10 POSTI DISPONIBILI
PREZZO
€600 per persona
DATE
4gg - Dal 30/12 al 02/01 - 2021
DESTINAZIONE
Sardegna
POSTI RIMASTI
10
Guida
Carla

Dal 30/12 2021 al 02/01 - 2022

Trekking di Capodanno in Sardegna

Viaggio a piedi in Sardegna nella Penisola del Sinis, la terra dei giganti

Nella Penisola del Sinis, battuta dai venti di maestrale, il Mar di Sardegna s'infrange impetuoso sulle scogliere e sulle rovine dell'antica Tharros, tra i due mari di Capo San Marco. L'acqua delle lagune disegna il paesaggio agricolo e scivola fino alle porte di Cabras. Questa è la terra dei Giganti, dove sono state ritrovate le grandi statue degli eroi dell'epoca nuragica. Nelle campagne dietro la Laguna, tra nuraghi e terme romane, il villaggio di San Salvatore, set del western spaghetti degli anni settanta, si stringe intorno alla Chiesa e al suo ipogeo.

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La Penisola del Sinis si affaccia sul Golfo di Oristano, nella Sardegna centro occidentale. Lungo la costa, sul mare, cammineremo tra lunghe spiagge quarzose e dolci scogliere e promontori. Esploreremo il promontorio di Capo San Marco, tra i due mari di San Giovanni di Sinis, fino alla torre e i resti della città fenicia di Tharros. Dalla Laguna di Cabras, adagiata tra campi e lagune, ci addentreremo nella campagna fino al villaggio di San Salvatore di Sinis. Vedremo i Giganti di Monti Prama, le grandi statue nuragiche unicum nel Mediterraneo

Cosa è incluso nel pacchetto

DESTINAZIONE
Sardegna Scopri Sardegna
Luogo di incontro
Cagliari, Sardegna
Luogo di fine viaggio
Cagliari, Sardegna
Data di inzio viaggio & Orario
30/12/2021 08:00 Controlla le altre date del viaggio
Ulteriori informazioni
Copertura Tecnica: Mald'Avventura TO - Scali delle ancore 9, 57123 Livorno P. I.01912530498 Aut. Prov.Licenza 1227
La quota include
  • 2 cene in ristorante o struttura compreso cenone di Capodanno
  • Assicurazione Medico Bagaglio
  • I.V.A
  • Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
  • Trasferimenti e trasporto bagagli con mezzo privato durante il Cammino
  • Tutti i Pernottamenti con Colazione Inclusa
La quota non include
  • 1 cena in ristorante
  • Assicurazione per Annullamento Viaggio
  • degustazioni e pranzi fuori programma
  • Estensione copertura assicurativa per Pandemie (compreso Covid 19)
  • Eventuali tasse di soggiorno
  • Extra di Carattere Personale
  • Gli Extra durante Pranzi e Cene
  • Pranzi in ristorante
  • supplemento doppia uso singola
  • Ticket Ingresso a Parchi e Musei Compresi e Non Compresi nel Programma
  • Treno andata/ritorno
  • Tutti i pranzi al sacco
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
  • Volo da e per la Sardegna, transfer pubblico o privato Aeroporto - luogo di incontro, bus in città.
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    IL VIAGGIO

    TREKKING NELLA PENISOLA DEL SINIS

    Il viaggio a piedi nella Penisola del Sinis, la Terra dei Giganti, è un breve ma indimenticabile viaggio nella Sardegna centro Occidentale. Si cammina 4 giorni su 4 lungo costa e nell’entroterra.

    Dal Campidano di Cagliari raggiungiamo il Golfo di Oristano: questa giornata è dedicata a Cabras e alla sua laguna, su cui la cittadina si affaccia. Lo Stagno di Cabras, uno dei più grandi d’Europa, è il punto di giunzione tra mare e terra, che in inverno sembrano unirsi in un unico specchio d’acqua. E’ un Sito di importanza Internazionale compreso all’interno dell’Area Marina protetta del Sinis, con i suoi 2 bacini che coprono una superficie di 2200 ettari e 40 km di costa. La storia e l’economia delle popolazioni locali si è specializzata nella pesca della laguna (muggini, anguille, mormore, orate e spigole). Cammineremo tra canali e sentieri sospesi tra le acque fino alla storica peschiera di Mar’e Pontis, simbolo del territorio e perfetta per osservare uccelli di palude, fenicotteri rosa e falchi di palude. Visiteremo il Museo Archeologico, dove sono conservati i Giganti di Mont’e prama, le grandi statue di pietra dell’VIII sec. a.C, una delle scoperte più importanti dello scorso secolo nell’area mediterranea.

    Il 2° e 3° giorno sono dedicati all’esplorazione della costa, da Capo San Marco fino alla Falesia de Su Tingiosu, un cammino spettacolare lungo costa dove lo sguardo si perde a vista d’occhio su spiagge bianche, promontori ricoperti di macchia mediterranea e falesie. Capo San Marco cinge con la sua lingua di terra e roccia il Golfo di Oristano: è un luogo incredibilmente bello dal punto di vista del paesaggio naturale, caratterizzato da banchi dunali che si alternano ad arenaria e basalto. Sulla punta, a circa 500 metri di altitudine si impone la sua Torre di avvistamento spagnola (1580 – 1610, Filippo II) innalzata a contrastare le incursioni spagnole. Il Villaggio di San Giovanni di Sinis era borgo di pescatori, ma purtroppo rimangono poche superstiti delle tipiche cappanne di giunco, che fino alla seconda guerra mondiale erano allineate lungo la Spiaggia di San Giovanni e le altre spiagge del Sinis.  San Giovanni di Sinis, custodisce la piccola chiesa paleocristiana di origine bizantina, dedicata a San Giovanni Battista, datata al VI secolo e costruita su una piccola necropoli punica e poi cristiana. Visiteremo Tharros (VIII sec a.C – XI d.C), i cui resti ancora ricordano il suo antico prestigio nel Mediterraneo: dopo essere stato insediamento nuragico è diventata emporio fenicio e in seguito alla conquista cartaginese è divenuta Città Punica di grande importanza. In epoca romana è stata città di grande importanza, ruolo che ha mantenuto durante il periodo bizantino come capoluogo e infine capitale del Giudicato di Arborea. La grande città millenaria colpisce l’immaginario soprattutto per la suggestiva posizione del tempio tetrastilo affacciato sul mare, di cui rimangono solo due colonne (ricostruite). Dopo aver esplorato il Capo ci incamminiamo in direzione del Promontorio di Seu, che dalla piccola spiaggia di Seu porta alla grande Spiaggia di Maimoni dopo aver toccato l’ imponente Torre spagnola di Seu (fine del XVI sec) e Punta Maimoni: l’oasi è interamente ricoperta da macchia mediterranea fino alla falesia a picco sul mare. Continuiamo lungo costa tra le spiagge di Maimoni, Is Arutas e Mari Ermi. Cio’ che rende uniche le spiagge del Sinis è il tipo di arenile: la quarzite fa brillare i granelli di sabbia dai mille colori. Lo spettacolo è particolarmente evidente a Is Arutas (“le grotte”), chiamata per questo “la spiaggia dei chicchi di riso”, considerata una delle più belle spiagge della Sardegna.

    Non potete lasciare il Sinis senza aver assaporato a piedi la sensazione di deserto stile far west della Penisola del Sinis: in piena campagna, non lontano dagli Stagni, sorge il villaggio di San Salvatore di Sinis, il cui insediamento originario di età nuragica (infatti ci sono diversi resti di Nuraghi nelle campagne circostanti) deve il suo attuale aspetto alla dominazione spagnola e il suo nome alla Chiesa del 1600 dedicata a San Salvatore. Il villaggio così come lo possiamo ammirare oggi si è formato con la costruzione, intorno al santuario, delle cumbessias (o muristenes), bassi edifici terra tetto destinati ad ospitare i pellegrini che ogni anno, tra agosto e settembre, arrivavano – e tutt’ora arrivano – dai centri vicini e da Cabras per onorare il santo. Sotto il pavimento della chiesa è presente l’ipogeo, antico santuario di età nuragica dedicato al culto delle acque, poi riutilizzato e riadattato nelle epoche successive ai culti delle civiltà dominanti. Vi sembrerà di camminare proprio in un villaggio americano dell’Arizona o del Nuovo Messico, tant’è che tra gli anni ’70 e ’90 è diventato set cinematografico dei cult italiani ambientati nel far west, noti come “spaghetti western”.

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    LA REGIONE

    LA PENISOLA DEL SINIS SULLA COSTA OVEST DELLA SARDEGNA

    La Penisola del Sinis, nella Sardegna centro occidentale, costituisce, insieme all’Isola di Mal di Ventre, una delle più belle e interessanti Aree Marine Protette in Sardegna, istituita nel 1997 a tutela delle sue acque e dei suoi 25 km di costa.

    Capo San Marco con la Chiesa di San Giovanni (una delle più antiche della Sardegna), le torri e la città fenicia di Tharros adagiata tra i due mari, è una delle mete da non perdere per gli amanti della natura e della storia.

    Lungo costa si susseguono lunghe spiagge, alte falesie su cui spiccano torri costiere di origine spagnola: l’Oasi Naturalistica di Seu, le grandi Spiagge di Mari Ermi e Maimoni, e la più piccola e bellissima cala quarzosa di Is Arutas, sono il cuore dell’Area Marina Protetta.

    A largo possiamo ammirare la granitica Isola di Mal di Ventre e il basaltico Scoglio del Catalano, circondate da alcuni tra i più bei fondali del Mediterraneo.

    Lagune e stagni (Mistras, Santa Giusta e il grande Stagno di Cabras) sono il tratto identificativo del paesaggio del Sinis, siti di importanza comunitaria e internazionale.

    Il Sinis, ricco di testimonianze di epoca nuragica e fenicio – punica, è terra di antiche tradizioni legate a culti cristiani e pagani (per esempio La corsa degli scalzi in onore di San Salvatore) e i pescatori doc utilizzano ancora le barche tradizionali costruite con l’erba palustre, Is Fassonis. 

    Oristano è il centro cittadino più importante e popolato, borgo ricco di emergenze storico artistiche medievali, ma il cuore culturale del Sinis è Cabras, la cittadina lagunare famosa per la sua bottarga di muggine.

    Nella campagna, chiese campestri in stile romanico sardo e cumbessias o muristenes (tipici alloggi sardi per i pellegrini, sistemati presso l’edificio sacro o addossati ad esso) identificano l’antica sede delle tante “villae” (in sardo “biddas“), ovvero villaggi oggi semi abbandonati, come quello di San Salvatore di Sinis, diventato set cinematografico nell’epoca d’oro dello spaghetti western anni ’70. Camminando tra le vie sterrate si arriva alla Chiesa di San Salvatore con il suo ipogeo santuario delle acque.

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    IL CAMMINO

    VIAGGIO A PIEDI IN SARDEGNA NELLA TERRA DEI GIGANTI TRA MARE E LAGUNE

    Il viaggio a piedi nella Penisola del Sinis è un viaggio per tutti, non presenta difficoltà tecniche, le pendenze sono medie e spesso si cammina in piano, ma su diversi fondi di calpestio, compresa roccia e sabbia. La Guida consiglia un minimo di esperienza su percorsi medio lunghi per più giorni consecutivi con zaino leggero.

    Si cammina sotto il sole invernale che a seconda del meteo locale potrebbe diventare fonte di calore intenso nelle ore centrali del giorno: potremmo desiderare di togliere qualche strato, fino a rimanere in maglietta o con un gilet antivento.

    In ogni caso il meteo invernale è mutevole, quindi non facciamoci trovare impreparati. L’elemento che potrebbe darci del filo da torcere è il vento, soprattutto il maestrale, quindi il guscio antivento (meglio se anche impermeabile) deve essere portato nello zaino, insieme a un caldo scaldacollo/fascia, protettivo per la fronte e le orecchie.

    Consiglio scarpe da trekking protettive alla caviglia con suola dotata di un buon grip perchè si cammina su diversi fondi di calpestio che a volte potrebbero presentarsi scivolosi in base alle condizioni meteo. I bastoncini da trekking sono sempre consigliati, per alleviare la fatica e camminare in maniera corretta.

    E’ previsto un trasferimento in treno o mezzo privato da Cagliari (dall’areoporto di Cagliari il punto di incontro in Piazza Matteotti dista solo 5 minuti di treno diretto) a Cabras, dove alloggeremo nella stessa struttura per tutti e quattro i giorni. Avremo a disposizione un bus privato per raggiungere per raggiungere il punto di inizio degli itinerari e per tornare in struttura alla fine delle escursioni.

    trekking-di-capodanno-in-sardegna-torre-di-seu
    MANGIARE E DORMIRE

    IL PESCATO DI MARE E DI LAGUNA

    Il Trekking è a base fissa, nel centro della cittadina di Cabras, che si affaccia direttamente sulla laguna. La struttura è moderna e accogliente, non manca nessun comfort.

    A cena, in ristorante, ci aspettano solo prodotti freschi e locali e piatti della tradizione cucinati in base a ricette locali e personalizzate dalla tradizionale familiare di Pinuccia e famiglia. Le colazioni sono ricche, variegate e saporite. La cena di Capodanno non sarà una cena molto diversa quanto a portate, ma assaggeremo qualche piatto tipico e berremo della buona Vernaccia di Oristano per festeggiare l’anno nuovo.

    Il pesce è il re della cucina della Penisola del Sinis. Abbiamo la possibilità di assaggiare pescato fresco di ottima qualità in due occasioni in alternativa al pranzo al sacco del primo giorno durante l’escursione alla Laguna di Cabras presso l’Ittiturismo e dell’ultimo giorno presso Capu Mannu,  prima di tornare a Cagliari per le partenze. I pranzi al sacco si possono acquistare a Cabras in market e botteghe.

    La bottarga essiccata di muggine o cefalo, piatti a base di pesce accompagnati da formaggi, verdure di stagione e salumi, pasta tipica sono tra le prelibatezze che potremo degustare. “Sa merca” è un’erba palustre che cresce negli Stagni di Cabras che tradizionalmente veniva usata per conservare le proprietà organolettiche e la freschezza del pescato. I pesci, in particolare i muggini, dopo essere stati salati, venivano avvolti e conservati in questo modo. Oggi è uno dei piatti tipici che è possibile assaggiare presso gli Ittiturismi della zona.

    imbarcazione-penisola-del-sinis-articolo-blog-carla
    DIFFICOLTA'

    GRADO DI DIFFICOLTA’ TREKKILANDIA

    https://www.trekkilandia.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-Ditoni.png

    2 DITONI

    Poche difficoltà
    tecniche nel cammino.
    Sentieri prevalentemente facili
    Ricettività comoda.
    Ore di cammino
    superiori alle 5.
    Zaino giornaliero.
    Dislivelli da 300 a 800m.
    Km dai 15 ai 20.
    Adatto a chi ha già avuto esperienze di cammino

    LA PAROLA AI PARTECIPANTI

    Informazioni aggiuntive sul viaggio:

    Tipologia: stanziale​

    Durata: 4 gg/3 notti​

    Trasporto bagagli: si​

    Tipo di zaino: giornaliero​

    Volo dall'italia incluso: no

    Difficoltà del cammino: medio/facile

    Difficoltà viaggio Trekkilandia: 2 ditoni

    Giorni di cammino: 4 gg

    Ore di cammino al giorno: 5 circa

    Motivo della difficoltà: fondi disconnessi (sabbia, roccia, terra), percorsi rocciosi e di terra.

    Adatto come prima esperienza di cammino: consultare la guida

    Tipologia di struttura: b&b o affitta camere

    Tipo di alloggio: stanza doppia, tripla, quadrupla, letti singoli e/o matrimoniali,

    Bagni: privati in camera o in condivisione per il nostro gruppo

    Pasti: colazione in struttura, cena in ristorante, pranzi al sacco, ristorante o ittiturismo.

    Possibilità di singola: non è assicurata, consultare la guida 

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    • 15km circa - dislivello 150 circa - ore di cammino 4 circa + 1 oradi visita guidata
    • 18km circa - dislivello 200 circa - ore di cammino 5 circa + 1 h visita archeologica
    • 12km circa - dislivello 180 circa - ore di cammino 4 circa
    • 8km circa - ore di cammino 3 circa
    15km circa - dislivello 150 circa - ore di cammino 4 circa + 1 oradi visita guidata

    1° GIORNO - STAGNO DI CABRAS E GIGANTI DI MONT'E PRAMA

    Il viaggio inizia a Cagliari. Ci incontriamo in Piazza Matteotti presso la Stazione dei Treni nelle prime ore del mattino. Dall'Areoporto di Cagliari sono 5 minuti di trenino diretto.
    In circa un'ora e mezza di treno siamo nella Penisola del Sinis, nella Sardegna centro occidentale. A Oristano ci aspetta il nostro bus privato che ci porterà a Cabras.
    Dopo esserci sistemati in struttura, ci incamminiamo dal centro verso lo Stagno, che cinge la cittadina. 
    Lungo laguna, su strade cittadine, asfaltate e vicinali sterrate, ci addentriamo nel cuore dello Stango, sito di importanza comunitaria. Faremo una passeggiata in questa terra sospesa.
    A pranzo abbiamo la possibilità di pranzare nell'Ittiturismo della storica Peschiera di Mar'e Pontis (in alternativa al pranzo al sacco). Di ritorno sui nostri passi, prima di rientrare in centro, facciamo sosta al Museo Archeologico di Cabras, non lontano dalla laguna: ammireremo le grandi Statue di Mont'e Prama, i guerrieri nuragici scoperti nelle campagne del Sinis in una grande necropoli non ancora del tutto esplorata, la più strabiliante scoperta archeologica del secolo scorso nell'area del Mediterraneo. Prima di fare rientro in struttura ognuno acquisterà il pranzo al sacco per domani. La cena sarà in ristorante.
    18km circa - dislivello 200 circa - ore di cammino 5 circa + 1 h visita archeologica

    2° GIORNO - CAPO SAN MARCO, THARROS, OASI DI SEU E SPIAGGIA DI MAIMONI

    Con un breve transfer andiamo al punto di inizio dell'escursione, per cominciare a camminare verso le 9 del mattino.
    L'ultima escursione dell'anno sul mare sarà sul mare, lungo costa.
    Attraversato il piccolo centro abitato di San Giovanni e ammirata la sua eccezionale Chiesa paleocristiana di origini bizantine (una delle più antiche della Sardegna e d'Italia), iniziamo l'esplorazione di Capo San Marco attraverso i sentieri che costeggiano i suoi due mari, fino a raggiungere l'estremità e massima altezza del Capo, la Torre di Capo San Marco e poi il Faro. Di rientro, prima di proseguire il cammino lungo costa, ci fermiamo per visitare l'antica città di Tharros.
    Superato il centro abitato sul mare di Funtanameiga, imbocchiamo un sentiero costiero che immette nell'Oasi naturalistica di Seu. Camminiamo immersi nella bassa macchia mediterranea che lambisce la falesia fino alla Torre di Seu. Dalla Torre si apre alla nostra vista una spettacolare panoramica sulla selvaggia distesa sabbiosa della costa del Sinis e sull'Isola di Mal di Ventre. Raggiunta Punta Maimoni battuta dai venti, scendiamo nella grande spiaggia di. Concludiamo la giornata al calar del sole con una bella passeggiata sulla spiaggia selvaggia.
    Al termine dell'escursione ci aspetta il nostro bus privato. Torniamo in struttura, ci rilassiamo e prepariamo per i festeggiamenti di Capodanno.
    Pranzo al sacco. La cena sarà in ristorante.
    
    12km circa - dislivello 180 circa - ore di cammino 4 circa

    3° GIORNO - LE SPIAGGE DI IS ARUTAS E MARI ERMI, LA FALESIA DE SU TINGIOSU

    Con un breve transfer andiamo al punto di inizio dell'escursione.
    Continuiamo anche oggi lungo costa.
    Camminiamo su strada sterrata fino a raggiungere in brevissimo tempo la punta. 
    Scendiamo nella Spiaggia di Is Arutas, dove faremo una sosta per ammirare il magnifico arenile quarzoso dai mille colori e l'acqua cristallina, per poi proseguire su sentieri retro spiaggia.
    Costeggiamo cale e spiagge fino a Mari Ermi, caratterizzata dall'arenile simile a quello di Is Arutas, grandi banchi di arenaria lavorati dall'azione del mare e dallo stagno retro dunale.
    Ora la costa diventa più frastagliata fino alla Falesia de Se Tingiosu, meta finale della nostra prima escursione dell'anno vista mare. 
    
    8km circa - ore di cammino 3 circa

    4° GIORNO - LE SCOGLIERE DI CAPU MANNU E IL FAR WEST ALL'ITALIANA, SALUTI E PARTENZE

    Oggi esploriamo le Scogliere di Capu Mannu dalla Punta con la Spiaggia de Su Pallosu, famosa per la colonia dei gatti di spiaggia, passiamo dalla bellissima Spiaggia de Sa Mesa Longa con la sua caratteristica isola a ridosso della spiaggia e lungo le scogliere arriviamo al Faro di Capu Mannu per poi scendere fino a Putzu Idu, rinomata area molto frequentata dai surfisti di tutto il mondo.
    Per pranzo abbiamo la possibilità di pranzare in Ittiturismo in alternativa al pranzo al sacco.
    Prima di prendere il treno per Cagliari da Oristano, compatibilmente con il tempo a disposizione,facciamo una sosta al caratteristico borgo di San Salvatore di Sinis, non lontano dallo Stagno di Cabras. Ci sembrerà di camminare in un film western, per l'aspetto quasi desertico del paesaggio e la scarsa presenza di elementi architettonici. San Salvatore di Sinis è un centro di antichissime origini, uno degli esempi meglio conservati di insediamento antico in Sardegna come tanti in origine pullulavano nelle campagne della Penisola del Sinis. Oggi è un villaggio quasi disabitato che si anima l'estate per i festeggiamenti in onore di San Salvatore, a cui è dedicata la Chiesa con Ipogeo (santuario di origini nuragiche dedicato al culto delle acque) al centro del villaggio. Lungo strada, immersi in un paesaggio senza tempo, noteremo i resti di alcuni Nuraghi. Dopo aver passeggiato per le vie del paesino, tra le Cumbessias (i tipici alloggi a un piano, con porta e finestra, un tempo destinate ad ospitare i pellegrini ma anche gli agricoltori durante la semina e la raccolta), il nostro bus ci porterà a Cagliari. Ci salutiamo in Piazza Matteotti, presso la Stazione dei Treni, dove ci siamo incontrati il primo giorno.
    Ognuno in autonomia raggiungerà l'Areoporto in base al proprio piano voli. Vi consiglio voli in serata o il giorno dopo.

    CARLA PAU 

    Faccio il lavoro di Guida Ambientale Escursionistica dal 2012 e quello di Guida Turistica dal 2018. E' il lavoro che fa per me...perche' sono una di quelle persone che ha bisogno di una piccola tana calda piena di libri, luci soffuse, un po' di musica e buon vino per ricaricarsi...ma poi quando sta troppo ferma sente il bisogno di andare, di lasciare andare...Da bambina un giorno volevo fare la scrittrice, il giorno dopo l'avvocato, un altro giorno la giornalista. Da grande mi sarebbe piaciuto fare l'illustratrice, ma mentre mi occupavo dell'orto ho intrapreso la strada per diventare Guida. Sono una persona abbastanza empatica e istintiva, visionaria, romantica. Sono tornata a vivere in Sardegna dopo 11 anni di Toscana, e questo mi rende enormemente felice, anche se la Toscana sarà sempre per me casa...ma questo è molto personale e ve lo racconterò una sera, in viaggio.

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    Trekking di Capodanno in Sardegna: nella terra dei giganti

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    Sardegna
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