NEL 2026 SU RICHIESTA PER PICCOLI GRUPPI
La Via delle Terme
Trekking e Terme tra Amiata e Maremma
Tra la Via Maritima e la Via Francigena, tra i verdi Boschi del Monte Amiata e i dorati campi della Maremma Grossetana, c'è una Toscana segreta, di una bellezza selvaggia e paesaggi mozzafiato. Vie del sale e della transumanza, strade dogane, mulattiere, sentieri e tratturi, collegano da sempre le Terme dei Bagni San Filippo del Monte Amiata a quelle del Gorello di Saturnia, il cuore della campagna maremmana. Sorgenti e cascate, boschi di castagno e faggio circondano Torri, rocche, fortezze e borghi medievali, isolati su creste e dirupi rocciosi che spiccano sulle valli umide, dove fiumi, caldi e freddi, scorrono, saltando tra le rocce e i mulini diruti. Nel verde e perenne sottobosco città e tombe abbandonate, scavate nella roccia, sussurrano misteri di civiltà perdute. Chiese ed Eremi raccontano le gesta di cavalieri templari e signori longobardi, santi e profeti. E' qui che ci avventuriamo in questo viaggio incredibile.
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- Galleria
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- 4 cene presso le strutture di pernottamento
- Assicurazione Medico Bagaglio
- Degustazioni come da programma
- I.V.A
- Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
- Tutti i Pernottamenti con Colazione Inclusa
- 1 cena in trattoria
- Assicurazione per Annullamento Viaggio
- Eventuali tasse di soggiorno
- Extra durante pranzi, cene e colazioni
- Ingresso Stabilimenti Termali e trattamenti
- supplemento doppia uso singola
- Ticket Ingresso a Parchi e Musei Compresi e Non Compresi nel Programma
- Trasferimento con Bus di Linea
- Trasferimento con Mini Bus Privato
- Tutti i pranzi al sacco
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
- Viaggio per/dal Punto di Ritrovo
Carla Pau
TREKKING TRA AMIATA E MAREMMA SULLA VIA DELLE TERME
Chiudete tutte le Guide turistiche, spegnete tutte le App.
Non troverete la Via delle Terme tra i Trekking e Cammini in Toscana, ma sicuramente rientra perfettamente tra i Viaggi da fare nell’Italia più autentica..
I luoghi dove vi sto portando sono fuori rotta.
Probabilmente non avete mai sentito nominare certi luoghi, località e neanche paesi; qualcuno forse ci è passato di sfuggita per raggiungere altre mete, magari sbagliando strada. Qualcuno avrà pensato a “Non ci resta che piangere” e si sarà sentito un po’ come Benigni e Troisi…Vi capisco, il tempo in queste valli sembra fermarsi quando ci finisci dentro.
Questo viaggio nasce dal desiderio di tornare insieme a voi in un luogo che amo, in cui ho vissuto 11 anni che hanno avuto come sfondo uno degli angoli più belli della Toscana Meridionale.
La Via delle Terme, perchè questo titolo?
É un viaggio che permette di visitare i luoghi termali più naturali della Toscana Meridionale, tra Amiata Senese e Maremma Grossetana: dalle Terme dei Bagni San Filippo alle Terme di Saturnia.
Bagni Termali
La Stellata di Saturnia, il fiume caldo della Maremma
La Balena Bianca, la cascata monumentale delle Terme di San Filippo
Le Cascate del Mulino, il Gorello e le Piscine Naturali delle Terme di Saturnia
E’ un viaggio dove i sensi sono stimolati e ispirati: ci immergiamo nelle acque termali alle pendici del Monte Amiata, per poi abbandonare pensieri e stanchezza nelle terapeutiche acque di Saturnia.
Anche se non siete dei “termaioli” non rimarrete indifferenti al fascino dei luoghi da cui sgorgano queste acque e gioverete dei benefici che da secoli tutti i locali conoscono.
La durata massima del bagno sarà di circa 20 minuti, per evitare cali di pressione e scompensi dovuti al calore ed evaporazione dello zolfo.
Se soffrite di sbalzi di pressione e non avete mai fatto bagni alle terme consultate il vostro medico sulla durata giusta per voi prima di partire, e non strafate.
Lo zolfo rimane spesso nei vestiti, sulla pelle e sulle lenzuola, anche dopo la doccia: le persone del posto sono abituate…non vi eviteranno. Ci farete l’abitudine, ma se non amate quel “profumo” questo viaggio non fa per voi.
La bellezza selvaggia e poco conosciuta della Toscana
Dai verdi Boschi del Monte Amiata alle colline maremmane il paesaggio è mozzafiato.
Il re indiscusso della zona è l’Antico Vulcano Amiata. La sua potenza è a riposo, ma inesorabile ribolle sotto la terra, tra le rocce, persino sotto le case: la possiamo vedere alle Terme.
Fossi, Torrenti e Fiumi rombano insieme, saltano, si incontrano e scontrano, infine scivolano a riposarsi nella piana.
L’acqua è sempre stata determinante da queste parti, nel bene e nel male.
La Natura ogni tanto si fa sentire, e l’uomo si ricorda.
Animali selvatici
Avremo probabilmente occasione di fare incontri casuali con cinghiali, caprioli e altri animali selvatici.
All’interno del Parco Faunistico del Monte Amiata sono presenti tanti daini al pascolo che faranno capolino anche sul nostro sentiero.
E’ anche presente una stazione di monta dell’Asinello Sorcino Crociato Amiatino, che a tutti gli effetti vanno trattati come animali selvatici.
Gli animali selvatici non si devono avvicinare e accarezzare. Non è consentito dare loro cibo.
Castelli, Fortezze, i Borghi e la sua gente
Tutto questo esiste, come esistono comunità che le popolano.
Non aspettatevi persone in costume medievale, carri, arco e frecce, anche se camminando in silenzio tra i sentieri, sullo scorcio di castelli, torri e ruderi sparsi ovunque è facile lasciarsi trasportare dalla suggestione.
Gli uomini sono uomini, con una certa tendenza alla superstiziosi, e un po riservati nei confronti delle novità, a cui si avvicinano con discrezione, e a cui si aprono poi con grande apertura mentale senza filtri.
Elfi e Folletti non pervenuti…a parte le tante leggende che ne parlano e persone che dicono di averli incontrati tra faggi e castagni, nel bosco, vicino alle sorgenti.
Non aspettatevi dunque il paesaggio fiabesco della Provenza o della Normandia.
Ci sono i castelli fortezza, alti e invalicabili, incrollabili. Quelli dell’Europa conquistata dai Longobardi, che li hanno costruiti per resistere al tempo, incutere paura, creare riverenza, distanza e mostrare potere e possesso di terra…la vera ricchezza.
I Borghi sono tutti di origine medievale, originariamente cinti da mura e accessibili tramite porte. Fiumi, valli, dirupi, gole e boschi li separano, oggi come allora. Ora qualcosa è cambiato ma è facile ricostruire la loro storia tramite le evidenze architettoniche superstiti al passare del tempo e l’adattamento delle comunità alle esigenze di vita e convivenza.
Roccalbegna, con la sua Pietra, il caratteristico borgo ai suoi piedi, la Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo nella Piazza Principale, incastonata come un gioiello. I Mulini sul Fiume Albegna, che con il suo corso segna i confini naturali del centro abitato, al di la del quale regna la natura, tra la Riserva di Rocconi e quella di Pescinello, accanto alle profonde e impressionanti Gole del fiume.
Il Borgo di Rocchette di Fazio, frazione di Semproniano, abitato ormai da poche persone, un tempo probabile covo di Templari, sicuramente vedetta dei Signori e dei Monaci sulla Via del Sale. In cima la sconsacrata Pieve di Santa Cristina e il Forte Aldobrandesco e panoramico su tutta l’Alta Valle dell’Albegna, che proprio sotto Rocchette romba più forte tra le Strette mentre i Nibbi Reali volano bassi nel cielo.
Arte e Artigianato artistico ai confini
Ogni borgo conserva qualcosa di bello e speciale.
Anche le Regioni più a Sud della Toscana sono state raggiunte dall’Arte di rappresentanza, in epoca medievale e rinascimentale, grazie a committenti importanti che qui avevano presidio a controllo delle abbondanti risorse naturali e le vie periferiche di traffici commerciali.
Roccalbegna, nella Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo, custodisce una preziosissima Pala di Ambrogio Lorenzetti.
Ma questi sono gli esempi più ecclattanti, perchè i borghi custodiscono altre meraviglie che non potete davvero immaginare.
Eremi e luoghi dello Spirito
In luoghi un tempo più impegnativi da raggiungere, santi e “profeti” si sono
appartati per parlare con Dio, predire il futuro, organizzare rivoluzioni.
Raggiungeremo a piedi sulla Cima del Monte Labbro l’Eremo di David Lazzaretti, il Profeta dell’Amiata contemporaneo di Garibaldi, e gli altri manufatti della Comunità Giurisdavidica, la prima comunità Hippy della Storia.
La Chiesa dell’Ermicciolo nel cuore del bosco del Vivo d’Orcia, accanto ad antichi Seccatoi e circondato da castagni secolari; l’Eremo, ovvero ciò che rimane dell’originale borgo fortificato disteso su una delle antiche direttrici di collegamento tra Amiata e Val d’Orcia; il la faggeta autoctona del Monte Amiata, risparmiata al taglio ciclico, riposa tra colossali bombe trachitiche dalle sembianze fantastiche e particolari. Nell’Acquedotto del Vivo viene raccolta da sempre l’acqua che alimenta tutta la piana Senese e oltre. La Cascata dello Scodellino, alimentata dalle acque superficiali e sotterranee che attraversano la collina, è una delle meraviglie della giornata.
Antiche Vie
Solcata da tanti sentieri che da monte a valle la pettinano in su e in giù, nel territorio si sviluppano una miriade di vie, sentieri e mulattiere, vie della transumanza, strade di servizio utili da sempre a unire i centri abitati e i luoghi di lavoro. Spesso sono di remota origine e potremmo dire che ricalcano sentieri etruschi e romani come la Via Clodia presso Saturnia, ancora percorribile.
Capita di percorrere, senza saperlo, vie medievali di incredibile importanza, come la Via del sale Longobarda.

TOSCANA BELLA, SELVAGGIA, SEGRETA
Questo viaggio attraversa luoghi di collina e bassa montagna.
Le Colline della Maremma e la montagna Amiatina, in Toscana Meridionale.
La regione è la meno densamente abitata della Toscana, una delle più sfruttate per le risorse naturali e quindi, purtroppo, una delle più depresse in tempi recenti.
Due Regioni, Maremma e Amiata, di confine, separate tra loro da fiumi e valli
Il nostro viaggio si svolge sia nella Provincia di Siena che nella Provincia di Grosseto.
Nella Provincia di Siena conosceremo il territorio del Vivo d’Orcia e l’area termale dei Bagni San Filippo.
Nella Provincia di Grosseto attraverseremo a piedi i borghi di Rocchette di Fazio e Montemerano, uno dei Borghi più belli d’Italia.
Cammineremo attraverso Saturnia e la sua valle e potremo f
Cammineremo attraverso Saturnia e la sua valle e potremo fare il Bagno alle Terme, presso la Cascata del Mulino e nel Gorello.
Sempre nella Provincia di Grosseto attraverseremo 3 Riserve, tutte gà Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale per l’Avifauna:
la Riserva del Monte Labbro
la Riserva degli Alberi Monumentali di Pescinello
la Riserva di Rocconi
Il territorio è solcato da fossi, torrenti e Fiumi a carattere torrentizio importanti:
il Fiume Albegna, che sorge presso il Monte Labbro e sfocia ad Albinia (GR) e i sui importanti affluenti, come il Torrente Rigo e il Torrente Stellata (termale).
Il Fiume Fiora, che sorge a Santa Fiora (GR) e sfocia a Montalto di Castro (VI)
Il Torrente Vivo, che sorge al Vivo d’Orcia e poi confluisce nel Torrente Ente che a sua volta affluisce nel Fiume Orcia.
Il Fosso Bianco, che intercetta le acque termali delle Terme dei Bagni San Filippo
Il re indiscusso della zona è l’Antico Vulcano Amiata, oggi ricoperto di castagni, faggi e grossi plutoni di trachite. l’Amiata è un Vulcano quiescente, cioè è in stato di riposo e inattività (il tempo trascorso dall’ultima eruzione è maggiore del tempo trascorso tra l’ultima e penultima eruzione).

ANTICHE VIE, ANZI ANTICHISSIME
Questo Viaggio fa per me ?
Ecco le informazioni più importanti per scoprirlo.
La Via delle Terme è un Trekking di Primavera.
Zaino leggero: i bagagli pesanti stanno in struttura e camminiamo con zaino leggero (circa 20, 25 L andranno bene).
Difficoltà: l’escursione più breve è di circa 17 km, quella più lunga 20 km circa; i dislivelli sono tra i 300 e i 600 metri + altre brevi ma ripide salite e discese; si cammina una media di 6 ore al giorno. Per questo tipo di viaggio è richiesta un minimo di esperienza e allenamento per questo genere di distanze e dislivelli e abitudine a camminare continuativamente per più giorni su fondi di calpestio naturali che possono andare dallo sterrato bianco fino alle mulattiere con fondo molto sconnesso, terra fresca, guado di torrenti.
In caso di forte pioggia nei giorni precedenti il nostro passaggio, alcuni punti potrebbero essere parzialmente fangosi o scivolosi e potremmo anche trovare piccoli rigoli e torrenti dal flusso rapido da attraversare. La scarpa deve essere in goretex (impermeabile) con suola vibram (buon grip anche su bagnato). Consiglio scarpa protetta alla caviglia e l’uso dei bastoncini. Se avete delle scarpe basse (non protette alla caviglia) già rodate e testate su medio-lunghe distanze, diversi fondi di calpestio (compreso asfalto, roccia e mulattiere) e dislivelli medi, l’importante che rispondano alle suddette caratteristiche. Obbligatori guscio in goretex impermeabile e copri pantaloni anti pioggia. Sono indispensabili scarpe da scoglio o sandali con cinturini a chiusura, utili per entrare nelle terme e non scivolare e utilizzabili anche per guadare i torrenti. Nello zaino andranno messi anche un piccolo telo per asciugarsi e calze di ricambio.
Trasferimenti con mezzi pubblici e privati
La trasferta Grosseto – Roccalbegna e ritorno comporta un viaggio di circa 2 ore e mezza con mezzo pubblico: un viaggio ideale per apprezzare la bellezza e unicità del paesaggio che muta, curva dopo curva, dalle piane maremmane fino alle colline alle pendici del Monte Amiata. Chi soffre di mal di macchina ma può gestire il malessere con integratori è bene che si premunisca.
Durante il viaggio sono programmati dei transfer tra i 30 minuti e 1 ora (solo il 1° giorno sarà lungo); le strade sono abbastanza buone, i rettilinei pochi, ma sempre soggette a possibili deviazioni e variazioni in base alle condizioni ambientali.
Voli
Ci incontriamo alla Stazione di Grosseto alle h 12.30 (orario da confermare). Il bus di linea parte alle h 13.30 al Terminal Bus esterno alla Stazione dei Treni.
Vi consiglio quindi Voli che arrivano nelle prime ore del mattino e calcolare preventivamente all’acquisto il tempo di percorrenza di treni o bus per arrivare in tempo per l’appuntamento.
Potete anche pensare di arrivare il giorno prima e passare la notte a Grosseto
Chi dovesse aver bisogno di più tempo potrebbe prendere in autonomia l’ultimo bus serale in partenza alle 18.32 e raggiungerci direttamente a cena. Se non si arriva a Grosseto in tempo per questo bus sarà necessario prenotare un taxi privato.
E’ possibile anche raggiungere Roccalbegna con la propria vettura: in questo caso mi dovete dare comunicazione entro 1 mese dalla partenza.
Il viaggio si conclude dopo la colazione a Roccalbegna.
Il ritorno è libero, ovvero chi ha bisogno di tornare in giornata prenderà un bus per Grosseto dal Borgo (lo stesso che abbiamo preso all’andata, in direzione opposta)
Chi invece desidera trattenersi in zona o proseguire il suo viaggio per la Maremma potrà prendere un altro bus pubblico in base alla sua destinazione, o contattare un taxi privato.
Poiché è bene consultare gli orari del bus a ridosso del viaggio ed essendo il viaggio comunque di circa 2 ore e mezza, consiglio treni e voli in serata o il giorno dopo con pernotto a Grosseto, da cui potete prendere treni per raggiungere l’aeroporto che fa al caso vostro (Pisa, Roma).
Il programma e gli orari dei bus pubblici a disposizione verranno comunicati a partire da un mese dalla partenza, tenendo conto di possibili modifiche.
Per sicurezza, prima di acquistare treni e voli comunicatemi il vostro piano partenze (orario volo e aeroporto).
Chi vuole fermarsi alle Terme prima di tornare a casa può prenotare un taxi o spostarsi con mezzo pubblico in giornata in direzione Saturnia.
A Saturnia ci sono diverse strutture dove potete alloggiare (b&b, alberghi, casette): vi consiglio di prenotare in anticipo il vostro soggiorno anche se Marzo è bassissima stagione e addirittura alcune strutture potrebbero essere chiuse o non lavorare a pieno regime.
E’ possibile arrivare con mezzo proprio: avvisatemi per tempo del vostro programma in modo da organizzare la logistica e aiutarvi a raggiungere il luogo di incontro del viaggio.
Durante il viaggio non verranno usate le auto proprie per motivi logistici.
I percorsi
Si cammina prevalentemente su sterrato e sentieri ma sono presenti anche inevitabili passaggi su asfalto, soprattutto in entrata e uscita dei borghi e lungo vicinali di servizio per aziende che usano mezzi pesanti. In percentuale comunque molto bassa la presenza di asfalto nel complesso del viaggio e spesso si tratta di strette vicinali a basso carico di traffico.
Le tracce delle escursioni sono percorsi escursionistici esistenti da tempo ma prima ancora facevano parte della viabilità locale interna tra i borghi e i luoghi di lavoro del Monte Amiata e dell’Alta Valle del Fiume Albegna (boschi, fiumi, pascoli). Solo in parte sono percorsi segnalati, in alcuni casi i segni sono stati persi nel tempo e mai più aggiornati. In acuni casi sono bretelle e sentieri che ho imparato sul territorio nei miei vagabondaggi alla ricerca di luoghi e monumenti naturali segnalati da quella o quell’altra leggenda o storia popolare.
i TITOLI DELLE ESCURSIONI
Ogni escursione ha un titolo originale da me liberamente creato fedelmente ispirandomi a fonti storiche, detti e leggende popolari, personaggi storici, cartografia antica ancora consultabile.
AD MEATA OVVERO i SENTIERi DELLE ACQUE DEL MONTE AMIATA
Ad meata in latino significa “Alle Sorgenti” e pare tra i più accreditati tra i toponimi con cui veniva designato anticamente il Monte Amiata.
Perchè il sentiero delle acque?
Perchè il territorio ne è ricco e potremo vederlo con i nostri occhi al Vivo d’Orcia e ai Bagni di San Filippo
LA VIA DELLE STELLE E LA CATENA DEL PICCOLO TIBET
La prima ispirazione arriva dalla tradizione orale, che trova riscontro in vari documenti monastici alto medievali legati al territorio di Roccalbegna, dove erano di stanza gli Abati di San Salvatore sul Monte Amiata. Pare che i Tigli Monumentali della Riserva di Pescinello (probabilmente piantati in epoca longobarda) siano perfettamente allineati ed equidistanti lungo una linea che ricalca la coda della Costellazione di Orione.
Il Monte Labbro è uno dei luoghi più bui d’Italia, qui si radunano da tutta in Italia per osservare il cielo e le sue stelle.
“Il vagabondo delle stelle” è il titolo del Catalogo della Mostra (postuma) dedicata all’ arte grafica e letteraria di Roberto Ferretti, uno dei più importanti antropologi del secolo scorso, grazie al cui appassionato lavoro di ricerca e catalogazione è stato possibile creare l’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma Grossetana.
Ma come mai Catena del Piccolo Tibet?
Una cosa molto buffa si: nelle antiche carte la piccola catena di Monti che culmina con il Monte Labbro è stata talvolta citata come Catena del Piccolo Tibet. Fatto strano vuole che, molti anni dopo, proprio qui, sia stata fondata una delle Comunità Buddhiste più importanti del Mondo e sia arrivato quell’ “uomo dagli occhi a mandorla” profetizzato da David Lazzaretti in una delle sue visioni futuristiche.
LA VIA DEL SALE LONGOBARDA
Praticamente ho passato 11 anni a cercare di ricostruire l’antica sentieristica nota come Via del Sale Longobarda nel tratto tra Roccalbegna e Rocchette di Fazio. E’ stato divertente, perchè mi ha fatto conoscere tante persone appassionate, ricercatori, studiosi, archeologi dedicati a questo.
Sappiamo dove sarebbe dovuta passare, ma la Natura, a causa del disuso della via, si è ripresa la maggior parte del tracciato: le rocce hanno chiuso, le piante hanno stretto, il Fiume ha cambiato il suo corso. E poi ci sono stati nuovi interessi economici e politici.
Dalla concessione data in via diretta dall’Imperatore agli Abati di San Salvatore della gestione produttiva e commerciale del sale della Maremma, qui passavano carichi di sale che dalla Maremma (Torre del Sale presso la Foce del Fiume Albegna, ad Albinia) avevano come destinazione Abbadia San Salvatore, smistando e barattando lungo la Via con tutti i Vici e Casali gestiti direttamente o indirettamente dai monaci.
SATURNIA LAND
Un giorno, all’inizio della primavera, mi sono ritrovata sotto Saturnia, rinomata stazione termale della Maremma. Non immaginavo che anche Saturnia avesse la sua terra favolosa, la sua terra promessa.
Fresche oasi di querce e sicomori si radunano intorno a tombe etrusche arcaiche, le più antiche che conosciamo: è un luogo magico, si percepisce una dimensione di sacro a noi ormai appena percettibile. Ci sono i fiori dell’Albero di Giuda che illuminano il bosco scuro, come stelle rosa. Il Tempo dei Sicomori è uno, breve, per pochi. Ci sono Sicomori a Saturnia grandi come Querce, solitari, in mezzo a pascoli abbandonati recintati da antiche dogane e muretti a secco, non lontano dalle sorgenti delle terme (quelle vere, segrete).
Tutto a Saturnia è luce bianca, i campi risplendono al sole, le terme biancheggiano. L’acqua la circonda e le scorre in circolo.
I Fiumi in Maremma sono femmine: L’Albegna, La Fiora, La Stellata.
Le fresce acque del Fiume Albegna, dopo essersi sbizzarrite tra le Gole dell’Albegna e le Strette di Rocchette di Fazio, rilasciano ancora un po di quell’energia favorite dalla lieve pendenza dell’altipiano. Inaspettati giganteschi blocchi di calcare bloccano il suo corso, costringendo l’acqua a compiere piccoli salti, creare cascatelle e piscine. Appena sotto Saturnia si percepisce un cambio, la calma: è li che passano le greggi.
Dopo un’ansa circolare l’Albegna incrocia per pochi attimi la Stellata, il fiume caldo della Maremma.
Tutto è fermo dentro il fiume caldo…tutto in formazione e ogni cosa, diventa travertino.
GREGGI E CANI DA GUARDIANIA
Se avete una spiccata paura se non fobia dei cani parlatemene subito prima di confermare la vostra partecipazione. Attraversiamo un territorio votato alla pastorizia, e in minore dose all’agricoltura, olivicoltura e agricoltura. La presenza di greggi è normale, potrebbe capitare di passare non lontano o accanto a un pascolo in transito. Nel caso incontrassimo un gregge, se presenti i cani da guardiania, si faranno delle deviazioni, per quanto questo sia nei limiti della nostra sicurezza. In caso di avvistamento di cani da guardiania: se i cani sono lontani e abbaiano sentendo o notando la nostra presenza e il gregge è vicino a loro, continueremo diligentemente per la nostra strada, per uscire in silenzio dalla loro portata. Discrezione insomma…Nel caso in cui cani da guardiania si avvicinassero ci sarà un’unica cosa da fare e chiederò a tutti di collaborare affinchè tutto il gruppo, serenamente, senza scene chiassose, di arretrare e tornare sui nostri passi, fino a quando i cani abbiano smesso di avvertirci come pericolo. Vi chiedo gentilmente di evitare iniziative personali nei confronti dei cani nelle modalità di aggressione con oggetti, urla e altre azioni che possano urtare la sensibilità dei cani. Vi ringrazio per la collaborazione.

PAN DI LEGNO E VIN DI NUVOLI AI PIEDI DEL VULCANO
Questo detto popolare toscano, molto diffuso tra Amiata e Maremma, risponde alla domanda:
Che si mangia oggi?
Pan di legno: ovvero castagne e derivati (farina) ma anche ghiande
Vin di nuvoli : acqua piovana, o forse neve, gelosamente lasciata sciogliere, dimenticata fino alla primavera nelle naturali cisterne naturali ricoperte di terra e foglie.
Un’economia, quella della Valle dell’Albegna e dell’Amiata, locale, tradizionale, esclusiva. Basata (finchè è stato permesso) sul baratto, con un uso del denaro sporadico e strettamente necessario all’acquisto di prodotti non direttamente producibili nel territorio e barattabili con altri beni di prima necessità. Si usciva dal territorio solo per cercare ciò che la montagna non produceva. Si preferiva non sbagliare, confermando generazione dopo generazione, secolo dopo secolo, gli insegnamenti dei predecessori, nella gestione della terra, delle acque, nella conservazione e preparazione dei cibi. Esclusiva, diremmo noi oggi, perchè certi sapori, fuori da quella regione, sono uguali a tutti gli altri: solo nel luogo in cui la filiera nasce puoi davvero sentire la differenza. Si cucinava secondo le stagionalità, esaltando i sapori genuini.
A Roccalbegna trovate piccoli market, botteghe di prodotti tipici e spesso a Km0, pane fresco tutti i giorni (tranne la domenica). Frutta e verdura in genere sono sempre presenti e assortite, fresche.
Al nostro arrivo a Roccalbegna vi ho preparato una bella accoglienza a base di prodotti tipici del luogo: il Biscotto salato, Formaggio, Vino e Birra artigianale dei produttori locali e Olio d’Oliva del Frantoio di Roccalbegna.
Le colazioni saranno sempre in struttura.
I pranzi sempre al sacco.
Le cene saranno prevalentemente in struttura e a base di prodotti di stagione e produttori locali. Ceniamo una sera in Trattoria
Perchè base fissa a Roccalbegna?
Il territorio è sfuggevole, è necessario stare nel luogo per iniziare a capirne l’anima. Un territorio di mezzo, dove la cultura Amiatina si confronta con quella Maremmana: stare qui qualche giorno vuol dire vedere la quotidianità delle persone che ci abitano. La sera, al Bar di paese, puoi vedere la comunità che si riunisce, dove tutti i nodi vengono al pettine e ci si racconto la giornata..e i pettegolezzi ovviamente.
Il Borgo è raggiungibili con bus pubblici senza cambi: bisogna essere un pò pazienti con gli orari, ma siamo collegati.
Le escursioni sono tutte traversate.
Un giorno partiamo a piedi dalla struttura e 1 altro giorno arriviamo a piedi in struttura.
Per il resto dei giorni utilizziamo transfer privati per raggiungere il punto di inizio della traversata e tornare in struttura. La durata dei transfer va dai 30 minuti all’ora.
Nella struttura pincipale dell’Albergo diffuso di Roccalbegna il riscaldamento è centralizzato, mentre nelle casette del paese il riscaldamento è a legna: nel caso sia necessario accendere le stufe lo staff ci farà trovare le case riscaldate al nostro arrivo e fornitura di legna per incentivare le stufe.
Nei giorni successivi sia io che lo staff si occuperà di aiutare ognuno di voi ad accendere le stufe e vi spiegheremo come mantenere “viva la fiamma” e conservare sotto la cenere la fiamma pronta per la riaccensione.
Troverete lenzuola e coperte, così come kit accoglienza asciugamani per igiene intima. Non è previsto ricambio asciugamani. Nella struttura principale non ci sono bidet all’Italia ma docce per l’igiene intima.
Le persone particolarmente freddolose è meglio che arrivino con un pigiama abbastanza caldo e confortevole perchè di notte le temperature si abbassano.
I partecipanti dormiranno indifferentemente in doppia o tripla in base alla disponibilità della struttura.
Fin da ora, nell’attesa delle Note Zaino che verranno inviate a circa 1 mese dall’inizio del viaggio, non dimenticate di mettere in valigia:
sandali a chiusura o scarpe da scoglio (utili per entrare nelle piscine termali, spesso molto scivolose, e fare i piccoli guadi).
costume da bagno adatto all’acqua termale
cuffietta per non bagnarvi i capelli se volete
telo per asciugarsi nelle giornate in cui sono previsti guadi e bagni alle terme
kit igiene personale
Diete, allergie alimentari, intolleranze
E’ necessario e importante che al momento della formalizzazione della vostra partecipazione mi comunichiate le vostre esigenze alimentari dovute a diete (vegetariana, vegana), allergie e intolleranze.
Le preferenze alimentari non dovute a diete, intolleranze e allergie o motivi medici, verranno prese in considerazione e sarà fatto il possibile per accogliervi nel migliore dei modi, chiedendovi per contro collaborazione e senso di adattamento.

GRADO DI DIFFICOLTA' TREKKILANDIA

2 DITONI
Poche difficoltà
tecniche nel cammino.
Sentieri prevalentemente facili
Ricettività comoda.
Ore di cammino
superiori alle 5.
Zaino giornaliero.
Dislivelli da 300 a 800m.
Km dai 15 ai 20.
Adatto a chi ha già avuto esperienze di cammino

Patrizia Todesco
Il viaggio con Carla sulla via delle Terme è stata come sempre un’esperienza unica. Paesaggi inaspettati goduti con un bellissimo sole e con un bagno termale rilassante al termine della giornata . Organizzazione pronta e puntuale



Informazioni aggiuntive sul viaggio:
Tipologia: Stanziale
Durata: 6 gg/ 5 notti
Trasporto bagagli: si
Tipo di zaino: giornaliero
Volo dall'italia incluso: no
Difficoltà del cammino: medio
Difficoltà viaggio Trekking: 2 ditoni
Giorni di cammino: 5 gg
Ore di cammino al giorno: 5/6 circa
Motivo della difficoltà: fondi non compatti, dislivelli di media difficoltà, brevi ma ripide salite e discese, possibilità di guadi
Adatto come prima esperienza di cammino: non ci sono difficoltà tecniche ma adatto solo a chi pratica assiduamente escursionismo
Tipologia di struttura: piccolo hotel
Tipo di alloggio: indifferentemente stanza doppia o tripla con letti singoli e/o matrimoniali
Bagni: privati in camera; può capitare di condividere il bagno con altri partecipanti del gruppo
Pasti: cene in struttura e trattoria, pranzi al sacco, colazioni in struttura.
Possibilità di singola: no
- 2km circa - dislivello 150 circa - ore di cammino 2 circa in centro abitato- facile
- 18km circa - dislivello +500 circa - 300 circa - ore di cammino 6 circa - medio
- 17km circa - dislivello +340 circa - 600 circa - ore di cammino 6 circa - medio
- 18km circa - dislivello +550 - 400 circa - ore di cammino 6 circa - medio
- 20km circa - dislivello positivo 323 circa - ore di cammino 6 circa + sosta bagno 1 h circa - medio
- DURATA VIAGGIO IN BUS PER GROSSETO 2 ORE E MEZZA
1° GIORNO - ROCCALBEGNA: SE IL SASSO SCROCCA ADDIO LA ROCCA!
Ci incontriamo alla Stazione di Grosseto alle h 12.30. Chi vuole può mangiare un piatto veloce o un panino nel bar davanti alla Stazione, o acquistare qualcosa al Super Market accanto. Lasciate fuori dalla valigia uno zainetto o piccola borsa a tracolla dove potete tenere a portata di mano tutto quello che vi serve: documenti personali, una giacca per il viaggio in bus, acqua e snack per il viaggio. Ai piedi scarpe casual comode da viaggio che potete tenere anche per la passeggiata in paese e per la cena, abbigliamento comodo a strati, guscio impermeabile. Il bus di linea parte alle h 13.30 al Terminal Bus esterno alla Stazione dei Treni. Il viaggio dura circa 2 ore e mezza, il paesaggio cambia continuamente passando dalla piana grossetana fino alle colline dell'Alta Valle dell'Albegna e dei suoi affluenti, costellata di piccoli borghi e casolari di antica fondazione. Infine si arriva nel Borgo di Roccalbegna (522 m.s.l.m) sul versante occidentale del Monte Amiata. Dopo esserci sistemati in struttura facciamo due passi per godere delle ultime ore di luce.
Passiamo dal Bar in piazza per un caffè ristoratore e cominciamo a prendere familiarità con gli abitanti e l'atmosfera del luogo: saranno tutti un po' curiosi di vederci li e forse qualcuno si divertirà a raccontarci qualcosa. Visitiamo il Borgo, tanto piccolo quanto prezioso. Uno dei gioielli della Toscana si conserva qui, a Roccalbegna, all'interno della bellissima Chiesa Romanica dei Santissimi Pietro e Paolo: la Pala Lignea di Ambrogio Lorenzetti, chiamato a produrre nel borgo durante il Governo Senese. Usciamo dalle massicce mura senesi per scendere attraverso antichi sentieri ai Mulini di comunità, uno dei quali (mulino a ritrecine poi aggiornato a mulino a ruota verticale) in particolare straordinariamente in piedi nonostante le numerose e rovinose piene selvagge del Fiume Albegna, che qui scorre al massimo della sua pendenza e potenza.
Il detto popolare – Se il sasso scrocca addio la Rocca!- come un ammonimento ricorda a tutti la comunità di prendersi cura della propria casa e sottolinea una delle peculiarità del bellissimo borgo di origine longobarda, sovrastato dai ruderi altomedievali dell'imponente Rocca (il Sasso) di avvistamento: compatibilmente con le condizioni della rocca e del suggestivo sentiero per arrivare fino in cima, concluderemo la giornata qui, ad aspettare uno dei tramonti più belli della Toscana, con una luce arancio che si stende su tutta la Valle. Prima della cena ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno dopo nelle botteghe di prodotti tipici a due passi dall'hotel, sulla via principale del paese, dove si trova anche il Bar centrale.
Dormiamo nello storico alberghetto del Paese, La Pietra, recentemente ristrutturato e gestito dalla Cooperativa del paese, che ci avrà preparato un aperitivo con i fiocchi a base di prodotti tipici dove potremo assaggiare il famoso Biscotto di Roccalbegna, Formaggio dei Caseifici dei Produttori Locali, Vino e Olio dell'antico Frantoio del paese. La cena sarà servita nello stesso albergo, che diventerà giorno dopo giorno come casa
2° GIORNO - AD MEATA: VIVO D'ORCIA - CAMPIGLIA - BAGNI SAN FILIPPO TERME LIBERE
Oggi partiamo da Roccalbegna con il nostro mezzo privato per andare ad esplorare i luoghi dell'acqua più caratteristici della montagna, con gran finale alle Terme di Bagni San Filippo. Zaino leggero con dentro acqua e pranzo al sacco, costume da bagno, sandali e telo per asciugarci.
Iniziamo dal Vivo d'Orcia (870 m s.l.m) dove visitiamo l'Eremo, passeggiamo tra secolari castagni e seccatoi e ci immergiamo in uno dei pochi angoli di faggeta naturale rimasti nell'anello del Monte Amiata, tra colossali rocce trachitiche dalle sembianze fantastiche e particolari. Dopo aver rimirato La Cascata dello Scodellino e una breve sosta pranzo presso la Chiesetta dell'Ermicciolo. Dall'antica faggeta originaria del Monte Amiata camminiamo in direzione di Campiglia d'Orcia, scollinando alla Torre della Campigliola. La terza meta del bel percorso di oggi sono le Terme di Bagni San Filippo (524 m s.l.m): una breve passeggiata ci porta al Fosso Bianco e al Monumento Naturale detto La Balena Bianca, che richiama con il suo candore travertinoso la bocca del più grande mammifero della Terra. Al termine del bagno termale (massimo 20 minuti) in una delle piccole piscine naturali circondate da vegetazione ripariale, il nostro bus privato ci porterà (circa 1 ora di viaggio) di nuovo a Roccalbegna. Prima della cena in albergo ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno dopo nelle botteghe del paese. Ceniamo in struttura.
Nello zaino di oggi non devono mancare: cambio calze, telo per asciugarsi, costume da bagno.
NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI
3° GIORNO - LA CATENA DEL PICCOLO TIBET E LA VIA DELLE STELLE
Dopo colazione con un breve transfer (circa 40 minuti) arriviamo all'ingresso del Parco Faunistico del Monte Amiata, nella Riserva del Monte Labbro (1193 m s.l.m). Camminiamo con zaino leggero fino alla cima, ricoperta di prati pascoli (cuore del Sito di Importanza Comunitaria), il regno delle viole, delle orchidee, e anche degli Asinelli Sorcini Crociati Amiatini, che probabilmente ci verranno incontro incuriositi. Dopo aver visitato il complesso dei manufatti della Comunità Giurisdavidica di David Lazzaretti, scendiamo verso le Gole del Fiume Albegna lungo antiche Vie Dogane e della Transumanza che collegavano Amiata e Maremma: intorno a noi pascoli e campi a perdita d'occhio, pochi tetti e casali, sullo sfondo Rocche e Fortezze. Compatibilmente con meteo favorevole e tempo a disposizione ci fermiamo alla Riserva degli Alberi Monumentali di Pescinello per fare visita al Quercione, al Tiglio della Strega e alle altre meravigliose piante secolari di questa terra. Arriviamo a Roccalbegna all'imbrunire, accompagnati dalla "romba” sempre più fragorosa dell'Albegna. Prima della cena in struttura ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno dopo nelle botteghe di prodotti tipici disposte lungo la via principale.
NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI
4° GIORNO - LA VIA DEL SALE LONGOBARDA NELL'ALTA VALLE DELL'ALBEGNA
Oggi attraversiamo l'Alta Valle dell'Albegna seguendo il Fiume da Nord a Sud, camminiamo da Roccalbegna con zaino leggero con destinazione Semproniano, via Rocchette di Fazio. Partiamo a piedi dalla struttura con zaino leggero. La Via del Sale Longobarda è stata utilizzata per scopi di controllo politico, commerciale e spirituale da parte dei monaci benedettini di Addadia San salvatore (vassalli dell'Imperatore), per trasportare, dalle Saline di Albinia, il prezioso oro bianco fino all'Abbazia madre, ad Abbadia San Salvatore. Prima delle vie asfaltate questa è stata una delle direttrici principali della Valle, dove tanti Vici e Casali erano nati e si erano popolati in virtù di questo monopolio, sotto il controllo e protezione dei più importanti vassali dell'Impero. Usciamo dal paese sulla via provinciale e all'altezza del Cimitero del paese imbocchiamo una vicinale tra i pascoli che ci porta alla Diga del Torrente Zancona, dove troviamo un guado artificiale su cemento che superiamo agilmente per risalire la collina. Giungiamo al Podere Pezzano (presso cui resistono i ruderi di un bellissimo mulino spodestato dalle piene del Fiume Albegna). Siamo ormai scesi sul letto del Fiume Albegna, che qui, alla fine del nostro sentiero, incontra il Torrente Caese, o meglio, La Caese. Guadiamo il Torrente (fondo roccioso, ciotoloso e argilloso) e risaliamo su per l'antica mulattiera immersa in un bosco di lecci fino al Borgo Fortificato di Rocchette di Fazio. Il Borghetto, gioiello del Comune di Semproniano, ospita oggi pochissimi abitanti, ma è stato per molti secoli baluardo della famosa dinastia di origine longobarda degli Aldobrandeschi. Nell'Ospedaletto presso la Pieve romanica di Santa Caterina si notano decorazioni e iscrizioni che fanno pensare con tutta probabilità alla frequentazione dei Templari. Ci affacciamo dal Castello a rimirare la nostra strada mentre i Nibbi Reali sorvolano il cielo al tramonto. Percorriamo gli ultimi km quasi in piano lungo una delle vie maestre che portano al Borgo di Semproniano. Raggiunto il Borgo potremo raggiungere la Rocca Aldobrandesca e riposarci rimirando il panorama, oppure fermarci al Bar Sport per una birra rinvigorente. Il nostro mezzo ci riporterà a Roccalbegna, dove, prima della cena in Trattoria, ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno nelle botteghe e minimarket del paesino.
Nello zaino di oggi non devono mancare: un piccolo telo per asciugare i piedi dopo i guadi, facoltative calze asciutte di ricambio e sandali con cinturino chiuso alla caviglia per il breve tratto di guado o scarpe da scoglio (in alternativa il guado sarà superato scalzi).
NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI
5° GIORNO - SATURNIA LAND: FIUMI, ANTICHE VIE E BORGHI+ BAGNO ALLE CASCATE DEL GORELLO
Con un transfer (circa 40 minuti) attraverso la meravigliosa Strada di Fibbianello che raccorda Amiata e Maremma, giungiamo a Saturnia. Nella luminosa piazza approfittiamo del bar per una breve sosta e prima di lasciare Saturnia andiamo a conoscere la famosa Porta Romana, da cui partiva la Via Clodia in direzione Roma, con tappa fondamentale alle Terme ovviamente.
A questo punto ci dirigiamo verso la Porta Fiorentina, dove persistono ancora possenti resti delle massicce mura di origine etrusco – romana. Scendiamo per un fitto sentiero di lecci fino al Ponte Nuovo sul Fiume Albegna, dove ci fermiamo ad ammirare le fresche acque del fiume che si giocano con le maestose rocce travertinose presso il Biotopo del Bagno Santo.
Attraversato il ponte seguiamo la strada provinciale lungo il Fiume Albegna per circa 2,5 km in piano, fino alla vicinale sterrata che ci porterà alla Necropoli Etrusca del Puntone, dove resistono – all'ombra di sicomori e roverelle secolari – suggestive tombe etrusche di epoca arcaica. Tra pascoli e campi, torrenti e fossi seguiamo una bellissima via dogana che ci porterà fino al letto del Fiume Albegna, in uno dei suoi angoli più belli e ricchi di storia. Ci prepariamo per il guado attraverso isole di sassi e argilla per raggiungere la sponda argillosa ai piedi dell'altopiano travertinoso di Saturnia. Risalita la collina ci lasciamo alle spalle Saturnia, incontro a noi si avvicina il castello di Montemerano, la nostra meta. Tra le dolci colline argillose scendiamo al Torrente Stellata - il Fiume caldo della Maremma - ancora carico di acque sulfuree e argilla purificante dopo l'incontro con il Gorello delle Terme. Guaderemo il torrente in un punto da sempre utilizzato dai locali per il passaggi di piccoli mezzi agricoli e il passaggio del bestiame: sarà una sorpresa scoprire che il torrente conserva tutto l'anno una temperatura dal tiepido al caldo e saranno visibili ai nostri occhi le concrezioni travertinose che inglobano piante, rocce e radici. Raggiunto il Borgo attraverso strade sterrate e sentieri boscosi, faremo una breve sosta al Bar per rifocillarci. Forse potremo entrare e vedere la Chiesa di San Giorgio con la sua famosa e chiacchierata Madonna della Gattaiola.
Con un breve transfer scendiamo dai Colli di Montemerano per andare finalmente a rilassarci alle Terme di Saturnia. Le Cascate del Gorello o del Mulino sono uno spettacolo davvero incredibile e unico, sia per il salto vorticoso che il Gorello compie presso il Mulino, sia per le concrezioni attive di travertino che decorano la vegetazione ripariale. Ci fermiamo alle Terme Libere per circa mezz'ora (20 minuti massimo di immersione nelle acque calde sulfuree) e con mezzo privato torniamo in struttura (transfer di circa 37 minuti)
Cena in struttura.
NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI
6° GIORNO - PARTENZE
Il viaggio si conclude dopo la colazione a Roccalbegna.
In autonomia chi vuole può andare a fare un ultimo bagno alle Terme, oppure visitare il Parco Archeologico e Borgo di Sovana, oppure salire sulla Vetta del Monte Amiata per una giornata rilassante al fresco dei faggi. Tutte le località sono facilmente raggiungibili con mezzo privato o taxi prenotato con anticipo. Anche i mezzi pubblici possono portarvi a queste mete ed è bene organizzarsi con anticipo per capire gli orari (spesso non comodi) e i cambi di bus.
Poichè è bene consultare gli orari del bus a ridosso del viaggio ed essendo il viaggio di circa 2 ore e mezza, per il ritorno consiglio treni e voli in serata o il giorno dopo con pernotto a Grosseto, da cui potete prendere treni per raggiungere l'areoporto che fa al caso vostro (Pisa, Roma). In alternativa a Grosseto potrete prendere un Bus di Linea con destinazione finale Orbetello Scalo, un pò più vicino a Roma, se volate in giornata da Roma. Il programma e gli orari dei bus pubblici a disposizione verranno comunicati a partire da un mese dalla partenza, tenendo conto di possibili modifiche.
Per sicurezza comunicatemi il vostro piano partenze (orario volo e aeroporto) prima di acquistare. A Saturnia ci sono diverse strutture dove potete alloggiare (b&b, alberghi, casette): vi consiglio di prenotare in anticipo il vostro soggiorno per evitare di non trovare posto.

CARLA PAU
Sono Guida Ambientale Escursionistica dal 2012 e quello di Guida Turistica dal 2018. Da 6 anni organizzo e conduco viaggi a piedi. Sono una persona abbastanza empatica e istintiva, visionaria, romantica. Sono tornata a vivere in Sardegna dopo 11 anni di Toscana, la Toscana sarà sempre per me casa. Vi accompagnerò a camminare in Sardegna, Toscana e Puglia. Potete trovare qualche mio articolo nel nostro Blog.
Per qualsiasi domanda sul viaggio:
Scrivimi a info@carlagae.com
Chiamami al 3406933470