, semplici e solenni, armonicamente integrate con l’ambiente rurale. Molte pievi sorgono su resti di edifici preesistenti del periodo romano, longobardo o paleocristiano e, tra il X e il XII secolo, furono ricostruite secondo gli stili dell’architettura romanica che nel Valdarno si caratterizza per il materiale da costruzione (arenaria), le facciate severe e disadorne, l’assenza di decorazioni in marmo, l’interno a tre navate, l’ornato dei capitelli con motivi allegorici e fantastici. E’ un autentico itinerario d’arte e di spiritualità. San Pietro a Cascia, con annesso il museo in cui è conservato il trittico del Masaccio di San Giovenale del 1442 considerata capostipite dell’arte nuova del Rinascimento. Santa Maria a Piandiscò, San Giustino e Gropina a Loro Ciuffenna.
La zona che attraverseremo è anche caratterizzata dal paesaggio delle “Balze del Valdarno” particolari fenomeni geologici che secondo alcuni studiosi sono state raffigurate da Leonardo nel paesaggio della Gioconda. Le Balze, formano guglie, torri e pareti. Sono il risultato del dilavamento e dell’erosione da parte degli agenti atmosferici del bacino di sedimentazione della Valle dell’Arno. Questo maestoso scenario naturale si è formato nel periodo geologico che va dal Pliocene superiore al Pliocene inferiore.

IL CAMMINO
Lungo il Trekking di Pasqua in Toscana cammineremo su sentieri, mulattiere, strade sterrate, strade asfaltate poco trafficate. Il percorso sarà collinare con saliscendi e talvolta brevi tratti in salita o in discesa ripidi.

MANGIARE A DORMIRE IN TOSCANA LUNGO IL CAMMINO DELLA SETTEPONTI
I pernottamenti saranno sempre nella medesima struttura, le cene in ristoranti e trattorie della zona.
In questa zona nascono molti piatti della tradizione gastronomica aretina e fiorentina, che tanto hanno contribuito alla cultura del buon mangiare, come già annotavano i cronisti del Seicento e Settecento: la ribollita (minestra di pane, cavolo nero e fagioli), le pappardelle (al sugo di lepre, o d’anatra), la pappa al pomodoro (semplice e gustoso pancotto), la porchetta (con il tipico insaporimento di aglio e finocchio), l’arrosto girato (uno degli emblemi della cucina locale), e poi gli umidi, i rocchini di sedano, i crostini neri, i fegatelli, la panzanella, i funghi, le polente, i formaggi pecorini della Valle dell’Ascione e i caprini dell’azienda Capre Diem ( due giovani pastori protagonisti di un documentario su Geo and Geo della Rai.). La finocchiona e il salame prodotti ancora nella maniera tradizionale. I fagioli zolfini originari di questa terra e coltivati in piccoli campi intorno alle Balze. Cremosi, leggeri, quasi senza buccia, saporitissimi.
L’olio d’oliva. In questa zona l’olivo non è solo una pianta, bensì una cultura, radicatasi nei secoli e nello stesso paesaggio. Con ragione, perché sarà ben difficile dubitare delle straordinarie caratteristiche dell’olio extravergine del Pratomagno, veramente tra i migliori del mondo: bassissima acidità, colore verde intenso, fruttato pieno, e quel pizzicore, quel piccante che lo rende unico.
Se possibile non ci faremo mancare la bistecca alla fiorentina magari accompagnata da un Chianti dalla denominazione dei Colli Aretini.
Sicuramente, al termine delle escursioni troveremo il tempo per gustare uno dei migliori gelati artigianali in Italia presso la gelateria Cassia Vetus.


Stefania – Cammino della Setteponti ottobre 2025
Oltre ai paesaggi ho avuto l’opportunità di vedere la splendida Pieve di Gropina ed alcuni bei borghi e paesi
Ringrazio la guida Maurizio per la sua disponibilità e attenzione alle esigenze di tutti i partecipante, per le informazioni fornite e per la perfetta organizzazione del cammino.

FrankygoestoHolliwod – Cammino della Setteponti marzo 2025

Marco – Cammino della Setteponti marzo 2025

Livia – Cammino della Setteponti settembre 2024

Giulietta – Cammino della Setteponti aprile 2024

Elena – Trekking Pratomagno 2022

Piera – Trekking Pratomagno 2022

Luciana – Trekking Pratomagno 2019

Giovanni – Trekking Pratomagno 2017
Informazioni aggiuntive sul viaggio:
Tipologia: stanziale come struttura ricettiva ma itinerante con zaino leggero
Durata: 4 gg/ 3 notti
Trasporto bagagli: stanziale
Tipo di zaino: giornaliero
Difficoltà del cammino: facile/medio 2 ditoni ( https://www.trekkilandia.it/scala-difficolta-e-faq/ ) E/T
Giorni di cammino: 4
Ore di cammino al giorno: 4 - 6.30
Adatto come prima esperienza di cammino: si
Tipologia di struttura: agriturismo
Tipo di alloggio: camere doppie e/o matrimoniali
Bagni: privati
Pasti: cene e colazioni in agriturismo e in ristoranti della zona, pranzi al sacco acquistati in struttura o alimentari.
- RITROVO LA SERA PRIMA
- 4 h; + 150 m; - 100 m - 10 km
- 6 h 30'; +430 m; - 340 m - 22 km
- 6 h; + 650 m; - 550 m - 17 km
- 5 h; +510 m; - 510 m - 15 km
PER CHI ARRIVA DA LONTANO
Per chi vuole arrivare la sera prima possibilità di un pernottamento in più e visita guidata del centro storico di Arezzo.
1° GIORNO - Da Ponte a Buriano a Castiglion Fibocchi lungo le Riserve Naturali dell'Arno
Dalla stazione di Arezzo facciamo un breve transfer con taxi/ncc oppure i mezzi pubblici fino a Ponte a Buriano, (secondo alcuni sudiosi raffigurato nello sfondo della Gioconda) da dove iniziamo a camminare lungo i sentieri della Riserva Naturale Ponte a Buriano e Penna con bellissimi passaggi accanto ad un Arno che non ti aspetti. Il primo borgo che incontriamo è Rondine "cittadella della pace".
Rondine è un luogo dove studenti provenienti da paesi di tutto il mondo in guerra tra di loro studiano insieme in un progetto di convivenza. Da Rondine proseguiamo per Castiglion Fibocchi il paese noto per il "Carnevale dei figli di Bocco" caratterizzato da belle maschere barocche.
2° GIORNO - Castiglion Fibocchi- Il Borro - San Giustino -Pieve di Gropina
Partendo dal centro del paese, passando per una bella campagna coltivata, raggiungiamo il caratteristico borgo del Borro, appartenuto al duca Amedeo d'Aosta, che è stato poi venduto a Ferragamo. Ci concederemo una breve visita del piccolo centro. Dal Borro al centro di San Giustino con la sua Pieve è quasi un attimo. La seconda parte della tappa ci porta ad attraversare altre piccole frazioni come Campogialli e Traiana e fattorie degli "agricoltori custodi" come Paterna. Dopo aver transitato accanto allo splendido complesso di muretti a secco del "vigneto delle sanzioni" giungiamo in vista della stupenda Pieve di Gropina che raggiungiamo con una breve salita.
3° GIORNO - Gropina - Balze del Valdarno - Castelfranco di Sopra
Dopo aver visitato la Pieve di Gropina e il paese medievale di Loro Ciuffenna, raggiungiamo la prima delle suggestive frazioni arroccate in cima alle Balze del Valdarno: Montemarciano dove nel medioevo sorgevano due ospedali per pellegrini. Se possibile visiteremo anche l'Oratorio della Madonna delle Grazie. La tappa prosegue per tratti di sentiero e viottoli fino a raggiungere l'azienda agricola Le Fontacce, che produce l'olio extravergine di olive biologico che ha vinto premi in tutto il mondo. Il titolare ci fa visitare il frantoio aziendale e ci spiega anche la lavorazione del "giaggiolo" (iris germanica) il cui rizoma opportunamente lavorato viene venduto alle profumerie francesi. Degustazione dell'olio e del "fagiolo zolfino" che viene coltivato da questa azienda. Proseguiamo poi per la frazione di Piantravigne, dove si è svolto un assedio e un tradimento, di cui parla Dante nella Divina Commedia, dove imbocchiamo il percorso escursionistico classico delle Balze del Valdarno, che con viste molto suggestive su questo particolare fenomeno geologico ci conduce al paese di Castelfranco di Sopra, termine della tappa.
4° GIORNO - Castelfranco di Sopra - Pian di Scò - San Giovenale - Cascia
Partiamo da Castelfranco di Sopra e superata la "Porta Campana" imbocchiamo la vecchia viabilità che univa il paese medievale con le altre "Terre Nuove", fondate dalla Repubblica di Firenze. Per un paesaggio di uliveti e balze raggiungiamo Pian di Scò con la sua Pieve. Proseguiamo per belle stradine, costeggiate da muretti a secco, fino alla Chiesetta di San Giovenale, dove era custodito il Trittico del Masaccio. Per concludere andremo alla Pieve di Cascia, dove effettueremo una visita guidata al museo, dove è conservato il trittico e alla Pieve con una "Guida" davvero speciale.

MAURIZIO BARBAGALLO
Dal 2005 organizzo e accompagno viaggi a piedi nella natura. Ho lavorato con associazioni e tour operator leader nel settore. Ogni anno cerco di migliorare i percorsi e l’ospitalità. Le “mie zone” vanno dal Piemonte dove sono nato, alla Toscana dove vivo, alla Corsica alle Dolomiti e molte altre. Sono felice di aver dato il mio contributo alla crescita delle piccole economie locali delle strutture ricettive che ci accolgono. Ho imparato tanto dalle persone che ho accompagnato nei viaggi. Ogni gruppo è diverso e mi appassionano le dinamiche che accadono durante un trekking.
Per qualsiasi domanda sul viaggio:
Scrivimi a barbagallomaurizio@gmail.com
Chiamami al 0039 328 4948656