Dal 08/05 al 13/05 - 2027
Trekking in Sardegna: Costa Ovest lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara
Iglesiente Costa Verde e Capo Spartivento
Il viaggio lungo la Costa ovest della Sardegna è un vero e proprio trekking all'inseguimento di paesaggi mozzafiato senza fine: il mare battuto dai venti è lo sfondo del nostro viaggio lungo costa vista mare. Percorreremo alcuni dei tratti più significativi e ricchi di storia del Cammino Minerario di Santa Barbara tra costa iglesiente e costa verde. Visiteremo Porto Flavia, il Porto minerario sospesa che si affaccia sulla Costa dei Faraglioni. Il Top della cucina tradizionale sarda di terra, una full immersion di bellezza e sapori !
- Il viaggio
- Il viaggio in breve
- Programma
- Galleria
- La guida
- Potrebbe interessarti
Cosa è incluso nel pacchetto
- Assicurazione Medico Bagaglio
- I.V.A
- Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
- Tutte le cene
- Tutti i Pernottamenti con Colazione Inclusa
- Assicurazione per annullamento viaggio (può essere stipulata al momento dell’iscrizione richiedendo una quotazione a parte)
- Eventuali tasse di soggiorno
- supplemento doppia uso singola
- Ticket Ingresso a Parchi e Musei Compresi e Non Compresi nel Programma
- trasferimenti con mezzi pubblici o privati non preventivati nel viaggio
- TrasferimentI con mezzo pubblico o privato durante tutto il viaggio
- Tutti i pranzi al sacco compresi quelli forniti dagli Agriturismi
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
- Viaggio per/dal Punto di Ritrovo
Carla Pau
VIAGGIO TREKKING VISTA MARE LUNGO LA COSTA OVEST DELLA SARDEGNA
Il Trekking di primavera in Sardegna lungo la Costa Ovest e il Cammino Minerario di Santa Barbara è il viaggio sul mare più bello che tu possa fare per scoprire a piedi le incredibili bellezze di questa regione costiera del Centro Sud della Sardegna.
In Iglesiente camminiamo su antichi tracciati minerari e grandi vie di raccordo a servizio minerario, compresi ponti e ferrovie, spesso calcando i passi del Cammino Minerario di Santa Barbara: questo è un mondo rimasto sospeso, a volte sembrerebbe incompiuto, dove la natura si riprende il suo spazio tra le macerie, i ruderi, l’abbandono di un tempo improvvisamente bloccato, il tempo dell’Era Mineraria Sarda, dove la parola d’ordine era lo sfruttamento intensivo delle risorse minerarie e non solo della terra. Il selvatico si insinua fin dentro i paesi e cerca di ricoprire i ricordi di bellezza. E’ un passato complicato, grande e importante, mai raccontato dalle pagine dei libri di Storia, pieno di contraddizioni, di luci e ombre, di abusi, lotte e conquiste: solo camminandoci dentro puoi comprendere la grande sapienza e sentirti vicino all’uomo che è stato protagonista della Rivoluzione Industriale in Sardegna. Visitero Porto Flavia, con vista d’eccezione sul Pan di Zucchero, potremo ammirare lungo il cammino la Laveria la Marmora (Nebida) e visiteremo la Galleria Henry di Buggerru.
In Costa Verde andiamo incontro alle dune di Scivu, che si stendono fino alle montagne rocciose, ricoprono i pascoli e gli orti, si mischiano alla terra nel fitto dei boschi sempreverdi. Arriviamo attraverso il sentiero di granito di Capo Pecora, attraverso un paesaggio di sculture di roccia sul mare.
Lungo il percorso da Capo Pecora a Scivu iniziamo prima a camminare per non perderci l’incredibile il percorso immersi nelle Dune di San Nicolò che ci faranno riscaldare le gambe ma ci regalerà grandi soddisfazioni. Nel Basso Sulcis, molto più a Sud delle Isole Vulcaniche di Sant’Antioco e San Pietro – che esploriamo durante il Trekking di Capodanno – troviamo Capo Teulada, la punta più a Sud della Sardegna. Il suo piccolo porto e le sue selvagge cale sono punto di riferimento per la partenza di alcune tra le più belle escursioni in barca nel Sud Ovest della Sardegna, ma sicuramente la zona – di incredibile bellezza e popolata fin da epoca nuragica, è nota per la presenza di una delle più grandi e attive Basi Militari che dal dopo guerra hanno sicuramente condizionato la società, l’economia e la politica locale. A Sud di Capo Teulada troviamo Capo Spartivento, suggestivo nome che caratterizza un dolce promontorio ricoperto di bassa macchia mediterranea dominato dal possente Faro (oggi struttura ricettiva di lusso). Con partenza dalla famosa Baia di Chia risaliamo questi dolci sentieri lungo costa fino al Faro percorrendo alcuni tratti dell’Antica Strada Fenicio – Punico – Romana di Bithia, intorno alla cui Torre più moderna sono tanti ancora i reperti da studiare. Siamo vicini alla ricchissima città di Nora, una delle Città di spicco del Mediterraneo in Epoca Fenicio – Punico – Romana (insieme a Tharros, che visitiamo invece nel Viaggio in Sardegna tra mare e Terme).
IMPORTANTE: Il tempo dedicato all’ambiente spiaggia, in qualunque modo tu voglia viverlo (relax, nuotare, passeggiare sul bagno asciuga, bere una birra fresca) è importante quanto quello del trekking. E’ un po’ la filosofia della costa ovest: il mare fa parte della nostra vita e lo viviamo come qualsiasi ambiente escursionistico. Non puoi quindi farti scappare l’occasione e abbandonarti a questa grande attrazione che il mare eserciterà su di te, come dalla nascita agisce su tutti noi, che in mare abbiamo fatto i nostri primi passi. In almeno 2 giornate le escursioni sono più brevi e in queste giornate il tempo è più dilatato. Perfetto per gli amanti del trekking lungo costa vista mare, questo viaggio tra scogliere, falesie, dune e grandi spiagge non è adatto a chi non riesce a proiettarsi in questa dimensione di meraviglioso stato di benessere che ricercheremo ogni giorno alla fine delle escursioni. Un bel bagno di sole o magari i più temerari possono anche provare a fare una nuotata. Sarà comunque soddisfacente semplicemente sedersi, chiudere gli occhi e rimanere in ascolto del suono del vento, delle onde che si infrangono sul bagnasciuga sabbioso o ciottoloso.
Per saperne di più sul Cammino Minerario di Santa Barbara vi invito a leggere questo articolo sul nostro Blog
Il Cammino di Santa Barbara in Sardegna

DUNE, SCOGLIERE, FALESIE, CALETTE SELVAGGE: BASSO SULCIS IGLESIENTE E COSTA VERDE
IGLESIENTE
L’Iglesiente è parte costitutiva del Parco Geominerario della Sardegna e del Parco Culturale Giuseppe Dessì, ricco di Aree Protette, Siti di Importanza Comunitaria, Monumenti Naturali e Siti riconosciuti (a suo tempo) dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Prende il nome dalla sua città più importante – Iglesias – l’antica città pisana Villa di Chiesa. Regione prevalentemente montuosa e collinare, è caratterizzata, lungo la costa, da scogliere e falesie e, nell’entroterra, da boschi e cavità. Dall’epoca nuragica importante bacino di estrazione e lavorazione di minerali di piombo, zinco e argento, concentrate nel cosiddetto “anello metalliffero”, che vede lungo la costa su cui andremo a camminare la sua massima espressione quanto a miniere, pozzi, gallerie, impianti e infrastrutture.
Nebida è un caratteristico paese minerario, di fondazione si può dire, perchè è con l’apertura delle miniere che vengono costruite qui abitazioni (minimali) per i minatori. Originariamente nel luogo potevano contarsi poche case e rifugi di pastori, si vedevano pascolare le capre e le pecore. Un paesaggio bucolico che doveva far mancare il fiato. Sei a Nebida, guardi la dolomia gialla e la puddinga rossa, viola e nera che si incontrano e si tuffano insieme nel verde smeraldo del mare: pensi che sia ancora bella, di una bellezza ancestrale difficile da annullare, nonostante sia stata spolpata dai saggi minerari, forata da esplosioni e gallerie che attraversano le vene preziose sottoterra. Un paese incastrato nella roccia, a picco sul mare, dove una specie di Tempio della Rivoluzione Industriale ci lascia sempre e comunque a bocca aperta: la Laveria La Marmora.
COSTA VERDE
Capo Pecora, promontorio segnato dall’emergenza di granitoidi grigi, bianchi e rosa, segna il confine costiero tra Iglesiente e Costa Verde: oltre i tafoni che punteggiano la linea di costa e le campagne limitrofe, spiccano nelle cale grandi massi rotondi e levigati, forgiati dall’azione incessante e centripeta del mare. La Costa Verde è la terra dei deserti sul mare: così ci appaiono i sistemi dunali di Scivu e Piscinas, dove le dune dorate sfiorano i 60 metri in altezza e penetrano per km nell’entroterra, fra cespugli e alberi di lussureggiante macchia mediterranea. Si, vi stupirà quanto può essere verde la Sardegna! La bellissima Spiaggia di Scivu, ci colpisce per le sue alte pareti dorate di sabbia divorate e spinte dal mare, trattenute solo da colossali ginepri, intrecciati gli uni con gli altri. Nell’immediato entro terra, capre allo stato brado cercano ombra sotto bassi cespugli e alberi isolati. Nel territorio di Arbus, abbracciato alle sue montagne baciate dal sole e circondato da pascoli che originariamente costituivano l’unico sostentamento della popolazione prima dell’apertura massiccia delle miniere, si trovano alcuni dei villaggi minerari più belli e suggestivi del territorio. Sullo sfondo di questi luoghi sospesi nel tempo ci sarà lui, il Monte Arcuentu, con il suo maestoso profilo di vulcano graffiato dai venti e corroso dall’acqua, custode di tanta spiritualità, antica e moderna, del Sud Sardegna.
BASSO SULCIS
La denominazione Basso Sulcis da alcuni viene definita impropria ma ci serve per delimitare e definire una parte dell’area geografica tra Capo Spartivento e il Golfo degli Angeli che, in realtà – a oggi – rientrano nell’Area Metropolitana di Cagliari insieme alla piana di Capoterra. Quest’ultima è legata al Campidano di Cagliari, mentre la fascia costiera tra Pula e Capo Teulada sono – seppur con reticenza- legate in parte al Sulcis.
Il Sulcis per definizione va dal Capo Altano (Portoscuso) fino a Capo Teulada, comprendendo il Golfo di Palmas e l’Arcipelago del Sulcis con le Isole di San Pietro e Sant’Antioco.
Noi concentriamo la nostra attenzione su Capo Spartivento, che si trova nel Comune di Domus De Maria e rappresenta un Sito di Importanza Comunitario e Zona di Protezione Speciale per l’Avifauna. Questo riconoscimento è molto importante in questo specifico luogo in virtù del non trascurabile fatto di trovarsi accanto alla Base Militare di Capo Teulada, altamente invasiva dal punto di vista ecologico e impattante sulla Biodiversità di tutto il territorio confinante.
Il Faro di Capo Spartivento segna convenzionalmente il confine orientale del Golfo di Teulada e quello occidentale del Golfo di Cagliari: è uno dei più antichi della Sardegna (1866), funzionante fino a qualche decennio fa, attualmente dismesso e trasformato in una Struttura Alberghiera di Lusso.

SOSPESI TRA MARE E TERRA LUNGO LA COSTA SUD OVEST DELLA SARDEGNA
Questo trekking di primavera è adatto a chi ha già avuto esperienze di trekking di più giorni continuativi su diversi fondi di calpestio con pendenze tra i 250 e i 700 metri, che abbia alle spalle un buon allenamento di cammino in ambienti non attrezzati per una media di 15-20 km al giorno. Cammineremo lungo scogliere e falesie, tratti di sabbia soffice e compatta, roccia, scarti di miniera sotto forma di pietrame misto non compatto. Ci saranno anche ripide discese e salite (a tratti scivolose o sdrucciolevoli), continui saranno i sali-scendi e attraverseremo anche zone di campagna caratterizzate da strade bianche o asfaltate. Non ci sono passaggi tecnici da segnalare. I bastoncini da trekking sono sempre e comunque consigliati, anche a chi non li ha mai utilizzati o pensa di non averne bisogno. Si cammina con zaino leggero: i bagagli pesanti rimangono in struttura mentre l’ultimo giorno saranno custoditi nel nostro mezzo privato durante la nostra escursione. Il grande paesaggio marino sarà lo sfondo delle nostre escursioni, quindi devi essere un amante dei trekking lungo costa vista mare! Sono obbligatorie scarpe da trekking in goretex e suola vibram, protettive alla caviglia in maniera preferenziale. Sono obbligatori anche i copri pantaloni antipioggia e il guscio in goretex impermeabile. La maggior parte delle escursioni terminano in una spiaggia o cala, dove ci sarà una sosta da 1 a 2 ore circa, in dipendenza del tempo a disposizione e meteo favorevole: l’ambiente mare è parte integrante delle escursioni, il mare sardo è unico nel suo genere e vale la pena viverlo senza fretta per poter assaporare l’esperienza in maniera completa. I bagni e le nuotate saranno consentite in base alla valutazione della sicurezza, in base al meteo del giorno (per cui telo mare, costume e scarpette da scoglio in valigia!). Sarà possibile sedersi, stendersi o camminare lungo il bagnasciuga. Non è assicurato trovare chioschi aperti sulle spiagge al termine delle escursioni: nel caso fossero aperti nessuno ci impedirà di bere una birra fresca con vista mare. In mancanza d’altro troveremo ristoro in Agriturismo. Il viaggio inizia e termina a Cagliari. I transfer ai punti di inizio delle escursioni e ritorno in struttura sono di varia durata (minimo 15 minuti, massimo 1 ora): considerate i trasferimenti in bus privato e in treno come parte del viaggio stesso, potrete guardare il paesaggio fuori dal finestrino, parlare del più e del meno con vostro compagno di viaggio, fare un sonnellino. Sono previste 3 visite guidate, tutte facoltative: il Pozzo Sella della Miniera di Monteponi, Porto Flavia (partecipazione facoltative, durata 1h circa, Masua), la Galleria Henry (durata della visita circa 1h, Miniera di Planu Sartu, Bugerru).
Ci incontriamo l’8 maggio alle h.9.00 a Cagliari in Stazione dei treni di Piazza Matteotti, che avrete raggiunto in 5 minuti dall’Areoporto con il comodo treno. Consiglio quindi voli che atterrino entro le h 7.30 del mattino ma onde evitare problematiche di ritardo voli vi consiglio caldamente di arrivare il giorno prima e pernottare a Cagliari. Se non foste possibilitati causa ritardo voli ad essere entro le 9 a Cagliari dovrete raggiungere il gruppo in struttura direttamente la sera con mezzo privato a vostre spese.
Prima di acquistare informatemi del volo scelto.
Arrivate con zaino giornaliero pronto, abbigliamento da trekking, pranzo al sacco, acqua per l’intera giornata.
Il nostro mezzo privato ci porta alla Miniera di Monteponi a Iglesias. I bagagli pesanti – che poi ritroveremo al termine dell’escursione – rimangono sul mezzo. Dopo la Visita a Pozzo Sella ci incamminiamo verso Nebida
Il 13 Maggio consiglio voli di ritorno a partire dalle 20.30 di sera perchè partiremo dall’area dove si svolgerà l’ultima escursione intorno alle 17 e saremo in areoporto tra le 18 e le 19 e al momento non è possibile essere più precisi.
In alternativa consiglio pernotto a Cagliari e dedicarsi il giorno dopo alla scopetta di questa bellissima città.

DI PASTORIZIA E MINIERE NELLE COSTE REMOTE DEL PROFONDO SUD OVEST
Questo viaggio di aprile è stanziale.
Saremo ospitati in uno dei pochi sopravvissuti Agriturismi a lunga tradizione pastorale in piena area mineraria: la località, ai piedi della Falesia del Pan di Zucchero, si trova quasi sul mare, ma nell’entroterra; la zona è molto suggestiva, saremo circondati da colline rocciose, pecore e caprette al pascolo ci daranno il buon giorno insieme allo squisito yogurt (disponibile a discrezione delle pecore…). Assaggeremo formaggi e ricotta di produzione propria, oltre altre leccornie tipiche della tradizione di terra dell’Iglesiente. La ricca colazione dolce e salata ci darà al giusta carica e ci metterà il buon umore: negli anni ancora se la sognano i partecipanti! La cucina in Agriturismo è solo ed esclusivamente di terra, ricca e varia, basandosi solo su prodotti locali e di qualità, sulla scia di ricette della tradizione a volte riviste in chiave moderna. I secondi di carne (agnello, capra, pecora, maialetto, interiora, frattaglie, ecc), i primi spaziano nell’ampia scelta della pasta sarda a base di grano duro: gnocchetti sardi (malloreddus), ravioli di ricotta, culurgiones all’ogliastrina, fregola sarda. I contorni di verdura e pinzimonio non mancano. Il vino a tavola potrà essere Carignano del Sulcis o Cannonau. Vi starete domandando: come mai sulla Costa si mangia tanta carne? I fattori sono molteplici. Prima di tutto siamo nel cuore della Costa Iglesiente, aspra, scoscesa, impervia, per lungo tempo non semplicissima e poco conveniente da raggiungere dall’entroterra e aperta ai venti di maestrale eccetto qualche piccolo approdo racchiuso tra alte pareti di roccia, quindi pericolosa per le imbarcazioni. Oltre la natura del luogo, che lo ha reso isolato e popolato a lungo da centri abitativi legati alla pastorizia o semplici ricoveri per capre e pastori, si è aggiunta molto presto la dinamica economica delle miniere: il mare è diventato per lo più la discarica di materiale di scarto della lavorazione mineraria se non autostrada per imbarcazioni fino all’introduzione dei gommati, treni e grandi vie di percorrenza interni. Da non dimenticare il pericolo della pirateria che si è estinta solo nella prima metà del 1800. Dunque la cucina di pesce oggi può considerarsi parte integrante e alla moda, ma non tradizionale. La cena in Agriturismo è servite tra le 20 e le 20.30.
I menu’ sono decisi giorno per giorno dalla cucina in base alla materia prima a disposizione.
I pranzi sono sempre al sacco e tutti forniti dall’Agriturismo: ai panini farciti con formaggio, verdure e insaccati verranno alternati riso e pasta fredda alle verdure. Insieme al pranzo viene data ogni giorno a testa un litro e mezzo di acqua. In camera avete il frigorifero. Se volete potete portare da casa qualche piccola scorta compatibile con il bagaglio.
Le camere sono doppie (o matrimoniali in caso di coppia) con bagno in camera e su richiesta triple (1 letto matrimoniale e 1 letto singolo).
L’acqua non è potabile: potrete acquistarla in struttura. DIETE, INTOLLERANZE, ALLERGIE
E’ fondamentale che al momento della formalizzazione della vostra partecipazione mi comunichiate le vostre esigenze alimentari dovute a diete (vegetariana, vegana), allergie e intolleranze. Le preferenze alimentari non dovute a diete, intolleranze e allergie o motivi medici, verranno prese in considerazione (previa comunicazione al momento dell’iscrizione) e sarà fatto il possibile per accogliervi nel migliore dei modi. D’altronde tutto quello che viene comunicato in estemporanea va incontro alle possibilità concrete della cucina. Sono sempre apprezzate comprensione, collaborazione e senso di adattamento.

GRADO DI DIFFICOLTA' TREKKILANDIA

2 DITONI
Poche difficoltà
tecniche nel cammino.
Sentieri prevalentemente facili
Ricettività comoda.
Ore di cammino
superiori alle 5.
Zaino giornaliero.
Dislivelli da 300 a 800m.
Km dai 15 ai 20.
Adatto a chi ha già avuto esperienze di cammino

Marzia 2021
Trekking splendido, natura selvaggia, compagnia perfetta, cibo squisito e guida veramente speciale!

Mara 2021
Bellissimo viaggio con Carla Pau Iglesiente, miniere e mare

Lucia 2021
Bellissimo trekking, il percorso è agevole e grazie al trasporto bagagli non è faticoso. Importante l’esperienza di visitare le miniere e conoscere come vivevano e lavoravano i minatori. La nostra guida Carla Pau è preparata, precisa e sa tenere unito il gruppo. Non per altro è il secondo trekking a cui partecipo con lei a distanza di un anno… grazie Sardegna, isola meravigliosa…🤗

Patrizia 2022
E’ stata una bellissima esperienza, tu sei una persona piacevolissima e una bella persona. Spero di poter fare altre esperienze con te. Io vado a casa carica, felice e con nostalgia…Ma soddisfatta! Sarai nei miei pensieri. Grazie. Arrivederci

Rosa 2022
Trekking molto interessante, paesaggi storici spettacolari. Guida esperta, empatica, professionale. Compagnia di gruppo simpatica ed unita. Cibo e vino notevoli. Incontri e conoscenze dei luoghi lungo il cammino hanno arricchito di conoscenza ed emozioni. Da consigliare!!

Cristina 2022
Grazie mille Carla per l’esperienza gastronomica, culturale e ambientale. Un pacchetto top in un’isola meravigliosa!

Daniela e Simone 2022
Trek spettacolare con panorami mozzafiato, assoluto valore aggiunto la Guida Carla, che con l’amore e la passione per la sua terra è riuscita a trasmetterci emozioni e sensazioni uniche e profonde. Grazie infinite, speriamo di camminare di nuovo insieme!

Alessandra 2022
Bellissima esperienza con una perfetta organizzazione, un cammino che ci ha portati in luoghi dalla natura selvaggia e incontaminata con momenti di cultura: sito archeologico di Tharros e il Museo di Cabras. Ottima cucina. Grazie Carla per la tua professionalità e simpatia, Trekkilandia è consigliatissima!

Daniele 2022
Parlo del Trekking in Sardegna in Iglesiente e Cammino Minerario di Santa Barbara: locations meravigliose, clima perfetto (con tanto di bagni in mare a ottobre), agriturismo di riferimento (Sa Rocca vicino a Masua) accogliente, ospitale, con ristorazione variegata e abbondante. Gruppo omogeneo, molto cordiale ed affiatato. La Guida Carla Pau esperta, affidabile, con evidenti capacità organizzative, attenta alle singole esigenze pur nell’affiatamento globale. Non ho alcun rilievo negativo, neppure minimo, da evidenziare. Pertanto esperienza di viaggio che consiglio con entusiasmo.

Maria Elisa 2025
Bellissima esperienza è stata Il Cammino Minerario di Santa Barbara con Carla, avventura vissuta in un clima di amicizia, con una guida competente e attenta alle esigenze individuali che ci ha accompagnato in ambienti naturalistici spettacolari e di rilevanza storico-culturale.

Anette 2026
Questo trekking in Sardegna è stato un’esperienza meravigliosa!!! I paesaggi costieri mozzafiato e spettacolari e la ginestra in piena fioritura hanno lasciato impressioni indelebili. Grazie Carla per averci permesso di vivere tutto questo con te. Sei l’organizzatrice perfetta, paziente e attenta. Abbiamo apprezzato particolarmente il tuo modo di essere allegra e coinvolgente.
Informazioni aggiuntive sul viaggio:
Tipologia: stanziale
Durata: 6 gg / 5 notti
Trasporto bagagli: si
Tipo di zaino: giornaliero
Volo dall'Italia incluso: no
Difficoltà del cammino: medio - difficile
Difficoltà viaggio Trekkilandia: 2 ditoni
Giorni di cammino: 6 gg
Ore di cammino al giorno: 5/7
Motivo della difficoltà: fondi disconnessi a tratti sdrucciolevoli o scivolosi (sabbia, roccia, scogli, terra), brevi ma ripide discese e salite in forte pendenza, sabbia con salite e discese (dune su substrato terroso in alcuni tratti profonde) esposizione solare.
Adatto come prima esperienza di cammino: no
Tipologia di struttura: agriturismo
Tipo di alloggio: camere doppie (matrimoniali per le coppie o su richiesta) con bagno in camera; su richiesta triple (1 letto matrimoniale non divisibile e 1 letto a una piazza).
Bagni: in camera
Pasti: colazioni in struttura, tutte le cene in agriturismo; tutti i pranzi al sacco e l'acqua sono al sacco e forniti dall'Agriturismo
Possibilità di singola: no
- 11 km circa - dislivello 300 circa - ore di cammino 4 circa- medio
- 12km circa - dislivello salita 350m circa - ore di cammino 3 circa + visita guidata 1 h circa - medio
- 15km circa - dislivello salita 600m circa dislivello discesa 500 circa - ore di cammino 5/6 - medio
- 20km circa - dislivello salita 500m circa discesa 450m circa – ore di cammino 6 circa - medio
- 10km circa - dislivello salita 400m circa dislivello discesa 450 circa + visita guidata 1 h e mezza circa - ore di cammino 6 circa – medio
- 11 km circa - dislivello salita 350m circa - ore di cammino 5 circa - medio
1° GIORNO - DA IGLESIAS A NEBIDA
Ci incontriamo alle h.9.00 a Cagliari in Stazione dei treni di Piazza Matteotti, che avrete raggiunto in 5 minuti dall'Areoporto con il comodo treno. Consiglio quindi voli che arrivino entro le h 7.30 del mattino o arrivare il giorno prima e pernottare a Cagliari.
Prima di acquistare informatemi del volo scelto.
Arrivate con zaino giornaliero pronto, abbigliamento da trekking, pranzo al sacco, acqua per l'intera giornata.
Il nostro mezzo privato ci porta alla Miniera di Monteponi a Iglesias. I bagagli pesanti – che poi ritroveremo al termine dell'escursione - rimangono sul mezzo. Dopo la Visita a Pozzo Sella ci incamminiamo verso Nebida, attraversando il verde e roccioso entroterra rotta sud – ovest per finire sul mare.
Nebida è un paese particolare, arroccato sulla scogliera, nato e costruito a servizio dei minatori impiegati nelle varie infrastrutture minerarie che cingono il paese sui quattro punti cardinali.
Presso quello che oggi è diventato il Bel Vedere di Nebida, ci affacciamo per ammirare dall'alto la bellissima Laveria La Marmora e aspettiamo il nostro bus sorseggiando una bibita fresca lungo il sentiero panoramico.
Entro le 19 saremo in struttura.
Cena in struttura tra le 20 e le 20.30
Pranzo al sacco e acqua per domani forniti dalla struttura.
2° GIORNO - I FARAGLIONI DI NEBIDA E PORTO FLAVIA
Partiamo con il nostro bus privato con destinazione Nebida.
Itinerario breve ma incredibilmente bello che vi impressionerà per i contrasti di colori che creano un dipinto meraviglioso: verde della macchia, porpora, viola, verde e nero delle rocce, l'azzurro e il verde acqua del mare intervallato dal bianco candido dei faraglioni; il giallo dell'euforbia che ricopre a cuscinetti la scoscesa scogliera dove ti viene voglia di tuffarti.
Stiamo calpestando i suoli più antichi d'Italia, stiamo attraversando a piedi la storia della Rivoluzione industriale, sullo sfondo del mare blu. La costa, punteggiata dai 5 Faraglioni e fitta di tanti piccoli porticcioli e attracchi minerari, riappare al nostro sguardo dopo un breve tratto nell'entroterra lungo una vicinale ad uso minerario delimitata da querce originarie ma soprattutto pini ed eucaliptus impiantati nell'epoca del maggiore sviluppo minerario della zona. Immersi in questo tripudio di colori e profumi scendiamo seguendo un fuori pista sulla scogliera, quando ci ritroviamo a Porto Corallo, spettacolare baia color porpora dalle acque verde smeraldo con vista d'eccezione sul Pan di Zucchero. Masua è vicina, già scorgiamo il maestoso e candido Pan di Zucchero, il più grande faraglione del Mediterraneo. Lo scenario è unico. Costeggiamo le meravigliose cale di Masua per raggiungere l'ombrosa pineta, dove possiamo infine riposarci per una lunga sosta e ristorarci con il pranzo al sacco. Chi vuole, piuttosto che ripararsi all'ombra, può scegliere di fermarsi in spiaggia o presso il porticciolo, per fare il bagno e prendere un pò di sole.
Verso le 16 ci riuniamo per visitare Porto Flavia, incredibile esempio di avanguardia industriale del secolo scorso, che vanta un porto sospeso sul mare da cui potremo godere dell'esclusiva vista sul Pan di Zucchero. Al termine della visita guidata (circa 1h) il nostro bus ci aspetta, partenza prevista intorno alle 18.15. Siamo in Agriturismo entro le 18.30.
Cena in struttura tra le 20 e le 20.30.
Pranzo al sacco e acqua per domani forniti dalla struttura.
3° GIORNO - DA MASUA A CALA DOMESTICA
Dopo colazione, ci incamminiamo con zaino leggero per scollinare e riaffacciarci sul promontorio che sovrasta Masua, il suo mare e la sua immensa miniera dismessa: lo sguardo ripercorre la costa di Nebida fino alla grande Spiaggia di Funtanamare e in lontananza le Isole di San Pietro e Sant'Antioco. Prendiamo il sentiero sull'altipiano seguendo il tracciato che dopo circa 1,5 km ci porta al più celebre punto panoramico dell'intero Cammino Minerario di Santa Barbara: la splendida terrazza sul Pan di Zucchero. Il sentiero si inoltra subito nel cuore della tortuosa falesia ricoperta di calcari e ginepri secolari scolpiti dal vento. Questa breve (circa 2 km) ma intensa traversata (forte pendenza) in discesa ci porta al Canal Grande di Nebida, una stretta valle che sfocia in mare attraverso una stretta gola cinta da rocce piegate e schiacciate dal tempo, lavate dal mare. Risaliamo quindi la valle lungo il canale, tra pascoli e altipiani che ci portano, presso la vecchia fornace, all'incrocio della ferrovia mineraria (la prima ferrovia elettrica d'Italia): seguendo il tracciato arriviamo infine a Cala Domestica, una delle più belle spiagge del Sud Sardegna insieme alla più piccola Cala che si può raggiungere attraversando una breccia artificiale scavata a servizio del porto minerario. In condizioni meteo favorevoli sarà possibile fare un bagno e nuotare in queste splendide acque e ristorarci presso il chiosco qualora fosse aperto. Il nostro bus intorno alle 18.30 ci porterà in meno di 30 minuti al nostro Agriturismo.
Cena in struttura tra le 20 e le 20.30.
Pranzo al sacco e acqua per domani forniti dalla struttura.
4° GIORNO - COSTA VERDE MERAVIGLIOSA: DUNE, GRANITI E SPIAGGE DORATE
Alle 8.30 siamo già in bus, in circa 15 minuti arriviamo a Buggerru ma noi proseguiamo per scollinare e sconfinare in Costa Verde. Anche questo viaggio in bus merita tutta la nostra attenzione e senza rendercene conto ci lasciamo alle spalle il selvaggio Iglesiente e sprofondiamo nella inconfondibile Costa Verde.
La meravigliosa escursione di oggi racchiude in circa 20 kilometri 3 ambienti naturali unici nel loro genere che difficilmente potrete attraversare in una sola giornata in altri percorsi in Italia: la spiaggia, i graniti a tafoni, le dune.
Il passaggio lento da un ambiente all'altro rende questo percorso emozionante e indimenticabile.
La Spiaggia di San Nicolò, lunga 4 km circa, con le più alte Dune della Sardegna che si spingono nell'entroterra collinare ricoperto di ginepri secolari e pini e cinto dalle rocce metamorfiche.
La Spiaggia di Scivu, lunga circa 3 km è caratterizzata da falesie di sabbia trattenute da maestosi ginepri e una cornice di pascoli che risalgono le montagne di Arbus e Guspini.
I graniti rosa e grigi di Capo Pecora, tra fioriture di campo e libere caprette al pascolo, ci accompagnano fino alla Vedetta sulla cima del Promontorio alimentando la nostra fantasia tra uova di dinosauro (Cala is Tramatzus), rapaci giganti, grandi antri e maestose sculture in equilibrio.
Il paesaggio nel complesso è strabiliante.
Attraversiamo anche un piccolo centro abitato, Portixeddu, un tempo porticciolo e ora paese dalla spiccata vocazione turistica, esposto ai venti e per questo molto frequentato anche d'inverno da surfisti.
L'ultimo tratto sarà in scoscesa ma breve salita fino alla Vedetta, il punto più alto del promontorio, da dove cominciamo a scendere verso la Piana di Narocci, in mezzo alle colline ricoperte di macchia e pascoli.
Infine il mare, dove potremo riposare. Al termine dell'escursione, in presenza di mare piatto e tempo a disposizione, sarà possibile fare un bagno.
Torniamo con bus privato in Agriturismo alle 18.00 massimo: il viaggio sarà lungo 1 ora circa.
Cena in struttura tra le 20 e le 20.30.
Pranzo al sacco e acqua per domani forniti dalla struttura.
5° GIORNO - DA BUGGERRU A CALA DOMESTICA + GALLERIA HENRY
Partiamo con bus privato dall'Agriturismo intorno alle h.9.00.
Raggiungiamo Buggerru in circa 15 minuti e dal centro del caratteristico Borgo sul mare risaliamo in pochi minuti le pendici di Pranu Saltu e raggiungiamo l'ingresso della Galleria Henry dove faremo una visita guidata all'interno di questa straordinaria Galleria mineraria con splendido affaccio sul mare.
Dopo la visita guidata continuiamo sulla Scogliera fino a raggiungere la Cala Piccola della suggestiva insenatura di Cala Domestica. Raggiungiamo la Spiaggia principale e chi vuole, prima del pranzo al sacco, può risalire con me l'altro capo della scogliera fino alla grande e suggestiva torre spagnola, da cui si gode di uno splendido panorama. Temperature permettendo possiamo fare altri 2 passi per andare a vedere un altro scorcio incastonato nella scogliera.
Il resto della giornata è dedicata al relax : potete scegliere di investire il tempo in compagnia con i propri compagni di viaggio o in solitudine, passeggiando, facendo una nuotata o facendo yoga.
Intorno alle h.17.00 il bus privato ci riaccompagna in Agriturismo.
Cena in struttura tra le 20 e le 20.30.
Pranzo al sacco e acqua per domani forniti dalla struttura.
6° GIORNO - CAPO SPARTIVENTO E PARTENZE
Di buon mattino, intorno alle 8.30, lasciamo il nostro Agriturismo e l'Iglesiente per ritornare a Cagliari dalla vecchia strada litoranea arrivando alle Cale e Spiagge del Basso Sulcis.
I bagagli pesanti verranno custoditi nel bus fino al pomeriggio, mentre noi ci dedichiamo all'ultima indimenticabile escursione di questo viaggio.
Oggi percorriamo tratti dell'antica Strada costiera di Bithia, che in epoca fenicia e poi romana ha unito i centri più importanti, i porti e i pescherecci più sicuri della costa sud della Sardegna. Il percorso scivola lungo calette dalle acque turchesi e spiagge lambite da stagni e lagune con partenza dalla Spiaggia di Chia, arrivare alla punta di Capo Spartivento e il suo Faro per poi scoprire la bassa e selvaggia costa oltre una delle Punte più a Sud della Sardegna.
Ripartiamo intorno alle 17 per essere a Cagliari a partire dalle 20: l'orario definitivo di arrivo in centro a Cagliari presso la Stazione di Piazza Matteotti sarà definito in base alla necessità di fare tappa in Areoporto.
La durata dell'escursione di oggi e la tappa in Areoporto, prima di arrivare a Cagliari, verrà concordata in base alla reale necessità di più partecipanti.
Quindi per favore comunicatemi subito il vostro piano voli per poter gestire al meglio tempistiche e logistica della giornata.
In alternativa potete partire il giorno seguente.

CARLA PAU
Sono Guida Ambientale Escursionistica dal 2012 e quello di Guida Turistica dal 2018. Da 6 anni organizzo e conduco viaggi a piedi. Sono una persona abbastanza empatica e istintiva, visionaria, romantica. Sono tornata a vivere in Sardegna dopo 11 anni di Toscana, la Toscana sarà sempre per me casa. Vi accompagnerò a camminare in Sardegna, Toscana e Puglia. Potete trovare qualche mio articolo nel nostro Blog.
Scrivimi a info@carlagae.com
Chiamami al 3406933470