Cammino Minerario di Santa Barbara: la guida al trekking più bello della Sardegna

 

Il Cammino Minerario di Santa Barbara è un itinerario di trekking ad anello di 500 km in 30 tappe nel sud-ovest della Sardegna, eletto da molti il più bel cammino d’Italia e premiato nel 2026 dalla Community Globale di Komoot con il Global Choice Award. Attraversa la Sardegna che pochi conoscono: quella di Sulcis, Iglesiente e Guspinese, dove il mare turchese incontra la storia mineraria più antica d’Europa.

In questa guida trovi tutto quello che serve sapere prima di partire — tappe, mappa, costi, dove dormire, quando andare, difficoltà — raccontato da chi questo Cammino lo percorre con i suoi gruppi da anni: Carla Pau, guida ambientale escursionistica.

Che cos’è il Cammino Minerario di Santa Barbara

Il Cammino Minerario di Santa Barbara (CMSB) è un percorso ad anello di 500 km che ripercorre i “sentieri dei minatori”: le antiche vie che collegavano miniere, villaggi e centri di lavorazione del minerale nel sud-ovest della Sardegna.

L’idea nasce dalla volontà degli ex minatori dell’Associazione Pozzo Sella di mettere a sistema questi tracciati, restituendo loro nuova vita come strumento di sviluppo turistico sostenibile. Nel 2017, dopo oltre 10 anni di ricerche e ricognizioni, viene istituita la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

Il Cammino è dedicato a Santa Barbara, patrona dei minatori, ed è inserito nell’Atlante dei Cammini d’Italia del Ministero della Cultura. Attraversa il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Dove si trova il Cammino di Santa Barbara: mappa e territorio

Il Cammino di Santa Barbara si sviluppa nel Sud-Ovest della Sardegna, nelle sub-regioni storiche del Sulcis, Iglesiente e Guspinese. Punto di partenza e arrivo (è un anello) è la città di Iglesias, già capitale della regione mineraria fin dal Medioevo.

Il percorso tocca circa 20 Comuni , attraversando paesaggi diversissimi tra loro: la costa selvaggia tra Nebida e Buggerru con il Pan di Zucchero, le dune di San Nicolò, Scivu e Piscinas (le più alte d’Europa), le foreste di lecci e sughere del Marganai e del Linas, le vaste campagne dorate del Medio Campidano.

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Mappa del Cammino di Santa Barbara nel Sudovest della Sardegna

Le 30 tappe del Cammino di Santa Barbara

Le 30 tappe del Cammino di Santa Barbara hanno una lunghezza media di circa 16 km ciascuna, pensata per permettere di camminare con calma e visitare i tanti siti minerari e archeologici lungo il percorso che si trova in  Sardegna.

Il 75% del tracciato si svolge su sentieri, carrarecce, antiche ferrovie dismesse e spiagge: si cammina su terra, roccia e sabbia. Il restante 25% è su lastricato urbano e asfalto extraurbano, in tratti panoramici che attraversano i borghi storici.

Il percorso è interamente segnato con la caratteristica segnaletica blu con torre stilizzata gialla — il logo del Cammino, simbolo del martirio della Santa — affiancata da frecce gialle indicatorie.

Quanto dura il Cammino di Santa Barbara: km, dislivello, difficoltà

 

In totale il Cammino è lungo 500 km e si percorre in circa 30 giorni se affrontato per intero. La maggior parte dei camminatori però sceglie di fare solo una sezione: 5-7 giorni è il formato più frequente, sufficiente per percorrere uno dei tratti più spettacolari (di solito lacosta Sulcis-Iglesiente).

 

Caratteristica Dato
Lunghezza totale 500 km (525 km con varianti)
Numero di tappe 30
Lunghezza media tappa 16,7 km
Punto più alto 900 m s.l.m. (Monte Marganai)
Dislivello max in salita (8ª tappa) 975 m
Dislivello max in discesa (8ª tappa) 1.098 m
Tappe impegnative 2 su 30
Punto di partenza/arrivo Iglesias (anello)


Il Cammino è adatto a tutti i camminatori con un minimo di esperienza, ma bisogna mettere in conto continui dislivelli, brevi salite e discese ripide su fondi diversi (terra, roccia, sabbia). La 5ª tappa prevede circa 5 km su spiaggia, da affrontare con il giusto passo.

 

Quando fare il Cammino di Santa Barbara: il periodo migliore

 

La Primavera è la stagione regina: le fioriture esplodono, il profumo della macchia mediterranea è al massimo, le temperature sono ideali per camminare. Aprile e maggio sono i mesi migliori in assoluto.

L’Autunno (settembre-novembre) è altrettanto consigliato: il mare è ancora caldo per un bagno a fine tappa e si possono assaggiare i frutti di stagione. L’Inverno regala un’atmosfera particolare: le temperature in Sardegna restano miti e il mare d’inverno ha un suo fascino — è la stagione che amo per i miei trekking di Capodanno nelle Isole di Sant’Antioco e San Pietro.

L’Estate è sconsigliata: il caldo rende le tappe esposte molto faticose. Se proprio si vuole partire in estate, occorre camminare la mattina presto o nelle ore serali, con almeno 2 litri d’acqua nello zaino e attenzione costante alle riserve idriche, quasi mai disponibili a metà percorso.
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Sosta davanti al Pan di Zucchero tra Masua e Buggerru

Dove dormire lungo il Cammino: Posadas, B&B e agriturismi

Lungo il Cammino di Santa Barbara si dorme in strutture di vario tipo, tutte convenzionate con la Fondazione: B&B, agriturismi, alberghi e soprattutto le caratteristiche Posadas, ostelli del cammino gestiti dalla rete CSB.

Le Posadas più conosciute sono quelle  del Convento a Iglesias (km 0), quelle di Nabida, Masua e San Nicolò. L’elenco completo e aggiornato delle strutture si trova sul sito ufficiale del Cammino.

Per chi sceglie il viaggio organizzato con Trekkilandia, l’alloggio è sempre incluso e gestito dalla guida: nessun pensiero su prenotazioni, disponibilità o trasferimento bagagli.

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Spiaggia di Piscinas lungo il Cammino

Cammino di Santa Barbara in bici e a cavallo: le varianti ufficiali

Negli ultimi anni il Cammino Minerario di Santa Barbara è uscito dal recinto del trekking puro per diventare un itinerario multimodale, fruibile anche da chi preferisce le due ruote o la sella. La Fondazione CMSB ha sviluppato due percorsi ufficiali dedicati, con tracciati e segnaletica dedicati, e una app ufficiale gratuita scaricabile dal sito che contiene le tracce GPX di tutte le varianti.

In bicicletta: la Ciclovia del Cammino di Santa Barbara

La Ciclovia del Cammino Minerario di Santa Barbara è ufficialmente fruibile dal 2019 ed è stata premiata come una delle migliori ciclovie italiane (candidata all’Italian Green Road Award). È un anello che parte e ritorna a Iglesias, organizzato in 9 tappe principali e 17 varianti: scegliendo varianti diverse, la lunghezza totale oscilla tra 562 e 653 km con un dislivello complessivo tra i 7.000 e i 9.000 m.

Caratteristiche tecniche del percorso ciclabile:

  • Lunghezza media tappa: circa 45 km (con tappe corte da 30 km e tappe lunghe fino a 100 km)
  • Pendenza media: 6%, con picchi del 10-15% in tratti limitati
  • Fondo: circa 60% sterrato, 30% asfalto, 10% strade forestali o tratti pietrosi
  • Bici consigliata: gravel o MTB front (con forcella ammortizzata anteriore) e pneumatici tassellati. La e-MTB è perfetta per gestire dislivelli e fondo sconnesso in sicurezza, soprattutto nelle tappe nord più impegnative
  • Senso di percorrenza consigliato: orario, con partenza da Iglesias
  • Durata: 7-10 giorni a seconda dell’allenamento e delle varianti scelte
  • Periodo migliore: marzo-giugno e settembre-novembre (estate sconsigliata per caldo intenso e mancanza d’ombra)

Lungo la ciclovia trovi strutture ricettive convenzionate elencate nella sezione dedicata del sito ufficiale, alcune segnalano la possibilità di ricarica per e-bike (al momento non esistono colonnine pubbliche dedicate). Per i trasferimenti tra Iglesias, Carbonia e Cagliari il servizio ferroviario regionale ARST e Trenitalia consente il trasporto bici con supplemento. La segnaletica dedicata alla bici è ancora in fase di completamento: il consiglio è usare l’app ufficiale o caricare le tracce GPX su Komoot, Wikiloc o sul GPS.

Tra i passaggi più suggestivi della versione ciclabile, l’attraversamento sotterraneo della Grotta di San Giovanni a Domusnovas: 800 metri di galleria carsica naturale percorribile a piedi, in bici e a cavallo, considerata una delle più grandi cavità carsiche d’Europa transitabili.

A cavallo: l’Ippovia del Cammino Minerario di Santa Barbara

L’Ippovia del Cammino Minerario di Santa Barbara è la novità più recente: il progetto pilota è stato inaugurato nell’agosto 2024 con la tappa di Sant’Antioco, un anello di circa 20 km tra natura, archeologia e panorami sulla scogliera. È la prima ippovia in Sardegna integrata in un cammino, ed è destinata ad ampliarsi progressivamente alle altre tappe.

A chi è dedicata:

  • Cavalieri esperti che vogliono percorrere autonomamente il tracciato (con il proprio cavallo o noleggiando da maneggi convenzionati)
  • Turisti senza esperienza che possono affidarsi ai centri equestri convenzionati del Sulcis-Iglesiente per escursioni guidate di mezza giornata o intera

Cosa rende l’ippovia accessibile:

  • Per ogni tratto sono segnalati difficoltà, dislivello, inclinazione, lunghezza e tempo di percorrenza
  • È attiva una rete di assistenza con maniscalchi e studi veterinari lungo il percorso
  • Esiste una rete di maneggi e centri equestri convenzionati che possono accompagnare i turisti
  • Sono presenti punti di sosta e ristoro dedicati a cavalli e cavalieri

L’ippovia segue per gran parte il tracciato della ciclovia (9 tappe principali con varianti) ma con adattamenti specifici per il transito equestre. L’elenco aggiornato dei centri equestri convenzionati e dei tracciati GPX è disponibile sulla pagina dedicata del sito ufficiale del Cammino.

Buono a sapersi: scegliere bici o cavallo non significa rinunciare ai luoghi simbolo del Cammino. Entrambe le varianti toccano i punti iconici del percorso a piedi — Pan di Zucchero, Porto Flavia, dune di Piscinas, miniere di Montevecchio e Rosas, Grotta di San Giovanni — anche se attraverso tracciati a volte alternativi più adatti al mezzo.

Credenziale e Testimonium: il passaporto del pellegrino

Come ogni Cammino d’Italia che si rispetti, anche il Cammino di Santa Barbara ha la sua Credenziale: il “passaporto del pellegrino” su cui si appongono i timbri che attestano il passaggio in ogni tappa. Si può richiedere sul sito ufficiale al costo simbolico di 10 EURO euro , oppure ritirare presso la sede della Fondazione a Iglesias.

Chi completa almeno 100 km (anche non continui) può richiedere il Testimonium, una pergamena che attesta il senso del Cammino. Chi completa tutti i 500 km riceve invece un riconoscimento simbolico unico nel suo genere: una placchetta di ceramica con il logo del Cammino, la torre blu con bordo giallo.

Cosa vedere lungo il Cammino: i 10 luoghi più iconici

Riassumere tutto quello che si incontra lungo il Cammino di Santa Barbara è quasi impossibile. Ecco i luoghi più iconici che meritano una sosta:

  • Pan di Zucchero e i 5 Faraglioni di Masua — il faraglione più alto del Mediterraneo (133 m).
  • Porto Flavia — il porto minerario scavato nella roccia a strapiombo sul mare.
  • Dune di Piscinas — le dune di sabbia più alte d’Europa, fino a 100 metri.
  • Grotta di Santa Barbara — nelle viscere della Miniera di San Giovanni, raggiungibile con trenino elettrico.
  • Cascate di Sa Spendula e Piscina Irgas — a Villacidro, immerse nelle foreste del Linas.
  • Boschi di Monti Mannu — lecci e sughere secolari, regno del cervo sardo.
  • Tempio di Antas — dedicato al Sardus Pater, divinità punico-romana.
  • Villaggio di Naracauli — archeologia industriale immersa nelle dune.
  • Grotte di Su Mannau e Is Zuddas — cattedrali sotterranee con stalattiti millenarie.
  • Galleria Henry a Buggerru — simbolo della lotta operaia e dell’eccidio del 1904.

Santa Barbara di Nicomedia e l’epopea mineraria sarda

Santa Barbara di Nicomedia morì martire nel 306 d.C., torturata con il fuoco dopo essere stata rinchiusa in una torre — da cui il logo del Cammino. È patrona di artificieri, vigili del fuoco, marinai, artiglieri e, soprattutto, dei minatori. Si festeggia il 4 dicembre.

In Sardegna gli ex minatori e i loro discendenti sono ancora molto devoti al culto: lungo il Cammino si incontrano chiese campestri, statue devozionali e cappelle dedicate alla Santa. La chiesa più antica risale al 1223 e si trova a Domusnovas.

Camminare qui significa attraversare una storia mineraria che inizia con i Fenici e i Cartaginesi, attraversa Roma, esplode con la rivoluzione industriale dell’Ottocento e si ferma bruscamente 40 anni fa, quando le miniere vengono dismesse lasciando un vuoto economico e sociale di cui il Cammino è oggi una possibile risposta.

Gli scioperi in Italia sono nati qui: l’eccidio di Buggerru del 4 settembre 1904 e quello di Iglesias dell’11 maggio 1920 sono pagine di storia che si toccano con mano camminando tra le miniere.

Come arrivare a Iglesias, punto di partenza del Cammino

Il km 0 del Cammino è Iglesias, antica capitale mineraria del Sulcis-Iglesiente, dove i pellegrini ricevono l’augurio del Buon Cammino dalle Clarisse del Santuario della Madonna del Buon Cammino. La città dista circa 65 km da Cagliari ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

  • In aereo: l’aeroporto più vicino è Cagliari-Elmas (CAG), ben collegato a tutta Italia ed Europa con voli diretti tutto l’anno. Dall’aeroporto puoi prendere il treno regionale per Iglesias (cambio a Cagliari Centrale, circa 1h15 totali) o un autobus ARST diretto. L’aeroporto di Olbia (OLB) è un’alternativa, ma dista oltre 250 km.
  • In treno: la stazione di Iglesias è raggiungibile da Cagliari Centrale con i regionali Trenitalia in circa 1 ora, con corse frequenti durante il giorno (~20 al giorno). Il biglietto costa circa 5-6€. Il treno è la soluzione più comoda ed economica.
  • In autobus: ARST gestisce collegamenti diretti Cagliari-Iglesias e dall’aeroporto, con tempi di percorrenza simili al treno. Utile come alternativa nei giorni festivi quando le corse ferroviarie sono ridotte.
  • In nave: traghetti per Cagliari da Civitavecchia, Napoli, Palermo, Genova e Livorno (compagnie principali: Grimaldi, Tirrenia, Moby, GNV). Da Porto Torres (per chi viene da Genova) Iglesias dista circa 220 km.
  • In auto: dalla SS130 da Cagliari, circa 1 ora di viaggio. Sconsigliata per chi fa il Cammino completo o sezioni lunghe: l’auto resterebbe ferma ad Iglesias per giorni e — trattandosi di un anello — torneresti comunque al punto di partenza. Se necessario, ci sono parcheggi gratuiti nei pressi del Santuario della Madonna del Buon Cammino.

Consiglio per i nostri viaggi guidati: se partecipi a un trekking di Trekkilandia, organizziamo noi il  transfer da/per l’aeroporto di Cagliari, ti veniamo a prendere noi e ti riportiamo all’aeroporto a fine viaggio.

 

Cammino Minerario di Santa Barbara: il viaggio organizzato di Trekkilandia

Il modo più semplice per percorrere i tratti più belli del Cammino di Santa Barbara è unirsi a uno dei nostri viaggi guidati. Carla Pau, guida ambientale escursionistica sarda A, accompagna piccoli gruppi (max  15 persone) lungo la sezione costiera dall’Iglesiente alla Costa Verde, una delle più spettacolari dell’intero anello.

Alcuni Viaggi di Trekkilandia in Sardegna (disponibili anche per gruppi preformati)

Il Cammino Minerario di Santa Barbara e costa ovest in Sardegna 

https://www.trekkilandia.it/viaggi/cammino-minerario-di-santa-barbara-e-costa-ovest-sardegna/

Sardegna del Sud: un Trekking di Mare!
Domande più frequenti sul Cammino Minerario di Santa Barbara

Quanti km è il Cammino Minerario di Santa Barbara?

Il Cammino completo è un anello di 500 km (525 km contando le varianti), suddiviso in 30 tappe di lunghezza media 16,7 km.

 

Quanti giorni servono per fare il Cammino di Santa Barbara?

Per percorrerlo per intero servono 30 giorni di cammino. La maggior parte dei camminatori sceglie però di percorrere una sezione: 5-7 giorni è il formato più frequente, sufficiente per affrontare uno dei tratti più spettacolari (di solito quello costiero del Sulcis-Iglesiente).

Dove si trova il Cammino di Santa Barbara?

Nel Sud-Ovest della Sardegna, nelle sub-regioni storiche di Sulcis, Iglesiente e Guspinese. Punto di partenza e arrivo è la città di Iglesias, raggiungibile in treno da Cagliari in circa 1 ora.

Quanto costa fare il Cammino di Santa Barbara?

In autonomia, mettendo in conto pernottamenti in Posadas o B&B (40-70€ a notte), pasti, transfer e credenziale, il budget medio è di 60-90€ al giorno a persona. Un viaggio organizzato con guida e mezza pensione costa indicativamente 800-1.000€ per 6 giorni.

Qual è il periodo migliore per percorrere il Cammino?

Primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-novembre) sono i periodi ideali: temperature miti, fioriture o frutti di stagione, mare ancora caldo. L’inverno è percorribile grazie al clima mite della Sardegna; l’estate è sconsigliata per il caldo intenso sulle tappe esposte.

Il Cammino di Santa Barbara è difficile?

È un cammino di difficoltà media, adatto a tutti i camminatori con un minimo di esperienza. Solo 2 tappe su 30 sono considerate impegnative (la più dura è la 8ª, Perd’e Pibera-Villacidro, con 975 m di dislivello in salita). Un dettaglio da considerare: c’è un tratto di circa 5 km su sabbia (5ª tappa).

Si può fare il Cammino di Santa Barbara in bici?

Sì, esiste una variante ufficiale per mountain bike di 552 km in 9 tappe, percorribile in 7-10 giorni. È consigliata MTB con borse da viaggio e almeno 2 borracce d’acqua.

 

Dove dormire lungo il Cammino di Santa Barbara?

Lungo il percorso si dorme nelle Posadas (ostelli del cammino), B&B, agriturismi e alberghi convenzionati con la Fondazione. Le Posadas più conosciute sono quella del Convento a Iglesias, Monti Mannu e Is Arenas. L’elenco aggiornato è sul sito ufficiale del Cammino.

 

Come si ottiene la credenziale del Cammino?

La credenziale (“passaporto del pellegrino”) si richiede sul sito della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara al costo di 2€ più spedizione, oppure si ritira presso la sede a Iglesias o nei punti vendita lungo il Cammino. Chi completa almeno 100 km riceve il Testimonium; chi completa i 500 km riceve la placchetta in ceramica con il logo del Cammino.

 

Si possono fare solo alcune tappe?

Assolutamente sì: il Cammino è pensato anche per chi vuole percorrerlo a sezioni, su più viaggi nel tempo. La sezione costiera (tappe 1-7, da Iglesias alla Costa Verde) è la più amata dai camminatori al primo viaggio.

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Identikit del Cammino Minerario di Santa Barbara
Il Cammino Minerario di Santa Barbara (CSB) è stato acclamato qualche anno fa come il più bel Cammino d’Italia.
L’idea di ripulire e mettere a sistema “i sentieri dei minatori” (la viabilità che collegava le Miniere tra loro e gli insediamenti abitativi alle miniere), nasce dalla volontà degli ex minatori dell’Associazione Pozzo Sella. Col tempo subentra l’intuizione di creare un unico percorso che unisse tutti i sentieri e che potesse contribuire all’idea di “un futuro sostenibile per l’economia del territorio”.
Alla fine del 2017 il progetto culmina con l’istituzione della Fondazione per il Cammino Minerario di Santa Barbara con il Benestare della Regione, dopo almeno 10 anni di ricerche e ricognizioni sul territorio.
Il Cammino di Santa Barbara si sviluppa ad anello per 500 km nell’area ovest del Sud della Sardegna, tra Sulcis, Iglesiente e Guspinese.
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Mappa del Cammino di Santa Barbara nel Sudovest della Sardegna

PROSSIMO TREKKING SUL CAMMINO DI SANTA BARBARA

Il Cammino Minerario di Santa Barbara in Sardegna

Le 30 tappe (16 km in media a tappa) comprendono alcune delle Escursioni in Sardegna più belle, dando la possibilità di apprezzare “a passo lento” – dice Ponziana – le tante emergenze archeologiche e i siti minerari che si possono incontrare lungo questo bellissimo Trekking in Sardegna ..o godersi un po di bagni nel mare più bello d’Italia.
 
Il 75% del percorso è su sentieri, carrarecce, antiche ferrovie dismesse e spiagge: si cammina su terra, roccia e sabbia.
 Il 25% è invece su lastricato urbano e asfalto extraurbano, ma molte strade extra urbane sono comunque molto panoramiche a livello paesaggistico e interessanti da percorrere.
Il percorso è interamente segnato con la caratteristica segnaletica: sfondo blu e la ormai famosa torre stilizzata in giallo, simbolo del martirio della Santa.
Sul percorso si trovano anche frecce gialle indicatorie.
 
Lungo il percorso, in continua evoluzione e miglioramento, è possibile dormire presso strutture di diverso tipo: b&b, agriturismi, alberghi e le tipiche Posadas, come quella del Convento a Iglesias, quella di Monti Mannu e di Is Arenas.
Sul sito internet del Cammino si trovano tutti i contatti delle strutture convenzionate, oltre le tracce e la descrizione sintetica delle tappe.
 
Il km 0 è Iglesias, dove i pellegrini ricevono l’augurio del Buon Cammino dalle clarisse del Santuario della Madonna del Cammino.
Il modo più comodo per raggiungere Iglesias da Cagliari con i mezzi pubblici è il Treno regionale (1 ora circa di viaggio).
Come ogni Cammino d’Italia che si rispetti anche il Cammino di Santa Barbara ha la sua Credenziale, cioè il “passaporto del pellegrino”, ma anche “dell’escursionista” che per vari motivi sceglie di compiere il cammino a tappe nel tempo libero.
Sulla Credenziale vengono apposti i timbri che attestano il passaggio nelle singole tappe.
Il Cammino di Santa Barbara si distingue per aver pensato a un regalo simbolico come segno di riconoscimento a tutti coloro che completano i 500 km di cammino: una placchetta di ceramica che rappresenta il logo del Cammino Minerario di Santa Barbara, la torre blu con bordo giallo.
Al termine di almeno 100 km di cammino (anche non continui) è possibile richiedere il Testimonium, una pergamena in cui è descritto il senso e lo spirito del Cammino.
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Sosta davanti al Pan di Zucchero tra Masua e Buggerru
La cima più alta del Cammino raggiunge i 900 m. s.l.m.
Il Cammino è adatto a tutti (sono 2 le tappe da ritenersi impegnative, dice Ponziana), ma bisogna tener conto del continuo dislivello lungo i percorsi, fino a un massimo di 975 m di dislivello in salita e 1098 m in discesa (8° tappa Perd’e pibera – Villacidro 15,6 km), avere un minimo di esperienza su percorsi con brevi ma ripide salite e discese su diversi tipi di fondi di calpestio ed essere pronti a camminare sulla sabbia per circa 5 km sulla Spiaggia ( 5° tappa).
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Spiaggia di Piscinas lungo il Cammino

E’ un cammino che si può fare zaino in spalla oppure scegliere il trasporto bagagli.

La stagione più bella probabilmente per fare Trekking nel Sud della Sardegna è la Primavera, quando – come dice Ponziana – le fioriture si esprimono in tutta la loro bellezza e il profumo delle piante della macchia e della gariga si diffondono e vengono trasportate dal vento.
 
Anche l’Autunno però regala atmosfere particolari ed è anche la stagione giusta per assaggiare qualche frutto di stagione.
In Inverno in Sardegna le temperature non sono mai estremamente rigide (lo sa bene chi è stato con me per il Trekking di Capodanno nelle Isole di Sant’Antioco e San Pietro), e il mare d’inverno ha indubbiamente il suo fascino.
 
Per chi volesse avventurarsi lungo le tappe del Cammino nella stagione estiva, si raccomanda di non partire mai sprovvisti di acqua, che si può ricaricare in alcune tappe anche a metà percorso, ma non date per scontato questo dato: 1 L d’acqua nello zaino è sufficiente per affrontare ogni tappa. Durante l’estate è consigliabile partire molto presto la mattina, o in alcuni casi (se il percorso non comporta particolari difficoltà) anche all’imbrunire, dopo aver assistito a uno dei tramonti piu’ belli della vostra vita sulla Costa Ovest.

Santa Barbara di Nicomedia

Ho vissuto per circa 10 anni sull’Amiata, alle pendici del Vulcano, un vulcano quiescente, ricco di cinabro.
Sul Monte Amiata sono presenti molte miniere disseminate sia sul versante senese che grossetano: ad Abbadia San salvatore, Piancastagnaio, Santa Fiora, Arcidosso e Castell’Azzara si possono visitare importanti siti minerari, tra impianti dismessi, gallerie, musei e villaggi.
Anche in Toscana, sul Monte Amiata e nelle Colline Metallifere, il 4 dicembre si festeggia Santa Barbara, che protegge contro la morte improvvisa per fuoco, viene invocata contro i fulmini e le esplosioni.
E’ la patrona degli artificieri, dei vigili del fuoco, dei marinai, degli artiglieri e dei minatori.
Santabarbara” aggiunge Ruben, venivano chiamati anche i magazzini dove veniva conservata la polvere da sparo.
E’ anche la patrona degli architetti, degli ingegneri ambientali, dei campanari e degli ombrellai.
Il Cammino Minerario di Santa Barbara è dedicato a lei.
La sua passio racconta che morì martire nel 306 d.C, torturata con il fuoco dopo essere stata rinchiusa in una torre…che per questo motivo è stata scelta come Logo del Cammino. Il carnefice fu lo stesso padre, Dioscoro, che venne colpito dal fulmine divino.
In Sardegna gli ex minatori e i loro discendenti sono ancora molto devoti al culto della Santa e si festeggia con celebrazioni e processioni nelle campagne e nei paesi.
Lungo il Cammino di Santa Barbara, si incontrano chiese campestri e luoghi di culto dedicati alla Santa, statue devozionali e anche nelle miniere in genere si trovavano cappelle a lei dedicate.
“Quando discendo nella miniera a te si eleva la mia preghiera. / Tu con la Fede dammi ristoro alle fatiche del duro lavoro. / Infondi la fede nei nostri cuori, dolce patrona dei minatori.”
Le origini del culto in Sardegna (come nell’Occidente europeo) sono dovute all’arrivo dei monaci bizantini nel V d.C, che probabilmente inaugurarono in Sardegna un altro importante culto, quella della Madre di Dio Odighitria, che saluta i pellegrini in partenza dal santuario al lei dedicato presso Iglesias (tappa 1).
La Chiesa più antica dedicata a Santa Barbara (1223) lungo il Cammino si trova a Domusnovas (tappe 15 e 16), mentre quelle che si possono incontrare tra Villacidro e Gonnosfanadiga (tappe 9 e 10) sono datate tra XVI e XVII secolo. Persino una Grotta porta il suo nome.
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Grotta Santa Barbara – Miniera di San Giovanni
L’ultima tappa del Cammino di Santa Barbara finisce in bellezza con la visita a uno spettacolo della Natura, incredibile e inaspettato: a bordo di un trenino elettrico, grazie a un percorso intricato di circa 700 metri attraverso il complesso sistema di gallerie sotterranee della Miniera di San Giovanni, è possibile visitare la Grotta di Santa Barbara.
La Grotta, come racconta Ponziana a Gabriele e Ruben – è una delle più antiche e unica al Mondo, infatti non ha sbocchi verso l’esterno.
Si tratta di un antro naturale scoperto nel 1952 dai minatori della Miniera di San Giovanni, durante lo scavo per la costruzione di una galleria.
Lo spettacolo a cui assistono increduli i Minatori è sorprendente: al di la della parete è rimasto intatto e celato (fino a quel momento) un grande salone alto oltre 25 metri costellato da concrezioni calcaree disposte lungo le pareti e le volte, su cui si riflette l’acqua del piccolo lago silente che si trova nella parte inferiore.
La Grotta è esemplare per le formazioni del Cambrico inferiore risalenti a circa 500 milioni di anni fa, che creano un incredibile contrasto di colori e superfici creato dal bruno scuro dei cristalli di barite localizzato tra il calcare ceroide e la dolomia gialla silicizzata.
Camminare sopra la terra e sotto la terra più antica d’Europa.
In pochi km, racconta Ponziana, si attraversa tutta la Storia Geologica, dal Paleozoico al Quaternario, si cammina su rocce che arrivano ad avere 570 milioni di anni.
Paesaggi infiniti dalla costa ovest tra falesie e dune fino ai boschi fitti di lecci e sughere, da dove sgorgano cascate e sorgenti, tra i massicci rocciosi delle cime più alte del Sud Sardegna, a cui piedi si stendono dolci colline e le vaste campagne del Medio Campidano, dorate di grano e profumate di agrumi.
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Tempio di Antas, Flumini Maggiore
Nuraghi e Tombe dei Giganti, Domus de Janas punteggiano le Valli accanto a Templi di epoca fenicio – punica – romana, pozzi sacri di epoca pre – nuragica sorgono accanto a chiese campestri e santuari cristiani in stile catalano – aragonese prima e poi dal romanico – pisano; i borghi storici medievali come Iglesias e le “Villae” (villaggi) sorgono accanto alle città di nuova fondazione come Carbonia.
 
A parte, nella loro solitudine, sospesi nel tempo, sono i villaggi minerari, spesso fantasmi, a volte poco popolati, nella cornice di paesaggi assurdi da quanto son belli, con i loro palazzi Revival, alla maniera Neo Medievale del tempo.
 
Nominare tutte in fila le bellezze naturali e paesaggistiche sembra quasi di fare l’elenco di un mondo fantastico, esotico, immaginario.
I 5 Faraglioni e il Pan di Zucchero
Masua, Canal Grande e Cala Domestica
Cascate di Sa Spendula e Piscina Irgas
– I Boschi di Monti Mannu (Mannu in sardo significa Grande)
– La Valle di Antas con il suo Tempio dedicato al Sardus Pater
– Piscinas, le dune più alte d’Europa e il Villaggio di Naracauli
Montevecchio, i boschi del cervo sardo e le cime del Monte Arcuentu
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Cascata Sa Spendula – Villacidro
Lungo il Cammino dei Minatori anche il sottosuolo è accessibile ai pellegrini!
Potete visitare con l’accompagnamento di guide esperte le aree turistiche delle grotte naturali più belle del Sud Sardegna, come quelle di Su Mannau (tappe 12 e 13) e quella di Zuddas a Santadi (tappe 19 e 20), oltre quella di Santa Barbara di cui abbiamo già parlato; si trovano lungo il percorso e non occorre fare alcuna deviazione, ma con delle piccole variazioni senza fretta potete visitare altre grotte, come quelle nel territorio di Buggerru (tappe 3 e 4).
Questo itinerario “carsico”, non comune e molto affascinante, permette di capire meglio l’antichissima storia geologica e geomorfologica dell’isola e diffondere a un pubblico più vasto la passione per la speleologia.

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Grotta Su Mannau, Flumini Maggiore

ALTRI TREKKING IN SARDEGNA

Archeologia Mineraria lungo il Cammino di Santa Barbara

La miniera ti rimane addosso” Gerardo, ex minatore

Il Cammino di Santa Barbara permette di visitare i più importanti Siti Minerari della Sardegna e tra i più importanti a livello italiano ed europeo.

Infatti, anni fa, alla nascita del Parco Geominerario della Sardegna, aveva contribuito anche il riconoscimento come Sito Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

Per questo mi piace definire il Cammino Minerario di Santa Barbara “Moderno”: a volte sembra di finire nel nulla, i paesaggi sono immensi, tutto quel blu diviso tra cielo e mare stordisce…Ma all’improvviso una torre, un tunnel, gallerie, tubature…pietra e ferro si mischiano con la terra e la roccia, escono dalla sabbia e spaccano la roccia come appendici innaturali.

Entri in un altra dimensione, dove si tocca con mano la forte e drammatica persistenza dell’uomo, che ha adattato, plasmato e trasformato l’ambiente per facilitare il suo lavoro.

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Porto Flavia – Masua

La cosa sorprendente però, che ti commuove, è la perfetta simbiosi tra la natura e gli scheletri dell’industria mineraria. Forse – ho persino il coraggio di dirlo davanti a tutti in diretta – è il sentimento, è il ricordo di tutte queste generazioni di uomini e donne che hanno visto la Storia cambiare.

Sulla loro pelle, su quella dei loro cari.

E non parlo solo di silicosi, di tumori, ma anche di giustizia e dignità.

Gli scioperi in Italia sono nati in Sardegna, per indignazione in seguito ai fatti di Buggerru.

ECCIDIO DI BUGGERRU 4 SETTEMBRE 1904

ECCIDIO DI IGLESIAS 11 maggio 1920

Ponziana ci ricorda che l’Industria Mineraria in Sardegna è stata molto importante, per la ricchezza dei giacimenti, per l’eccellenza tecnologica industriale, hanno portato la tecnologia nelle case (luce elettrica, acqua) e solo 40 anni fa le miniere sono state dismesse, creando “un vuoto lavorativo, una grande disoccupazione e abbandono” delle aree abitative legate al lavoro in miniera ”

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Laveria La Marmora – Nebida
Il territorio del Sulcis Iglesiente è esemplare e andrebbe studiato a scuola: non solo per capire le innovazioni della tecnologia e lo sviluppo industriale italiano ed europeo, ma anche per capire le dinamiche sociali, ancora contraddittorie e per sempre irrisolte, che si vengono a creare nelle terre dove tutto viene sfruttato, risucchiato, fino alle viscere della terra… per poi essere abbandonato, quando non è più utile.
 
Sarebbe interessante e importante per le nuove generazioni osservare e cercare di comprendere le complesse dinamiche e i compromessi storici, intimi e personali dell’uomo, che cercano la Terra Promessa a casa loro.
 
Tappa dopo tappa, passo dopo passo, cambiando il paesaggio, il pellegrino pian piano entra in quest’atmosfera, sui sentieri dei minatori.
 
Per questo motivo vale la pena concludere anche il Cammino (ad anello) di Santa Barbara in Sardegna, perché come ogni Cammino, può essere osservato solo nella sua totalità, nel suo complesso.
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Naracauli

ALTRI VIAGGI TREKKING IN SARDEGNA

Sardegna Trekking lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara.
L’ospitalità sarda, con un pizzico di curiosità per la novità e la particolarità dell’esperienza umana con cui i locali vengono a contatto, si esprime al meglio lungo il Cammino.
Ponziana dice che il racconto dei pellegrini, di ritorno a Iglesias, inizia sempre dal racconto degli incontri con le persone, dell’aiuto in caso di difficoltà e dell’ospitalità.
 
Sul Cammino Minerario di Santa Barbara non si chiude la faccia a nessuno!
 
Gabriele chiede a Ponziana
“Cosa rappresenta questo progetto per i sardi, come hanno reagito?”
 
La passione per il Trekking in Sardegna e i Cammini d’Italia è abbastanza recente tra i sardi – ci dice Ponziana – a differenza delle storiche visite di camminatori stranieri (tedeschi, inglesi, francesi e ora sempre di più anche extra europei).
 
Guide locali, abilitate e professionisti del mestiere, accompagnano oggi escursionisti lungo la Costa delle Miniere e l’Iglesiente, camminando, correndo, in canoa.
 
Io mi sento di aggiungere che in generale, tra gli amanti del Trekking in Italia, le aspirazioni della maggioranza dei gruppi escursionistici e la domanda di viaggi avventura è sempre stata concentrata a Nord, con capo fila il Selvaggio Blu (che presenta delle difficoltà tecniche di tipo EE e anche EA in alcune sue tappe classiche), oppure le grandi traversate dei meravigliosi Massicci del Supramonte e del Gennargentu.
Solo negli ultimi anni, l’escursionista si affaccia a questa parte della Sardegna e il Cammino di Santa Barbara sta preparando il terreno per rendere la Sardegna meta dei Viaggi Trekking in Italia.
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Arrivo a Masua da Nebida
l Cammino arriva quindi come maturazione di queste esperienze e forse come collante e contenitore.
 
Fanno parte della Rete del Cammino 26 Comuni ci dice Ponziana: la comunità, a partire dalle stesse Amministrazioni, ha compreso il valore e il potenziale del progetto, nell’ottica di una rinascita del territorio, equilibrata, concreta, possibile, a misura dell’uomo e sostenibile per l’ambiente.
 
E’ un mezzo a disposizione della collettività, elemento di coesione sociale – grazie alla valorizzazione della personalità comunitaria, dell’identità collettiva.
Uno sviluppo economico che si basa sul Turismo sostenibile è possibile e forse anche una buona occasione per rivedere piani di bonifica, salvaguardia e sviluppo territoriale, progetti di recupero di stabili e aree abbandonate. può rafforzare realtà già esistenti e ispirare nuovo idee di piccola imprenditoria locale nel settore dell’accoglienza, dei servizi, delle infrastrutture: un buon esempio, una buona prospettiva, un possibile cambiamento.
 
Il Cammino di Santa Barbara rappresenta un concreto piano di sviluppo per un’area fortemente depressa e sofferente da almeno 50 anni, con benefici a cascata sull’ambiente e sulla popolazione, non solo dal punto di vista economico, ma anche in qualità della vita.
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A metà strada tra Masua e Cala Domestica
Io sono di Quartucciu, un paesino a pochissimi km da Cagliari e dal Golfo degli Angeli, quindi in mezzo tra Est e Ovest.
Ho passato la mia infanzia e adolescenza e prima gioventù nel Sarrabus…dai 18 anni in poi mi sono spostata a Ovest.
 
Est e Ovest sono diversi: luci diverse, perché a est sorge il sole e tramonta presto, l’ombra scende veloce, a ovest sorge tardi e tramonta più tardi. I tramonti dell’Ovest sono bellissimi. La costa, le spiagge, la roccia, il colore del mare, il paesaggio, è tutto diverso.
 
A volte ho bisogno di andare a Est, a volte di andare a Ovest, per godermi il meglio del Sud.
 
Onestamente devo dire che anni fa, quando sentivo parlare della nascita di questo Cammino, molto tempo prima dell’istituzionalizzazione del progetto, non pensavo che avrei mai potuto prendere in considerazione un Cammino in Sardegna come potenziale progetto di Viaggio da proporre.
 
E’ questo il tipo di Escursionismo per cui ho sempre pensato valesse la pena conoscere la Sardegna, il potenziale da incrementare, l’elemento di distinzione dell’isola. Lo penso ancora, ma con il tempo, lavorando nel settore, ho imparato anche a vedere le esperienze non solo dal mio punto di vista, ma anche dal punto di vista degli altri.
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Lago del Rio Leni – Monti Mannu- Villacidro
Dipende dal punto di vista, dalle aspettative, dalle proprie possibilità e limitazioni.
Le limitazioni non devono essere una prigione, possono essere fisiche, mentali, ambientali, possono circoscrivere il nostro campo d’azione, ma possono mutare, evolversi, aprire nuovi orizzonti.
Ho avuto anche modo di confrontarmi con amici sul valore personale che poteva assumere il Cammino.
Per quanto la mia indole brami in assoluto al vagabondare senza meta e il mio corpo non sia programmato per la prestazione e la competizione, il Cammino per tante persone è un metodo personale di conoscenza ed esplorazione di se stessi…la routine quotidiana, la suddivisione in tappe, la fatica, il paesaggio, il tempo che scorre…sono tutti fattori che contribuiscono.
Molti valorizzano del Cammino invece l’aspetto Umano.
C’è chi è partito per stare solo ed è tornato a casa con tanti amici o un amore, in ogni caso con un bagaglio di sensibilità ed empatia verso il prossimo che prima non pensava di avere.
Alcuni Viaggi di Trekkilandia in Sardegna(disponibili anche per gruppi preformati)

PROSSIME PARTENZE

CONFERMATO - 1 posto disponibile
From €1290€
E’ un viaggio unico, in una natura sconvolgente, capace di rapirti e annientare ogni altro pensiero. E’ un trekking duro, che va guadagnato tappa dopo tappa ma che sa ripagarti ogni giorno con vedute indescrivibili. Saremo sempre in quota, sul filo di cresta e l’occhio si perderà in spazi infiniti. Molti lo considerano il più bel trekking d’Europa.. un motivo ci sarà!
10GG – dal 21/08/26 al 30/08/26
Corsica
1 posti
Mauro
CONFERMATO
From €820
In questo viaggio alpino negli alti pascoli del Devero, incontreremo panorami d’ampio respiro, circondati da maestose cime che si specchiano in laghi alpini dalle acque cristalline. Boschi di larici, abeti e rododendri attendono il nostro passaggio. Mentre sentieri antichi, ricchi di storia e segnati dal tempo, ci condurranno attraverso pascoli verdi punteggiati di fiori e profumi di erbe alpine, narrandoci la storia dei Walser e del loro pregiato formaggio Bettelmat. In questi ambienti la mano dell’uomo c’è ma non disturba, sul filo di un equilibrio rimasto immutato nel tempo, rispettoso della natura, nel duro lavoro degli alpeggi. Il silenzio sarà nostro amico e compagno prezioso di viaggio che ci regalerà la possibilità di sincronizzarci con il ritmo dei passi e della natura.
6gg - Dal 22/08 al 27/08 - 2026
Piemonte
1 POSTO DISPONIBILE
Elisabetta Stella
Al COMPLETO
From €990
La Francia, la Bretagna, lo scenario del nostro trekking.  In cammino sui sentieri della fine del mondo “Finis-Terrae”, dove la costa è caratterizzata e sormontata da maestosi Fari dai nomi mitici, dove i paesaggi cambiano nel corso delle ore, secondo le luci e le maree. Da Lilia  a St.mathieu, mille e una curiosità ci addendono. E infine  l’isola di Ouessant, isola sbarrata da scogliere e battuta dalle correnti del Fromveur, ci trasporterá in un mondo più vicino all'oceano che a quello degli uomini. Un viaggio che sa di poesía e di mare!!
8gg - Dal 22/08 al 29/08 - 2026
Francia
Fabio
CONFERMATO - 2 posti
From €870€
Il GR20 Sud è un viaggio unico, in una natura sconvolgente, capace di rapirti e annientare ogni altro pensiero. E’ un trekking duro, sebbene meno duro della sua parte nord, che va guadagnato tappa dopo tappa ma che sa ripagarti ogni giorno con vedute indescrivibili. Saremo sempre in quota, sul filo di cresta e l’occhio si perderà in spazi infiniti. Molti lo considerano il più bel trekking d’Europa.. un motivo ci sarà!
8GG – dal 30/08/26 al 06/09/26
Corsica
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Mauro
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L'Islanda rappresenta un preciso punto di riferimento per chiunque desideri realizzare un'esperienza veramente unica: lande infinite, spoglie, rastagliate o piatte, colorate o scurissime, ghiaccio e fuoco, colori tenui e vivaci, corsi d'acqua purissima o impressionanti cascate, geyser cristallini e fanghi bollenti, cieli bassissimi trafitti dagli arcobaleni, tramonti e albe di fuoco, vulcani maestosi immersi in mari di lava fredda. La giornata è intervallata dalle soste per i pasti e lo svolgimento di un intenso programma di visite sia a piedi, sia con l’ausilio del mezzo. Parchi naturali, sentieri tematici, siti storici, villaggi e piccole cittadine, una miscela esclusiva di emozioni che l'Islanda ogni volta ci assicura.
14gg - Dal 31/08 al 13/09 2026
Islanda
1
Luca
COMPLETO-LISTA D'ATTESA
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Il trekking alle Isole Eolie offre un'esperienza unica tra paesaggi vulcanici, mare cristallino e borghi pittoreschi. Questo viaggio prevede escursioni su isole come Stromboli, Vulcano e Lipari, permettendo di ammirare crateri attivi, spiagge incontaminate e panorami mozzafiato. È un'opportunità ideale per gli amanti della natura e del trekking che desiderano esplorare la bellezza selvaggia di questo arcipelago siciliano.
8gg dal 05/09 al 12/09 2026
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Nanni Di Falco
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Cammineremo sui passi della Grande Storia, immersi nella bellezza. Trekking tra monti di granito nell'Isola di Caprera. Gita in barca tra le Isole di Spargi, Budelli e isolotti minori del Parco Nazionale Arcipelago della Maddalena, circondati dal mare più bello del Mondo.
7gg - Dal 12/09 al 18/09 - 2026
Sardegna
Carla
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Un trekking nell’Appennino Reggiano, nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, per vivere un cammino lento tra natura, panorami e storia. Con base a Ligonchio, antico borgo montano e sede del Parco, esploreremo boschi di faggio, crinali aperti e vallate silenziose affacciate sulla Garfagnana e sulle Alpi Apuane. Il viaggio alterna passeggiate panoramiche, come la salita alla Cima del Cavalbianco, a itinerari più meditativi nei circhi glaciali del Monte Sillano e nelle faggete luminose verso Presa Alta e il Rifugio Battisti. Il cammino si conclude alla spettacolare Pietra di Bismantova, iconica rupe citata da Dante e modellata dal mare di milioni di anni fa. Un’esperienza che unisce trekking e scoperta del paesaggio culturale dell’Appennino reggiano.
5gg - Dal 18 al 22/09 - 2026
Emilia-Romagna
12 Posti disponibili
Elisabetta Stella
CONFERMATO - 5 POSTI DISPONIBILI
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4gg - Dal 24/09 al 27/09 2026
Isola d'elba
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Maurizio
10 POSTI DISPONIBILI
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Camminiamo attraversando veri e propri boschi di splendidi e immensi noci, secolari; la sera troveremo riposo negli accoglienti villaggi berberi; partiamo da 1.400 m di quota e saliamo lentamente, ogni giorno, acclimatandoci e godendo dei panorami mozzafiato, fino a raggiungere la cima del Toubkal, 4.167 s.l.m….. “la vetta da cui si vede tutto” …Il trekking presenta delle componenti molto importanti sia dal punto di vista naturalistico che etnico. Il nostro sarà un cammino lento e piacevole. Arriveremo nei villaggi o nelle strutture che ci ospiteranno per la notte sempre a orari che ci permetteranno di avere il tempo di riposare, di godere del luogo dove passeremo la notte e condividere un ottimo tè alla menta con i compagni di cammino. Ovviamente avremo la possibilità di immergerci nell’ ”armonico frastuono” di Marrakech, il giorno d’arrivo e quello di fine trekking.
8gg - Dal 25/09 al 02/10
Marocco
10 POSTI DISPONIBILI
Mauro

Carla Pau

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