Dal 12/09 al 18/09 - 2026
Trekking sul mare più bello del Mediterraneo
Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena
Immersi nella bellezza, circondati dal mare più bello del Mondo, sui passi della Grande Storia
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- Galleria
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- 3 cene
- Assicurazione Medico Bagaglio
- I.V.A
- Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
- Tutti i Pernottamenti con Colazione Inclusa
- 3 cene
- Assicurazione per Annullamento Viaggio
- Extra durante pranzi, cene e colazioni
- Gita in barca
- supplemento doppia uso singola
- Tassa di sbarco sull'Isola
- Ticket Ingresso a Parchi e Musei Compresi e Non Compresi nel Programma
- Traghetto A/R per l'isola
- trasferimenti con mezzi pubblici o privati non preventivati nel viaggio
- TrasferimentI con mezzo pubblico o privato durante tutto il viaggio
- Tutti i pranzi al sacco
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
- Viaggio per/dal Punto di Ritrovo
Carla Pau
LA TERRA VISTA DAL MARE, IL MARE VISTO DALLA TERRA: UN ARCIPELAGO DI BELLEZZA E STORIE DI UOMINI
” La prima lezione delle isole è che non puoi andartene a piedi. Acqua, aria, vento, onde, bitte, sartie. Devi prendere una nave o un aereo. Devi correre in cerchio come un cane. Conosci la protezione ma anche il massimo dell’esposizione. Circondata da un elemento instabile, il mare, l’isola coincide con le forze opposte del rifugio e della minaccia. Respira con il tempo atmosferico, continuamente disorientata da nuvole, uccelli, traghetti (…). La costrizione dello spazio lo dilata, lo spalanca per tutti e quattro i punti cardinali, non smette di farci sognare quello che c’è oltre il mare. Da un’isola si immaginano i continenti, le terre distese, percorribili. (…)
Isolatria. Viaggio nell’Arcipelago della Maddalena
Antonella Anedda
La prima cosa che ti viene in mente se dico Arcipelago della Maddalena, qual’è?
Probabilmente barche a Vela, catamarani, regate, crociere tra le isole più belle d’Italia e le spiagge da sogno.
Pensatela così invece:
l’Arcipelago de La Maddalena è un gran bel posto da scoprire a piedi.
Cala Coticcio è soprannominata Tahiti... Tutto l’arcipelago fa sognare luoghi lontani e tropicali. Eppure sei a 15 minuti di navigazione dalla Sardegna, in Italia.
Beh, a noi piace chiamarla Coticcio. E se proprio dobbiamo dirla tutta, tra le Cale di tutto l’Arcipelago, non è la nostra preferita. D’altronde non è l’unica in Sardegna a ricordare luoghi esotici.
Io mi sono così divertita a camminare tra i suoi sentieri di granito che ho deciso di farvela conoscere tutta.
Non avrei mai immaginato di rimanere così colpita dall’architettura militare, di provare tanto interesse per un personaggio come Garibaldi, di sentirmi così a casa e in armonia con un posto come sono stata a Caprera.
E tutto questo nonostante qualcuno dica “ma non è Sardegna“…E lo capisco, in qualche modo è vero. Per lo meno, non solo. Ma a noi piacciono le isole, ci piacciono le storie dei pastori corsi, dei contrabbandieri, dei corallari e dei pirati, capitani, marinai e avventurieri. Ci piacciono le terre dove c’è stato un gran via vai di genti che ha prodotto particolarità culturali.
La Maddalena è stato per molto tempo un po’ l’ombelico del Mondo. E noi la viaggiano a piedi, per terra e per mare.
10 motivi per cui questo viaggio è unico e imperdibile:
Caprera Nord
La Batteria Candeo
Punta Crucitta, estremo nord dell’Isola
Cala Serena, Cala Caprese, Cala Napoletana, Cala Garibaldi
Caprera Centro
Poggio Stefano e la sua Batteria
Cala Coticcio
La Casa di Garibaldi
Monte Tejalone
Caprera Sud
Punta Rossa e la sua Batteria
Cala Andreani
Cala Portese (La Spiaggia dei due Mari) e la Spiaggia del Relitto.
Il Museo del Mare e Il Museo Mineralogico
La gita in barca tra le isole:
Un mio amico, avvezzo alle traversate ultra oceaniche mi ha raccontato che una volta, tornando in barca a vela in Italia da una di queste traversate epiche, sono entrati tra le isole dell’arcipelago dopo aver superato le Bocche di Bonifaccio:
Niente al Mondo é più bello di navigare tra le Isole della Maddalena. Imbattibile!
Sicuramente una delle esperienze in barca più belle che si possano fare nel Mar Mediterraneo, non solo per il piacere di navigare tra le limpide acque cristalline, ma soprattutto per il paesaggio delle Isole che si avvicinano e si allontanano, con le loro coste incontaminate e la loro natura selvaggia.
Tra le isole che potremo circumnavigare, partendo dall’Isola Madre di La Maddalena ci sono:
Budelli (la “Spiaggia rosa”), Santa Maria, Santo Stefano, Razzoli e Spargi (Cala Corsara)
La Maddalena uno dei borghi più belli d’Italia:
6 giorni in questo borgo marinaresco dove natura e storia si sono fuse per creare uno dei borghi sul mare più affascinanti della nostra Penisola

ARCIPELAGO DELLA MADDALENA: ISOLE E ISOLOTTI DI GRANITO CIRCONDATI DAL MARE PIù BELLO DEL MONDO
” Santo Stefano è un geco sollevato sulle zampe posteriori, una piccola iguana, Barretti e Barrettini due mosche di pietra, Spargi un ragno e le tre isole più lontane, Santa Maria, Razzoli e Budelli, una stella marina con tre punte sfrangiate che potrebbero anche ricordare un anemone. Un Arcipelago d’insetti. (…) La Maddalena scintilla, Sulla mappa ha la forma di una fiamma pietrificata con le lingue del fuoco diramate verso l’alto”.
Isolatria. Viaggio nell’Arcipelago della Maddalena
Antonella Anedda
Siamo in Gallura, Nord Est della Sardegna, a un tiro di schioppo dalle Bocche di Bonifacio, in Corsica.
Il Paesaggio naturale che si mostra oggi ai nostri occhi, sia nell’entroterra delle isole che lungo i 180 km di coste dell’Arcipelago è frutto dell’erosione millenaria di tutti gli agenti atmosferici.
In particolare il moto ondoso è l’artista che ha creato le coste, dove si alternano spiagge, falesie e profonde insenature (rias).
Il Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena
Istituito nel 1994, è il 1° Parco Nazionale della Sardegna.
E’ un Parco Geomarino, occupa 5134 ettari di superficie terrestre e circa 15000 ettari di superficie marina. Tutta l’Area del Parco è Sito di Importanza Comunitario e Zona di Protezione Speciale per la Fauna.
La Flora è caratterizzata fortemente dalla macchia mediterranea bassa, con poca presenza di boschi naturali mediterranei (Leccete sia naturali che artificiali): il vento infatti (prevalentemente di Ponente) impedisce lo sviluppo in altezza della vegetazione. Il protagonista indiscusso è il Ginepro Fenicio, qui chiamato Ajacciu. A Caprera sono invece presenti rimboschimenti del 1800 (ad opera di Garibaldi )a Pinus d’Aleppo, Pino Marittimo, Domestico, ecc. Sono presenti nell’intero territorio più di 50 endemismi floreali, di cui alcuni presenti solo in Sardegna nell’Arcipelago di La Maddalena.
Rettili, uccelli e organismi marini sono i principi della Fauna locale.
L’Avifauna è particolarmente ricca e diversificata, arricchita nei periodi di passo, quando le isole sono utilizzate come sosta riposante o sito di nidificazione da molte specie pelagiche e migratorie. E’ possibile avvistare diversi uccelli pelagici come le Berte minori e maggiori (le Sirene di Ulisse per intenderci), Sule e – udite udite – qualche Pulcinella di Mare e Uccello delle Tempeste. Il Gabbiano Corso e il Marangone dal Ciuffo sono tra le specie sedentarie nidificanti.
Tra i rettili ricordiamo la Lucertola nera, endemica di Sardegna e Corsica, e il Tarantolino, presente solo in Sardegna e qualche spot in Toscana e Liguria.
Il bellissimo mondo marino è popolato da Stenelle, Tursiopi, Tartarughe Caretta Caretta, Squali Elefante (pacifici e innoqui, avvistati nei mesi invernali). I fondali, ricoperti dalle foreste di Poseidonia Oceanica, sono popolati da tanti pesci e altri organismi marini.
Per tutti questi motivi è’ sottoposta a una regolamentazione in base a una zonizzazione specifica: Tutela Integrale terrestre e marina, Tutela generale terrestre e marina, Tutela parziale terrestre.
Anche la pesca (da terra, da imbarcazione e subacquea, sportiva) è sottoposta a un regolamento: non si possono pescare Cernie, Corvine, Nacchere (Pinna Nobilis), Patelle giganti (Patella Ferruginea), i ricci solo in un determinato periodo (come nel resto della Sardegna). I residenti hanno un Sea Pass che identifica e autorizza i residenti a tutti i tipi di pesca. I non residenti devono fare richiesta e hanno accesso limitatissimo.
Il nostro viaggio a piedi e in barca escluderà, come è giusto che sia, le zone di Tutela Integrale, sia terrestre che marina.
Le Isole dell’Arcipelago
” Ci deve essere stato un momento in cui queste isole si sono divise, frastagliate, in cui le rocce si sono decomposte come profili di cani lasciati agli angoli delle autostrade, in cui l’acqua ha formato canali, in cui il vento e il tempo hanno raggruppato alcune e allontanato altre. “
Isolatria. Viaggio nell’Arcipelago della Maddalena
Antonella Anedda
L’Arcipelago prende l’attuale nome nel 1500, ispirandosi, forse, alla sua Santa patrona.
Sono 62 tra isole e isolotti.
Le più grandi sono 7:
La Maddalena, l’Isola Madre, la più estesa.
Santo Stefano (4° isola per dimensioni), importante per la Torre di Villa Marina, la 1° fortificazione costruita sull’Arcipelago, per la Cava di Granito di Villamarina.
Spargi (3° isola per dimensioni), una delle perle dell’Arcipelago sotto tutti i punti di vista (natura selvaggia e storia) con le sue piccole isole gregarie di Spargiotto e Spargiottello, importante sito di riproduzione dell’avifauna marina e quindi sottoposte a tutela particolare.
Budelli, la 6° per grandezza, insieme a Razzoli e Santa Maria – le isole più vicine alle Bocche di Bonifaccio, racchiudono l’area di mare nota come i Passi (Passo del Topo e Passo degli Asinelli): sono strettissimi canali di acqua che forse hanno ispirato l’antico nome dell’Arcipelago – Le Cunicularie. D’altronde anche i Budelli – antico nome generico per designare Budelli, Razzoli e Santa Maria – è significativo e prefigura immediatamente la conformazione di questa piccola costellazione di isolette.
Santa Maria, una delle più belle, è anche la più pianeggiante: questo ha favorito, alla fine del 1200, l’insediamento sull’isola e la fondazione del monastero benedettino.
Tra le 55 isole minori ricordiamo:
Nibani, Soffi e Mortorio, davanti a Porto Cervo e Porto Rotondo, sono a protezione integrale per la nidificazione del raro Gabbiano Corso, nonché bellissime.
I Monaci, gli Isolotti Italiani, La Pecora, il Porco, le Bisce, Isola Chiesa, Isolotto della paura, Cappuccini, Le Camere, Barrettini e Barrettinelli, Corcelli, Piana, La Presa, La Carpa, Paduleddi, Stramanari, ecc.
Caprera, a est della Maddalena, è la seconda per grandezza, ma forse la prima per bellezza e opportunità di trekking: uno dei momenti più belli per fare trekking a Caprera è proprio settembre, un trekking d’estate dove puoi ancora fare i bagni e camminare con temperature miti. Ma anche dedicarsi al trekking d’autunno e addirittura inverno non è male per nulla.
Tra le località e siti più suggestivi ci sono:
La Spiaggia Rosa e del Cavaliere (Isola di Budelli)
Cala Napoletana, Cala del Relitto, Cala Coticcio e Cala Brigantina (Isola di Caprera)
Cala Corsara e Cala Granara (Isola di Spargi)
Bassa Trinita, Monti di Rena, Punta Tegge (Isola di La Maddalena)
Cala Lunga (Isola di Razzoli)
Porto Madonna (tra le Isole di Budelli, Razzoli e Santa Maria)
La Geologia
Nelle Isole dell’Arcipelago affiorano prevalentemente rocce magmatiche intrusive granitiche, in minore quantità si trovano scisti e gneiss (rocce metamorfiche).
Il Granito della Maddalena è famoso non solo per la sua resistenza e durezza, ma anche per la sua bellezza dovuta al suo colore dalle tonalità che sfumano dal rosa al bianco.
Presso il paese di La Maddalena, a ovest del centro abitato, si trova l’antica Cava di Cala Francese: il suo granito è stato usato in Italia e nel Mondo, nonché per la costruzione dell’arsenale e le varie strutture militari presenti sull’Isola. La Cava iniziò la sua attività nel 1860, nel 1870 è la Banca di Costruzioni di Genova ad acquistarla, iniziando il proficuo commercio del prezioso materiale. In quel momento vengono costruiti gli alloggi per gli operai (oggi convertite ad uso turistico) e il Palazzo della direzione. In un secondo momento, la proprietà passò ad altri proprietari fino al 1901, quando viene fondata la Società Esportazione Graniti Sardi, una delle più importanti industrie estrattive della Sardegna, con operai prevalentemente sardi.
Sarà probabilmente possibile vedere il sito dal mare, durante la Gita in Barca.
I Tafoni:
I Tafoni sono una delle particolarità del paesaggio granitico sardo, che si esprime con particolare delicatezza e bellezza in Gallura e nell’Arcipelago: l’umidità del terreno risale per capillarità all’interno dei graniti provocando una reazione chimico fisica, ossia la disgregazione dei feldsfati; col tempo le piccole cavità si allargano e, aggredite anche dagli altri agenti atmosferici come la pioggia o l’areosol marino) formano le affascinanti forme dei Tafoni.
Il Tafone più famoso dell’Arcipelago, nonché uno dei più grandi, è quello di Cala Corsara nell’Isola di Spargi. Come il resto dei più grandi tafoni è stato utilizzato come riparo fin dall’epoca preistorica.
L’Orso di Palau, visibile dall’Arcipelago durante la traversata in traghetto e durante la gita in barca, è esemplare.
La spiaggia rosa
Il colore rosa della sua sabbia è dovuta all’elevata percentuale di bioclasti di origine animale: la frammentazione dello scheletro di briozoi (Miriapora Truncata) e foraminiferi (Miniacina Miniacea). La morfologia dei fondali e della costa, l’abbondanza delle praterie di Poseidonia Oceanica e le correnti a bassa energia portano a riva e permettono l’accumulo degli scheletri di questi organismi. Potete immaginare la fragilità di questo ambiente, che per ovvi motivi è sottoposto a tutela integrale: divieto di balneazione, navigazione, ancoraggio e sosta nella fascia marina antistante la Spiaggia, divieto di accesso all’arenile. Vedremo la Spiaggia durante il giro in barca, da opportuna distanza. La sottile striscia rosa che oggi è possibile vedere appena è il risultato di anni di turismo irresponsabile che ha accellerato l’erosione della spiaggia.
Il Museo Geomineralogico Naturalistico Cesaraccio
Nelle isole dell’Arcipelago sono stati censite interessanti specie mineralogiche, studiate e conservate in questo bellissimo Museo, ufficialmente aperto nel 2001. Espone campioni di rocce, minerali, fossili, sabbie, conchiglie, flora e fauna marina. Sono conservati anche attrezzi e documenti relativi alle Cave dell’Arcipelago.
I Forti e le Batterie militari
Per la sua strategica posizione nel Mediterraneo e per la presenza di diverse baie e porticcioli riparati dai venti, La Maddalena è sempre stata un obbiettivo militare. Il sistema di fortificazioni è stato realizzato a più riprese: tra la seconda metà del 1700 e il 1806, nell’ultimo ventennio del 1800, tra le 2 Guerre Mondiali.
Nel 1700 le Isole dell’Arcipelago di La Maddalena, erano contese tra i sardo-piemontesi e Bonifacio e la Francia. Nel 1767 i sardo-piemontesi occupano militarmente l’Arcipelago, sia per affermare il dominio militare ma soprattutto per farne una base per la Regia Marina Sarda a difesa da contrabbandieri e corsari barbareschi. In questo momento vengono edificate le prime fortificazioni sull’Isola della Maddalena (“Guardia Vecchia” è la prima, ovvero Forte S.Vittorio, sul punto più alto dell’isola a 146 m.sl.m) e Santo Stefano. Le fortificazioni vengono poi sostituite da artiglieri e batterie di cannoni e a partire dal 1887 vengono costruite nuove Opere come Nido d’Acquila, Punta Tegge, Punta Rossa e attrezzate le Opere di Guardia Vecchia, Trinita, Punta Villa, ecc…Sempre a questo periodo risalgono la Caserma di Stagnali, l’Opera Arbuticci e quella di Poggio Rasu.
Tra le due Guerre subentra l’esigenza di Opere più periferiche e mimetiche, per poter ingannare l’aviazione militare. Sono di questo periodo le svariate batterie sparse nelle Isole dell’Arcipelago, tra cui spicca la Batteria Candeo, sulla Costa Nord Est di Caprera. Risale al 1927, è una Batteria antisommergibile armata nella Seconda Guerra Mondiale. L’esigenza strategica militare del mimetismo ha influito positivamente nella realizzazione di un’opera di altissima strategia militare e allo stesso tempo di grande e inaspettata bellezza. Vi stupirà! Come le altre Batterie dello stesso genere, Candeo è costruita in calcestruzzo e ricoperta di lastre di granito.
Base Militare
Sull’Isola di Santo Stefano è presente una Base militare USA dismessa nel 2008, ma tutt’ora inaccessibile, nata nel 1972 per concessione del Governo Andreotti. La concessione permetteva di utilizzare la Base navale della Marina Militare come base di appoggio per sommergibili a propulsione nucleare.
La Maddalena, uno dei borghi più belli d’Italia
E’ il centro abitato dove si concentra la maggior parte della popolazione dell’Arcipelago (il comune conta circa 120000 abitanti), l’unico comunque dotato di tutti i servizi. Gli altri borghi sono abitati prevalentemente nei mesi estivi e sono Stagnali, Villaggio Piras, Santa Maria (sull’Isola omonima).
La città è fondata nel 1770. Il colorato Stile Umbertino settecentesco ha caratterizzato lo stile dei palazzi storici privati e pubblici, nonché gli edifici civili e militari. Cala Gavetta, il suo porticciolo turistico, è famoso per le regate veliche e altre manifestazioni di mare.
La Storia
Sappiamo per certo che l’Arcipelago è stato popolato fin dall’epoca neolitica, ma si può dire che fino al 1600 non abbiamo fonti che possano raccontarci nulla della presenza umana sull’isola, probabilmente abbandonata fino a quel momento. Fino al 1728 le isole erano chiamate genericamente Isole Intermedie e c’era abbastanza incertezza sul possesso da parte di uno o altro. Le coste erano alla mercé dei pirati corsari barbareschi, vi si nascondevano banditi, si occupavano indisturbati dei loro affari trafficanti di armi e contrabbandieri (con la compicità, pare, anche dei sardi di terraferma, che vendevano a loro i prodotti e le materie prime). Vi abitavano stagionalmente una piccola comunità di pastori corsi e una piccola comunità di corallari provenienti dalla Provenza, dalla Toscana, dalla Liguria e dalla Campania. Sull’Isola di Santa Maria risiedevano dei monaci benedettini. I sardi non avevano motivo di cercare pascoli sulle isole, la Sardegna ne era provvista in abbondanza.
Fino a quando la proprietà da parte del Regno Sabaudo non venne contestata dal Bonifacio e dalla Francia.. Fino al giorno in cui i pastori corsi non vennero invitati caldamente ad abbandonare la terra, lasciare le case, partire per sempre con il bestiame.
Nel 1793 ci fu il fallito tentativo del giovane ammiraglio Napoleone Bonaparte di occupare l’isola, che si difese vittoriosamente grazie soprattutto al benemerito maddalenino, nocchiere della Regia Marina Sarda, Domenico Millelire.
La minaccia di Inghilterra e Francia nel corso dell’800 porta al rafforzamento e nuova costruzione delle Fortificazioni e delle Opere Militari: la difesa delle isole comportò anche l’arrivo a terra di numerosi militari, che fecero crescere la popolazione dai 1900 del 1801 agli oltre 10000 del 1901. Si può dire che ai primi del Novecento abitassero alla Maddalena prevalentemente militari della Marina Sabauda e forzati addetti alle cave di granito.
Nel 1849 per la prima volta sbarca Garibaldi sull’Isola, vi sosta per pochi mesi e ritorna solo dopo il 1855, a conclusione del suo esilio in America. Con l’eredità del fratello acquista metà dell’Isola di Caprera, costruisce la casa che lo ospiterà con l’ultima moglie e i figli fino al 1856 alla morte avvenuta nel 1882. All‘Eroe dei due Mondi, stanco di vagabondare dopo una vita avventurosa che l’aveva visto protagonista delle più importanti vicende politiche e militare del secolo, si devono numerose opere sia di tipo militare che agricolo a beneficio di Caprera dal momento del suo insediamento.

TUTTA CAPRERA A PIEDI E GITA IN BARCA TRA ISOLE MAGGIORI E MINORI DELL'ARCIPELAGO
Per scoprire questa bellissima isola, sicuramente una delle più belle del Mediterraneo, occorre esperienza escursionistica su diversi fondi di calpestio (sentieri sterrati, fondi rocciosi e/o ciottolosi, pietraie, terreno a tratti sconnesso), medie distanze, dislivelli medi. Infatti non incontreremo passaggi tecnici, i dislivelli non superano i 350 metri (solo qualche salita e discesa), la tappa più breve è di 13 km, quella più lunga di circa 17 km. Pochissimo asfalto, per lo più sentieri, sterrate, brevi e semplici passaggi su fondo di calpestio roccioso. Solo in un punto, durante l’escursione a Cala Coticcio, sarà necessario aiutarsi con le mani per scendere agevolmente in un brevissimo passaggio di roccia, dove i bastoncini non sono utili, anzi di intralcio.
Sono previste soste medio lunghe nelle Cale più belle (nei limiti e rispetto delle Regole del Parco Nazionale) e meteo permettendo, dove – chi vuole – potrà fare anche il bagno, snorkeling oppure rilassarsi sulla spiaggia, passeggiare sulla battigia. Nelle spiagge l’ombra è rara e ad esclusiva discrezione dei ginepri che fanno capolino tra le dune o dalle rocce: chi è particolarmente particolarmente sensibile al fattore insolazione tenga conto di questo fattore e si premunisca di creme solari ad alta protezione, fular e parei, indumenti leggeri e coprenti, cappelli a tesa larga o se volete un piccolo ombrellino.
Tutti i percorsi, che ci permettono di esplorare Caprera da Nord a Sud, iniziano nell’entroterra e arrivano in punti panoramici mozzafiato, dove spesso incontriamo Torri e Bunker di singolare e inaspettata bellezza o spettacolare posizione per godere del paesaggio e comprende, dall’alto, in che parte della Sardegna e del Mediterraneo ci troviamo.
Tutte le mattine, dopo colazione, prendiamo il bus di linea che dal centro de La Maddalena ci porta in poco meno di 30 minuti oltre il Ponte che unisce le due belle isole. Solitamente iniziamo a camminare dalla Casa di Garibaldi, per poi dirigerci un giorno al Centro, fino alla splendida Cala Coticcio; un giorno a Nord, fino all’incredibile Batteria Candeo e oltre, verso la Punta estrema dell’isola, per poi ridiscendere lungo la costa ovest in un continuo sali e scendi di Cale…Una più bella dell’altra. Infine a Sud, da Cala Bringantina fino alla punta più bassa dell’isola.
Al termine delle escursioni, che ogni giorno terminano in località differenti, prenderemo di nuovo il bus pubblico o arriverà un bus privato ci riporterà nel centro del paese, in tempo per rifocillarci con una fresca birra o un calice di vino fronte mare.
Visiteremo il Compendio Garibaldino (la casa e il memoriale), che incontreremo lungo i percorsi.
L’ultimo giorno è dedicato ai Musei, del Mare e Mineralogico: due gioielli inaspettati dove i più curiosi si potranno divertire e stupire. Diciamo che è un bel saluto all’Arcipelago, che chiude il cerchio.
Regolamento Cala Coticcio e Cala Brigantina
Cala Coticcio e Cala Brigantina sono sottoposte a protezione speciale, gli ingressi sono regolamentati e si può accedere solo dietro prenotazione e con Guida Accreditata. Siete Fortunati! Io sono una Guida Accreditata del Parco. Avremo 5 ore di tempo per discendere la Cala, sostare un tempo che verrà stabilito al nostro arrivo, e risalire. Il tempo di permanenza nella Cala verrà stabilito dalla Guida in base all’andamento del gruppo, quindi in caso di necessità si tratterà solo di una breve sosta. Se per qualsiasi motivo (di natura logistica o metereologica) l’escursione a Cala Coticcio debba essere compromessa, non sarà possibile avere di nuovo il permesso da parte del Parco per accedervi. Quindi questa escursione verrà fatta in qualsiasi condizione meteo, compatibilmente con la sicurezza del gruppo. Per poter sostare nella Cala è doveroso rispettare alcuni accorgimenti e rispettare il Regolamento che vi illustrerò prima di iniziare l’escursione. In ogni caso tenete già a mente alcuni aspetti: si può fare il bagno ma non si possono appoggiare oggetti di uso personale (nulla! neanche il telo per asciugarsi) sulla sabbia, a meno che non abbiate con voi una stuoia (obbligatoria per sedersi e sdraiarsi). Non si possono utilizzare creme solari durante la sosta in spiaggia ma possiamo consumare il nostro pranzo al sacco.
Gita in barca a vela
Ciò che rende unico questo viaggio è l’indimenticabile esperienza in barca a vela intorno alle Isole minori dell’Arcipelago, con soste previste per fare il bagno nelle acque cristalline (ecco! Se siete amanti dello snorkeling portate maschera e boccaglio!) e pranzo espresso a bordo: al momento non è possibile conoscere l’itinerario preciso perchè varia in base alle direttive annuali del Parco. Conosceremo i dettagli più avanti ma vi consiglio questa esperienza caldamente. La barca sarà tutta per noi in esclusiva se raggiungiamo il numero massimo di partecipanti, sarà invece condivisa con altri ospiti se non raggiungeremo il numero. Ma la Barca è grande e sarà possibile anche dedicarsi dei momenti di relax. Infatti chi vuole può rimanere sulla barca senza fare il bagno e godersi il sole e il paesaggio. La gita è facoltativa e chi preferisce stare a terra può dedicare la giornata a qualche semplice passeggiata lungo costa o prendere un taxi per vedere qualche cala dell’Isola de La Maddalena. E’ il capitano a decidere: la barca uscirà anche con cielo nuvoloso e possibilità di pioggia scarsa, se il Capitano ritenga sicura la navigazione e le condizioni del mare non pregiudichino la sicurezza. Rimane pur sempre una gita fantastica e indimenticabile. La giornata prevista per la gita può variare in base alle condizioni Meteo: ne consegue una variazione generale sul programma delle escursioni giornaliere previste per questo viaggio.
Voli
Consiglio voli e traversate che arrivino al massimo nelle prime ore della mattinata a Olbia il 1° giorno o il giorno prima con alloggio a Palau, prevedendo lo spostamento (non scontato) da Olbia a Palau con i mezzi pubblici o privati.
Mentre l’ultimo giorno consiglio voli a partire dal pomeriggio, per poter arrivare con calma e in anticipo rispetto all’orario di partenza di aereo, nave o treno.
Ci incontriamo a Palau entro le 15.30/16 (l’orario definitivo verrà comunicato a chiusura iscrizioni) all’esterno della Biglietteria Portuale (Stazione Marittima). L’imbarco è previsto per le 16/16.30 in base al traghetto che prenderemo (quello delle 16.30 o delle 17.00). Vi darò i pdf con gli orari dei bus ma sarà necessario che anche voi, per sicurezza, controlliate prima della partenza per eventuali variazioni e aggiornamenti. Chi dovesse arrivare con voli successivi all’orario prestabilito avrà comunque possibilità di raggiungere il gruppo autonomamente con il traghetto successivo (darò gli orari all’occorrenza).
L’ultimo giorno prenderemo il traghetto al mattino dopo colazione. Andremo all’imbarco a piedi con i nostri bagagli (l’imbarco è molto vicino alla struttura). La traversata dura circa 15 minuti. Giunti a Palau ci saluteremo, li dove il nostro viaggio è cominciato. Ognuno raggiungerà Olbia in circa 1 ora con mezzi pubblici o privati, in autonomia.
Solo a chiusura iscrizioni ed avvenuta comunicazione da parte di tutti i partecipanti del proprio piano voli sarà eventualmente possibile concordare un transfer privato il 1° giorno da Olbia a Palau (unico punto di ritrovo, non verranno effettuate diverse fermate) e l’ultimo giorno da Palau a Olbia con possibilità di scendere in Stazione, Porto o Areoporto. Il costo del servizio sarà diviso tra gli effettivi usufruitori. Per sicurezza informatemi del vostro piano voli andata/ritorno prima dell’acquisto e datemi conferma degli orari dopo l’acquisto.

LA CUCINA DELLE ISOLE
Questo viaggio è a base fissa, ossia dormiamo sempre nella stessa struttura, ossia in uno degli Storici Hotel di La Maddalena, comodissimo, nel centro storico, dotato di tutti i confort, a due passi dal porticciolo, botteghe e market, negozi, ristoranti.
Le camere saranno doppie con bagno in camera. La colazione sempre in struttura.
L’acqua sull’isola non è potabile e occorre fare scorta di acqua per tutta la durata della permanenza.
I pranzi sempre al sacco e ogni giorno potete provvedere ad acquistare il pranzo al sacco per i giorni successivi al termine delle escursioni, prima della cena.
Le cene saranno tutte nello stesso ristorante, dove potremo gustare pesce fresco e cucina tipica sarda e internazionale. Perchè non variare? Perchè ho girato tutti i ristoranti dell’Isola e questo Ristorante ha conquistato la mia fiducia dal punto di vista della qualità dei prodotti, della cucina e dell’accoglienza. La cucina maddalenina attinge moltissimo dalla cucina tipica della Gallura ed è influenza anche dalla tradizione extra regionale, come quella Ligure e Campana.
Oltre il pesce potremmo anche piatti di carne in base alle specialità del ristorante.
Tra gli antipasti di terra, ma anche nei primi, sono diffusi i formaggi, sia cotti che spolverati sopra, come la ricotta mustia (una particolare ricotta fatta stagionare), il formaggio caprino, profumatissimi pecorini stagionati.
Il pesce
La pesca è sempre stata importante sull’isola e i prodotti del mare di stagione sono alla base della cucina tradizionale. In estate si possono trovare boghe, scorfani e caponi, salpe e locchi, iniziano i calamari, i pagelli, i prelibati saraghi, le corvine e le orate. Si possono trovare al forno, arrosto o fritti e fatti riposare (a volte) con la tradizionale agliata.
Vermentino di Gallura
Oltre il Cannonau questa è la terra del dorato Vermentino di Gallura, diffuso nella Provincia di OlbiaTempio e in parte di quella Sassarese. E’ un vino bianco da uve Vermentino, che crescono nel nord della Sardegna e con la migliore rendita in Gallura, dal livello del mare fino ai 500 m.s.l.m. Le condizioni climatiche (il vento) e il sottosuolo rendono le uve particolarmente sane e il vino particolarmente buono. Il Vermentino è di presunta importazione spagnola ma ci sono tesi che parlano di origini autoctone sarde. E’ uno dei nostri vini migliori!
Le vespe dell’Arcipelago
Sull’Isola di Caprera, in gran parte selvaggia e popolata da innumerevoli specie di insetti, è tipico avere intorno vespe mentre si consumano i pasti. In generale le vespe non devono essere scacciate in maniera brusca e aggressiva, la loro risposta potrebbe essere sfavorevole per noi umani. E‘ necessario mantenere la calma e fornire una distrazione che ci liberi della loro noiosa presenza.
E’ di primaria importanza per la propria salvaguardia e obbligatorio portare con se nello zaino giornaliero il kit necessario in caso di allergia certificata o presunta, da adoperare in autonomia in caso di accidentale puntura di vespa.
Intolleranze, diete, allergie alimentari e di altro tipo.
E’ fondamentale che al momento della formalizzazione della vostra partecipazione mi comunichiate le vostre esigenze alimentari dovute a diete (vegetariana, vegana), allergie e intolleranze.
Le varianti per la dieta celiaca a volte sono semplici e meno elaborate delle altre portate; non sempre è servito il pane senza glutine.
Allo stesso modo le portate vegetariane sono semplificate e come secondi spesso vengono servite verdure grigliate e formaggi o sformati a base di uova e formaggio. Alquanto rare le verdure saltate.
Segnalatemi altresì se non mangiate qualche tipo di animale (come il maialetto, il capretto o l’agnello), se non digerite alcuni tipi di pietanze.
E’ fondamentale che al momento della formalizzazione della vostra partecipazione mi comunichiate le vostre esigenze alimentari dovute a diete (vegetariana, vegana), allergie e intolleranze. Le preferenze alimentari non dovute a diete, intolleranze e allergie o motivi medici, verranno prese in considerazione (previa comunicazione al momento dell’iscrizione) e sarà fatto il possibile per accogliervi nel migliore dei modi. D’altronde tutto quello che viene comunicato in estemporanea va incontro alle possibilità concrete della cucina. Sono sempre apprezzate comprensione, collaborazione e senso di adattamento.

GRADO DI DIFFICOLTA' TREKKILANDIA

2 DITONI
Poche difficoltà
tecniche nel cammino.
Sentieri prevalentemente facili
Ricettività comoda.
Ore di cammino
superiori alle 5.
Zaino giornaliero.
Dislivelli da 300 a 800m.
Km dai 15 ai 20.
Adatto a chi ha già avuto esperienze di cammino

Fabio 2023
È la terza volta che io e mia moglie si viaggia con Trekkilandia con Carla e anche questo Trekking Caprera e arcipelago della Maddalena è stato meraviglioso sia dal punto di vista paesaggistico che organizzativo perché Carla come sempre è attenta a tutti i dettagli per soddisfare e rendere il più possibile piacevole la nuova esperienza, Grazie Carla

Marco 2023
Bellissima esperienza. Trekking ben organizzato con un numero limitato di persone, cosa che ha permesso di integrarsi e fare gruppo velocemente. L’avventura per i sentieri dell’isola di Caprera è stata intensa e ogni camminata ha avuto momenti di fatica, inerpicandosi e scendendo per sentieri sassosi, e momenti di relax con soste mozzafiato presso calette nascoste e spiagge fantastiche. La guida Carla è stata comprensiva e paziente. Super simpatica, preparata e professionale ha saputo scegliere i percorsi, giorno per giorno, in un mix ben articolato di cammino, esplorazione, meraviglia per i panorami spettacolari e relax in spiaggia per tutto il gruppo. Per concludere tutte le giornate le cene sono state tutte all’altezza del luogo caratteristico e speciale come è l’isola della Maddalena con piatti tipici e buon vino. Grazie e a presto!!! Marco

Cristina 2023
Ho vissuto una bellissima esperienza, ricca di emozioni, attraversando i sentieri di Caprera, che hanno tanto da raccontare, raggiungendo splendide calette per tuffarci in un mare dalle tante sfumature, il tutto condito da cibi deliziosi. Grazie a Carla che ci ha trasmesso il suo amore per questa terra.

Marzia 2023
Trekking splendido, natura selvaggia, compagnia perfetta, cibo squisito e guida veramente speciale!

Sandro 2024
E’ il mio quarto viaggio con „Trekkilandia“, uno più interessante dell’altro, sia per la scelta dei percorsi, l’organizzazione della giornata, l’attenzione al buon cibo e l’attenzione alla cultura locale, la scelta delle cale per i bagni in mare, per le/i partecipanti simpatiche/i, ma soprattutto è l’ottima guida, che rende unico ogni viaggio !!!
Complimenti a Carla e a tutte/i le/i compontenti del gruppo !!

Enrica 2025
Bella esperienza, ho incontrato delle belle persone. A partire da Carla, la nostra guida sempre attenta e precisa nell’organizzazione e nell’ amalgamare bene il gruppo. Posti molto belli in particolar modo la gita in barca; mi sono sentita più di una volta una persona privilegiata.

Anette 2026
Questo trekking in Sardegna è stato un’esperienza meravigliosa! I paesaggi costieri mozzafiato e spettacolari e la ginestra in piena fioritura hanno lasciato impressioni indelebili. Grazie Carla per averci permesso di vivere tutto questo con te. Sei l’organizzatrice perfetta, paziente e attenta. Abbiamo apprezzato particolarmente il tuo modo di essere allegra e coinvolgente.
Informazioni aggiuntive sul viaggio:
Tipologia: stanziale
Durata: 6gg/5 notti
Trasporto bagagli: si
Tipo di zaino: giornaliero
Volo dall'italia incluso: no
Difficoltà del cammino: medio
Difficoltà viaggio Trekkilandia: 2 ditorni
Giorni di cammino: 4gg
Ore di cammino al giorno: 6 circa
Motivo della difficoltà: avanzamento su roccia, fondi misti a tratti rocciosi e disconnessi, brevi ma ripide salite e discese, esposizione solare continua (rare zone d'ombra)
Adatto come prima esperienza di cammino: si, con esperienza escursionistica
Tipologia di struttura: hotel
Tipo di alloggio: stanza doppia con letti singoli e/o matrimoniali
Bagni: privati in camera
Pasti: Cene in ristorante, pranzi al sacco, colazioni in struttura.
Possibilità di singola: no
- KM - DISLIVELLO M - ORE DI CAMMINO - MEDIO
- 13KM - DISLIVELLO SALITA 246M DISCESA 238M- ORE DI CAMMINO 6 - MEDIO
- 15KM- DISLIVELLO SALITA 376M DISCESA 318M - ORE DI CAMMINO 7 - MEDIO
- 6/7 ORE COMPRESE PRANZO E SOSTE BAGNO
- 14KM - DISLIVELLO SALITA 171M DISCESA 203M- ORE DI CAMMINO 7 - MEDIO
- 12 KM - DISLIVELLO 233M CIRCA - ORE DI CAMMINO 6 - MEDIO
- KM - DISLIVELLO - ORE DI CAMMINO -
1° GIORNO – INCONTRO A PALAU E SBARCO SULL'ISOLA
Ci incontriamo a Palau entro le 15.30/16 (l'orario definitivo verrà comunicato a chiusura iscrizioni) all'esterno della Biglietteria Portuale (Stazione Marittima). L'imbarco è previsto per le 16/16.30 in base al traghetto che prenderemo (quello delle 16.30 o delle 17.00). Consiglio voli e traversate che arrivino nelle prime ore della mattinata a Olbia, prevedendo lo spostamento (non scontato) da Olbia a Palau con i mezzi pubblici o privati. La Traversata dura circa 15 minuti (4km circa). Arrivati sull'isola ci sistemiamo nei nostri alloggi e facciamo una passeggiata nel borgo storico, compatibilmente con il tempo a disposizione. Ceniamo in ristorante. Prima della cena potrete acquistare il pranzo al sacco per domani. L'orario definitivo del traghetto e l'orario di incontro definitivi verranno confermati a chiusura iscrizioni in base al piano voli, per cui è importante che mi comunichiate orari di arrivi prima dell'acquisto e comunque a ridosso della conferma di partecipazione. Chi dovesse arrivare con voli successivi all'orario prestabilito avrà comunque possibilità di raggiungere il gruppo autonomamente con il traghetto successivo (darò gli orari all'occorrenza). Solo a chiusura iscrizioni ed avvenuta comunicazione da parte di tutti i partecipanti del proprio piano voli sarà eventualmente possibile concordare un transfer privato da Olbia (unico punto di ritrovo, non verranno effettuate diverse fermate). Il costo del servizio sarà diviso tra gli effettivi usufruitori del servizio. E' importante dunque che mi aggiorniate sui voli appena completate l'operazione. Per sicurezza informatemi del vostro piano voli andata/ritorno prima dell'acquisto.
2° GIORNO – MONTI DI GRANITO E CALA COTICCIO
Subito dopo colazione andiamo a prendere il bus di linea che ci porterà all'Isola di Caprera in circa 15 minuti. Arrivati alla Casa di Garibaldi, ci concediamo una breve visita in autonomia all'interno dell'abitazione e nel suo giardino, dove possiamo ancora ammirare l'orto, il frutteto, il vigneto e la pineta, di cui ancora oggi rimane a testimonianza il grande pino. E' la casa dove Garibaldi si rifugiava tra un'impresa e l'altra al ritorno dall'esilio nelle Americhe, dove ha pianificato le sue imprese, dove si è riposato coccolato dallo splendido panorama della terrazza, dove infine è morto. Lui e alcuni membri della sua famiglia sono sepolti qui, nel piccolo cimitero di famiglia. Iniziamo a camminare attraverso il Fosso Stefano in direzione di Poggio Zonza e Case Corse, dove tra sali e scendi immersi tra lecci e graniti raggiungiamo Monte Tejalone (212 m.s.l.m), antica vedetta militare arroccata alle pendici di uno spuntone di granito, da cui possiamo godere di una delle viste migliori dell'isola. La Zona che si affaccia al Promontorio di Coticcio e le sue cale è a protezione integrale, quindi torniamo sui nostri passi in discesa, fino a raggiungere di nuovo la strada principale, che seguiamo fino al bivio per Cala Coticcio. Scendiamo tra i graniti rosa e la macchia mediterranea fino a questa bellissima Cala, dove è prevista una lunga sosta per fare il bagno e rilassarci, nel rispetto delle regole del Parco. Riprenderemo lo stesso sentiero dell'andata con una piccola variazione che ci riporta alla
Il nostro anello si conclude di nuovo alla Casa di Garibaldi dove il bus privato ci porterà in paese. Prima della cena in ristorante abbiamo tempo per acquistare il pranzo al sacco per domani e rilassarci con un aperitivo.
Regolamento Cala Coticcio
Cala Coticcio è Zona Integrale per cui sottoposta a protezione speciale, gli ingressi sono regolamentati e si può accedere solo dietro prenotazione e con Guida Accreditata. Siete Fortunati! Io sono una Guida Accreditata del Parco. Avremo 5 ore di tempo per discendere la Cala, sostare un tempo che verrà stabilito al nostro arrivo, e risalire. Il tempo di permanenza nella Cala verrà stabilito dalla Guida in base all'andamento del gruppo, quindi in caso di necessità si tratterà solo di una breve sosta. Se per qualsiasi motivo (di natura logistica o metereologica) l'escursione a Cala Coticcio debba essere compromessa, non sarà possibile avere di nuovo il permesso da parte del Parco per accedervi. Quindi questa escursione verrà fatta in qualsiasi condizione meteo, compatibilmente con la sicurezza del gruppo. Per poter sostare nella Cala è doveroso rispettare alcuni accorgimenti e rispettare il Regolamento che vi illustrerò prima di iniziare l'escursione. In ogni caso tenete già a mente alcuni aspetti: si può fare il bagno ma non si possono appoggiare oggetti di uso personale (nulla! neanche il telo per asciugarsi) sulla sabbia, a meno che non abbiate con voi una stuoia (obbligatoria per stendersi). Non possiamo sostare sdraiati senza stuoia sulla spiaggia a prendere il sole. Non si possono utilizzare creme solari durante la sosta in spiaggia ma possiamo consumare il nostro pranzo al sacco.
3° GIORNO – TUTTO IL NORD DAI FORTI ALLE CALE
Subito dopo colazione andiamo a prendere il bus di linea che in circa 15 minuti ci porta a Caprera. Scesi dal bus camminiamo in direzione della Cala Garibaldi ma prendiamo verso nord la grande strada che conduce alla Batteria Arbuticci, che ospita dal 2012 il Memoriale a Garibaldi. E' venuto il momento di rimetterci in cammino e continuare il grande anello del Nord di Caprera. Superata Messa del Cervo, raggiungiamo la Batteria Candeo (1927 circa) attraverso una mulattiera militare che dopo una serie di tornanti ci porta a livello del mare. Da qui ci immergiamo in un irto sentiero tra colossi granitici nel cuore della Batteria, perfettamente mimetizzata tra roccia e macchia mediterranea. Uno splendido connubio tra mimetismo architettonico militare e un ambiente naturale di eccezionale bellezza selvaggia, in cui il rosa dei graniti spicca sullo sfondo del mare blu. Il complesso architettonico (costituito dalle torrette di guardia, la cucina, la cisterna, la casermetta e la piccola prigione) sono nel loro complesso un luogo che fa pensare a un set di Fantascienza piuttosto che a Battaglie Aeree e Navali del secolo scorso. Uno strano luogo, dove natura e genio umano si incontrano e – per niente scontato – creano bellezza. Dalla Batteria Candeo raggiungiamo attraverso un sentiero selvaggio tra rocce, mirto ed eriche, l'estremo Nord dell'Isola - Punta Crucitta - con la sua bellissima Cala solitaria. Da qui, nelle chiare giornate ventose, è possibile avvistare le sagome blu delle montagne corse. Compatibilmente con il tempo a disposizione ci fermeremo qui per la pausa pranzo e un breve bagno rinfrescante. Lasciata Cala Crucitta iniziamo la strada del ritorno del nostro anello, lungo la costa ovest di Caprera, che percorriamo da nord a sud: ci fermeremo sicuramente per una sosta bagno e relax nell'invitante e irrinunciabile Cala Napoletana. Se il tempo ce lo permette attraversiamo anche le altre bellissime cale, Cala Serena e Cala Caprese. Viceversa andiamo dritti per il sentiero che costeggia la pineta fino a Cala Garibaldi. Torniamo in paese con bus pubblico o privato. Il tempo per una doccia rilassante, un po' di spesa e un aperitivo e siamo pronti per la cena in ristorante.
4° GIORNO – GITA IN BARCA TRA LE ISOLE DELL'ARCIPELAGO
Gita in veliero (goletta del 1960) di circa 6/7 ore (partenza alle 9 e rientro alle 17) con partenza dal porticciolo di La Maddalena. L'Itinerario prevede il passaggio tra le isole minori (Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria, ecc). Sono previste una o due soste in alcune spiagge e bagno al largo. L'itinerario preciso verrà comunicato il giorno della gita in base alle direttive del Parco e alle condizioni meteo favorevoli. E' previsto il pranzo a bordo, cucinato espresso per noi. L'imbarcazione è spaziosa e adatta a momenti di relax e riposo per chi vuole godersi il sole e il paesaggio. Durante la gita potremmo avere un po' di fortuna e avvistare qualche delfino...chissà!
A un certo punto saremo in un angolo molto suggestivo dell'area marina del Parco, noto come Porto Madonna: una zona di mare tra le isole di Budelli, Razzoli e Santa Maria, da sempre conosciuto tra i marinai che arrivavano dalle Bocche di Bonifaccio in questi mari ricchi di approdi e ripari naturali.
Per condizioni meteo sfavorevoli la gita può essere anticipata o posticipata: in questo caso il programma del viaggio potrebbe subire delle variazioni. Dopo il buon pranzo a bordo questa sera faremo un aperi - cena a base di qualche tagliere di terra e mare da condividere insieme accompagnando il tutto con un buon bicchiere di vino. Prima della cena potrete acquistare il pranzo per domani.
5° GIORNO – TUTTO IL SUD FINO A PUNTA ROSSA, I DUE MARI E CALA SPALMATORE
Dopo colazione ci spostiamo con bus di linea presso il Bivio per la Casa di Garibaldi. Dopo il Nord e il Centro dell'Isola oggi scendiamo a Sud. Prendiamo i sentieri che scendono in direzione dell'Opera Poggio Rasu. Andiamo avanti, qui ci soffermeremo domani...Presso Stagnali imbocchiamo un sentiero molto stretto che ci permette di raggiungere le Cale più nascoste esposte ad Est: continuando lungo costa su un sentiero di macchia raggiungiamo i Due Mari e poi la Spiaggia del Relitto. Da qui ci dirigiamo ancora più a Sud fino a incontrare l'Opera di Punta Rossa, con la sua Batteria prospicente l'Isola del Porco e la Fortezza Bastiani. Siamo a un tiro di schioppo da Capo d'Orso di Palau, Baja Sardinia e Capo Ferro. Facciamo una lunga sosta per pranzo, bagno e relax presso Cala Andreani. Torniamo indietro verso la stretta lingua di terra che ci porta, attraverso comodi sentieri a Cala Musitta e il versante di Porto Palma e le sue strabilianti calette. l'Escursione di oggi termina a Stagnali, dove il bus pubblico ci riporterà a La Maddalena. Ceniamo in ristorante. Prima della cena potrete acquistare il pranzo al sacco per domani.
6° GIORNO – POGGIO RASU E CALA BRINGANTINA
Dopo colazione prendiamo il bus di linea alle 9 circa fino al Borgo di Stagnali nell'Isola di Caprera.
Oggi l'ultima straordinaria Opera architettonica militare, Poggio Rasu, Inferiore e Superiore. Possiamo entrare ed esplorare e godere della splendida vista che si può godere fino al Sud e fino a Cala Brigantina. Infatti da qui parte il sentiero che ora intraprenderemo per raggiungere in poco tempo la nascosta Cala, protetta e incassata tra le rocce e una natura incontaminata. Ci sembrerà di essere finiti su un'altra isola, dall'altra parte del Mondo. Qui ci rilassiamo un po' prima di riprendere il cammino. E' prevista una lunga sosta per pranzare, nuotare e rilassarsi.
Anche qui valgono le stesse Regole di Cala Coticcio (vi invito a leggere il paragrafo dedicato nella tappa del 2° giorno). Essendo l'area Zona a protezione integrale torniamo a Stagnali dal sentiero parallelo a quello fatto all'andata. Dopo la meritata sosta rilassante nella Cala, ritorniamo a Stagnali per prendere il bus di linea e tornare in Hotel. Ceniamo in ristorante.
7° GIORNO – IMBARCO PER PALAU E PARTENZE
Prenderemo il traghetto al mattino dopo colazione. Andremo all'imbarco a piedi con i nostri bagagli (l'imbarco è molto vicino alla struttura). La traversata dura circa 15 minuti. Giunti a Palau ci saluteremo, li dove il nostro viaggio è cominciato. Ognuno raggiungerà Olbia in circa 1 ora con mezzi pubblici o privati, in autonomia. Solo a chiusura iscrizioni ed avvenuta comunicazione da parte di tutti i partecipanti del proprio piano voli sarà eventualmente possibile concordare un transfer privato verso Stazione, Porto e Areoporto di Olbia. Il costo del servizio sarà diviso tra gli effettivi usufruitori del servizio. E' importante dunque che mi aggiorniate sui voli appena completate l'operazione. Per sicurezza informatemi del vostro piano voli andata/ritorno prima dell'acquisto. Consiglio in ogni caso voli a partire dal pomeriggio.

CARLA PAU
Sono Guida Ambientale Escursionistica dal 2012 e quello di Guida Turistica dal 2018. Da 6 anni organizzo e conduco viaggi a piedi. Sono una persona abbastanza empatica e istintiva, visionaria, romantica. Sono tornata a vivere in Sardegna dopo 11 anni di Toscana, la Toscana sarà sempre per me casa. Vi accompagnerò a camminare in Sardegna, Toscana e Puglia. Potete trovare qualche mio articolo nel nostro Blog.
Per qualsiasi domanda sul viaggio:
Scrivimi a info@carlagae.com
Chiamami al 3406933470