La Rota Vicentina – Un cammino costiero nell’Alentejo Oceanico

Che cosa è la Rota Vicentina?

La Rota Vicentina è un cammino nella regione costiera dell’Alentejo in Portogallo, anzi sono due cammini.

E’ un progetto turistico moderno, dinamico e vicino alla perfezione.

Ed è certamente un modo unico per visitare quest’area stupenda del Portogallo.

Ho sentito parlare per la prima volta della Rota Vicentina e dell’Alentejo 5 anni fa da un mio amico, Alessandro che si occupa di Fotografia per Matrimoni. Alessandro ha il senso estetico più sviluppato che io abbia mai incontrato in una persona. Potrebbe star ammirando la Gioconda, ma se qualcosa nella stanza non fosse perfetto, tutta l’esperienza sarebbe rovinata. Che vuol dire? Che se Alessandro mi dice che un posto è bello, è bello.

Ricordo che me lo disse, e dopo nemmeno una settimana ero già su un aereo per Lisbona, per poi comprare un biglietto di un bus che mi avrebbe portato a Porto Covo, la porta dell’Alentejo Costiero ed inizio della Rota Vicentina.

L’inizio almeno di una parte di questo cammino parte da Porto Covo, infatti, come ho già detto la rota vicentina, che tradotto significa letteralmente “la rotta vicentina” è composta da 3 tipologie di cammini:

Il sentiero dei pescatori

Il sentiero storico

E gli anelli sulla costa

Il sentiero dei pescatori è composto da 4 tappe, dai 15 ai 22 km di sviluppo e si svolge per il 95% sulla costa oceanica dell’Alentejo che si affaccia sull’Atlantico. Si chiama sentiero dei pescatori perché ricalca i percorsi che i pescatori tutt’oggi usano per arrivare ai punti migliori in cui pescare in oceano dalle alte scogliere.

Rota Vicentina – Sentieri dei pescatori

Le tappe della rota vicentina toccano le cittadine costiere di Porto Covo, Vila Nova do Milfontes, Almograve, Zambujeira do mar per finire ad Odeceixe, la porta dell’Algarve, sono moderatamente facili. I dislivelli sono limitati, ma essendo un cammino di mare, si cammina per lunghi tratti sulla sabbia. La prima tappa soprattutto, da Porto Covo a Milfontes, ha quasi 10km di sabbia morbida, il che, vi assicuro, può rendere il tutto molto faticoso (leggi l’articolo sul camminare sulla sabbia)

Ma tutta la fatica che si può sentire camminando questo percorso svanisce o è ampiamente ricambiata dalla bellezza che si incontra durante il percorso. In primavera, o comunque nei mesi di Aprile e Maggio, l’intera area è coperta di incredibili fioriture spontanee di costa. I colori della sabbia e delle rocce e del mare vengono variegati da pennellate di giallo, viola, arancione e bianco intensissime. Il cammino si muove sopra scogliere alte decine di metri che in pochi passi si trasformano in dune per dar spazio ad incredibili ed immense spiagge oceaniche come quella di Bordeira o di Malhao . L’alternanza di questi ambienti e l’incredibile dinamicità dei panorami rendono questo cammino semplicemente perfetto.

La spiaggia di Malhao

Il sentiero storico parte più a Nord e finisce più a Sud e resta quasi interamente nell’interno dell’alentejo. Colline, boschi maestosi di sughere e tantissimi fiumi e valli inaspettate sono i protagonisti di questo cammino. Non è adrenalinico come i sentieri dei pescatori ma è comunque veramente straordinario.

Gli anelli sulla costa sono piccoli anelli vicini alle città che toccano il sentiero dei pescatori e sono stati ideati per invogliare i turisti a stare più di una notte nelle piccole cittadine dell’Alentejo. E’ uno sforzo comune per rendere ogni cittadina non solo un punto di passaggio ma per invogliare un turismo più lento e anche più sostenibile. Si perché la Rota Vicentina è un enorme, moderno, dinamico progetto turistico che ovviamente sta avendo successo.

La Rota Vicentina, al contrario di altri cammini come La via Francigena o il Cammino di Santiago, la Rota Vicentina non ha un storia antica dietro di se ma nasce circa 20 anni fa dal desiderio di promuovere un’area del Portogallo che fino a quel momento era quasi interamente lasciata fuori dai circuiti turistici (non chiedetemi come mai) e basava la propria economia quasi interamente su agricoltura e pesca. Un gruppo di persone del posto, poi, ha cominciato a creare l’idea di un cammino per far scoprire tutta questa bellezza.

So’ tutto questo (ah, sono Giulio, la guida del viaggio in Portogallo, ciao 🙂 ) perché ho avuto la fortuna di conoscere la presidente dell’associazione Rota Vicentina, e la donna che ha avuto per prima l’idea di questo progetto Marta Cabral e l’ho conosciuta nel più bello e strambo dei modi. Ero la guida per una gruppo di giornalisti e professionisti del turismo provenienti un po’ da tutto il mondo. Stavamo facendo la traversata da Lucca a Pisa passando per i Monti Pisani, e come spesso succede, ci si chiede che cosa si fa nella vita e dove. Parlando con Marta scopro che è Portoghese, poi che è dell’Alentejo, “ah” dico io, “ci faccio un viaggio in Alentejo, la Rota Vicentina” “La conosci?”….. “Beh si” dice Marta “l’ho inventata io la Rota Vicentina ” Potete immaginare la mia emozione!

Quest’anno sarà il quinto anno che accompagno gruppi in quel fantastico luogo che è L’Alentejo Oceanico, e come ogni anno il nostro viaggio sarà un mix che prende il meglio dei tre tipi di cammino che la Rota offre. Tutte le tappe del cammino dei pescatori, ed un mix creato da me tra tappe del cammino storico e di circuiti sulla costa pensato per darvi il meglio ed evitare le parti noiose. Ovviamente viaggeremo a zaino leggero in quanto i bagagli verranno trasferiti giornalmente da struttura a struttura.. 8 o 9 kg sulle spalle camminando sulla sabbia non sono proprio la mia idea di divertimento.

Il gruppo 2019

Se avete domande o volete chiarimenti questi sono i miei contatti:

info@azimut-treks.com

339 5675637

La pagina del viaggio : Rota Vicentina in Portogalo

Ci vediamo in Portogallo!

Giulio Cuccioli

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