13 POSTI DISPONIBILI
PREZZO
€900 per persona
DATE
7gg - Dal 22/03 al 29/03 - 2025
DESTINAZIONE
Toscana
POSTI RIMASTI
13
Guida
Carla

Dal 22/03/2025 al 28/03/2025

La Via delle Terme

Trekking e Terme tra Amiata e Maremma

Tra la Via Maritima e la Via Francigena, tra i verdi Boschi del Monte Amiata e i dorati campi della Maremma Grossetana, c'è una Toscana segreta, di una bellezza selvaggia e paesaggi mozzafiato. Vie del sale e della transumanza, strade dogane, mulattiere, sentieri e tratturi, collegano da sempre le Terme dei Bagni San Filippo del Monte Amiata a quelle del Gorello di Saturnia, il cuore della campagna maremmana. Sorgenti e cascate, boschi di castagno e faggio circondano Torri, rocche, fortezze e borghi medievali, isolati su creste e dirupi rocciosi che spiccano sulle valli umide, dove fiumi, caldi e freddi, scorrono, saltando tra le rocce e i mulini diruti. Nel verde e perenne sottobosco città e tombe abbandonate, scavate nella roccia, sussurrano misteri di civiltà perdute. Chiese ed Eremi raccontano le gesta di cavalieri templari e signori longobardi, santi e profeti. E' qui che ci avventuriamo in questo viaggio incredibile.

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Trekking e Terme in Toscana Meridionale tra la Provincia di Siena e quella di Grosseto tra il Monte Amiata e la Maremma Grossetana: il Vivo d'Orcia, le Terme dei Bagni di San Filippo; I Borghi Medievali di Roccalbegna, Rocchette di Fazio e Montemerano; Le Terme del Gorello a Saturnia; le Riserve Naturali del Monte Labbro, di Rocconi e di Pescinello; gli Eremi di San Filippo, l'Ermicciolo e l'Eremo di David Lazzaretti.

Cosa è incluso nel pacchetto

DESTINAZIONE
Luogo di incontro
Grosseto
Luogo di fine viaggio
Semproniano (GR)
Data di inzio viaggio & Orario
22/03/2025 15:00
La quota include
  • 3 cene in struttura e/o ristorante
  • Assicurazione Medico Bagaglio
  • I.V.A
  • Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
  • Trasporto Bagagli
  • Tutti i Pernottamenti con Colazione Inclusa
La quota non include
  • 3 cene al ristorante
  • Assicurazione per Annullamento Viaggio
  • Eventuali tasse di soggiorno
  • Extra durante pranzi, cene e colazioni
  • Ingresso Stabilimenti Termali e trattamenti
  • supplemento doppia uso singola
  • Ticket Ingresso a Parchi e Musei Compresi e Non Compresi nel Programma
  • Trasferimento con Bus di Linea
  • Trasferimento con Mini Bus Privato
  • Tutti i pranzi al sacco compresi quelli forniti dagli Agriturismi
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
  • Viaggio per/dal Punto di Ritrovo
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Carla Pau

3406933470
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    IL VIAGGIO

    TREKKING TRA AMIATA E MAREMMA SULLA VIA DELLE TERME

    Chiudete tutte le Guide turistiche, spegnete tutte le App.
    Non troverete la Via delle Terme tra i Trekking e Cammini in Toscana, ma sicuramente rientra perfettamente tra i Viaggi da fare nell’Italia più autentica.
    I luoghi dove vi sto portando sono fuori rotta.
    Probabilmente non avete mai sentito nominare certi luoghi, località e neanche paesi; qualcuno forse ci è passato di sfuggita per raggiungere altre mete, magari sbagliando strada. Qualcuno avrà pensato a “Non ci resta che piangere” e si sarà sentito un po’ come Benigni e Troisi…Vi capisco, il tempo in queste valli sembra fermarsi quanto ci finisci dentro.

    Questo viaggio nasce dal desiderio di tornare insieme a voi in un luogo che amo, in cui ho vissuto 11 anni che hanno avuto come sfondo uno degli angoli più belli in maniera assoluta della Toscana.

    La Via delle Terme, perchè questo titolo?

    É un viaggio che permette di visitare i luoghi termali più naturali della Toscana Meridionale, tra Amiata Senese e Maremma Grossetana: dalle Terme dei Bagni San Filippo alle Terme di Saturnia.

    Bagni Termali

    La Stellata di Saturnia, il fiume caldo della Maremma

    La Balena Bianca, la cascata monumentale delle Terme di San Filippo

    Le Cascate del Mulino, il Gorello e le Piscine Naturali delle Terme di Saturnia

    E’ un viaggio dove i sensi sono stimolati e ispirati: ci immergiamo nelle acque termali alle pendici del Monte Amiata, per poi abbandonare pensieri e stanchezza nelle terapeutiche acque di Saturnia.

    Anche se non siete dei termaioli non rimarrete indifferenti al fascino dei luoghi da cui sgorgano queste acque e gioverete dei benefici che da secoli tutti i locali conoscono.

    La durata massima del bagno sarà di circa 20 minuti, per evitare cali di pressione e scompensi dovuti al calore ed evaporazione dello zolfo.
    Se soffrite di sbalzi di pressione e non avete mai fatto bagni alle terme consultate il vostro medico sulla durata giusta per voi prima di partire, e non strafate.
    Lo zolfo rimane spesso nei vestiti, sulla pelle e sulle lenzuola, anche dopo la doccia: le persone del posto sono abituate…non vi eviteranno. Ci farete l’abitudine, ma se non amate quel “profumo” questo viaggio non fa per voi.

    La bellezza selvaggia e poco conosciuta della Toscana

    Dai verdi Boschi del Monte Amiata alle colline maremmane il paesaggio è mozzafiato.
    Il re indiscusso della zona è l’Antico Vulcano Amiata. La sua potenza è a riposo, ma inesorabile ribolle sotto la terra, tra le rocce, persino sotto le case: la possiamo vedere alle Terme.
    Dalla Vetta fino a Valle Fossi, Torrenti e Fiumi rombano insieme, saltano, si incontrano e scontrano, infine scivolano a riposarsi nella piana.

    L’acqua è sempre stata determinante da queste parti, nel bene e nel male.
    La Natura ogni tanto si fa sentire, e l’uomo si ricorda.

    Animali selvatici

    Avremo probabilmente occasione di fare incontri casuali con cinghiali, caprioli e altri animali selvatici.
    All’interno del Parco Faunistico del Monte Amiata sono presenti tanti daini al pascolo che faranno capolino anche sul nostro sentiero.
    E’ anche presente una stazione di monta dell’Asinello Sorcino Crociato Amiatino, che a tutti gli effetti vanno trattati come animali selvatici.
    Gli animali selvatici non si devono avvicinare e accarezzare. Non è consentito dare loro cibo.

    Castelli, Fortezze, i Borghi e la sua gente

    Ma tutto questo esiste, come esistono comunità che le popolano.
    Non aspettatevi persone in costume medievale, carri, arco e frecce, anche se camminando in silenzio tra i sentieri, sullo scorcio di castelli, torri e ruderi sparsi ovunque è facile lasciarsi trasportare dalla suggestione.
    Gli uomini sono uomini, con una certa tendenza alla superstiziosi, e un po riservati nei confronti delle novità, a cui si avvicinano con discrezione, e a cui si aprono poi con grande apertura mentale senza filtri.
    Elfi e Folletti non pervenuti…a parte le tante leggende che ne parlano e persone che dicono di averli incontrati tra faggi e castagni, nel bosco, vicino alle sorgenti.

    Non aspettatevi dunque il paesaggio fiabesco della Provenza o della Normandia.
    Ci sono i castelli fortezza, alti e invalicabili, incrollabili. Quelli dell’Europa conquistata dai Longobardi, che li hanno costruiti per resistere al tempo, incutere paura, creare riverenza, distanza e mostrare potere e possesso di terra…la vera ricchezza.

    I Borghi sono tutti di origine medievale, originariamente cinti da mura e accessibili tramite porte. Fiumi, valli, dirupi, gole e boschi li separano, oggi come allora. Ora qualcosa è cambiato ma è facile ricostruire la loro storia tramite le evidenze architettoniche superstiti al passare del tempo e l’addattamento delle comunità alle esigenze di vita e convivenza.

    Roccalbegna, con la sua Rocca, il caratteristico borgo ai suoi piedi, la Chiesa nella Piazza Principale, incastonata come un gioiello. I Mulini sul Fiume Albegna, che con il suo corso segna i confini naturali del centro abitato, al di la del quale regna la natura, tra la Riserva di Rocconi e quella di Pescinello, accanto alle profonde e impressionanti Gole del fiume.

    Santa Fiora, ai piedi del Monte Amiata, con la Peschiera e il suo giardino dove sorge il Fiume Fiora; le sue Chiese e il Museo delle Miniere di Cinabro. Nella Valle che la circonda, il leggendario Sasso di Petorsola svetta tra i campi e i pascoli.

    Montemerano, uno dei Borghi più belli d’Italia, con il suo caratteristico sviluppo in collina, la bella Chiesa di San Giorgio, il paesaggio dei vigneti e dei pascoli ad abbracciarla, sulla via del denso tramonto maremmano.

    Il Borgo di Rocchette di Fazio, frazione di Semproniano, abitato ormai da poche persone, un tempo probabile covo di Templari, sicuramente vedetta dei Signori e dei Monaci sulla Via del Sale. In cima la sconsacrata Pieve di Santa Cristina e il Forte Panoramico su tutta l’Alta Valle dell’Albegna, che proprio sotto Rocchette romba più forte tra le Strette mentre i Nibbi Reali volano bassi nel cielo.

    Arte e Artigianato artistico ai confini

    Ogni borgo conserva qualcosa di bello e speciale.

    Anche le Regioni più a Sud della Toscana sono state raggiunte dall’Arte di rappresentanza, in epoca medievale e rinascimentale, grazie a committenti importanti che qui avevano presidio a controllo delle abbondanti risorse naturali e le vie periferiche di traffici commerciali.

    A Santa Fiora, nella Chiesa delle Sante Flora e Lucilla, potrete ammirare alcune bellissime Terracotte Invetriate di Andrea della Robbia. Mentre Roccalbegna, nella Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo, custodisce una preziosissima Pala di Ambrogio Lorenzetti.

    Ma questi sono gli esempi più ecclatanti, perchè i borghi custodiscono altre meraviglie che non potete davvero immaginare.

    Eremi e luoghi dello Spirito

    In luoghi un tempo più impegnativi da raggiungere, santi e “profeti” si sono
    appartati per parlare con Dio, predire il futuro, organizzare rivoluzioni.

    Raggiungeremo a piedi sulla Cima del Monte Labbro l’Eremo di David Lazzaretti, il Profeta dell’Amiata contemporaneo di Garibaldi, e gli altri manufatti della Comunità Giurisdavidica, la prima comunità Hippy della Storia.

    La Chiesa dell’Ermicciolo nel cuore del bosco del Vivo d’Orcia, accanto ad antichi Seccatoi e circondato da castagni secolari;  l’Eremo, ovvero ciò che rimane dell’originale borgo fortificato disteso su una delle antiche direttrici di collegamento tra Amiata e Val d’Orcia; il la faggeta autoctona del Monte Amiata, risparmiata al taglio ciclico, riposa tra colossali bombe trachitiche dalle sembianze fantastiche e particolari. Nell’Acquedotto del Vivo viene raccolta da sempre l’acqua che alimenta tutta la piana Senese e oltre. La Cascata dello Scodellino, alimentata dalle acque superficiali e sotterranee che attraversano la collina, è una delle meraviglie della giornata.

    Antiche Vie

    Solcata da tanti sentieri che da monte a valle la pettinano in su e in giù, nel territorio si sviluppano una miriade di vie, sentieri e mulattiere, vie della transumanza, strade di servizio utili da sempre a unire i centri abitati e i luoghi di lavoro. Spesso sono di remota origine e potremmo dire che ricalcano sentieri etruschi e romani come la Via Clodia presso Saturnia, ancora percorribile.
    Capita di percorrere, senza saperlo, vie medievali di incredibile importanza, come la Via del sale Longobarda.

    LA REGIONE

    TOSCANA BELLA, SELVAGGIA, SEGRETA

    Questo viaggio attraversa luoghi di collina e bassa montagna.
    Le Colline della Maremma e la montagna Amiatina, in Toscana Meridionale.

    La regione è la meno densamente abitata della Toscana, una delle più sfruttate per le risorse naturali e quindi, purtroppo, una delle più depresse in tempi recenti.

    Due Regioni, Maremma e Amiata, di confine, separate tra loro da fiumi e valli

    Il nostro viaggio si svolge sia nella Provincia di Siena che nella Provincia di Grosseto.

    Nella Provincia di Siena conosceremo il territorio del Vivo d’Orcia e l’area termale dei Bagni San Filippo.

    Nella Provincia di Grosseto visiteremo il borgo di Santa Fiora, attraverseremo a piedi i borghi di Rocchette di Fazio e Montemerano, uno dei Borghi più belli d’Italia.
    Cammineremo attraverso Saturnia e la sua valle e potremo fare il Bagno alle Terme, presso la Cascata del Mulino e nel Gorello.

    Sempre nella Provincia di Grosseto attraverseremo 3 Riserve, tutte gà Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale per l’Avifauna:
    la Riserva del Monte Labbro

    la Riserva degli Alberi Monumentali di Pescinello

    la Riserva di Rocconi

    Il territorio è solcato da fossi, torrenti e Fiumi a carattere torrentizio importanti:

    il Fiume Albegna, che sorge presso il Monte Labbro e sfocia ad Albinia (GR) e i sui importanti affluenti, come il Torrente Rigo e il Torrente Stellata (termale).

    Il Fiume Fiora, che sorge a Santa Fiora (GR) e sfocia a Montalto di Castro (VI)

    Il Torrente Vivo, che sorge al Vivo d’Orcia e poi confluisce nel Torrente Ente che a sua volta affluisce nel Fiume Orcia.

    Il Fosso Bianco, che intercetta le acque termali delle Terme dei Bagni San Filippo

    Il re indiscusso della zona è l’Antico Vulcano Amiata, oggi ricoperto di castagni, faggi e grossi plutoni di trachite. l’Amiata è un Vulcano quiescente, cioè è in stato di riposo e inattività (il tempo trascorso dall’ultima eruzione è maggiore del tempo trascorso tra l’ultima e penultima eruzione).

    IL CAMMINO

    ANTICHE VIE, ANZI ANTICHISSIME

    Questo Viaggio fa per me ?

    Ecco le informazioni più importanti per scoprirlo.

    La Via delle Terme è un viaggio di marzo, stagione a cavallo tra l’Inverno e la Primavera, per cui non può essere considerato né un Trekking di Inverno, né un Trekking di Primavera.

    Zaino leggero: i bagagli pesanti stanno in struttura e camminiamo con zaino leggero (circa 20, 25 L andranno bene); quando cambiamo struttura i nostri bagagli saranno trasportati.

    Difficoltà: l’escursione più breve è di circa 9 km, quella più lunga 18 km circa; i dislivelli sono tra i 300 e i 600 metri + altre brevi ma ripide salite e discese; si cammina una media di 5/6 ore al giorno. Per questo tipo di viaggio è richiesta un minimo di esperienza e allenamento per questo genere di distanze e dislivelli e abitudine a camminare continuativamente per più giorni su fondi di calpestio naturali che possono andare dallo sterrato bianco fino alle mulattiere con fondo molto sconnesso, terra fresca, guado di torrenti.
    In caso di forte pioggia nei giorni precedenti il nostro passaggio, alcuni punti potrebbero essere parzialmente fangosi o  scivolosi e potremmo anche trovare piccoli rigoli e torrenti da attraversare. La scarpa deve essere in goretex (impermeabile) con suola vibram (buon grip anche su bagnato). Consiglio scarpa protetta alla caviglia e l’uso dei bastoncini. Se avete delle scarpe basse (non protette alla caviglia) già rodate e testate su medio-lunghe distanze, diversi fondi di calpestio (compreso asfalto, roccia e mulattiere) e dislivelli medi, l’importante che rispondano alle suddette caratteristiche. Vi consiglio anche delle scarpe da scoglio o sandali con cinturini a chiusura, utili per entrare nelle terme e non scivolare e utilizzabili anche per guadare i torrenti. Nello zaino andranno messi anche un piccolo telo per asciugarsi e calze di ricambio.

    Trasferimenti con mezzi pubblici e privati

    Il primo giorno la trasferta da Grosseto per Roccalbegna e l’ultimo giorno da Semproniano per Grosseto è un viaggio di circa 2 ore e mezza con mezzo pubblico: un viaggio ideale per apprezzare la bellezza e unicità del paesaggio che muta, curva dopo curva, dalle piane maremmane fino alle colline alle pendici del Monte Amiata. Chi soffre di mal di macchina ma può gestire il malessere con integratori è bene che si premunisca.
    Durante il viaggio sono programmati dei transfer che vanno da 15 minuti fino a 1 ora (solo il 1° giorno sarà lungo); le strade sono abbastanza buone, i retilinei pochi, ma sempre soggette a possibili deviazioni e variazioni in base alle condizioni ambientali.

    Voli

    Ci incontriamo alla Stazione di Grosseto alle h 12.30. Il bus di linea parte alle h 13.30 al Terminal Bus esterno alla Stazione dei Treni.
    Vi consiglio quindi Voli che arrivano nelle prime ore del mattino del 16 marzo ma calcolare preventivamente all’acquisto il tempo di percorrenza di treni o bus per arrivare in tempo per l’appuntamento.
    Potete anche pensare di arrivare il giorno prima e passare la notte a Grosseto
    Chi dovesse aver bisogno di più tempo potrebbe prendere in autonomia l’ultimo bus serale in partenza alle 18.32 e raggiungerci direttamente a cena. Se non si arriva a Grosseto in tempo per questo bus sarà necessario prenotare un taxi privato.

    Il viaggio si conclude dopo la colazione a Semproniano.
    Il ritorno è libero, ovvero chi ha bisogno di tornare in giornata prenderà un bus per Grosseto dal Borgo (lo stesso che abbiamo preso all’andata, in direzione opposta)
    Chi invece desidera trattenersi in zona o proseguire il suo viaggio per la Maremma potrà prendere un altro bus pubblico in base alla sua destinazione, o contattare un taxi privato.

    Poichè è bene consultare gli orari del bus a ridosso del viaggio ed essendo il viaggio comunque di circa 2 ore e mezza, consiglio treni e voli in serata o il giorno dopo con pernotto a Grosseto, da cui potete prendere treni per raggiungere l’areoporto che fa al caso vostro (Pisa, Roma).
    Il programma e gli orari dei bus pubblici a disposizione verranno comunicati a partire da un mese dalla partenza, tenendo conto di possibili modifiche.
    Per sicurezza, prima di acquistare treni e voli comunicatemi il vostro piano partenze (orario volo e areoporto).

    Chi vuole fermarsi alle Terme prima di tornare a casa può prenotare un taxi o spostarsi con mezzo pubblico in giornata in direzione Saturnia.
    A Saturnia ci sono diverse strutture dove potete alloggiare (b&b, alberghi, casette): vi consiglio di prenotare in anticipo il vostro soggiorno anche se Marzo è bassissima stagione e addirittura alcune strutture potrebbero essere chiuse o non lavorare a pieno regime.

    I percorsi

    Si cammina prevalentemente su sterrato e sentieri ma sono presenti anche inevitabili passaggi su asfalto, sopratutto in entrata e uscita dei borghi e lungo vicinali di servizio per aziende che usano mezzi pesanti. In percentuale comunque molto bassa la presenza di asfalto nel complesso del viaggio e spesso si tratta di strette vicinali a basso carico di traffico.

    Le tracce delle escursioni sono percorsi escursionistici esistenti da tempo ma prima ancora facevano parte della viabilità locale interna tra i borghi e i luoghi di lavoro del Monte Amiata e dell’Alta Valle del Fiume Albegna (boschi, fiumi, pascoli). Solo in parte sono percorsi segnalati, in alcuni casi i segni sono stati persi nel tempo e mai più aggiornati. In acuni casi sono bretelle e sentieri che ho imparato sul territorio nei miei vagabondaggi alla ricerca di luoghi e monumenti naturali segnalati da quella o quell’altra leggenda o storia popolare.

    i TITOLI DELLE ESCURSIONI

    Ogni escursione ha un titolo originale da me liberamente creato fedelmente ispirandomi a fonti storiche, detti e leggende popolari, personaggi storici, cartografia antica ancora consultabile.

    2° GIORNO AD MEATA OVVERO i SENTIERi DELLE ACQUE DEL MONTE AMIATA

    Ad meata in latino significa “Alle Sorgenti” e pare tra i più accreditati tra i toponimi con cui veniva designato anticamente il Monte Amiata.

    Perchè il sentiero delle acque?

    Perchè il territorio ne è ricco e potremo vederlo con i nostri occhi a Santa Fiora, al Vivo d’Orcia e ai Bagni di San Filippo

    3° GIORNO LA VIA DELLE STELLE E LA CATENA DEL PICCOLO TIBET

    La prima ispirazione arriva dalla tradizione orale, che trova riscontro in vari documenti monastici alto medievali legati al territorio di Roccalbegna, dove erano di stanza gli Abati di San Salvatore sul Monte Amiata. Pare che i Tigli Monumentali della Riserva di Pescinello (probabilmente piantati in epoca longobarda) siano perfettamente allineati ed equidistanti lungo una linea che ricalca la coda della Costellazione di Orione.

    Il Monte Labbro è uno dei luoghi più bui d’Italia, qui si radunano da tutta in Italia per osservare il cielo e le sue stelle.

    “Il vagabondo delle stelle” è il titolo del Catalogo della Mostra (postuma) dedicata all’ arte grafica e letteraria di Roberto Ferretti, uno dei più importanti antropologi del secolo scorso, grazie al cui appassionato lavoro di ricerca e catalogazione è stato possibile creare l’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma Grossetana.

    Ma come mai Catena del Piccolo Tibet?

    Una cosa molto buffa si: nelle antiche carte la piccola catena di Monti che culmina con il Monte Labbro è stata talvolta citata come Catena del Piccolo Tibet. Fatto strano vuole che, molti anni dopo, proprio qui, sia stata fondata una delle Comunità Buddhiste più importanti del Mondo e sia arrivato quell’ “uomo dagli occhi a mandorla” profetizzato da David Lazzaretti in una delle sue visioni futuristiche.

    4° GIORNO LA VIA DEL SALE LONGOBARDA

    Praticamente ho passato 11 anni a cercare di ricostruire l’antica sentieristica nota come Via del Sale Longobarda nel tratto tra Roccalbegna e Rocchette di Fazio. E’ stato divertente, perchè mi ha fatto conoscere tante persone appassionate, ricercatori, studiosi, archeologi dedicati a questo.
    Sappiamo dove sarebbe dovuta passare, ma la Natura, a causa del disuso della via, si è ripresa la maggior parte del tracciato: le rocce hanno chiuso, le piante hanno stretto, il Fiume ha cambiato il suo corso. E poi ci sono stati nuovi interessi economici e politici.
    Dalla concessione data in via diretta dall’Imperatore agli Abati di San Salvatore della gestione produttiva e commerciale del sale della Maremma, qui passavano carichi di sale che dalla Maremma (Torre del Sale presso la Foce del Fiume Albegna, ad Albinia) avevano come destinazione Abbadia San Salvatore, smistando e barattando lungo la Via con tutti i Vici e Casali gestiti direttamente o indirettamente dai monaci.

    5° GIORNO SATURNIA LAND

    Un giorno, all’inizio della primavera, mi sono ritrovata sotto Saturnia, rinomata stazione termale della Maremma. Non immaginavo che anche Saturnia avesse la sua terra favolosa, la sua terra promessa.
    Fresche oasi di querce e sicomori si radunano intorno a tombe etrusche arcaiche, le più antiche che conosciamo: è un luogo magico, si percepisce una dimensione di sacro a noi ormai appena percettibile. Ci sono i fiori dell’Albero di Giuda che illuminano il bosco scuro, come stelle rosa. Il Tempo dei Sicomori è uno, breve, per pochi. Ci sono Sicomori a Saturnia grandi come Querce, solitari, in mezzo a pascoli abbandonati recintati da antiche dogane e muretti a secco, non lontano dalle sorgenti delle terme (quelle vere, segrete).

    6° GIORNO IL FIUME CALDO DELLA MAREMMA

    Tutto a Saturnia è luce bianca, i campi risplendono al sole, le terme biancheggiano. L’acqua la circonda e le scorre in circolo.
    I Fiumi in Maremma sono femmine: L’Albegna, La Fiora, La Stellata.

    Le fresce acque del Fiume Albegna, dopo essersi sbizzarrite tra le Gole dell’Albegna e le Strette di Rocchette di Fazio, rilasciano ancora un po di quell’energia favorite dalla lieve pendenza dell’altipiano. Inaspettati giganteschi blocchi di calcare bloccano il suo corso, costringendo l’acqua a compiere piccoli salti, creare cascatelle e piscine. Appena sotto Saturnia si percepisce un cambio, la calma: è li che passano le greggi.

    Dopo un’ansa circolare l’Albegna incrocia per pochi attimi la Stellata, il fiume caldo della Maremma.

    Tutto è fermo dentro il fiume caldo…tutto in formazione e ogni cosa, diventa travertino.

    Greggi e cani da guardiania

    Questo viaggio non è assolutamente adatto a chi una spiccata paura se non fobia dei cani. Attraversiamo un territorio votato alla pastorizia, e in minore dose all’agricoltura, olivicoltura e agricoltura. La presenza di greggi è normale, potrebbe capitare di passare non lontano o accanto a un pascolo in transito. Nel caso incontrassimo un gregge, se presenti i cani da guardiania, si faranno delle deviazioni, per quanto questo sia nei limiti della nostra sicurezza. In caso di avvistamento di cani da guardiania: se i cani sono lontani e abbaiano sentendo o notando la nostra presenza e il gregge è vicino a loro, continueremo diligentemente per la nostra strada, per uscire in silenzio dalla loro portata. Discrezione insomma…Nel caso in cui cani da guardiania si avvicinassero ci sarà un’unica cosa da fare e chiederò a tutti di collaborare affinchè tutto il gruppo, serenamente, senza scene chiassose, di arretrare e tornare sui nostri passi, fino a quando i cani abbiano smesso di avvertirci come pericolo. Vi chiedo gentilmente di evitare iniziative personali nei confronti dei cani nelle modalità di aggressione con oggetti, urla e altre azioni che possano urtare la sensibilità dei cani. Vi ringrazio per la collaborazione.

    MANGIARE E DORMIRE

    PAN DI LEGNO E VIN DI NUVOLI AI PIEDI DEL VULCANO

    Questo detto popolare toscano, molto diffuso tra Amiata e Maremma, risponde alla domanda:
    Che si mangia oggi?
    Pan di legno: castagne e derivati (farina) ma anche ghiande
    Vin di nuvoli : acqua piovana, o forse neve, gelosamente lasciata sciogliere, dimenticata fino alla primavera nelle naturali cisterne naturali ricoperte di terra e foglie.

    Un’economia, quella della Valle dell’Albegna e dell’Amiata, locale, tradizionale, esclusiva. Basata (finchè è stato permesso) sul baratto, con un uso del denaro sporadico e strettamente necessario all’acquisto di prodotti non direttamente producibili nel territorio e barattabili con altri beni di prima necessità. Si usciva dal territorio solo per cercare ciò che la montagna non produceva. Si preferiva non sbagliare, confermando generazione dopo generazione, secolo dopo secolo, gli insegnamenti dei predecessori, nella gestione della terra, delle acque, nella conservazione e preparazione dei cibi. Esclusiva, diremmo noi oggi, perchè certi sapori, fuori da quella regione, sono uguali a tutti gli altri: solo nel luogo in cui la filiera nasce puoi davvero sentire la differenza. Si cucinava secondo le stagionalità, esaltando i sapori genuini.

    Sia a Semproniano che a Roccalbegna trovate piccoli market, botteghe di prodotti tipici e spesso a Km0, pane fresco tutti i giorni (tranne la domenica). Frutta e verdura in genere sono sempre presenti e assortite, fresche.

    Al nostro arrivo a Roccalbegna vi ho preparato una bella accoglienza a base di prodotti tipici del luogo: il Biscotto salato, Formaggio, Vino e Birra artigianale dei produttori locali e Olio d’Oliva del Frantoio di Roccalbegna.

    Le colazioni saranno sempre in struttura.
    I pranzi sempre al sacco.
    Le cene saranno in parte in struttura, in parte in ristorante/trattoria.

    Perchè base fissa a Roccalbegna e Semproniano?

    Il Viaggio è semi itinerante: dormiamo 3 notti a Roccalbegna divisi tra l’ Albergo e le Casette del Borgo; altre 3 notti in un piccolo Albergo a Semproniano.

    Il territorio è sfuggevole, è necessario stare nel luogo per iniziare a capirne l’anima. Un territorio di mezzo, dove la cultura Amiatina si confronta con quella Maremmana: stare qui qualche giorno vuol dire vedere la quotidianità delle persone che ci abitano. La sera, al Bar di paese, puoi vedere la comunità che si riunisce, dove tutti i nodi vengono al pettine e ci si racconto la giornata..e i pettegolezzi ovviamente.
    A livello logistico entrambi i Borghi sono strategici perchè raggiungibili con bus pubblici senza cambi: bisogna essere un pò pazienti con gli orari, ma siamo ccolegati.

    Alcuni giorni partiamo a piedi dalle strutture per poi essere riportati a casa con un transfer privato; altri giorni abbiamo un transfer la mattina per arrivare a piedi in paese; altri ancora abbiamo transfer sia la mattina per raggiungere il luogo di inizio dell’escursione, sia alla fine dell’escursione per fare ritorno in struttura.

    Nelle Casette a Roccalbegna il riscaldamento è a legna: lo staff ci farà trovare le case riscaldate al nostro arrivo e fornitura di legna per incentivare le stufe.
    Nei giorni successivi sia io che lo staff si occuperà di aiutare ognuno di voi ad accendere le stufe e vi spiegheremo come mantenere “viva la fiamma” e conservare sotto la cenere la fiamma pronta per la riaccensione.

    Troverete lenzuola e coperte, così come kit accoglienza asciugamani per igiene intima. Non è previsto ricambio asciugamani.
    Le persone particolarmente freddolose è meglio che arrivino con un pigiama abbastanza caldo e confortevole perchè di notte le temperature si abbassano e si sa…Marzo è pazzerello.

    I partecipanti dormiranno indifferentemente in doppia o tripla in base alla disponibilità delle strutture, letti prevalentemente singoli ma potrebbe capitare di condividere 1 sera il letto con un altra/o partecipante (vi verrà comunicato prima del viaggio e in questo caso vi consiglieremo di portare un sacco lenzuolo). La distribuzione delle camere è casuale e sarà in alcuni casi possibile saperlo solo a chiusura iscrizioni e poco prima della partenza.

    Fin da ora, nell’attesa delle Note Zaino che verranno inviate a circa 1 mese dall’inizio del viaggio, non dimenticate di mettere in valigia:
    sandali a chiusura o scarpe da scoglio (utili per entrare nelle piscine termali, spesso molto scivolose, e fare i piccoli guadi).
    costume da bagno adatto all’acqua termale
    cuffietta per non bagnarvi i capelli se volete
    telo per asciugarsi nelle giornate in cui sono previsti guadi e bagni alle terme
    kit igiene personale

    Diete, allergie alimentari, intolleranze

    E’ fondamentale che al momento della formalizzazione della vostra partecipazione mi comunichiate le vostre esigenze alimentari dovute a diete (vegetariana, vegana), allergie e intolleranze.
    Le preferenze alimentari non dovute a diete, intolleranze e allergie o motivi medici, verranno prese in considerazione (se verrà fatta preventiva comunicazione al momento dell’iscrizione) e sarà fatto il possibile per accogliervi nel migliore dei modi, chiedendovi comprensione, collaborazione e senso di adattamento.

    DIFFICOLTA'

    GRADO DI DIFFICOLTA' TREKKILANDIA

    https://www.trekkilandia.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-Ditoni.png

    2 DITONI

    Poche difficoltà
    tecniche nel cammino.
    Sentieri prevalentemente facili
    Ricettività comoda.
    Ore di cammino
    superiori alle 5.
    Zaino giornaliero.
    Dislivelli da 300 a 800m.
    Km dai 15 ai 20.
    Adatto a chi ha già avuto esperienze di cammino

    LA PAROLA AI PARTECIPANTI
    https://www.trekkilandia.it/wp-content/uploads/2024/03/PATRIZIA-TODESCO-160x160.jpg

    Patrizia Todesco

    Il viaggio con Carla sulla via delle Terme è stata come sempre un’esperienza unica. Paesaggi inaspettati goduti con un bellissimo sole e con un bagno termale rilassante al termine della giornata . Organizzazione pronta e puntuale

    Informazioni aggiuntive sul viaggio:

    Tipologia: itinerante

    Durata: 7 gg/ 6 notti​

    Trasporto bagagli: si​

    Tipo di zaino: giornaliero​

    Volo dall'italia incluso: no

    Difficoltà del cammino: medio

    Difficoltà viaggio Trekking: 2 ditoni

    Giorni di cammino: 6 gg

    Ore di cammino al giorno: 5/6 circa

    Motivo della difficoltà: fondi non compatti, dislivelli di media difficoltà, brevi ma ripide salite e discese, possibilità di guadi

    Adatto come prima esperienza di cammino: consulta la guida

    Tipologia di struttura: piccoli hotel, b&b, hotel, agriturismi

    Tipo di alloggio: stanza doppia o tripla con letti singoli e/o matrimoniali

    Bagni: privati in camera o condivisi con il gruppo

    Pasti: cene in struttura o ristorante, pranzi al sacco, colazioni in struttura.

    Possibilità di singola: no

    Stampa
    • 2km circa - dislivello 150 circa - ore di cammino 2 circa in centro abitato- facile
    • 9km circa - dislivello +300m circa - 250m - ore di cammino 6 circa comprese visita centro abitato- medio
    • 17km circa - dislivello +400 circa - 600 circa - ore di cammino 6 circa - medio
    • 16km circa - dislivello +650 - 400 circa - ore di cammino 6 circa - medio
    • 18km circa - dislivello positivo 323 circa - ore di cammino 6 circa + sosta bagno 1 h circa - medio
    • 14 km circa - dislivello + 394 circa - ore di cammino 5 circa + sosta bagno 1 h circa - medio
    • DURATA VIAGGIO IN BUS PER GROSSETO 2 ORE E MEZZA
    2km circa - dislivello 150 circa - ore di cammino 2 circa in centro abitato- facile

    1° GIORNO - ROCCALBEGNA: SE IL SASSO SCROCCA ADDIO LA ROCCA!

    Ci incontriamo alla Stazione di Grosseto alle h 12.30. Chi vuole può mangiare un piatto veloce o un panino nel piccolo bar davanti alla Stazione, o acquistare qualcosa al Super Market accanto. Lasciate fuori dalla valigia uno zainetto o piccola borsa a tracolla dove potete tenere a portata di mano tutto quello che vi serve: documenti personali, una giacca per il viaggio in bus, acqua e snack per il viaggio. Ai piedi scarpe casual comode da viaggio che potete tenere anche per la passeggiata in paese e per la cena, abbigliamento comodo a strati, guscio impermeabile.  Il bus di linea parte alle h 13.30 al Terminal Bus esterno alla Stazione dei Treni. Il viaggio dura circa 2 ore e mezza, il paesaggio cambia continuamente passando dalla piana grossetana fino alle colline dell'Alta Valle dell'Albegna e dei suoi affluenti, costellata di piccoli borghi e casolari di antica fondazione. Infine si arriva nel Borgo di Roccalbegna (522 m.s.l.m) sul versante occidentale del Monte Amiata. Dopo esserci sistemati in struttura facciamo due passi per godere delle ultime ore di luce.
    Passiamo dal Bar in piazza per un caffè ristoratore e cominciamo a prendere familiarità con gli abitanti e l'atmosfera del luogo: saranno tutti un po' curiosi di vederci li e forse qualcuno si divertirà a raccontarci qualcosa. Visitiamo il Borgo, tanto piccolo quanto prezioso. Uno dei gioielli della Toscana si conserva qui, a Roccalbegna, all'interno della bellissima Chiesa Romanica dei Santissimi Pietro e Paolo, che conserva una bellissima Pala Lignea di Ambrogio Lorenzetti, chiamato a produrre nel borgo durante il Governo Senese. Usciamo dalle massicce mura senesi per scendere attraverso antichi sentieri ai Mulini di comunità, uno dei quali (mulino a ritrecine poi aggiornato a mulino a ruota verticale) in particolare straordinariamente in piedi nonostante le numerose e rovinose piene selvagge del Fiume Albegna, che qui scorre al massimo della sua pendenza e potenza.
    Il detto popolare – Se il sasso scrocca addio la Rocca!- come un ammonimento ricorda a tutti la comunità di prendersi cura della propria casa e sottolinea una delle peculiarità del bellissimo borgo di origine longobarda, sovrastato dai ruderi altomedievali dell'imponente Rocca (il Sasso) di avvistamento: compatibilmente con le condizioni della rocca e del suggestivo sentiero per arrivare fino in cima, concluderemo la giornata qui, ad aspettare uno dei tramonti più belli della Toscana, con una luce arancio che si stende su tutta la Valle. Prima della cena ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno dopo nelle botteghe di prodotti tipici a due passi dall'hotel, sulla via principale del paese, dove si trova anche il Bar centrale.
    Dormiamo nello storico alberghetto del Paese, La Pietra, recentemente ristrutturato e gestito dalla Cooperativa del paese, che ci avrà preparato un aperitivo con i fiocchi a base di prodotti tipici dove potremo assaggiare il famoso Biscotto di Roccalbegna, Formaggio dei Caseifici dei Produttori Locali, Vino e Olio dell'antico Frantoio del paese. La cena sarà servita nello stesso albergo, che diventerà giorno dopo giorno come casa.

    9km circa - dislivello +300m circa - 250m - ore di cammino 6 circa comprese visita centro abitato- medio

    2° GIORNO - AD MEATA: I SENTIERI DELLE ACQUE DEL MONTE AMIATA + BAGNO ALLE TERME DI BAGNI SAN FILIPPO

    Oggi partiamo da Roccalbegna con il nostro mezzo privato per andare ad esplorare i luoghi dell'acqua più caratteristici della montagna, con gran finale alle Terme di Bagni San Filippo. Zaino leggero con dentro acqua e pranzo al sacco, costume da bagno, sandali e telo per asciugarci. Iniziamo da Santa Fiora, dove Chi ci va ci s'innamora, dice il detto! Visitiamo il bellissimo borgo medievale con la sua Peschiera (sorgenti del Fiume Fiora), le meravigliose Chiese de La Madonna della Neve e la Pieve delle Sante Patrone Flora e Lucilla con le Terracotte Invetriate di Andrea della Robbia, le mura, i palazzi e le strette vie dell'antico castello trachitico. Ci spostiamo poi al Vivo d'Orcia (870 m s.l.m) dove visitiamo l'Eremo, passeggiamo tra secolari castagni e seccatoi e ci immergiamo in uno dei pochi angoli di faggeta naturale rimasti nell'anello del Monte Amiata, tra colossali rocce trachitiche dalle sembianze fantastiche e particolari. Dopo aver rimirato La Cascata dello Scodellino e una breve sosta pranzo presso la Chiesetta dell'Ermicciolo, ci spostiamo con mezzo privato ai Bagni San Filippo (524 m s.l.m): una breve passeggiata ci porta al Fosso Bianco e al Monumento Naturale detto La Balena Bianca, che richiama con il suo candore travertinoso la bocca del più grande mammifero della Terra. Al termine del breve bagno termale (massimo 20 minuti) in una delle piccole piscine naturali circondate da vegetazione ripariale,  il nostro bus privato ci porterà (circa 1 ora di viaggio) di nuovo a Roccalbegna. Prima della cena in albergo ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno dopo nelle botteghe del paese. Ceniamo in struttura. Nello zaino di oggi non devono mancare: cambio calze, telo per asciugarsi, costume da bagno.

    NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI

    17km circa - dislivello +400 circa - 600 circa - ore di cammino 6 circa - medio

    3° GIORNO - LA CATENA DEL PICCOLO TIBET E LA VIA DELLE STELLE

    Dopo colazione con un breve transfer (circa 40 minuti) arriviamo all'ingresso del Parco Faunistico del Monte Amiata, nella Riserva del Monte Labbro (1193 m s.l.m). Camminiamo con zaino leggero fino alla cima, ricoperta di prati pascoli (cuore del Sito di Importanza Comunitaria), il regno delle viole, delle orchidee, e anche degli Asinelli Sorcini Crociati Amiatini, che probabilmente ci verranno incontro curiosoni e cercheranno di rallentare il nostro passo. Dopo aver visitato il complesso dei manufatti della Comunità Giurisdavidica di David Lazzaretti, scendiamo verso le Gole del Fiume Albegna lungo antiche Vie Dogane e della Transumanza che collegavano Amiata e Maremma: intorno a noi pascoli e campi a perdita d'occhio, pochi tetti e casali, sullo sfondo Rocche e Fortezze Medievali di Amiata e Maremma. Ci fermiamo alla Riserva degli Alberi Monumentali di Pescinello per fare visita al Quercione, al Tiglio della Strega e alle altre meravigliose piante secolari di questa terra. Arriviamo a Roccalbegna all'imbrunire, forse illuminati dalle nostre torce. Il paese dall'alto, illuminato appena sotto il cielo stellato, ci fa perdere un po la bussola e il senso del tempo. “La romba” dell'Albegna non ti fa sentire solo. Prima della cena in trattoria ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno dopo nelle botteghe di prodotti tipici disposte lungo la via principale. 

    NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI

    16km circa - dislivello +650 - 400 circa - ore di cammino 6 circa - medio

    4° GIORNO - LA VIA DEL SALE LONGOBARDA NELL'ALTA VALLE DELL'ALBEGNA

    Oggi attraversiamo l'Alta Valle dell'Albegna seguendo il Fiume da Nord a Sud, camminiamo da Roccalbegna con zaino leggero  con destinazione Semproniano, via Rocchette di FazioI nostri bagagli verranno trasportati da Roccalbegna a Semproniano con mezzo privato e li troveremo al nostro arrivo in struttura. La Via del Sale Longobarda è stata probabilmente la più importante direttrice del territorio, utilizzata per scopi di controllo politico, commericale e spirituale da parte dei monaci di Addadia San salvatore (vassalli dell'Imperatore), per trasportare, dalle Saline di Albinia, il prezioso oro bianco fino all'Abbazia madre, ad Abbadia San Salvatore. Prima delle vie asfaltate questa è stata una delle direttrici principali dell'Alta Valle dell'Albegna, dove tanti Vici e Casali erano nati e si erano popolati in virtù di questo monopolio, sotto il controllo e protezione dei più importanti vassali dell'Impero. Poco fuori dal centro abitato, subito dopo il Ponte sulle Gole del Fiume Albegna, imbocchiamo una strada vicinale sterrata che ci porta presso un'antico fontanile artistico. La vecchia via segue parallela per un po' il corso del Fiume Albegna, che sparisce per un lungo tratto del nostro percorso incassato nella Valle. Il sentiero a un certo punto finisce nei pascoli e noi risaliamo fino a incrociare di nuovo la tortuosa strada provinciale e imboccare la grande strada vicinale bianca. La seguiamo fino alla Diga del Torrente Zancona, dove troviamo un guado artificiale su cemento che superiamo agilmente per risalire la collina, caratterizzata da prati pascoli, campi e antichi casali sparsi qua e la. Giungiamo al Podere Pezzano (presso cui resistono i ruderi di un bellissimo mulino spodestato dalle piene del Fiume Albegna). Siamo ormai scesi sul letto del Fiume Albegna, che qui, alla fine del nostro sentiero, incontra il Torrente Caese, o meglio, La Caese, che scende dal piccolo centro abitato di Petricci, frazione del Comune di Semproniano. Guadiamo il Torrente (fondo roccioso, ciotoloso e argilloso) e risaliriamo su per l'antica mulattiera immersa in un bosco di lecci fino al Borgo Fortificato di Rocchette di Fazio. Il Borghetto, gioiello del Comune di Semproniano, ospita oggi pochissimi abitanti, ma è stato per molti secoli baluardo della famosa dinastia di origine longobarda degli Aldobrandeschi. Nella piccola Pieve romanica di Santa Caterina, oggi chiusa alle visite per pericolo di crollo, si notano decorazioni e iscrizioni che fanno pensare con tutta probabilità alla frequentazione dei Templari. Ci affacciamo dal Castello a rimirare la nostra strada: vediamo in lontananza il Monte Labbro, dove il Fiume Albegna sorge insospettato tra i prati pascoli, vediamo le Gole del Fiume sopra Roccalbegna e tutto il suo corso che si perde tra le Strette del Fiume, che romba sotto di noi, mentre i Nibbi Reali sorvolano il cielo al tramonto. Facciamo gli ultimi km quasi in piano lungo una delle vie maestre che portano al Borgo di Semproniano, dove alloggeremo per le prossime 3 notti, fino alla fine del viaggio. Prima della cena in struttura ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno nelle botteghe e minimarket del paesino. Nello zaino di oggi non devono mancare: un piccolo telo per asciugare i piedi dopo i guadi, facoltative calze asciutte di ricambio e sandali con cinturino chiuso alla caviglia per il breve tratto di guado o scarpe da scoglio (in alternativa il guado sarà superato scalzi).

    NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI

    18km circa - dislivello positivo 323 circa - ore di cammino 6 circa + sosta bagno 1 h circa - medio

    5° GIORNO - SATURNIA LAND: VIA CLODIA E CASCATE DEL GORELLO

    Oggi camminiamo con zaino leggero da Semproniano a Saturnia e terminiamo la giornata con un rilassante bagno alle Terme Naturali di Saturnia. Dopo colazione ci incamminiamo lungo le vicinali che circondano Semproniano in direzione Rocchette di Fazio. A piedi, lentamente, scendiamo verso la Valle di Saturnia, seguendo sempre le direttrici storiche (vie dogane e via del sale). Seguiamo linearmente il Fiume Albegna, lo attraversiamo sul Ponte delle Rocchette e proseguiamo. Giunti in agro di Saturnia, ammirato il Fiume Albegna dal Ponte, ci immergiamo in uno stretto e fitto sentiero ripariale meraviglioso, riparato da immense rocce di calcare travertinoso. Risaliamo una stretta mulattiera fino ad arrivare al centro del Borgo. Attraversiamo il borghetto, cinto da possenti mura etrusche, poi romane e poi medievali, di cui oggi rimangono pochi ma impressionanti ruderi. Dalla Porta Romana imbocchiamo la Via Clodia, dove grandi lastre di travertino e calcare indicano la Via consolare romana che in questo territorio univa i centri più importanti e portavano alle Terme. Stiamo per arrivare alle bellissime Terme Naturali di Saturnia: le Cascate del Gorello o del Mulino sono uno spettacolo davvero incredibile e unico, sia per il salto vorticoso che il Gorello compie presso il Mulino, sia per le concrezioni attive di travertino che decorano la vegetazione ripariale, sia per la presenza del Torrente Stellata, che incontra le acque calde termali sotto le cascate e se le porta via, lungo il corso delle sue acque ormai mitigate e mineralizzate. Ci fermiamo alle Terme Libere per circa mezz'ora (20 minuti massimo di immersione nelle acque calde sulfuree) e con mezzo privato torniamo a Semproniano.
    Prima della cena in trattoria ognuno provvederà ad acquistare il pranzo al sacco per il giorno nelle botteghe e minimarket del paesino. Oggi non sarà possibile entrare alle Terme per trattamenti e bagni all'interno dello Stabilimento. Nello zaino oggi non devono mancare: telo grande per asciugarsi dopo il bagno alle Terme, costume da bagno, calze di ricambio asciutte.

    NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI

    14 km circa - dislivello + 394 circa - ore di cammino 5 circa + sosta bagno 1 h circa - medio

    6° GIORNO - LA STELLATA: IL FIUME CALDO DELLA MAREMMA

    Dopo colazione, con un brevissimo transfer ci spostiamo a Saturnia lungo la Valle degli Ulivi secolari di Semproniano. Anche oggi camminiamo con zaino leggero, da Saturnia fino al Borgo di Montemerano, uno dei Borghi più belli d'Italia. Scendiamo dal bus presso il Ponte nuovo sul Fiume Albegna. Imbocchiamo una via dogana delimitata da muretti a secco per andare a visitare l'ombrosa Necropoli Etrusca del Puntone: all'ombra intensa di enormi sicomori e lecci antichissimi si distendono sparse le tombe arcaiche etrusche, circondate dai campi, dai pascoli, non lontano dal fiume. Continuiamo su questa sponda fino a imboccare una stretta mulattiera tra campi e boschi e scendere fino al letto del fiume, che in questo punto solitamente da' la possibilità, tramite isole e isolette di piccoli sassi e argilla, di guadare e ritrovarsi sull'altra sponda, ai piedi dell'altopiano travertinoso di Saturnia. Prendiamo le vie vicinali tra i campi per scendere  fino al letto del Torrente Stellata. Alle nostre spalle il banco travertinoso e Saturnia. Davanti a noi il Borgo fortificato di Montemerano. Tutto intorno campi e pascoli. Il Torrente scende dalle colline e scorre nella valle scavando la piana argillosa e travertinosa carico delle acque sulfuree intercettate alle Cascate del Gorello, a volte raggiungendo una discreta profondità e ampiezza di letto. Guaderemo il torrente in un punto da sempre utilizzato dai locali per il passaggi di piccoli mezzi agricoli e il passaggio del bestiame: sarà una sorpresa scoprire che il torrente conserva tutto l'anno una temperatura dal tiepido al caldo e saranno visibili ai nostri occhi le concrezioni travertinose che inglobano piante, rocce e radici. Davanti a noi si erge la nostra meta, il Borgo medievale di Montemerano, dove si conclude la nostra giornata e anche il nostro viaggio. Faremo due passi nelle belle vie del paese fino alla bella Chiesa di San Giorgio dove potremo ammirare la famosa e chiacchierata Madonna della Gattaiola.
    Al termine della visita, con mezzo privato, facciamo un salto di nuovo al Gorello per un breve bagno rilassante (massimo 20 minuti) alle Terme naturali (oggi vi farò scoprire un angolo nascosto del Gorello, meno conosciuto dai turisti). Oggi non sarà possibile entrare alle Terme per trattamenti e bagni all'interno dello Stabilimento.
    Rientriamo infine a Semproniano, dove ci aspetta la cena in ristorante. Nello zaino oggi non devono mancare: telo grande per asciugarsi dopo il bagno alle Terme, piccolo telo per asciugare i piedi dopo il guado, costume da bagno, calze di ricambio asciutte.

    NELLA SEZIONE "IL CAMMINO" TORVATE LA SPIEGAZIONE DEL TITOLO DELL'ESCURSIONE DI OGGI

    DURATA VIAGGIO IN BUS PER GROSSETO 2 ORE E MEZZA

    7° GIORNO - PARTENZE

    Il viaggio si conclude dopo la colazione a Semproniano.
    Il ritorno è libero, ovvero chi ha bisogno di tornare in giornata prenderà un bus per Grosseto dal Borgo (lo stesso che abbiamo preso all'andata, in direzione opposta). Chi desidera trattenersi in zona o proseguire il suo viaggio per la Maremma potrà prendere un altro bus pubblico in base alla sua destinazione, o contattare un taxi privato.
    Poichè è bene consultare gli orari del bus a ridosso del viaggio ed essendo il viaggio di circa 2 ore e mezza, consiglio treni e voli in serata o il giorno dopo con pernotto a Grosseto, da cui potete prendere treni per raggiungere l'areoporto che fa al caso vostro (Pisa, Roma). In alternativa a Grosseto potrete prendere un Bus di Linea con destinazione finale Orbetello Scalo, un pò più vicino a Roma, se volate in giornata da Roma. Il programma e gli orari dei bus pubblici a disposizione verranno comunicati a partire da un mese dalla partenza, tenendo conto di possibili modifiche.
    Per sicurezza comunicatemi il vostro piano partenze (orario volo e areoporto) prima di acquistare. A chiusura iscrizioni, a puro titolo di cortesia e in base alla logistica e piano partenze treni e voli, potrebbe essere presa in considerazione dalla Guida la fattibilità di un Transfer privato da Semproniano a Grosseto, il cui costo verrà comunicato prima dell'inizio del viaggio e previo consenso la spesa verrà divisa equamente tra gli aderenti il servizio. Il servizio non è previsto tra quelli previsti dal viaggio. Chi vuole fermarsi alle Terme prima di tornare a casa può prenotare un taxi o spostarsi con mezzo pubblico in giornata in direzione Saturnia. A Saturnia ci sono diverse strutture dove potete alloggiare (b&b, alberghi, casette): vi consiglio di prenotare in anticipo il vostro soggiorno per evitare di non trovare posto perchè Marzo è bassa stagione e addirittura alcune strutture potrebbero essere chiuse o non lavorare a pieno regime.

    CARLA PAU 

    Faccio il lavoro di Guida Ambientale Escursionistica dal 2012 e quello di Guida Turistica dal 2018. E' il lavoro che fa per me...perche' sono una di quelle persone che ha bisogno di una piccola tana calda piena di libri, luci soffuse, un po' di musica e buon vino per ricaricarsi...ma poi quando sta troppo ferma sente il bisogno di andare, di lasciare andare...Da bambina un giorno volevo fare la scrittrice, il giorno dopo l'avvocato, un altro giorno la giornalista. Da grande mi sarebbe piaciuto fare l'illustratrice, ma mentre mi occupavo dell'orto ho intrapreso la strada per diventare Guida. Sono una persona abbastanza empatica e istintiva, visionaria, romantica. Sono tornata a vivere in Sardegna dopo 11 anni di Toscana, e questo mi rende enormemente felice, anche se la Toscana sarà sempre per me casa...ma questo è molto personale e ve lo racconterò una sera, in viaggio.

    Scopri di più sulla guida!

    Per qualsiasi domanda sul viaggio:

    Scrivimi a info@carlagae.com

    Chiamami al 3406933470

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    La Via delle Terme in Toscana

    Prezzo
    €900 per partecipante
    Durata
    7gg - Dal 22/03 al 29/03 - 2025
    Destination
    Toscana
    Partecipanti
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