Il Selciato del Gigante: Trekking in Irlanda del Nord

In Irlanda del Nord, nella Contea di Antrim, a circa 3 km a nord della cittadina di Bushmills, si trova uno dei luoghi più belli del Mondo, il Selciato del Gigante.

Il Giant’s Causeway, ovvero il Selciato del Gigante – in irlandese Clochàn an Aifir – è un geosito Patrimonio dell’Umanità dal 1986. Le circa 40 mila colonne di basalto che lo caratterizzano sono alte decine di metri e si affacciano sull’Oceano Atlantico, creando uno scenario surreale di una bellezza unica mentre sulla linea di costa, vicino all’acqua, il basalto crea un vero e proprio selciato a lastroni esagonali, che va a immergersi nel fondale marino…Sembra davvero una strada costruita da giganti!

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La nostra Guida Fabio sul Selciato del Gigante durante il Trekking in Irlanda del Nord
Origine dei basalti colonnari

Il Basalto è una roccia effusiva di origine vulcanica, ovvero una roccia prodotta dalla fusione da decompressione del mantello terrestre e rapida solidificazione di queste lave venute a contatto con aria o acqua, in ambiente subaereo o subacqueo, sulla superficie terrestre. La sua natura è microcristallina, il suo colore è molto scuro o nero.

I basalti del Selciato del Gigante si sono formati tra i 50 e 60 milioni di anni fa in seguito a un violento episodio che provocò l’apertura di una faglia nella crosta terrestre, sul margine occidentale dell’attuale Gran Bretagna. Quel movimento esercitato da potenti forze portò all’allontanamento decisivo tra gli attuali continenti del Nord America e l’Europa. L’evento vulcanico conseguente provocò l’intrusione di basalto dalla faglia, formando un grande plateau di lave fuse. Queste lave, a contatto con l’acqua e l’atmosfera, si sono raffreddate velocemente e strette tra rocce preesistenti che ne hanno impedito il fluire, andando a formare colonne esagonali e poligonali, archi, selciati e canne d’organo, tipiche conformazioni che troviamo nei più importanti siti simili al Selciato del Gigante.

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Il Selciato del Gigante si affaccia sull’Oceano Atlantico in Irlanda del Nord
Il Trekking in Irlanda del Nord sul Selciato del Gigante

Il modo migliore per visitare il sito del Selciato del Gigante è uno dei cammini più belli di sempre: l’incredibile Trekking in Irlanda del Nord sulla Ulster Way, il tratto più spettacolare della Causeway Coast Way, percorso lungo costa di oltre 1000 km che attraversa tutto il nord dell’Isola di smeraldo.

Il Trekking itinerante sulla Causeway Coast Way è spettacolare dal punto di vista paesaggistico, caratteristico per i borghi e siti che si incontrano lungo il cammino, insomma è il tratto di costa più selvaggio e caratteristico dell’Irlanda del Nord, ideale per delle vacanze a piedi. Per arrivare al Selciato del Gigante si cammina attraverso i Glens of Antrim, nove profonde vallate scavate dall’erosione durante l’era glaciale, un paesaggio da sogno….o da Film. Infatti da queste parti sono state girate molte puntate della famosa serie Games of Thrones.

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Il Trekking sulla Ulster Way, ovvero il tratto più spettacolare della Causeway Coast Way
Forme fantastiche e leggende sui giganti

Dovete assolutamente vedere con i vostri occhi per capire quanto il posto sia suggestivo e ispiratore di storie fantastiche, nonché un percorso ideale per vacanze trekking.

Addirittura la scienza, al momento della scoperta del 1693, titubante sulle origini della formazione rocciosa, arrivò a sospettare della presenza di qualche gigante che avrebbe costruito il selciato, altri ipotizzarono l’intervento dell’uomo e altri ancora addirittura arrivarono a pensare a forze sovrannaturali.

Da questo esordio non proprio scientifico della ricerca è nato il nome del sito: il Selciato del Gigante!

Solo nel 1771 finalmente il francese Demarest individuò l’origine vulcanica del fenomeno.

Su queste scogliere, abitate dai giganti secondo la leggenda, in effetti la natura ci ha messo del suo: gli eventi metereologici di milioni di anni hanno plasmato, eroso, intagliato le colonne creando sculture naturali fantastiche, come l’Organo, Lo Stivale del Gigante, gli Occhi del Gigante, i Gradini di Shepherd, l’Alveare, l’Arpa del Gigante, il Cancello del Gigante, ecc…

I giganti qui vivevano e combattevano per la loro libertà. Infatti la Leggenda più diffusa sul Selciato del Gigante riguarda il gigante Fionn mac Cumhaill, che avrebbe costruito il selciato per raggiungere a piedi la Scozia e combattere il suo rivale, il gigante Angus.

Pare che Angus però l’abbia distrutto per non essere inseguito da Finn, quindi sarebbe inutile cercarlo negli abissi dell’Oceano.

Un’altra versione narra l’esatto opposto, cioè che Finn costruì la Causeway per permettere ad Angus di raggiungere l’Irlanda dalla Scozia; Angus venne sconfitto e dopo la battaglia, che potrebbe essersi svolta proprio sul sito del Selciato del gigante, parte della strada sia sprofondata negli abissi dell’Oceano Atlantico.

Altre versioni romantiche parlano di un gigante innamorato che abbia deciso di costruire la strada per raggiungere la sua amata scozzese.

Tutte queste leggende sono supportate da un dato geomorfologico: infatti sulla costa scozzese, sull’Isola di Staffa, sono presenti le stesse formazioni basaltiche.

Come si suol dire: il mistero si infittisce!

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Le colonne basaltiche del Selciato del Gigante
Basalti colonnari in Europa e il caso della Sardegna in Italia

I basalti colonnari, in alcuni casi chiamate Canne d’Organo, caratterizzano il paesaggio di importanti geositi sparsi in tutta l’Europa.

Tra i più importanti a livello geologico e geomorfologico e famosi per il paesaggio sono quelli intorno all’Etna, i Basalti Colonnari dell’Antico Scalo dei Malavoglia ad Aci Trezza (CT), quelli presso le Gole dell’Alcantara tra Catania e Messina e i Vogurviti a nord di Blonduös in Islanda.

Meno famosi, ma non meno belli e interessanti sono i Basalti Colonnari di Galtellì in Sardegna e quelli di Guspini.

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I Basalti Colonnari dell’Antico Scalo dei Malavoglia ad Aci Trezza (CT)
Sardegna: terra di giganti e basalti colonnari

La Sardegna è un’isola molto interessante dal punto di vista geologico e ha numerosi siti che hanno attirato e tutt’ora interessano i geologi di tutto il mondo.

La Sardegna è sicuramente la Terra dei Giganti per eccezione: questa romantica accezione deriva dalla presenza nell’isola delle Tombe dei Giganti. Così sono state battezzate le architetture sepolcrali di epoca nuragica legate agli insediamenti e alle fortificazioni della civilità omonima.

Ovviamente non stiamo parlando di giganti in carne ed ossa, anche se la letteratura e le leggende sono tante e ricche di varianti locali come nel caso del Selciato del Gigante in Irlanda.

Recentemente sono state restaurate e musealizzate le maestose Statue di Mont’e Prama ritrovate nell’entroterra della Penisola del Sinis. Proprio lungo questa costa, protetta all’interno dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, affiorano, poco al di sopra del livello del mare, basalti colonnari in forma di selciato presso Capo Nieddu (Comune di Cuglieri); presso lo Scoglio del Catalano e lungo il perimetro dell’Area Marina Protetta è possibile osservare, fino a buone profondità, blocchi di pietra e pareti sommerse di basalti colonnari.

Una curiosità, che affascina i linguisti e gli antropologi, è questa: il nome Gavin, Gavino in Italiano, pare abbia avuto diffusione solo in queste due Isole, una al Nord del continente europeo, una all’estremo sud…Questa nota da sostegno alle tante tesi riguardo la possibilità di contatto (in alcune ricerche si parla di origini e comune discendenza) tra queste due popolazioni di abili marinai, tra queste due isole ricche di minerali.

I basalti colonnari di Guspini

Guspini è un’importante cittadina del Medio Campidano, nel centro ovest della Sardegna.

Di origini antichissime, legata fortemente allo sviluppo industriale della Sardegna e alla sua storia mineraria, sorge alle pendici del complesso montuoso del Monte Arcuentu, l’antico Vulcano che domina sulla Costa Verde e si può ammirare anche dalla Spiaggia di Piscinas.

Guspini è tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara che si sviluppa nel Sulcis Iglesiente Guspinese.

Le Canne d’Organo di “Cuccur’e Zeppara, si trovano nel cuore della cittadina, nella località omonima.

Il piccolo rilievo basaltico (167 m.s.l.m), si è formato circa 3 milioni di anni fa (durante il Plio-Pleistocene) e la ricerca scientifica parla di lava fuoriuscita da un serbatoio vulcanico secondario, legato, in profondità, al vicino Vulcano Arcuentu. I prismi allungati di circa 20-30 cm che vanno a costituire le canne d’organo, raggiungono i 20 metri di altezza. Fin dal XIX il sito è stato interessato da attività estrattiva: la cava è stata chiusa quando il sito è stato dichiarato Monumento Naturale e Patrimonio dell’Unesco.

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Le Canne d’Organo di “Cuccur’e Zeppara”, uno dei geositi più importanti della Sardegna

Carla Pau

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