dal 19/10 al 24/10 2026
Selvaggio Blu: il Trekking più Spettacolare della Sardegna
Il Selvaggio Blu Trekkilandia: 6 Giorni da Pedra Longa a Cala Sisine
Il Selvaggio Blu è considerato il trekking più spettacolare e selvaggio d'Europa, e percorrerlo con Trekkilandia significa farlo con la massima riduzione del rischio al fianco di una Guida Alpina UIAGM sempre presente. Sei giorni di pura avventura sulle coste sarde di Baunei, in Ogliastra: tra calate in corda doppia, tratti attrezzati, notti in ovile e bivacchi, scale fustas, scogliere a picco sul mare blu, boschi di ginepro e passaggi tecnici da affrontare un appiglio alla volta. Un viaggio fatto di emozioni, non di chilometri: un cammino in Sardegna che non si dimentica.
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- Galleria
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- 2 Approvvigionamenti giornalieri in Gommone o Fuoristrada
- Biglietto di ingresso al Parco Naturale del Golfo di Orosei
- Colazione, pranzo al sacco e cena durante il Trekking
- I.V.A
- Il trasporto bagagli
- Materiale comune
- Sosta nelle aree bivacco per tutta la durata del trekking
- Tutti i transfer in Gommone o Fuoristrada durante il Trekking
- Ultima notte in Bed and Breakfast
- Assicurazione per Annullamento Viaggio
- Eventuale noleggio di Casco, Imbragatura, Longe regolabile/Deasy Chain
- Eventuale noleggio tenda e materassino
- Il viaggio per e da Santa Maria Navarrese
- Richieste particolari di cibo o bevande
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
- Ultima cena a Santa Maria Navarrese
Il Selvaggio Blu: un Viaggio tra Mare e Montagna in Sardegna
Il Selvaggio Blu è un trekking che ha guadagnato una fama globale, e per buoni motivi. È un viaggio tra montagna e mare che attraversa scogliere a picco su acque blu, dove soffrire di vertigini non è consentito. È il trekking in Sardegna per chi ama questi elementi e ha voglia di mettersi alla prova con passaggi tecnici e calate in corda doppia, sempre sotto l’attenta cura di una Guida Alpina UIAGM che vi seguirà dall’inizio fino alla fine del cammino.
Per sei giorni cammineremo sugli antichi sentieri attraverso cui un tempo si muovevano i pastori sardi e i carbonai dell’Ogliastra. Il Selvaggio Blu è un labirinto non segnato, dove serve una guida esperta per non perdersi e dove lasciarsi guidare alla ricerca di passaggi, tracce, grotte e scale fustas ricavate da contorti tronchi di ginepro secolare.
Partiremo da Santa Maria Navarrese, saliremo fin sulla vetta di Punta Giradili, visiteremo alcune delle coste più belle del Mediterraneo: Cala Goloritzè — dal 2025 insignita del titolo di spiaggia più bella del mondo — il Golfo di Orosei e Cala Mariolu, decretata seconda spiaggia più bella del mondo dalla World’s 50 Best Beaches. All’Ovile Iribidossili faremo una cena tipica sarda preparata dal pastore Salvatore e da sua moglie Laura, esempio raro di ospitalità in un ovile tenuto con cura meticolosa. Vedremo posti di una bellezza unica, conquistati passo dopo passo, appiglio dopo appiglio, giorno dopo giorno. E a fine giornata, le stelle sapranno ricompensarci con uno spettacolo che vale ogni metro di dislivello.

Baunei e l'Ogliastra: il Cuore Selvaggio della Sardegna Orientale
Il Baunei è un gioiello della Sardegna orientale, un territorio dell’Ogliastra che unisce mare e montagna in un equilibrio unico. Arroccato su un altopiano calcareo, domina panorami che spaziano dalle cime selvagge del Supramonte fino alle acque cristalline del Golfo di Orosei. Il suo territorio è tra i più estesi e vari dell’isola: gole profonde, altipiani verdeggianti, falesie imponenti e cale raggiungibili solo a piedi o dal mare ne fanno un paradiso per chi ama la natura incontaminata e cerca un trekking in Sardegna lontano dalle rotte di massa.
La storia di Baunei affiora nelle antiche mulattiere pastorali e nei villaggi nuragici, mentre il carattere autentico del paese si conserva nelle tradizioni e nell’ospitalità della sua gente. Camminare a Baunei lungo il Selvaggio Blu significa scoprire un mosaico di paesaggi straordinari, tra silenzi assoluti, profumi di macchia mediterranea e viste che restano impresse nella memoria.

Selvaggio Blu Trekking: il più importante cammino della Sardegna e non solo
Il Selvaggio Blu è considerato da escursionisti, guide alpine e appassionati di outdoor uno dei trekking più belli, impegnativi e iconici d’Italia. Situato lungo la costa orientale della Sardegna, nel cuore dell’Ogliastra, questo percorso combina natura incontaminata, storia millenaria, verticalità, mare cristallino e adrenalina in un’unica esperienza.
Affrontare il Selvaggio Blu in direzione sud–nord, da Pedra Longa a Cala Sisine, significa immergersi in un itinerario che alterna sentieri panoramici a picco sul mare, brevi tratti di arrampicata, cenge sospese e calate in corda spettacolari. Un viaggio che regala emozioni intense e paesaggi impossibili da dimenticare.
Cos’è il Selvaggio Blu e perché è considerato il trekking più impegnativo d’Italia
Il Selvaggio Blu nasce negli anni ’80, ideato da Mario Verin e Peppino Cicalò, come itinerario di esplorazione lungo una delle aree più selvagge del Mediterraneo. Da allora è diventato una leggenda per chi cerca:
- natura remota
- avventura autentica
- passaggi tecnici ma accessibili con guida
- panorami costieri senza paragoni
- un trekking fuori dalle rotte di massa
La combinazione di tratti esposti, terreno complesso, 8 calate in corda doppia e navigazione difficile lo rende uno dei percorsi più stimolanti del paese — e il motivo per cui chi cerca il trekking più difficile d’Italia arriva quasi sempre qui.
A chi è adatto il Selvaggio Blu: difficoltà, requisiti e forma fisica
Il Selvaggio Blu ha una difficoltà media-alta ed è perfetto per chi:
- ha una buona forma fisica,
- è abituato a dislivelli importanti (fino a 1.000-1.200 m al giorno),
- ha affrontato almeno una via ferrata o brevi passaggi di arrampicata,
- ama l’avventura e i terreni selvaggi,
- vuole vivere la Sardegna selvaggia, quella dei pastori e dei carbonai.
Non serve essere arrampicatori esperti: bastano un passo sicuro, voglia di mettersi in gioco e apertura verso un ambiente naturale puro e di una forza rara. Una preparazione fisica di base — camminate lunghe più qualche ferrata o minima esperienza di arrampicata — è più che sufficiente. Le calate in corda doppia del Selvaggio Blu sono integralmente gestite dalla Guida Alpina UIAGM: chi non le ha mai fatte impara strada facendo, mettendosi nelle mani esperte di un professionista.
Le tappe del Selvaggio Blu: sentieri, cenge, arrampicate e calate in corda
Il bello delle 6 tappe del Selvaggio Blu è la varietà del percorso. In una sola giornata potresti:
- camminare lungo sentieri panoramici che dominano le falesie
- superare brevi arrampicate facilitate da corde fisse
- attraversare cenge sospese con vista sul mare
- affrontare calate in corda doppia scenografiche fino a 455 metri
- scendere verso calette isolate raggiungibili solo a piedi o dal mare
- fare bagni e nuotate da sogno a Cala Mariolu, Cala Goloritzè e Cala Sisine e molte altre
È un trekking che richiede concentrazione e costanza, ma che ripaga ogni sforzo con panorami ed emozioni che difficilmente si dimenticano. Le tappe quotidiane oscillano tra 5 e 7 ore di cammino, con dislivelli compresi tra 700 e 1000 metri positivi.
Selvaggio Blu senza guida o con guida alpina UIAGM? cosa è bene sapere
Affrontare il Selvaggio Blu in autonomia è tecnicamente possibile, ma sconsigliato. Il percorso non è segnato in modo continuo, prevede calate in corda doppia, passaggi esposti, una logistica complessa per i rifornimenti d’acqua e cibo, e la cartografia disponibile è frammentaria.
Una Guida Alpina UIAGM conosce:
- le varianti più belle
- come gestire i passaggi tecnici
- la gestione dei tempi e della fatica e delle possibili varianti in base alle condizioni
- la logistica dei rifornimenti via gommone o fuoristrada
- le condizioni reali del percorso giorno per giorno
Affrontare il Selvaggio Blu con un professionista della montagna significa goderselo in tranquillità, senza dover navigare a vista, e vivere un’esperienza più ricca e significativa. È anche il modo in cui il percorso è stato pensato dai suoi ideatori.
Il Selvaggio Blu tra storia, pastori e carbonai dell’Ogliastra
Oltre all’aspetto tecnico, il Selvaggio Blu è un viaggio nella storia della Sardegna orientale. Per secoli i pastori sardi hanno camminato qui per spostare greggi e capre da un bacu all’altro, utilizzando cenge nascoste, scivoli naturali e passaggi modellati dal tempo. Sono loro ad aver costruito le scale fustas, scale di tronchi di ginepro contorti che ancora oggi permettono di superare i salti di roccia più impervi. Seguendo le loro tracce si percepisce la relazione profonda tra uomo e territorio.
Allo stesso modo ripercorreremo le antiche vie dei carbonai, che un tempo tagliavano il legno per trasformarlo in carbone e trasportarlo fino al mare, dove veniva caricato sulle imbarcazioni dirette verso la penisola. Queste tracce discrete ma potenti aggiungono un livello culturale al trekking, rendendo il Selvaggio Blu un’esperienza a 360°.
Le difficoltà del Selvaggio Blu: quanto è davvero impegnativo?
La difficoltà del Selvaggio Blu è media-alta, ma non estrema. È impegnativo per:
- dislivelli significativi (fino a 1000 d+ in singola tappa)
- ambiente selvaggio e isolato
- passaggi esposti e cenge a picco sul mare
- necessità di buona navigazione lungo il percorso
Ma è perfettamente affrontabile da chi cammina con regolarità, non teme l’esposizione e ha un minimo di esperienza in ferrata se decide di affrontarlo con una Guida Alpina. Non è un trekking per principianti, ma non richiede neanche di essere alpinisti: è il sentiero perfetto per escursionisti esperti che vogliono fare un passo oltre la loro soglia.
Perché scegliere Trekkilandia per il Selvaggio Blu?
Con Trekkilandia vivi il Selvaggio Blu in modo:
- autentico, con cena tipica sarda all’Ovile Iribidossili dal pastore Salvatore
- ricco di contenuti culturali sull’Ogliastra, i pastori e i carbonai
- con logistica curata: rifornimenti in gommone, transfer, ultima notte in B&B a Santa Maria Navarrese
- con la massima riduzione del rischio, con una Guida Alpina UIAGM sempre al tuo fianco e gruppi piccoli (max 8 persone)
Il nostro approccio combina avventura, sostenibilità, rispetto dell’ambiente e passione per la Sardegna più selvaggia. Il prezzo del Selvaggio Blu Trekkilandia 2026 è di €1.150 a persona e include tutto quanto serve durante il cammino (vedi sezione Cosa è incluso nel pacchetto).

Dormire e mangiare sul Selvaggio Blu: bivacchi, ovile e cucina Sarda
Vivere il Selvaggio Blu significa entrare in uno degli ambienti più spettacolari e incontaminati della Sardegna. Non a caso porta nel nome la parola selvaggio: qui la natura detta i ritmi e noi impariamo a rispettarli. Per questo motivo le modalità di pernottamento e ristoro lungo il trekking non prevedono servizi turistici classici, ma un’esperienza semplice, vera e profondamente legata al territorio del Baunei.
Dove dormire sul Selvaggio Blu: aree bivacco e ovile
Durante il Selvaggio Blu trekking pernotteremo principalmente nelle aree attrezzate del Parco Naturale di Orosei e Gennargentu, spazi autorizzati ma essenziali, senza servizi aggiuntivi. Sono luoghi straordinari, immersi nella macchia mediterranea e affacciati su panorami unici. Saremo noi stessi a gestire l’area, con l’obiettivo di non inquinare, non danneggiare e non lasciare traccia del nostro passaggio.
- 1ª, 2ª e 4ª notte: pernottamento nelle aree attrezzate del Parco
- 3ª notte: ospiti nell’Ovile Iribidossili del pastore Salvatore e di sua moglie Laura
- 5ª notte: pernottamento nelle aree attrezzate del Parco
- 6ª notte: ultima notte in B&B a Santa Maria Navarrese (inclusa nel pacchetto)
Mangiare sul Selvaggio Blu: cucina autentica e tradizione Sarda
Le cene lungo il Selvaggio Blu sono parte integrante dell’esperienza. Nelle prime giornate sarà la guida a cucinare per il gruppo — e come dicono alcune recensioni, non se la cava affatto male.
- 1ª, 2ª, 4ª e 5ª sera: cena preparata dalla guida, con piatti semplici e gustosi pensati per recuperare energie dopo le tappe del giorno
- 3ª sera: autentica esperienza gastronomica ogliastrina con Laura, che cucina culurgiones fatti a mano preparati la mattina stessa, maialeddu cucinato da Salvatore secondo tradizione, e le seadas fatta a mano da Laura.
- 6ª sera: aperitivo al bar del porto e cena conviviale in un ristorante tipico di Santa Maria Navarrese


” Mauro ci ha guidati su una “variante mix” impegnativa ed entusiasmante del magnifico Selvaggio Blu. Ci ha seguiti e ha coordinato tutto con attenzione, gentilezza e simpatia spontanee ed innate. E’ un grande professionista, sicuro, tranquillo e generoso. Questo trekking, già di per sè straordinario, fatto con lui è stellare. Grazie!! “
Valeria
” Una superguida per un Selvaggio Blu stupendo. Competente, sicuro e… un ottimo cuoco!! :). Una piacevole sttimana in ottima compagnia! Un grazie a Mauro, agli ottimi compagni di avventura e a tutta Trekkinlandia “
Gianluca
” Viaggio fantastico nel Selvaggio Blu con calate mozzafiato e paesaggi incontaminati. Mauro Pasqualini ha organizzato tutto alla perfezione, guidandoci con grande capacità sia nell’esplorazione che nell’empatia verso ciascun componente del gruppo. Il viaggio è stato organizzato con un grande rispetto per il territorio e i suoi abitanti, cosa non sempre scontata. Un viaggio pensato con tanti piccoli particolari che rendono questa esperienza “selvaggia” con momenti di puro relax e piacere. “
Micaela
“Ho partecipato al Selvaggio Blu in Sardegna, guidato da Mauro Pasqualini. Un percorso complesso, impegnativo, che richiede preparazione, concentrazione e lucidità. Mauro ha gestito ogni giornata con competenza tecnica, grande pazienza nella conduzione del gruppo e una presenza sempre rassicurante. Non posso che consigliarlo a chi cerca una guida competente, preparata anche nelle situazioni più tecniche. Un aspetto da non sottovalutare: si è fatto apprezzare anche in cucina, aggiungendo un tocco personale che ha reso il trekking ancora più piacevole.”
Monica
” E’ un trekking che va oltre le aspettative, che ti richiede implicitamente di lasciarti sopraffare dalla magia delle terre selvagge della Sardegna, dai suoi colori mozzafiato,dal profumo delle erbe aromatiche e dal rigore della dura roccia e delle terra rossa, per riconnetterti alla natura, alla sua parte piu’ ancestrale e riscoprirti parte di essa. Non manca l’adrenalina, la scarica di endorfine e la fatica, che se non ci fosse, non darebbe un gusto così saporito ad ogni tappa. Grazie a Mauro Pasqualini per la sua costante professionalità, la gentilezza e le sue conoscenze profonde di questa natura selvaggia con le cui storie ha abbellito ogni tappa condividendole con passione. “
Giulia
GRADO DI DIFFICOLTA' TREKKILANDIA

4 DITONI
Continue difficoltà
tecniche nel cammino.
Sentieri Impegnativi.
Ricettività spartana
Ore di cammino superiori alle 7
Adatto ad escursionisti esperti
Informazioni aggiuntive sul viaggio:
Tipologia: itinerante
Durata: 6gg/ 5 notti
Trasporto bagagli: Si
Tipo di zaino: Giornaliero
Nave inclusa: No
Difficoltà del cammino: Impegnativo.
Requisiti richiesti:
Per affrontare il Selvaggio Blu divertendosi serenamente è necessario avere una preparazione fisica che permetta di superare un trekking di 1000/1.200 mt di dislivello positivo senza esagerato affaticamento.
È fondamentale non soffrire di vertigini ed è decisamente preferibile aver avuto qualche esperienza di vie Ferrate.
Per renderla a tutti un'esperienza indimenticabile vorremmo trovare persone disposte a mettersi in gioco, che abbiano voglia di ricercare l'avventura (a discapito dei comfort della vita di tutti giorni) e di far parte di un gruppo con cui condividere sia le difficoltà che i tanti momenti emozionanti.
Giorni di cammino: 6
Ore di cammino al giorno: mediamente 7 ore
Motivo della difficoltà: dislivelli positivi e negativi, ore di cammino, sentiero sconnesso (rocce, pietre, etc.), tratti di sentiero attrezzato, calate (gestite dalle guide)
Adatto come prima esperienza di cammino: No, ma confrontatevi con la guida
Tipo di alloggio: Tenda e ovile.
Bagni: in comune
Pasti: in rifugio o al campo tendato
- 5h - 9,5 KM - DISLIVELLO 900 d+ / 250 d-
- 5h - 6 KM - DISLIVELLO 750 d-
- 7h - 8 KM - DISLIVELLO 650 d+
- 7h - 10,5 KM - DISLIVELLO 600 d+ / 900 d-
- 7h - 6 KM - DISLIVELLO 750 d+ / 500 d-
- 7h30 - 7 KM - DISLIVELLO 400 d+ / 600 d-
1° GIORNO – Da Pedra Longa a Ginnirco
2° GIORNO – da Ginnirco a Porto Pedrosu:
Il Selvaggio Blu entra nel vivo iniziando ad essere poco marcato e immerso nella macchia mediterranea, soltanto qualche ometto qua e là e gli immancabili bolli blu ci guideranno lungo la costa. Verso la fine della giornata incontreremo altre difficoltà tecniche per l’attraversamento del Bacu Tenadili, saremo aiutati dalla presenza delle famose scale fustas, costruite dai pastori per permettere alle greggi di superare i passaggi più impervi. Terminata la giornata, i rifornimenti e le tende per la notte ci aspettano nella prima caletta del selvaggio blu, la piccola ma romantica insenatura di Porto Pedrosu, dove sarà possibile fare il bagno.
3° GIORNO – da Pedrosu all’ Ovile Iribidossili
Dopo una bella colazione in riva al mare, ci aspetta un’altra tappa lunga ma senza difficoltà tecniche. Percorreremo zone molto isolate, passando vicino al bell’ovile di Fenos Trainos, ma la vista più bella sarà quella che ammireremo lungo tutto il percorso in riva al mare e dalla Punta Salinas: a picco sul mare di Goloritzè e panoramica sul golfo di Orosei. Da Punta Salinas ci sposteremo sul Golgo per andare a pernottare in uno dei posti luoghi più belli dell’entroterra. Andremo all’ Ovile iribidossili dove il Pastore Salvatore ci farà assaggiare alcune prelibatezze locali usando i suoi prodotti (latte, salami, pecorino, carne…) e che ci farà gustare dell’ottimo mirto di sua produzione. Cena e pernotto in Ovile.
4° GIORNO – dall’ Ovile Iribidossili a Cala Mariolu
Dall’Ovile scenderemo verso quella che viene considerata una delle spiagge più belle e famose d’Italia, Cala Goloritzè. Faremo il Bagno al Cospetto della magnifica Aguglia di Goloritzè per poi risalire verso quella che viene chiamata “ La Boladina” , ovvero un passaggio spettacolare che supera una barriera rocciosa con facile arrampicata . L’arrampicata è facilitata dalla presenza di corde fisse. Saliremo poi verso le aree bivacco di su’ Tasaru per imboccare il sentiero spettacolare che ci porterà a scendere verso la magnifica Cala Mariolu dove bivaccheremo e soprattutto faremo il bagno! Cala Mariolu è stata decretata la seconda spiaggia più bella del Mondo!
5° GIORNO – da Cala Mariolu a Ololbissi Su’ Padente
Da Cala Mariolu nessuno vorrebbe più andarsene: noi ripartiremo percorrendo un vecchio sentiero dei carbonai, che traversando sopra il mare , con passaggi spettacolari su placche di roccia e cenge esposte, si ricongiunge all’itinerario classico del Selvaggio Blu poco prima delle Grotte di Mudaloru . Qui inizia la parte più alpinistica del nostro trekking, con la prima calata in corda doppia nei pressi di Punta Mudaloru. Successivamente, con qualche breve passaggio di arrampicata e un’altra corda doppia, ci troveremo esattamente sopra la magnifica Cala Mudaloru con la sua magnifica acqua cristallina. Un’ultima calata ci porterà proprio nella caletta! Dopo un bagno rigenerante risaliremo il bacu mudaloru per andare a prendere il sentiero chiamato “ Scalone di Urele “ che ci porterà all’imbocco della magnifica grotta d’urele dove faremo una breve visita ipogea al suo interno. Dopo la visita , in breve, arriveremo alle aree bivacco di su Padente dove passeremo la notte.
6° GIORNO – da Ololbissi Su’ Padente a Cala Sisine
Ultima tappa, abbastanza impegnativa con 4 calate in corda doppia e due passaggi in arrampicata. Dopo poco dalla partenza passeremo nella scenografica gola di Sa Nurca, uno stretto corridoio di roccia che conduce alle prime due corde doppie della giornata. Queste calate ci porteranno nel bosco di Biriala dove, nel caso ci fosse tempo, scenderemo a Biriala in Spiaggia con una magnifica calata da 45 mt per poi risalire e proseguire verso Cala Sisine. Attraverseremo poi il lungo bosco di Biriala dove useremo un’antica mulattiera costruita dai carbonai e poco dopo, con qualche passaggio di arrampicata e un’altra lunga calata di 30mt ci troveremo ad attraversare il bosco di Plummare e l’enorme frana del 2015. Ancora un piccolo sforzo ed eccoci all’ultima doppia, che in breve ci permette di raggiungere la spiaggia di Cala Sisine, termine della nostra avventura. Rientro in gommone a Santa Maria Navarrese, con 40-45min di navigazione, oppure via terra con fuoristrada, se le condizioni del mare non sono buone. Pernottamento in B&B. APERITIVO APPENA ARRIVATI AL BAR DEL PORTO E CENA FINALE IN RISTORANTE TIPICO!!

MAURO PASQUALINI
Oltre ad essere una Guida Ambientale e un appassionato di trekking e montagna, sono anche una Guida Alpina.
Sì, questo vuol dire che oltre a fare trekking accompagno o insegno alle persone ad arrampicare su pareti di roccia, a scalare sulle cascate di ghiaccio con piccozze e ramponi, a risalire pendii di neve vergine con gli sci o a salire sui picchi dell’alta montagna dove l’aria è sottile.
Insomma, adoro ogni tipo di viaggio: sia che si tratti di un viaggio verticale o di un viaggio “orizzontale”. Direi che, essenzialmente, quello che amo veramente è l’avventura ed è questo quello che troverete in ogni viaggio che deciderete di fare con me.
Ma prima ancora del viaggio ciò che per me è importante è la compagnia. Perché alla fine, dopo tanti anni in montagna e tante avventure, sono sempre più convinto che la parte più importante e remunerativa sia quella del tempo speso a chiacchierare con i compagni di viaggio.
Dimenticavo, cronologicamente, prima di essere Guida Alpina e Guida Ambientale, sono un attore professionista. Mi sono laureato e specializzato in varie scuole europee tra Roma, Parigi e Londra e ora continuo a fare teatro occupandomi principalmente di pedagogia per attori professionisti di tutta Europa e neofiti.
In pratica: diciamo che parlare e condividere tempo con gli altri mi piace!!
Scopri di più sulla guida!
Per qualsiasi domanda sul viaggio:
Scrivimi a mauroinmontagna@gmail.com
Chiamami al 339-5848942