Dal 04/09 al 11/09 - 2027
Tour in barca a Vela e Trekking nel Mare più bello del Mondo
Saregna del Nord e Corsica del Sud per terra e per mare
Viaggio itinerante per veri lupi di mare, e appassionati delle isole. In un susseguirsi di albe e tramonti, in cui il tempo scorre lento e sembra rimanere sospeso tra i venti, veleggeremo attraverso il mare piu’ bello, quello della Sardegna e della Corsica: il sole ci scalderà e il mare ci rinfrescherà, la luna e le stelle illumineranno la nostra via...lenti approderemo come veri esploratori, alla scoperta del Parco Nazionale Arcipelago de La Maddalena e delle Isolette della Corsica
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- Galleria
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- 1 Set biancheria completo: lenzuola e asciugamani (no ricambio)
- 4 cene
- 7 pernotti in cabina doppia condivisa
- Assicurazione Medico Bagaglio
- Assicurazione per Annullamento Viaggio
- I.V.A
- Pulizie finali (pulizie quotidiane a cura dell'equipaggio)
- Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
- Sup e tender a motore
- Tutti i pranzi a bordo
- 3 cene
- Aperitivi a terra
- Cassa comune per la cambusa *vedi dettaglio nel paragrafo Mangiare e Dormire
- Eventuali notti in porto aggiuntive richieste dal comandante
- Eventuali trasferimenti fuori programma, per cause esterne o meteo
- Extra cambusa: tutto ciò che non è strettamente necessario ma vi renderebbe felici
- Ingressi a Musei, siti archeologici e aree naturali a pagamento
- Pranzi in ristorante
- trasferimenti con mezzi pubblici o privati non preventivati nel viaggio
- Tutti i pranzi al sacco
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
- Viaggio per/dal Punto di Ritrovo
Carla Pau
LA TERRA VISTA DAL MARE: NON IL CLASSICO VIAGGIO IN BARCA A VELA
Immagina la scena: quante volte hai camminato sulle isole o lungo costa e hai visto quella barca a vela, bianca, perfetta, stagliarsi sulla linea dell’orizzonte, quasi una magia…e pensare “però! Male non sarebbe”
Se ti è capitato questo almeno una volta, questo Vela Trek è il viaggio che stai cercando!
IL MOOD DEL VIAGGIO: QUI E ORA
E’ venuto il momento di provare e vedere tutto da un’altra prospettiva!
Gia dal primo giorno, quando lasceremo il Porto di Cannigione e prenderemo il mare per la prima veleggiata, sentiremo che qualcosa sta cambiando intorno a noi e in noi, e l‘essenziale prenderà il sopravvento, accorgendoci di avere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene: vento, sole e mare. In questo viaggio si praticano e si allenano qualità della vita quasi desuete nel nostro millennio: si predilige la lentezza, si sta senza paura nei tempi morti, si abbandona l’impazienza e le lancette dell’orologio, ci si rilassa senza dover per forza fare qualcosa. Le giornate sono scandite tra navigazione ed escursioni a piedi. A momenti di relax e contemplazione si alternano momenti di attività e condivisione, sia sulla barca (dove si condividono spazi, colazioni, pranzi e cene, pulizie) sia durante le escursioni a terra, uniche ed emozionanti esperienze che movimenteranno le nostre giornate. Forse questo è proprio la chiave di questa esperienza: onda su onda potete provare ad abbandonare al vento tutti i pensieri (almeno qualcuno) e scoprire la vostra essenza
Leggi il Programma giorno per giorno per i dettagli e il paragrafo IL CAMMINO per la descrizione della giornata tipo in barca a vela.
SENSO DELL’AVVENTURA E SPIRITO DI ADATTAMENTO
Mai come in questo viaggio il programma è soggetto a modifiche e cambiamenti in base a meteo, sicurezza e necessità che la navigazione impone: vi chiediamo fiducia, buon senso e partecipazione.
Siamo una ciurma, in mare è il capo supremo, poi il comandante, ma delle variazioni sul programma originario possono essere prese anche in base a desideri del gruppo che possono emergere e vengono valutati dalla Guida e dal Capitano in base al programma e alla logistica del viaggio.
Come in ogni mio viaggio a piedi, anche in questo viaggio nessuna esigenza personale può prevaricare sul benessere generale del gruppo ed è questo lo spirito con cui dovete decidere di partecipare e prendere il mare con noi. Il viaggio è in parte esplorativo: conosco il territorio e il 98% dei percorsi che andiamo a fare ma viene mantenuto uno spirito esplorativo laddove si scende in piccoli isolotti dove si tende a mantenere i sentieri principali.
Il periodo che ci piace di più per fare questo tipo di esperienza è la fine dell’estate, quando il caldo è sicuramente meno impattante ma l’acqua ha ancora una temperatura molto gradevole, i venti sono in cambiamento come la luce.
Ci imbarchiamo il sabato alle 18 alla Marina di Cannigione, famoso centro marittimo a circa 35 km a Nord di Olbia, ed è qui che sbarcheremo il sabato successivo alle 8 del mattino. E‘ quindi necessario arrivare a Olbia con aereo o nave in tempo per prendere il bus che porta a Cannigione (dei dettagli parliamo al telefono al momento della vostra richiesta di partecipazione). Vi consiglio comunque l’aereo a meno che non siate già in Sardegna con l’auto o dobbiate trattenervi dopo il viaggio con la vostra auto. In linea di massima scegliete voli che arrivino in prima mattinata il giorno dell’imbarco e a partire dal pomeriggio il giorno dello sbarco.
IL NOSTRO CAPITANO: LEONARDO
Leonardo è uno Skipper di grande esperienza.
Ha navigato circa 14500 miglia nel Mediterraneo e 8500 nell’Oceano Atlantico.
Ha la patente nautica senza alcun limite e abilitazione al comando di imbarcazioni fino a 200 tonnellate di stazza ed è titolare del Certificato RYA Yachtmaster Offshore, una delle abilitazioni nautiche d’altura più riconosciute e prestigiose al mondo. Non è finita qui quanto a qualifiche ma questo è sufficiente per far capire a tutti che siamo in ottime mani.
Lui ha la responsabilità dell’incolumità dell’equipaggio e della conduzione della barca, per questo dovete riporre in lui completa fiducia, seguire le sue indicazioni e i suoi consigli.
La barca a vela per Leonardo non è solo un lavoro, ma uno stile di vita, l’essenza della libertà.
Leonardo ama cucinare e metterà a disposizione la sua bravura anche in questo.
Kalekoy è il nome della sua barca.
Per scoprire tutto sulla barca a vela che ci ospiterà per questa settimana e sul mangiar ein barca a vela leggi il paragrafo MANGIARE E DORMIRE.
Sulla barca è presente un’altra importante figura: il Marinaio, che assiste, supporta e aiuta lo Skipper nelle manovre e tutto quello che concerne la navigazione; sarà lui il nostro caronte guidando il tender a motore che ci porterà a terra per le escursioni e riporterà in barca.
Sia il Capitano che il Marinaio condivideranno con noi i momenti conviviali del viaggio dalla colazione alla cena.

TERRA E CIELO TRA SARDEGNA E CORSICA
ARCIPELAGO DELLA MADDALENA: ISOLE E ISOLOTTI DI GRANITO CIRCONDATI DAL MARE PIù BELLO DEL MONDO
” Ci deve essere stato un momento in cui queste isole si sono divise, frastagliate, in cui le rocce si sono decomposte come profili di cani lasciati agli angoli delle autostrade, in cui l’acqua ha formato canali, in cui il vento e il tempo hanno raggruppato alcune e allontanato altre. “
“Santo Stefano è un geco sollevato sulle zampe posteriori, una piccola iguana, Barretti e Barrettini due mosche di pietra, Spargi un ragno e le tre isole più lontane, Santa Maria, Razzoli e Budelli, una stella marina con tre punte sfrangiate che potrebbero anche ricordare un anemone. Un Arcipelago d’insetti. (…) La Maddalena scintilla, Sulla mappa ha la forma di una fiamma pietrificata con le lingue del fuoco diramate verso l’alto”.
Isolatria. Viaggio nell’Arcipelago della Maddalena Antonella Anedda
Nord Est Sardegna, Gallura, poco sotto il Sud Est della Corsica.
Questo viaggio tra le acque che separano le isole dell’Arcipelago ci svela un territorio unico nel paesaggio italiano e amato da tutto il Mondo della Vela.
Sono 180 km di coste protette dalle Direttive del Parco Nazionale, che ne tutela gli Habitat e regola i rapporti tra uomo e ambiente dal 1994.
E’ il primo Parco Nazionale ad essere stato istituito in Sardegna. E’ un Parco Geomarino, occupa 5134 ettari di superficie terrestre e circa 15000 ettari di superficie marina, con diverse aeree marine e terrestri di riserva integrale.
La sua geomorfoliogia è legata alla tipologia di roccia di cui è costituita – in prevalenza granitoidi di diverse tipoligie – e dall’azione millenaria dell’erosione multipla e combinata tra agenti atmosferici e moto ondoso.
Spiagge, falesie e rias si alternano a plasmare le sinuose linee di costa delle isole dell’Arcipelago, ricoperto di macchia mediterranea bassa e fitta e tempestata di endemismi florerali.
E’ possibile avvistare diversi uccelli pelagici come le Berte minori e maggiori, Sule e – udite udite – qualche Pulcinella di Mare e Uccello delle Tempeste.
Qui sono nidificanti il Gabbiano Corso e il Marangone dal Ciuffo.
Nelle nostre esplorazioni a terra potremmo incontrare la Lucertola nera, endemica di Sardegna e Corsica, e il Tarantolino, presente solo in Sardegna e qualche spot in Toscana e Liguria.
Durante la navigazione o in rada potremmo incrociare Stenelle e Tursiopi giocare al largo o tra le imbarcazioni meno invadenti.
Le praterie della Regina del Mare, la preziosa Posidonia Oceanica, ossigenano questo splendido mare: vi dirò tutto su questa pianta, affinchè possiate guardarla con altri occhi quando la vedete adagiata sulle spiagge dopo una mareggiata.
Le isole più grandi sono 7:
La Maddalena, l’Isola Madre, la più estesa.
Santo Stefano (4° isola per dimensioni), importante per la Torre di Villa Marina, la 1° fortificazione costruita sull’Arcipelago, per la Cava di Granito di Villamarina.
Spargi (3° isola per dimensioni), una delle perle dell’Arcipelago sotto tutti i punti di vista (natura selvaggia e storia), importante sito di riproduzione dell’avifauna marina e quindi sottoposte a tutela particolare.
Budelli, Razzoli e Santa Maria, sono le isole più vicine alle Bocche di Bonifaccio – racchiudono l’area di mare nota come i Passi (Passo del Topo e Passo degli Asinelli): sono strettissimi canali di acqua che forse hanno ispirato l’antico nome dell’Arcipelago – Le Cunicularie. D’altronde anche i Budelli – antico nome generico per designare Budelli, Razzoli e Santa Maria – è significativo e prefigura immediatamente la conformazione di questa piccola costellazione di isolette. Budelli è la 6° per grandezza ed è famosa per la Spiaggia rosa, dove faremo un breve percorso a terra retro spiaggia consentito dal Parco.
Santa Maria, una delle più belle, è anche la più pianeggiante: questo ha favorito, alla fine del 1200, l’insediamento sull’isola e la fondazione del monastero benedettino.
Sono invece 55 le isole minori che avvisteremo in navigazione, tutte dai nomi suggestivi e ricchi di memoria.
Dopo la Maddalena Caprera è la seconda per grandezza: vi basterà veleggiare intorno all’isola ed esplorare una piccola area per intuire la bellezza di questa isola, in cui si può camminare da nord a sud. Non è possibile sapere fin da ora quale sarà l’area che visiteremo e ci lasceremo guidare dal vento, che ci porterà in una rada riparata e con il tender scenderemo a terra per fare qualche pezzo significativo di una delle tante escursioni possibili
I Tafoni granitici :
Nelle Isole dell’Arcipelago affiorano prevalentemente rocce magmatiche intrusive granitiche, in minore quantità si trovano rocce metamorfiche.
I Tafoni sono una delle particolarità del paesaggio granitico sardo, ma si trovano anche in presenza di rocce metamorfiche.
Le rocce, da piccolo, medie o mastodontiche dimensioni, prendono delle forme particolari. Forme cave e concave vengono create per azione dell’umidità del terreno in risalità per capillarità dal terreno fino in profondità all’interno dei graniti. La reazione chimico fisica di tipo acido disgrega i feldsfati, presenti come componente all’interno della roccia; col tempo le piccole cavità si allargano e, aggredite anche dagli altri agenti atmosferici (come la pioggia o l’areosol marino) formano le affascinanti forme dei Tafoni. I Tafoni più grandi e riconoscibili sono parte del patrimonio storico – culturale, come quello di Cala Corsara a Spargi o l’Orso di Palau, millenario faro di roccia per tutti coloro che si siano avvicinati alle coste Sarde dai tempi dei tempi.
La spiaggia rosa (Budelli)
Il colore rosa della sua sabbia è dovuta all’elevata percentuale di bioclasti di origine animale: la frammentazione dello scheletro di briozoi (Miriapora Truncata) e foraminiferi (Miniacina Miniacea). La morfologia dei fondali e della costa, l’abbondanza delle praterie di Poseidonia Oceanica e le correnti a bassa energia portano a riva e permettono l’accumulo degli scheletri di questi organismi. E’ stata sottoposta negli anni a depredazione e furto della sua bella sabbia e ora è zona a tutela integrale: divieto di balneazione, navigazione, ancoraggio e sosta nella fascia marina antistante la Spiaggia, divieto di accesso all’arenile. Vedremo la Spiaggia da opportuna distanza durante la navigazione e cammineremo nel percorso consentito alle sue spalle nel rispetto di questo ambiente che abbiamo rischiato di perdere per sempre. Architettura militare
In questo viaggio possiamo vedere le Batterie e i Forti da un’altra prospettiva, capendo meglio alcuni aspetti del loro mimetismo e funzionalità.
Infatti sono tutte infrastrutture militari che sono servite a lungo per la difesa e contrattacco marittini, successivamente (alcune, non tutte) integrate anche per la difesa aerea.
Per la sua strategica posizione nel Mediterraneo e per la presenza di diverse baie e porticcioli riparati dai venti, l‘Arcipelago di La Maddalena è sempre stata un obbiettivo militare e centro per la difesa.
Il sistema di fortificazioni è stato realizzato a più riprese: tra la seconda metà del 1700 e il 1806, nell’ultimo ventennio del 1800, tra le 2 Guerre Mondiali.
Sull’Isola di Santo Stefano è presente una Base militare USA dismessa nel 2008, ma tutt’ora inaccessibile, nata nel 1972 per concessione del Governo Andreotti. La concessione permetteva di utilizzare la Base navale della Marina Militare come base di appoggio per sommergibili a propulsione nucleare.
Ci sarà occasione in questo viaggio per raccontarvi l’avvincente Storia di questo Arcipelago, così scoprirete come per caso la Sardegna è diventata Italia e non Francia.
Ancora oggi in Sardegna si dice che La Maddalena – il paese e per conseguenza l’isola – non siano Sardegna. Non obbietto, ma la sua storia ci ricorda senza fine che la terra è di chi la cura e quanto possa essere influente e prevaricatore il Potere Militare sull’autodeterminazione di un popolo e determinante nella creazione degli Stati Europei.
Per conoscere da vicino l’ambiente del Parco, la sua archeologia e la sua storia potete tornare con me da queste parti per il Trekking Caprera e Arcipelago de La Maddalena, in cui attraversiamo l’Isola di Caprera in lungo e in largo e andiamo a perlustrare tutte le Zone Ex Militari dell’Isola.
LA CORSICA SUD EST E LE SUE ISOLE
Uno dei tratti del Mediterraneo più frequentati nei viaggi in barca a vela è la costa sud-est della Corsica e le sue Isole, per il suo incantevole paesaggio in cui si alternano lunghe spiagge sabbiose, promontori granitici, lagune costiere, pinete profumate e un mare cristallino.
Il connubio tra natura selvaggia e piccoli approdi la rende davvero suggestiva e meravigliosa. La Costa Sud Est della Corsica è movimentato dalla presenza di falesie calcaree, scogliere e promontori granitici che si alternano a baie dalle candide sabbie e piccoli golfi.
L’Area è una Riserva Naturale con diverse zonizzazioni e l’attività umana è regolamentata.
ISOLE LAVEZZI
L’Arcipelago di Lavezzi è uno dei luoghi più spettacolari del Mediterraneo, si trova tra le Bocche di Bonifaccio e la Sardegna, all’interno della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifaccio, in territorio Corso. L’Isola maggiore è’ circondata da un corollario di isolotti quasi attaccati all’Isola madre, completamente granitica. E’ disabitata, caratterizzata da un paesaggio roccioso surreale senza copertura arborea. Le cale sono sabbiose e circondate da bassa macchia mediterranea a elicriso, ginepro, lentisco, cisto. L’Isola, priva di strade e infrastrutture, si presenta come una delle più selvagge isole del Mediterraneo e la sua Biodiversità e delicatezza è protetta.
Arrivare a Lavezzi in Barca a vela è un’esperienza indimenticabile per il paesaggio che si staglia davanti ai nostri occhi e anche camminare sull’isola è un’opportunità rara di camminare in un ambiente naturale ricco di tanti scorci.
E’ in programma, se non avremo controindicazioni, una discesa in tender per fare una breve esplorazione lungo i sentieri semplici e ben evidenti tra gli affioramenti rocciosi, e cercheremo di raggiungere almeno una delle cale selvagge o il Faro. I dislivelli sono quasi insignificanti.
LE BOCCHE DI BONIFACCIO E LA CITTADELLA
Le Bocche di Bonifaccio sono larghe circa 12 km nel punto più stretto.
Separano la Corsica dalla Sardegna e attraversandole si ha quasi l’impressione di essere di fronte a una frontiera naturale, per l’imponenza delle falesie calcaree, piccoli isolotti, scogli affioranti e basse isole granitiche, e alle spalle la granitica Sardegna.
Ma chi conosce la Storia di questo mare sa che invece che questo mare è sempre stato solo un ponte di unione, una via che ha permesso a pastori e agricoltori corsi di transumare nelle vicine – e allora ancora terre di nessuno – isole e isolotti dell’Arcipelago oggi conosciuto come de La Maddalena. E’ una storia affascinante, che fa riflettere e vi sorprenderà. Avremo modo di parlarne.
Il mare imponente e il vento incessante sono gli autori delle splendide forme delle rocce che vediamo, della conformazione delle isole, dei canali, baie e insenature.
Bonifacio è uno degli approdi più spettacolari del Mediterraneo: entrare nel fiordo naturale tra le alte pareti di calcare bianco su cui si staglia alta la città di origini medievali è un’esperienza unica. Le falesie, alte fino a 70 metri, sono caratterizzate da cavità, archi naturali, forme particolari e la città sfiora il bordo della falesia, dando l’impressione di fondersi con la roccia stessa o essere costruite su una terrazza sospesa. La Cittadella, circondata dalle mura e dotata di Fortezza. è il cuore di Bonifacio, conserva ancora nel suo aspetto le caratteristiche strutturali dell’originario borgo medievale: vicoli stretti, archi di pietra, piccole piazze e abitazioni affacciate sul mare. Il Porto turistico si raggiunge dopo aver attraversato il fiordo: protetto dai venti è da sempre uno dei migliori approdi del Mediterraneo Occidentale ed è sicuramente l’ambiente più vivace di questo viaggio. Alle spalle di barche a vela, yatcht, pescherecci, le banchine offrono ristoranti, bistrot, locali, negozi aperti di giorno e di notte. Per raggiungere la Cittadella dal Porto faremo una passeggiata (circa 20 minuti) in salita ed entreremo da una delle Porte Storiche: man mano che si sale si apre intorno a noi un bellissimo panorama che dal porto e al fiordo si estende al mare aperto. All’interno delle mura ci perderemo in un labirinto di stradine strette e piazzette, fino a sbucare nei bastioni panoramici e riirare ancora una volta la scenografia di questa cittadina sul mare.
LA BAIA DI S’ANTAMANZA
La baia di Sant’Amanza la incontriamo durante la veleggiata verso la costa sud-orientale della Corsica, si trova tra Portovecchio e Bonifacio. Dotata di un piccolo porticciolo ma ancora modestamente urbanizzata, conserva la sua naturale bellezza, esaltata dal mare cristallino dal turchese allo smeraldo, che incontra l’alternarsi di arenili sabbiosi a basse scogliere rocciose ricoperte di macchia mediterranea.
L’ISOLA PIANA
Il suo nome rivela la sua natura e aspetto: un’isola disabitata dal profilo appena accennato sopra la superficie del mare, quasi totalmente priva di rilievi, una costa sabbiosa e fondali bassi e trasparenti, talmente bassi da formare tomboli in cui è possibile camminare come sospesi tra la terraferma e l’isola. Fa parte della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifaccio.

ESCURSIONI, SNORKELING E VELA
Cerchiamo di essere onesti e venire al dunque.
Questo viaggio è adatto solo a chi ama il mare, la sua musica, il suo profumo e la sua luce. A chi pensa che il vento possa essere un buon amico mentre lo sguardo si perde nell’orizzonte. A chi ama le stelle e il silenzio della notte, rotto dalle risa della ciurma o dai rumori delle barche ormeggiate nei porticcioli. A chi si trova bene in spazi stretti con altre persone.
Chi non ama il mare, il vento, il sole, chi muore all’idea di condividere la cabina e gli spazi con altre persone, non è adatto a questo viaggio. E’ giusto fare solo quello che ci fa stare bene nella vita.
CHI Può FARE QUESTO VIAGGIO
Può fare il VelaTrek anche chi non ha mai intrapreso un viaggio di più giorni in barca a vela e chi non ha esperienze in barca. Per chi non è mai stato in barca a vela è comunque consigliabile testarsi prima di dare conferma di partecipazione con delle brevi esperienze di 1 giorno o 2 giorni e capire come si reagisce al moto ondoso e che sensazioni si provano nella navigazione.
A chi ha già fatto in passato esperienze giornaliere e ha sperimentato malessere continuo o discontinuo è sconsigliato un viaggio di più giorni, ma prima di rinunciare dovrebbe valutare altre esperienze in barca per capire se i sintomi sono ancora presenti.
Tutti preventivamente sono invitati a portare nel proprio kit di pronto soccorso essenziale una mini scorta di anti mal di mare consigliati dal proprio medico o farmacista.
Le escursioni sono brevi e di difficoltà medio – facile, con dislivelli medi e fondi di calpestio dal sabbioso al roccioso: possono partecipare tutte le persone in buona salute fisica e che non siano reduci da interventi, terapie invasive o abbiano al momento dell’iscrizione e del viaggio problematiche fisiche di qualsiasi tipo. Ovviamente chi non pratica escursionismo con una certa frequenza o non abbiamo mai fatto escursioni in ambiente naturale selvatico o non attrezzato non si codrebbero l’esperienza a pieno e potrebbero avere delle difficoltà. Uno degli aspetti da non sottovalutare è l’esposizione solare: chi ha problematiche da questo punto di vista deve premunirsi.
LA TIPICA GIORNATA IN BARCA A VELA
La luce del sole sarà la nostra sveglia naturale. Ci prepariamo per una buona colazione tutti insieme e chi vuole, prima di iniziare la navigazione o scendere con il tender per l’escursione della giornata, potrà fare un bel bagno energizzante nelle acque cristalline che circondano la barca.
Durante la navigazione potete timonare e partecipare alle manovre della navigazione con la supervisione dello Skipper, oppure rilassarvi come desiderate, leggere il vostro libro all’ombra, prendere il sole sul ponte.
Quando si giunge alla meta e dopo che l’ancora viene gettata sarà possibile fare ancora bagni, snorkeling e raggiungere gli arenili per i più allenati.
Il pranzo generalmente si svolge in barca e generalmente si cerca una rada riparata per sostare la notte, dopo eventuali soste in altre spiagge non raggiungibili da terra.
Le cene a bordo sotto le stelle sono uno degli aspetti più affascinanti di questo viaggio, ma ogni tanto si scende a terra per passeggiare tra le vie del centro storico di Bonifacio, fare un aperitivo in qualche spiaggia o cenare in qualche trattoria. Per i dettagli vedi il PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO.
In barca sarete scalzi e avrete un abbigliamento comodo: il costume da bagno diventerà la vostra seconda pelle, ma è consigliato e indicato portare indumenti che aiutino a coprirsi dal sole nelle ore più esposte, nonostante la presenza dell’ombra sia in esterno che interno. Camicia o maglia chiara con Protezione UV, cappello a tesa larga, fular e parei, occhiali da sole, ecc.
La sera l’effetto umidità vi potrebbe far venire voglia di mettervi addosso una felpa o qualcosa di isolante ma leggero.
Non dimenticate la maschera e il boccaglio: le acque sono generalmente ancora molto calde a Settembre, ma i più freddolosi potrebbero pensare di portare una leggera maglia per sconfiggere lo sbalzo di temperatura
Nelle NOTE ZAINO, che verranno inviate un mese prima della partenza, vi verrà consigliato tutto nei minimi dettagli, con le raccomandazioni sia da parte mia che del Capitano per seguire una fondamentale regola: portate solo l’essenziale, perchè il superfluo toglie spazio vitale, crea disordine e ruba tempo per sistemare.
IMPORTANTE: lo skipper è il Comandante dell’Unità e Ufficiale di Diporto, ha la responsabilità civile e penale della barca e dell’equipaggio; seco do il codice della navigazione è vietato impartire comandi allo skipper e contestare le sue scelte non è opportuno perchè è lui l’esperto e la sua missione è farci vivere una bellissima esperienza in sicurezza.
LE ESCURSIONI A TERRA
Quando il programma lo prevede e meteo, logistica e sicurezza sono favorevoli, il marinaio ci porterà a terra con il tender. Abbigliamento e attrezzatura per queste brevi escursioni devono essere limitati ed essenziali rispetto all’equipaggiamento che di solito portate nelle medio – lunghe escursioni a cui siete abituati. Saranno sufficienti: scarpe da Trekking basse o alte alla caviglia leggere, ma assolutamente tomaia in goretex e suola vibram: le lasceremo nello zaino fino alla discesa, dove dovremo avere ancora i piedi nudi; pantaloni corti o accorciabili sopra il ginocchio, un cappello o parasole, il costume, un piccolo e sottile asciugamano, uno zaino massimo 20 L. dove mettere l’essenziale tra cui 2 L di acqua a testa e uno snack energizzante, crema solare e 1 documento. I bastoni in questo viaggio non sono consigliati perchè impegnativi dal punto di vista della sistemazione in barca e gli itinerari sono semplici e i dislivelli tra i 200 e i 400 metri. Parleremo di tutto a voce al momento della vostra richiesta di partecipazione e riceverete il promemoria nelle Note Zaino un mese prima della partenza.
Mentre in barca è il Comandate ad avere sempre l’ultima parola e ci si attiene alle sue indicazioni, quando scendiamo a terra sarò io a guidarvi e darvi indicazioni, invitandovi a mantenere lo stesso tenore di unità e compattezza: in barca siamo una ciurma, a terra siamo una compagnia di esploratori. Non è consentito separarsi e prendere iniziative personali senza aver consultato prima la Guida che può – a sua discrezione – accordare o meno la richiesta valutandola dal punto di vista della sicurezza e della logistica. Se non avete mai fatto escursioni guidate parlatene con me al momento del nostro primo contatto.
Le escursioni a terra possono essere sospese in caso di mal tempo che possa compromettere la sicurezza del gruppo, a discrezione della Guida.
IN CASO DI METEO AVVERSO
In caso di mal tempo c’è sempre una soluzione.
La nostra casa mobile galleggiante può scappare dal meteo avverso e trovare situazioni più riparate, spostarsi su altre isole o cale. Può capitare di dover rimandare la partenza dal luogo in cui ci troviamo, di qualche ora o al massimo mezza giornata.

IN MEZZO AL MARE: CULLATI DAL MARE, SOTTO UN TAPPETO DI STELLE
Parola d’ordine: praticità e spirito di adattamento!
Questo è un bellissimo viaggio di gruppo!
Oltre che grandi amanti del mare e del trekking, il Vela Trek è un’ottima occasione per sperimentare la vita in barca: sarà importante la collaborazione di tutti e grande empatia e disponibilità alla condivisione di spazi ed esigenze delle altre persone.
KALEKOY
La Barca a Vela può ospitare comodamente fino a 10 persone con le sue 5 cabine doppie: i tre bagni sono tutti in condivisione e hanno la doccia (calda e fredda), i letti sono tutti matrimoniali tranne 1 letto a castello. Troveremo 2 cabine a prua e 2 a poppa e 1 cabina con letto a castello. Non è possibile richiedere cabina singola. In ogni cabina troverete 1 set di biancheria e 1 asciugamano e gli armadietti per sistemare il vostro bagaglio personale e presa di corrente per caricare i cellulari e dispositivi (prese per corrente usb tipe-c e 220 volt come le normali prese di casa). Se volete, insieme al vostro kit per igiene personale (contenitori piccoli sufficienti per una settimana) potete portare da casa 1 piccolo asciugamano per igiene intima, ma tutto dev’essere minimale.
Gli spazi comuni sono ampi e luminosi e al centro della barca si trova il salotto (dinette) e una zona lettura con una piccola biblioteca di viaggio.
MANGIARE IN BARCA
Vi ho già accennato della passione di Leonardo per la cucina. Su Kalekoy sarà il nostro Skipper a cucinare degli ottimi pranzetti e delizione cenette.
Nella cucina comoda e ben attrezzata viene stivata la cambusa in modo da lasciare una zona comune sempre ben organizzata.
I piatti saranno semplici da preparare ma molto gustosi e ispirati alla cucina mediterranea.
In base alla disponibilità del territorio non mancheranno piatti a base di pesce.
Le colazioni saranno all’italiana con caffè, latte, te, cereali e marmellate.
In barca è presente il dissalatore che permetterà di avere acqua a bordo a uso degli ospiti.
MANGIARE A TERRA
Potrebbe capitare di fare qualche pranzo al sacco a terra, ma in genere i pranzi saranno in barca, anche se in orari non tradizionali…romperemo qualche routine in questo viaggio.
Portate da casa barrette energizzanti, frutta secca e bustine per poter portare a terra solo quello che serve effettivamente per quella breve escursione.
Le cena a terra (non comprese nella quota) sono 3: una il 1° giorno in Sardegna a Cannigione, 1° in Corsica a Bonifaccio e un’altra cena in Sardegna. Sono cene generalmente prenotate dove si può ordinare alla carta e mangiare quello che si vuole in base alle proposte del giorno.
DIETE ALLERGIE INTOLLERANZE
Le diete vegetariane sono facilmente gestibili, così come chi non mangia carne piuttosto che pesce e viceversa (l’alternativa sarà vegetariana).
Le intolleranze lievi e moderate sono facilmente gestibili con esclusioni degli alimenti nella preparazione dei cibi.
Tutte le allergie e le intolleranze gravi, pericolose per la salute o che richiedono un ricovero ospedaliero, devono essere sottoposte allo skipper al momento della prenotazione.
E’ dunque fondamentale che al momento della formalizzazione della vostra partecipazione mi comunichiate le vostre esigenze alimentari dovute a diete (vegetariana, vegana), allergie e intolleranze.
Segnalatemi altresì se non mangiate qualche tipo di animale (come il maialetto, il capretto o l’agnello), se non digerite alcuni tipi di pietanze.
Le preferenze alimentari non dovute a diete, intolleranze e allergie o motivi medici, verranno prese in considerazione (previa comunicazione al momento dell’iscrizione) e sarà fatto il possibile per accogliervi nel migliore dei modi. Tutto quello che viene comunicato in estemporanea va incontro alle possibilità concrete della cambusa.
Sono sempre apprezzate comprensione, collaborazione e senso di adattamento.
CAMBUSA e CASSA COMUNE
La cambusa è lo spazio fisico dove viene stivata la dispensa di cibo e bevande utili per tutto il tempo della navigazione.
Fare cambusa vuole dire acquistare prima della partenza materie prime, cibo e bevande per poter mangiare, bere e cucinare durante il tmepo della navigazione.
Per fare cambusa serve una cassa comune, che verrà data al capitano al momento dell’imbarco.
In questo viaggio è Leonardo stesso a occuparsi di fare cambusa e ce la farà trovare pronta sulla barca ed essendo lui il nostro cuoco sarà lui a gestirla per tutta la durata della navigazione.
Come vi ho accennato però potete portare da casa qualche snack che può essere utile nelle discese a terra o qualche delizia del vostro territorio da condividere con tutto il gruppo. E sarà possibile comprare extra come bevande e altro nel caso si abbia occasione di farlo.
Troverete il costo della cassa comune per questo viaggio nell’informativa che vi invierò al momento della formalizzazione della vostra partecipazione, ma stiamo parlando di circa 380 euro poco più.
Nella Cambusa sono compresi:
€380 a persona
6 colazioni, 6 pranzi, 4 cene
10 bottiglie di vino, 2 casse di birra
Servizio cucina
ACQUA
Gasolio * esclusi gli extra non preventivati
3 pernottamenti in porto (imbarco e sbarco a Cannigione, una notte a Bonifacio), mentre ci dovremo autoquotare nel caso in cui si debba dormire in un porto non preventivato su richiesta del Comandante.
PULIZIE A BORDO
Siamo chiamati tutti a contribuire alla pulizia di tutti i bagni, delle cabine dove alloggiamo, della cucina.
Lo skipper si occupa delle pulizie dell’esterno della barca e della sua cabina.
Vien da sé che sarà cosa buona e giusta tenere le aree condivise pulitee in ordine per una piacevole convivenza.

GRADO DI DIFFICOLTA' TREKKILANDIA

2 DITONI
Poche difficoltà
tecniche nel cammino.
Sentieri prevalentemente facili
Ricettività comoda.
Ore di cammino
superiori alle 5.
Zaino giornaliero.
Dislivelli da 300 a 800m.
Km dai 15 ai 20.
Adatto a chi ha già avuto esperienze di cammino




Informazioni aggiuntive sul viaggio:
Tipologia: itinerante
Durata: 8gg/7 notti
Trasporto bagagli: si
Tipo di zaino: giornaliero
Volo dall'italia incluso: no
Difficoltà del cammino: medio
Difficoltà viaggio Trekkilandia: 2 ditoni
Giorni di cammino: 3gg di trekking e vela /3gg di vela
Ore di cammino al giorno: 2/3 circa
Motivo della difficoltà: avanzamento su roccia, fondi misti a tratti rocciosi e disconnessi, brevi ma ripide salite e discese, esposizione solare continua (rare zone d'ombra)
, spostamento a terra in tender a motore
Adatto come prima esperienza di cammino: consultare la guida
Tipologia di struttura: barca a vela
Tipo di alloggio: cabinato con letto matrimoniale in condivisione
Bagni: 3, in condivisione
Pasti: colazione barca, 4 cene in barca, 3 cene a terra; tutti i pranzi in barca ma potrebbe capitare di dover fare snack o pranzi leggeri a terra durante le escursioni
Possibilità di singola: consultare la guida
- km- dislivello m - ore di cammino - medio
- 8km circa- dislivello 250- 300 medio- ore di cammino 3 circa + sosta eventuale in una cala- medio
- 2-4km circa - dislivello 200m - ore di cammino 2+eventuale sosta bagno- medio
- km- dislivello - ore di cammino - medio
- km circa - dislivello m - ore di cammino 5 circa + visita guidata 1 h circa - medio
- 1km circa - dislivello m - ore di cammino -FACILE
- km circa - dislivello m salita m discesa - ore di cammino
- km- dislivello m salita m discesa - ore di cammino
1° GIORNO - IMBARCO A CANNIGIONE
PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
Ci incontriamo a Cannigione presso il Porticciolo intorno alle 17.30. Luogo e orario preciso verranno comunicati a ridosso del viaggio.
L'imbarco è previsto per le H 18.00.
Se arrivate in aereo potete prendere il bus che parte alle 10 o quello delle 12.30.
Per cui i voli devono arrivare entro le 9 se scegliete il bus delle 10 o entro le 11.30 se scegliete quello delle 12.30.
Se arrivate in nave potete prendere il bus delle 10.15 o delle 12.45.
Per cui la nave deve arrivare entro le 9.15 se scegliete il bus delle 10.15 o entro le 11.45 se scegliete quello delle 12.30.
Il viaggio in bus dura circa 1.40.
Il bus successivo arriva dopo le 17.30 e non è compatibile.
Chi dovesse arrivare con voli successivi all'orario prestabilito potrà raggiungere il gruppo autonomamente con taxi privato per essere a Cannigione entro e non oltre le 17.30 (spesa non compresa a carico del partecipante).
Ci sistemiamo nelle nostre cabine e il capitano e la guida faranno un breafing prima di riunirci per andare a cena in ristorante.
Per sicurezza informatemi del vostro piano voli/navi andata/ritorno prima dell'acquisto.
2° GIORNO - ARCIPELAGO DE LA MADDALENA E LAVEZZI
PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
Oggi la giornata è dedicata alla vela e al trek.
Dopo la nostra prima notte e prima colazione in barca in rada ci spostiamo in direzione Arcipelago di La Maddalena: in base al vento e alla baia più riparata ci avvicineremo con il tender a riva – nel rispetto delle regole del Parco.
Faremo la nostra prima escursione a terra (ad anello o a bastone) che terminerà per l'ora di pranzo, che faremo in barca. Dopo pranzo ci spostiamo verso l'Isola di Lavezzi, dove potremo rilassarci, fare un aperitivo in barca e poi cenare davanti a questo spettacolo.
3° GIORNO - LAVEZZI E RONDINARA
PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
Anche oggi la giornata sarà divisa tra vela e trek.
Dopo la colazione, abbastanza presto al mattino, prima di iniziare la navigazione, scendiamo con il tender sull'Isola di Lavezzi per una breve ma indimenticabile esplorazione di 2 massimo 4 km con bagno in spiaggia.
Si ritorna in barca per il pranzo a bordo.
Dopo questa sosta rilassante nel pomeriggio si riparte per Baia Rondinara, famosa per la sua conformazione a conchiglia e le sue acque color smeraldo.
Ceniamo a bordo, in rada.
4° GIORNO - BOCCHE DI BONIFACIO E LA CITTADELLA
PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
Oggi assaporiamo la prima giornata di vela pura, ma avremo anche oggi possibilità di scendere a terra. Ci svegliamo con calma in rada, dopo colazione e un tuffo rigenerante dedichiamo la mezza giornata al relax e alla sistemazione delle cabine. Dopo pranzo veleggiamo fino alle Bocche di Bonifaccio: le bianche falesie sono una delle immagini che vi rimarrà più impresse di tutto il viaggio. Abbiamo in programma di raggiungere la Porta Genovese, uno degli storici ingressi alla città fortificata, fare una passeggiata nella Cittadella Medievale e, tra i vicoli stretti, conquistare la Chiesa di Santa Maria Maggiore . Infine affacciarci ai Bastioni a picco sulle falesie e sulla marina.
Ceniamo a Bonifacio presso la Marina o il centro storico.
Dopo cena torniamo in barca per riposare in porto fino alla mattina.
5° GIORNO - S'ANTAMANZA E ISOLA PIANA
PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
Questa è una giornata dedicata solo alla vela e chi vorrà potrà approfittarne per fare un'eslorazione con la maschera e nuotare in acque cristalline. Dopo la colazione usciamo dal Porto per dirigerci verso la Costa Sud Est della Corsica. Navighiamo fino all'Isola Piana, quasi un atollo: un'isoletta pianeggiante ricoperta di macchia mediterranea unita alla terraferma da un tombolo di sabbia che a seconda delle maree può essere raggiunto e percorso a piedi. Ci spostiamo ancora più a Nord Est e terminiamo la veleggiata nel bellissimo Golfo di Sant'Amanza.
Pranziamo e Ceniamo a bordo.
6° GIORNO - BUDELLI, RAZZOLI E SANTA MARIA
PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
Dalla Corsica torniamo in Sardegna, veleggiamo tutta la mattina per infine rientrare tra i budelli dell'Arcipelago de la Maddalena. Ci aspettano altre esplorazioni a terra: con il tender scendiamo all'Isola di Budelli e lungo il percorso protetto e consentito potremmo vedere da vicino la Spiaggia Rosa. Questa è un'esperienza significativa: chi è stato qui nel secolo scorso si ricorderà una distesa rosa che oggi non vedrà. L'uomo ha deciso che sarebbe stato più bella e gratificante una bottiglietta di sabbia rosa nella propria teca di ricordi piuttosto che lasciare la spiaggia al suo stato naturale. Oggi la spiaggia si sta molto lentamente riprendendo e dobbiamo rispettarla. Chi non è mai stato qui vedrà solo un'immensa grazie e bellezza.
Ci avvicineremo anche alle Isole di Razzoli e Santa Maria.
Tanti aneddoti vi aspettano su questo fantastico Arcipelago.
Per aperitivo e cena ci spostiamo in zona Porto Pollo, dove possiamo – se vogliamo – scendere a terra per un apertivo.
Ceniamo in rada.
7° GIORNO - RIENTRO A CANNIGIONE LUNGO COSTA
A vela spiegata verso Cannigione, da dove l'avventura è iniziata.
Il tempo sembra essersi fermato, sembriamo dentro una magia da una settimana e ci sentiamo più vicini alla dimensione acqua che alla Terra...
Costeggiamo l'Isola di La Maddalena e parte della Coste Nord della Sardegna. Faremo diverse soste in rada in diverse locations.
L'arrivo a Cannigione è previsto intorno alle 18.
Scendiamo a terra per cenare in un tipico Stazzu Gallurese e cercare di mandare giu con un po' di buon vino la nostalgia che già ci stringe la gola e ci bagna gli occhi.
La nostra ultima notte in barca la passiamo in marina a Cannigione.
7° GIORNO - SBARCO A CANNIGIONE
PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
Lo sbarco è previsto alle 8.30.
Ci siamo, raccogliamo tutte le nostre cose, abbracciamo skipper e marinaio, salutiamo la barca che ci ha accolto e cullato, tutta la ciurma.
Siamo a terra, un po' di mal di mare ci prende in giro e ci tiene ancorati ai ricordi, ma il caldo tepore della Sardegna di prima mattina ci riporta alla ferma realtà della terra ferma.
E' stato molto bello e sicuramente avrete qualcosa da raccontare e i vostri amici sgraneranno gli occhi e non crederanno alle loro orecchie.
Ognuno autonomamente tornerà a Olbia in bus per prendere il volo o la nave.
A chiusura iscrizioni potrà essere preso in considerazione un transfer collettivo da Cannigione a Olbia Areoporto o Zona Porto: il viaggio sarà a un unico orario e a carico dei partecipanti.

CARLA PAU
Sono Guida Ambientale Escursionistica dal 2012 e quello di Guida Turistica dal 2018. Da 6 anni organizzo e conduco viaggi a piedi. Sono una persona abbastanza empatica e istintiva, visionaria, romantica. Sono tornata a vivere in Sardegna dopo 11 anni di Toscana, la Toscana sarà sempre per me casa. Vi accompagnerò a camminare in Sardegna, Toscana e Puglia. Potete trovare qualche mio articolo nel nostro Blog.
Per qualsiasi domanda sul viaggio:
Scrivimi a info@carlagae.com
Chiamami al 3406933470