POSTI DISPONIBILI
Prezzo
€850 minimo 7 partecipanti per persona
Date
7gg - Dal 31/05 al 05/06 - 2021
Destinazione
Sardegna
Posti Rimasti
15
Guida
Carla

Dal 31/05 al 05/06 - 2021

Cammino Minerario di Santa Barbara

I primi 100 km del Cammino più bello d'Italia nel sud ovest della Sardegna tra miniere e natura selvaggia

Giorno dopo giorno camminiamo tra il verde smeraldo e azzurro del mare, dove le scogliere battute dai venti e dalla onde si tingono di porpora e viola,lungo i sentieri dei minatori dalle Dune costiere ai boschi ai piedi dei monti.

  • Il viaggio
  • Il viaggio in breve
  • Programma
  • Galleria
  • La guida
  • Potrebbe interessarti
Il Cammino Minerario di Santa Barbara si sviluppa tra Sulcis Iglesiente e Arburese Guspinese nel Sud Ovest della Sardegna. E' dedicato alla Santa Protettrice dei Minatori, Santa Barbara, e a tutti i minatori sardi. E' considerato il Cammino più bello d'Italia. In effetti è incredibile la continuità con cui si susseguano, nei suoi complessivi 500 km divisi in 30 tappe, ambienti naturali o modificati dall'uomo, sempre di incredibile bellezza, da lasciare senza fiato. Mare, falesie e scogliere, lagune e stagni, lunghissime spiagge, fitti boschi mediterranei, cascate, montagne, fiumi e laghi si fondono insieme a miniere, villaggi minerari, chiese campestri, piccoli borghi, ovili, fattorie, siti di archeologia nuragica e fenicio – punica, tonnare, per creare un paesaggio unitario, in cui noi ci muoveremo a passo lento.

Cosa è incluso nel pacchetto

Destinazione
Luogo di incontro
Cagliari
Luogo di fine viaggio
Cagliari
Data di inzio viaggio & Orario
31/05/2021 14:00 Controlla le altre date del viaggio
Ulteriori informazioni
Copertura Tecnica: Mald'Avventura TO - Scali delle ancore 9, 57123 Livorno P. I.01912530498 Aut. Prov.Licenza 1227
La quota include
  • 5 cene in struttura e/o ristorante
  • Assicurazione Medico Bagaglio
  • I.V.A
  • Servizio di Guida Escursionistica, Segreteria ed Iscrizione al Viaggio
  • Trasferimenti e trasporto bagagli con mezzo privato durante il Cammino
  • Tutti i Pernottamenti con Colazione Inclusa
La quota non include
  • Assicurazione per Annullamento Viaggio
  • Cena del 1° giorno
  • Contributo pranzo dal pastore
  • Estensione copertura assicurativa per Pandemie (compreso Covid 19)
  • Eventuali tasse di soggiorno
  • Gli Extra durante Pranzi e Cene
  • supplemento doppia uso singola
  • Supplemento piccolo gruppo per trasporto bagagli e passeggeri
  • Ticket Ingresso a Parchi e Musei Compresi e Non Compresi nel Programma
  • trasferimenti con mezzi pubblici o privati non preventivati nel viaggio
  • Trasferimento con mezzo pubblico o privato da Montevecchio a Iglesias
  • Treno da Cagliari a Iglesias e ritorno
  • Tutti i pranzi al sacco compresi quelli forniti dagli Agriturismi
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota include
  • Visite, Servizi ed Attività Facoltative
  • Volo da e per la Sardegna, transfer pubblico o privato Aeroporto - luogo di incontro, bus in città.
CONTATTA LA GUIDA

Carla Pau

3406933470
info@carlagae.com






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    IL VIAGGIO

    VIAGGIARE A PIEDI SUI SENTIERI DEI MINATORI NEL SUD OVEST DELLA SARDEGNA

    E’ un cammino commovente, ma anche adrenalinico ed esaltante. Ho scelto i primi 100 km per tanti motivi. Iglesias e Nebida, Masua e Cala Domestica, Buggerru e Capo Pecora, Scivu e Piscinas, infine Montevecchio. Alla fine del viaggio questi nomi evocheranno in voi ricordi di paesaggi maestosi, proverete una certa nostalgia per i suoi colori, i suoi profumi, per quest’aria che non è possibile ritrovare altrove. Crepe, estremi, opposti che convivono e si fondono. Attraverso questo Cammino possiamo camminare nello spazio in cui il selvatico si insinua fin dentro i paesi, o nel tempo della prevaricazione dell’uomo sulla natura. Ci sono momenti perfetti in cui cammini guardando il mare in lontananza e non ti accorgi di un cervo che ti osserva dall’altro lato della strada. Sono luoghi a me molto cari, che ho conosciuto durante l’università e che non ho mai smesso di frequentare perché mi fanno stare bene. Visiteremo anche Porto Flavia, la Galleria mineraria con il suo incredibile Porto sospeso sulla falesia calcarea che guarda al Pan di Zucchero, il più grande dei Faraglioni della Costa di Nebida, il più grande scoglio del Mediterraneo. Ci soffermeremo ad ammirare splendide architetture come la Laveria La Marmora, ad osservare i resti dei villaggi abbandonati di Naracaoli e Ingurtosu, Torri e Palazzi delle Direzioni che sembrano Castelli, impianti minerari immersi nei boschi, ponti e ferrovie. Il nostro Cammino inizia e termina a Iglesias, importantissima città dal medioevo ai nostri giorni, grazie alle sue risorse minerarie rappresentate ora simbolicamente dall’imponente Miniera di Monteponi e dalla sue mura medievali. Se siete alla ricerca del vostro tramonto più bello…provate a camminare nel sud ovest della Sardegna! Mi piace considerarlo un Cammino Moderno, perché camminiamo lungo i percorsi tracciati dai minatori in epoca moderna (sabauda e post unitaria), tra ciò che resta delle imponenti strutture industriali, tra villaggi minerari in parte totalmente fatiscenti e abbandonati alla Natura, in parte ancora abitati e mutati, nel tempo, col tempo, in altro.
    In realtà l’estrazione mineraria in Sardegna ha una storia che inizia nell’epoca nuragica e interessa tutti i popoli che si sono avvicendati alla conquista delle risorse naturali dell’isola (fenici, punici, cartaginesi e romani). Attraversa il Medioevo sardo (l’Era Giudicale) e va avanti sotto il dominio Pisano, Aragonese, Catalano. Fino agli anni 60′, in alcuni casi ’80 del secolo scorso. Tralasciando le importanti conquiste in ambito puramente tecnico industriale, l’eredità che è importante condividere con i camminatori è fatto delle grandi battaglie per i diritti sociali ed economici che sono state portate avanti per oltre un secolo dai minatori, dalle loro famiglie, dagli uomini di cultura e politica illuminati. Sono le loro testimonianze, tragiche e coraggiose, che ci accompagneranno in questo cammino di bellezza. E’ questa energia, carica di umanità, che ci sospinge ogni giorno fino alla conquista della meta, dove potremo infine riposare, avvolti da scenari incantevoli.

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    LA REGIONE

    IGLESIENTE, COSTA VERDE, GUSPINESE: IL SELVAGGIO SUD OVEST DELLA SARDEGNA

    La regione che attraverseremo a piedi fa parte del Parco Geominerario della Sardegna e del Parco Culturale Giuseppe Dessì, è ricco di Aree Protette riconosciute come Siti di Importanza Comunitaria, vanta persino Siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

    L’Iglesiente prende il suo nome dalla sua più importante città, Iglesias, anticamente Villa di Chiesa. La regione, prevalentemente montuosa e collinare, è caratterizzata da scogliere e falesie e da un entroterra ricco di cavità e boschi. La zona da sempre è importante per le sue ricche mineralizzazioni di piombo, zinco e argento, concentrate nel cosiddetto “anello metallifero dell’Iglesiente”, dove si trovano le miniere che incontreremo lungo il nostro cammino.
    Le mineralizzazioni si possono osservare nelle formazioni geologiche carbonatiche che con i loro oltre 500 milioni di anni, sono le più antiche rocce d’Italia.
    Il nostro Cammino in Iglesiente si sviluppa da Iglesias fino al mare e lungo la Costa, da Nebida a Cala Domestica.

    Capo Pecora, è un promontorio granitico che segna lo spartiacque fisico, ma anche culturale, tra la Costa dell’Iglesiente e la Costa Verde. E’ un luogo paesaggisticamente molto suggestivo. Spicca per la sua geomorfologia a tafoni e sfumature del granito rosa rispetto al calcareo territorio circostante. La caratteristica principale delle sue spiagge e cale è la presenza di  ciottoli di granito erosi dall’azione incessante del mare: se ne possono osservare anche di grandi dimensione, come nella famosa Spiaggia delle Uova di dinosauro, appunto. Dal punto più alto del promontorio si staglia davanti a noi uno spettacolo quasi surreale. Dopo le falesie e le scogliere dell’Iglesiente, ora cammineremo in un deserto sul mare…Così ci appaiono le distese sabbiose delle Spiagge di Scivu e Piscinas, dove le dune color giallo ocra sfiorano i 60 metri penetrando per km nell’entroterra, tra cespugli e alberi di lussureggiante macchia mediterranea. Una bellezza sconvolgente, ritenuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. A Scivu le alte pareti dorate delle dune divorate e spinte dal mare, sono trattenute da colossali ginepri. I venti trasportano fin nell’entroterra la sabbia, dando vita a un ambiente di una bellezza ineguagliabile: un altipiano punteggiato di pochi cespugli di macchia mediterranea dove trovano ristoro le capre allo stato brado. Dalla Costa Verde, smeraldo come il suo mare, passiamo gradualmente agli spogli prati pascoli che circondano il grande paese montano di Arbus, abbracciato alle sue montagne e affacciato sul mare, di origini pastorali ma con una lunga storia legata all’epoca mineraria sarda. In territorio di Arbus infatti si trovano Ingurtosu e Naracaoli, i villaggi minerari circondati da alcune delle più importanti miniere del territorio, quelle che facevano capo al grande e proficuo complesso minerario di Montevecchio, a pochi km sopra il paese di Guspini. Passeremo attraverso questi luoghi sospesi nel tempo, villaggi in parte o totalmente abbandonati, per poi giungere, gradualmente ai boschi secolari di lecci che cingono le scure creste dell’antico Vulcano Arcuentu.
    Il Monte Arcuentu ci accompagna con la sua sagoma maestosa lungo la nostra risalita fino al villaggio di Montevecchio. Qui finisce il nostro cammino, nel fresco del bosco dove, forse, al tramonto o all’alba potremmo sentire o persino incontrare il bellissimo cervo sardo.

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    IL CAMMINO

    100KM A PIEDI IN SARDEGNA TRA MINIERE E NATURA SELVAGGIA

    Questo è un Cammino particolare, che richiede una certa preparazione mentale che si può affinare spontaneamente passo dopo passo insieme alla resistenza fisica. Ma per camminare entro i suoi primi 100km occorre solo buona volontà, curiosità, e una certa attitudine a camminare in diversi ambienti naturali non attrezzati, su differenti fondi di calpestio; bisogna avere un minimo – benchè non insormontabile – allenamento e resistenza a pendenze sopra i 500 metri che possono durare più di 1 km. Lungo il tratto di Cammino che percorreremo insieme, vengono infatti proposti al camminatore, quasi tutti gli ambienti conosciuti dagli escursionisti e pellegrini d’Italia e d’Europa. Tranne i ghiacciai ovviamente. La montagna e la collina – con i suoi boschi, mulattiere, carrarecce e vecchie cave. La costa a falesia – con le sue scogliere rocciose e ventose, le gole, i panorami sul mare. Le lunghe spiagge (circa 6km in totale di cammino continuativo su sabbia) – con le lunghe distese di sabbia a tratti compatta e a tratti soffice come quella delle dune.  La fatica delle salite o delle lunghe avanzate sulla sabbia sono ampiamente ricompensate dai paesaggi che si concedono generosamente ai nostri occhi ogni volta che arriviamo sulla cresta di una collina, sul punto panoramico di una scogliera, ogni volta che ci guardiamo indietro o possiamo intravedere la meta non credendo ai nostri occhi. Non ci sono passaggi tecnici in questi primi 100km ma i bastoni tecnici saranno di aiuto a tutti in certi contesti, sia in salita che in discesa. In altri casi dovremo metterli da parte per poter camminare meglio, soprattutto tra le rocce o l’intricata macchia spinosa. Dimenticavo! In certe tratte avere i pantaloni lunghi sarà sicuramente meglio! Le tappe vanno dai 9 ai 20 km circa, il ritmo del nostro cammino sarà moderato e costante, nessuno scorcio ci potrà sfuggire! Per motivi logistici e farvi apprezzare al meglio il territorio ho apportato delle piccole variazioni alle tappe integrali del Cammino, quindi capiterà di fare qualche breve trasferimento con mezzo privato tra una tappa e l’altra o qualche deviazione utile per rendere più piacevoli o logisticamente fluide le escursioni. I nostri bagagli verranno trasportati di tappa in tappa nei successivi alloggi, quindi cammineremo sempre con zaino leggero giornaliero.

    cammino-da-masua-a-caladomestica
    MANGIARE E DORMIRE

    PICCOLI HOTEL, CAMPEGGI E AGRITURISMI IMMERSI NELLA NATURA

    E’ bello svegliarsi e sapere di dover camminare in posti meravigliosi, ma quando l’arrivo è vicino, la stanchezza sembra allentarsi un po’ all’idea del riposo e della cena.
    Durante questo cammino dormiamo in strutture molto diverse tra loro. La scelta delle strutture è legata sia alla logistica degli spostamenti sia alla bellezza del luogo: piccoli hotel nell’Iglesiente, fattorie e agriturismi nella Costa Verde. Alcuni si trovano in luoghi ameni immersi nella natura, a volte in posizione panoramica, altri si trovano nel cuore dei borghi e villaggi minerari. Regna il buon gusto tipico della sobrietà, sia che i proprietari si siano lasciati trasportare da un certo ammodernamento, sia che abbiano lasciato i mobili tipici della tradizione sarda, come arredamento principale. Si fa colazione e si cena nelle sale pranzo comuni. Le camere sono doppie, triple, anche quadruple. I servizi sono quasi sempre in camera, o condivisi con il gruppo o parte di esso. Spesso le strutture sono circondate da giardini e spazi verdi naturali, a cui succedono pascoli e campi coltivati di famiglia. Il territorio vanta tantissimi prodotti di qualità e tradizioni culinarie speciali e tradizionali. Le strutture ci prepareranno solo pietanze a base di prodotti locali, autoprodotti, o provenienti da aziende del territorio, in base alla stagionalità e freschezza. Questo è il valore aggiunto della nostra esperienza culinaria in Sardegna. Avremmo anche l’opportunità di conoscere un pastore produttore di formaggio e farci invitare a pranzo! Il Grano Cappelli è alla base della maggior parte delle panificazioni tradizionali, dal Coccoi Campidanese al Moddizzosu e ovviamente il Carasau. Qui i Culurgiones li chiamano Culunzones: i Culurgiones di patate e menta, tipici della Provincia di Nuoro ma ormai diffusi in tutta l’isola insieme ai Ravioli di Ricotta e spinaci del Campidano, nel Sulcis Iglesiente si possono trovare anche con ripieno di formaggio e vengono spesso fatti girare sulla piastra o messi al forno…ottima alternativa street food come pausa pranzo o come aperitivo. Ovviamente anche qui si mangiano i Malloreddus, ovvero gli gnocchetti sardi, conditi alla Campidanese (sugo di pomodoro fresco e basilico e salsiccia) oppure con varianti di mare e terra. Le zuppe sono particolari e appartengono a una tradizione culinaria pastorale e agricola, come la minestra di fave oppure quella a base di finocchi (selvatici) e formaggio fresco e olio extra vergine d’oliva (magari quello profumatissimo del Medio Campidano di Villacidro). Oltre i piatti di pesce (spicca la Buttariga di Arbus), soprattutto lungo la costa, la cucina di carne è varia ed elaborata e replica ricette della società pastorale: quindi troviamo agnello allo zafferano di San Gavino o con carciofi spinosi di Villassor, capretto allo spiedo con contorno di verdure soffritte, proceddu (maialetto) allo spiedo. Dalle vicine Isole del Sulcis arrivano influenze Tabarchine, come il Cous Cous e il Tonno e polpo alla Tabarchina. Tra i dolci è rinomatissimo il Torrone di Guspini realizzato con l’ottimo miele di Arbus. Non mancano le famose Pardule, ovvero dolci con ripieno che può variare dalla ricotta e zafferano – ricetta, questa, più comune nel Campidano – al formaggio fresco – ricetta, questa, più tradizionale dal Medio Campidano e Sulcis Iglesiente. In Sardegna le Meringhe le chiamiamo Bianchini, e qui sono abbastanza comuni insieme a Su Pani e Saba – Pane dolce a base di Sappa (mosto di uva cotto) e altri ingredienti e spezie che variano di località in località – e alle Pabassinas – dolci a base di uvette, mandorle ricoperte di glassa. Tra i vini migliori sicuramente il Cannonau, ma anche il Carignano del Sulcis. Si produce ottima Birra Artigianale nei locali industriali delle ex miniere di Montevecchio. Le colazioni saranno sempre in struttura.
    Le cene in struttura o ristorante. I pranzi saranno sempre al sacco. Nelle botteghe e piccoli spacci alimentari dei villaggi, nei market cittadini possiamo trovare prodotti locali di qualità, come il Pecorino della Pecora Nera di Arbus. Quando non avremo a disposizione botteghe, saranno gli stessi Agriturismi e piccoli Hotel a rifornirci di cibo e acqua per il cammino del giorno seguente. Il Cammino inizierà nelle prime ore subito dopo pranzo, quindi è possibile che troviate voli il giorno stesso. L’ ultimo giorno di viaggio (7° giorno) il programma è fitto tra visite guidate e trasferimenti vari: per sicurezza vi consiglio di prenotare voli serali (a partire dalle 22) oppure di preventivare una notte a Cagliari e partire con calma il giorno dopo.

    https://www.trekkilandia.it/wp-content/uploads/2020/10/LA-MINIERA-FIORITA-MONTEVECCHIO-TREK-OVEST.jpg
    LA PAROLA AI PARTECIPANTI

    More about this tour

    Tipologia: itinerante​

    Durata: 7 gg/6 notti​

    Trasporto bagagli: si​

    Tipo di zaino: giornaliero​

    Volo dall'italia incluso: no

    Difficoltà del cammino: medio

    Giorni di cammino: 6 gg

    Ore di cammino al giorno: 5/6

    Motivo della difficoltà: fondi disconnessi a tratti sdrucciolevoli o scivolosi (sabbia, roccia, scogli, terra), brevi ma ripide discese e salite in forte pendenza, esposizione solare.

    Adatto come prima esperienza di cammino: consultare la guida

    Tipologia di struttura: residence, agriturismi, camping, ostello

    Tipo di alloggio: camera doppia/tripla con letti singoli e/o matrimoniali

    Bagni: in camera o in comune per il nostro gruppo

    Pasti: colazioni in struttura, cene in struttura o ristorante, pranzi al sacco

    Possibilità di singola: si

    Stampa
    • Da Cagliari a Iglesias in treno
    • 20,7km - dislivello salita 771 m – discesa 815 m - ore di cammino 5/6 - medio
    • 9,2km - dislivello salita 502 m – discesa 518 m - ore di cammino 2/3 - medio
    • 15km - dislivello salita 881 m – discesa 884 m - ore di cammino 4 - medio
    • 19,2km - dislivello salita 462 m – discesa 467 m - 5 km di fondo sabbioso - ore di cammino 4/5 - medio
    • 17km - dislivello salita 462 m – discesa 467 m - ore di cammino 4/5 - medio
    • Visita alle Miniere di Montevecchio , trasferimento a Iglesias e rientro a Cagliari
    Da Cagliari a Iglesias in treno

    1° GIORNO - IGLESIAS

    Ci incontriamo intorno alle 15 a Cagliari alla Stazione di Piazza Matteotti, la stessa Stazione dove siete arrivati in trenino dall'Areoporto di Elmas. Insieme prenderemo il Treno che in 1 ora ci porterà a Iglesias, dove andremo subito a sistemarci nei nostri alloggi. Nel pomeriggio potremo fare una passeggiata tra le vie del centro storico di Iglesias e lungo le sue mura medievali. Cena e pernotto a Iglesias.

    20,7km - dislivello salita 771 m – discesa 815 m - ore di cammino 5/6 - medio

    2° GIORNO - DA IGLESIAS A NEBIDA - POZZO SELLA

    Ci incamminiamo verso le Mura pisane di Iglesias in direzione della Chiesa della Madonna del Buon Cammino, per poi dirigerci verso Monteponi, la Porta dell'Iglesiente per chi arriva dal Campidano, con i resti dei suoi impianti, le cave giallo ocra e rosso porpora. E' in programma, compatibilmente con il meteo e la fruibilità del sito, una sosta per visitare Pozzo Sella, simbolo fisico e affettivo della Storia Mineraria del Territorio, dove ci faremo raccontare direttamente dai minatori delle lotta per i  diritti dei lavoratori e della creazione del Parco Geominerario della Sardegna.  Superata la vasta area mineraria scenderemo lungo strade vicinali fino alla Chiesa di Santa Barbara di Nebida. La nostra prima tappa finisce sul Bel Vedere di Nebida, da dove possiamo ammirare la Laveria La Marmora e la Costa dei Faraglioni. Dormiamo e ceniamo a Nebida. 

    9,2km - dislivello salita 502 m – discesa 518 m - ore di cammino 2/3 - medio

    3° GIORNO - DA NEBIDA A MASUA - PORTO FLAVIA

    A piedi dal nostro alloggio ci immergiamo subito tra la macchia mediterranea che ricopre le rocce infuocate della costa di Nebida. Dopo una serie di discese in strette mulattiere di servizio arriviamo sulla larga strada mineraria circondata da rimboschimenti di Pini ed Eucaliptus che si fondono con Lecci e piante originarie. Da qui scendiamo fino a imboccare uno stretto sentiero che tra cuscinetti di euforbia, lentischi ed elicrisi ci introduce allo spettacolo di Porto Corallo, una baia rossa e verde smeraldo prospicente la falesia calcarea di Masua. Arriviamo sulle Spiagge parallele di Portu Cauli e di Masua, con i loro porticcioli e resti dei magazzini della retrostante Miniera. Concludiamo la giornata con la visita della Galleria Porto Flavia, incredibile esempio di avanguardia industriale nell'epoca delle miniere italiane, con il suo porto sospeso da cui è possibile godere della meravigliosa vista del Pan di Zucchero, massiccio e candido blocco di calcare in mezzo al mare, Su Concali in sardo, il più grande dei Faraglioni della Costa di Nebida che abbiamo incontrato lungo il cammino. Questa notte dormiamo in un agriturismo non lontano da Masua, dove mangeremo.

    15km - dislivello salita 881 m – discesa 884 m - ore di cammino 4 - medio

    4° GIORNO - DA MASUA A CALA DOMESTICA

    A piedi dal nostro agriturismo ci incamminiamo per scollinare e riaffacciarci al mare, dove prenderemo una deviazione sull'altipiano (circa 4 km andata/ritorno) per salutare l'ultima volta la Costa di Nebida e il Pan di Zucchero. Torniamo sui nostri passi e attraversiamo le colline ricoperte di sughere, lecci, arbusti mediterranei e pini di rimboschimento, in un continuo sali e scendi che ci porterà presso un ovile. Questa è terra di capre. Ci aspetta il pastore che ci "cumbiderà" uno spuntino e un bicchiere di vino...o forse un buon pranzetto, chissà...Andiamo avanti fino a prendere una stretta via tra ginepri scolpiti dal vento che ci immette nel Canal Grande di Nebida. Siamo davanti a uno scenario spettacolare. Canal Grande appare come una una baia nascosta, isolata, una gola sulla scogliera, una frattura; sulle rocce, piegate e schiacciate dal tempo, erose e lacerate da venti e maree, si possono ammirare i fossili delle prime forme di vita sulla terra. Qui ci fermiamo un pò, ad ascoltare le onde che scivolano dentro la grotta. A questo punto riprendiamo la nostra strada tra pascoli e altipiani soleggiati fino alla vecchia ferrovia mineraria che ci porterà a Cala Domestica. E' una delle più belle spiagge della Sardegna. Prima di lasciare questo luogo meraviglioso facciamo altri due passi per andare a godere del panorama sulla Costa dell'Iglesiente che si apre dalla Torre di Cala Domestica e andiamo ad esplorare la piccola cala raggiungibile tramite l'arco artificiale (minerario) che la separa dalla spiaggia principale. Con un transfer raggiungiamo Buggerru, caratteristico paese allungato su una baia protetta dai venti, abitato da sempre da pescatori, pastori e minatori, divenuto famoso per aver ospitato alcune delle vicende più tragiche della lotte per i diritti dei minatori degli ultimi 2 secoli. Qui ceniamo e dormiamo.

    19,2km - dislivello salita 462 m – discesa 467 m - 5 km di fondo sabbioso - ore di cammino 4/5 - medio

    5° GIORNO - DA PORTIXEDDU A PISCINAS - LE DUNE DELLA COSTA VERDE

    Ci trasferiamo con mezzo privato fino alla spiaggia di Portixeddu, che in sardo significa piccolo porto. Ci lasciamo alle spalle la selvaggia costa dell'Iglesiente e facciamo ingresso in Costa Verde. Il promontorio di Capo Pecora, caratterizzato da grandi rocce e tafoni di granito rosa, fa da spartiacque tra le due coste. Scegliamo una deviazione lungo costa per non perderci lo spettacolo e fare tappa alla famosa Spiaggia delle Uova di Dinosauro (Cala is Tramatzus). Dalla cima del promontorio ci blocca l'incredibile vista sulla distesa di dune che si apre al nostro sguardo, da Scivu fino a Piscinas. E' un incanto, una meraviglia! Arrivare alle Dune di Piscinas sarà una conquista, ma saremo felici. Oggi dormiamo lungo il percorso, tra la spiaggia e il bosco. Questo luogo è famoso per gli incontri con i cervi...chissà che non vengano a trovare anche noi!

    17km - dislivello salita 462 m – discesa 467 m - ore di cammino 4/5 - medio

    6° GIORNO - DA PISCINAS A MONTEVECCHIO

    Ieri abbiamo fatto 3 km in più per raggiungere il nostro alloggio, capita quando sei in cammino...Ma oggi faremo 3 km in meno, quindi siamo molto contenti. Ci incamminiamo sulla strada bianca compatta che spacca in due la macchia mediterranea, dove scorre il Rio Piscinas. Questa strada piena di luce ci porta fino a Naracaoli, villaggio minerario (case civili, laveria e impianti minerari annessi) completamente abbandonato, luogo di incredibile suggestione che ci lascerà senza fiato. Prendiamo un sentiero nel bosco che in progressiva salita ci porta su sentieri minerari panoramici con scorci sulla costa e l'entroterra. Arriviamo in località Pitzinnurri, tra antichi magazzini, laverie e ovili e poco dopo, tramite la storica Via Crucis,  siamo alla Chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu. Ingurtosu, con la sua Direzione in Stile Neogotico, le case dei minatori, il villaggio semi distrutto e abbandonato, è un altro luogo che lascia il segno e lascia ampio spazio all'immaginazione e anche all'immedesimazione. Il nostro cammino continua panoramico lungo una larga strada bianca,  marcata da ora in avanti, dalla presenza di Pozzi e Impianti minerari e dal profilo del Monte Arcuentu sullo sfondo. Ai suoi piedi vive il cervo sardo: al riparo di fitti boschi di leccio e sughera, a volte fa capolino nel centro del villaggio minerario di Montevecchio. Il nostro cammino termina qui. Oggi dormiamo e ceniamo in agriturismo.

    Visita alle Miniere di Montevecchio , trasferimento a Iglesias e rientro a Cagliari

    7° GIORNO - MINIERE DI MONTEVECCHIO E PARTENZE

    Ci svegliamo nel silenzio della montagna, forse qualche mezzo agricolo, qualche canto o qualche altro verso avranno interrotto il silenzio delle prime ore del giorno. Oggi lasciamo questo sogno e torniamo a Cagliari. Ma non ci lasciamo sfuggire l'occasione. Compatibilmente con i voli di rientro possiamo visitare il Villaggio Minerario e le Miniere di Montevecchio. Con un breve trasferimento privato raggiungiamo il cuore del Villaggio Minerario per visitare la Chiesa di Santa Barbara e la Direzione e da qui andiamo a visitare le Miniere. Prima di farci portare a Iglesias con il nostro bagaglio brindiamo a noi con una buona birra artigianale, con l'augurio di rivederci presto. A Iglesias, con il nostro bagaglio, prenderemo il treno per Cagliari. E' arrivato davvero il momento dei saluti. Alla stazione di Cagliari ognuno prenderà il mezzo pubblico o privato per raggiungere l'Areoporto nel caso abbiate l'aereo questa sera (vi consiglio voli a partire dalle 21). Chi ha deciso di rimanere a dormire a Cagliari potrà spostarsi a piedi fino al centro di Cagliari (quartieri Marina e Stampace a 5/10 minuti dalla Stazione).

    CARLA PAU

    Faccio il lavoro di Guida Ambientale Escursionistica dal 2012 e quello di Guida Turistica dal 2018. E' il lavoro che fa per me...perche' sono una di quelle persone che ha bisogno di una piccola tana calda piena di libri, luci soffuse, un po' di musica e buon vino per ricaricarsi...ma poi quando sta troppo ferma sente il bisogno di andare, di lasciare andare. Da bambina un giorno volevo fare la scrittrice, il giorno dopo l'avvocato, un altro giorno la giornalista. Da grande mi sarebbe piaciuto fare l'illustratrice, ma mentre mi occupavo dell'orto ho intrapreso la strada per diventare Guida. . Sono una persona abbastanza empatica e istintiva, visionaria, romantica. Sono tornata a vivere in Sardegna dopo 11 anni di Toscana, e questo mi rende enormemente felice, anche se la Toscana sarà sempre per me casa...ma questo è molto personale e ve lo racconterò una sera, in viaggio.

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    Scrivimi a info@carlagae.com

    Chiamami al 3406933470

    POSTI DISPONIBILI
    From €850 minimo 7 partecipanti
    Il Cammino Minerario di Santa Barbara si sviluppa tra Sulcis Iglesiente e Arburese Guspinese nel Sud Ovest della Sardegna. E' dedicato alla Santa Protettrice dei Minatori, Santa Barbara, e a tutti i minatori sardi. E' considerato il Cammino più bello d'Italia. In effetti è incredibile la continuità con cui si susseguano, nei suoi complessivi 500 km divisi in 30 tappe, ambienti naturali o modificati dall'uomo, sempre di incredibile bellezza, da lasciare senza fiato. Mare, falesie e scogliere, lagune e stagni, lunghissime spiagge, fitti boschi mediterranei, cascate, montagne, fiumi e laghi si fondono insieme a miniere, villaggi minerari, chiese campestri, piccoli borghi, ovili, fattorie, siti di archeologia nuragica e fenicio – punica, tonnare, per creare un paesaggio unitario, in cui noi ci muoveremo a passo lento.
    7gg - Dal 22/10 al 28/10 - 2021
    Sardegna
    15
    Carla
    POSTI DISPONIBILI
    From €950/980 prezzo provvisorio
    L'isola, situata all’estremità nord-occidentale della Sardegna, è Area Marina Protetta e Parco Nazionale. Camminare nella selvaggia Asinara è un'esperienza unica. Tra i piccoli rilievi granitici coperti da rada macchia mediterranea, vivono gli splendidi Asini Bianchi, i mufloni, i cinghiali. E' lunga appena 18 km e i suoi 110KM di costa sono bagnati da un mare poco profondo e cristallino. La presenza dell'uomo è limitata alla presenza dei porticcioli, delle case dei pescatori e degli Edifici dell'Ex Carcere.
    6gg - Dal 15/04 al 20/04 - 2021
    Sardegna
    10
    Carla
    POSTI DISPONIBILI
    From €950
    Le migliori escursioni della Sardegna del Sud Ovest  in un unico Trekking avventuroso e avvincente tra costa ed entroterra: la costa dei 5 faraglioni e delle miniere, le alte dune sabbiose di Piscinas nella Costa Verde fino alle aspre creste montuose e verdi vallate. Cammineremo sugli antichi sentieri di pastori e dei minatori sui piu’ antichi suoli geologici della Sardegna, alte coste rocciose intervallate da insenature e immense spiagge sabbiose, affacciati sul mare blu e verde di Sardegna, tra antichi insediamenti e villaggi minerari e lussureggiante macchia mediterranea. 
    7gg - Dal 29/04 al 05/05 - 2021
    Sardegna
    15
    Carla
    POSTI DISPONIBILI
    From €580/600 prezzo provvisorio
    Il Trekking nelle isole del Sud Ovest è un viaggio a piedi per escursionisti che non possono resistere al fascino del mare d’inverno, che spumeggiante e fragoroso s'infrange sulle alte scogliere, mentre i falchi volteggiano nel cielo e i venti s'insinuano tra le rocce. Provi un’attrazione per le piccole isole e ti senti a tuo agio nei piccoli borghi che odorano di pescherecci e tonnare, spezie e aromi mediterranei. Questo è il Viaggio che fa per te! L'Arcipelago del Sulcis è Mediterraneo puro, un ponte di terra e cultura tra la Sardegna e la Tunisia.
    4gg - Dal 07/05 al 10/05 - 2021
    Sardegna
    15
    Carla
    POSTI DISPONIBILI
    From €580/600
    Il Trekking di Capodanno in Sardegna nelle isole all' estremo Sud Ovest è un viaggio a piedi per escursionisti romantici e sentimentali, che non possono resistere al fascino del mare d’inverno. Un mare dalle profondità verde smeraldo, turchesi e blu, spumeggiante e fragoroso quando incontra le alte scogliere. I falchi volteggiano tra i venti, infilandosi tra le rocce e la macchia mediterranea...Un viaggio a piedi per tutti coloro che provano un’attrazione per le piccole isole e si sentono a proprio agio in piccoli borghi che odorano di pescherecci e tonnare, spezie, aromi mediterranei e sale marino...per le persone che si emozionano a calpestare suoli vulcanici dai mille colori, dalle dune sabbiose circondate da ginepri secolari alle altee falesie e scogliere bagnate dal Mar di Sardegna che abbraccia l’Arcipelago delle Isole e isolotti del Sulcis. E' il viaggio per tutti coloro che vogliono festeggiare non solo l’anno che inizia, ma anche quello che finisce.
    4gg - Dal 30/12 al 02/01 - 2020
    Sardegna
    13
    Carla
    POSTI DISPONIBILI
    From €900
    Viaggio Trekking nel Sud della Sardegna, lungo la meravigliosa costa est con le sue spiagge sabbiose, bianche e dorate, e le sue infinite calette rocciose ed esplorazioni nel suo selvaggio e incontaminato entroterra roccioso e sempreverde. Un paradiso di profumi, luci e colori, passo dopo passo,
    6gg - Dal 02/10 al 07/10 - 2021
    Sardegna
    15
    Carla
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    Cammino Minerario di Santa Barbara

    Prezzo
    €850 minimo 7 partecipanti per partecipante
    Durata
    7gg - Dal 31/05 al 05/06 - 2021
    Destination
    Sardegna
    Partecipanti
    15

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