Cammini in Sicilia: la storia dei Cammini Francigeni (intervista a Davide Comunale)

In questo articolo

  • I Cammini Francigeni di Sicilia sono quattro percorsi: Magna Via Francigena, Palermo-Messina per le montagne (Via Francigena delle Montagne), Via Fabaria e Via Mazarense. Attraversano l’isola da nord a sud e da est a ovest seguendo la Sicilia interna — borghi, montagne e ospitalità familiare — e non la costa. Si chiamano “francigeni” per le quattro citazioni di vie francigene trovate nei diplomi e negli atti notarili medievali: sono l’attestazione del controllo normanno sull’isola.
  • Il più conosciuto è la Magna Via Francigena, il cammino “da mare a mare” che taglia l’interno della Sicilia, primo ad avere una guida cartacea (Terre di Mezzo, 2017). Il più lungo è la Palermo-Messina per le montagne: circa 20 tappe lungo la catena dell’Appennino siculo, spesso a quote insolite per l’isola, tra i 1000 e i 1250 metri, tra borghi e castelli medievali.
  • Lungo i percorsi si dorme in b&b, agriturismi e hotel messi in rete, ai quali si aggiungono oltre 35 “ospitalità diffuse: case private nei piccoli borghi dove si è ospitati dal proprietario, che condivide tempo, cibo e storie. A tenere in piedi il sistema sono i comitati di accoglienza, gruppi di volontari sui territori attraversati. Le guide cartacee pubblicate con Terre di Mezzo sono due; quelle su Fabaria e Mazarense sono in preparazione.
  • In questo articolo trovi l’intervista a Davide Comunale, l’archeologo che ha riportato alla luce queste vie: come è nata l’idea a partire da archivi e mappe, i punti di forza di ogni percorso, come funziona l’accoglienza e le domande frequenti. Se vuoi percorrerli con noi, Trekkilandia li propone con guida e gruppo: Appennino Siculo ad aprile e Magna Via Francigena a maggio.

 

Mappa dei Cammini Francigeni di Sicilia

Parlando di cammini, normalmente ci viene da pensare automaticamente a quello più transitato, al più famoso, quello che oggi è diventato un must per pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo o, semplicemente, un’esperienza per chi ama viaggiare a piedi. Esatto, proprio il Cammino di Santiago. Ma in quest’occasione no: non ci occuperemo di lui, ma di ben altri cammini. Negli ultimi anni stiamo infatti assistendo a un fenomeno crescente, ovvero la “nascita”, o l’adeguamento, di vie storiche – religiose e non – in quasi tutto il nostro Paese. Grazie a questo fenomeno abbiamo l’occasione di parlare di casa nostra, e più precisamente della Sicilia.

Sì, esattamente: fare lunghi trekking in Sicilia è possibile, perché anche la Sicilia ha i suoi cammini. Appena nati, giovanissimi, ma già pronti ad accogliere i nostri passi. Stracolmi di storia, tradizioni e cultura, ma soprattutto di calore umano e ospitalità.

A molti suoneranno già familiari alcuni di questi percorsi: La Magna via Francigena, La Palermo Messina per le montagne la Via Francigena Fabaria e la Via Francigena Mazarense. Basti pensare che attraversano praticamente tutta l’isola, da nord a sud e da est a ovest.

A qualcuno è già venuta voglia di preparare lo zaino e mettere gli scarponi. Per i più curiosi, invece, non resta che leggere il resto. Realizzare questo progetto – questo “sogno” – è stato possibile grazie a persone come Davide Comunale: l’ideatore, e quello che ci ha “messo mano” per primo, come si dice dalle nostre parti. Presidente dell’associazione Amici Dei Cammini Francigeni di Sicilia, archeologo e camminatore. Quale migliore occasione, allora, per fare due chiacchiere e farci raccontare di prima mano come nasce e si sviluppa un cammino. Amuní!

Davide Camunale

I Cammini Francigeni di Sicilia: i quattro percorsi in breve

Prima di entrare nel racconto di Davide, ecco una mappa d’insieme dei quattro percorsi che compongono la rete delle Vie Francigene di Sicilia. Attraversano l’isola da nord a sud e da est a ovest, e – al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare in Sicilia – seguono soprattutto l’interno, lontano dalla costa e dagli insediamenti balneari.

  • Magna Via Francigena — Il percorso “da mare a mare”, che taglia l’interno della Sicilia. I suoi punti di forza, secondo Davide, sono l’accoglienza e il territorio interno: borghi più autentici e genuini, un’ospitalità a carattere familiare, un cibo unico e di grande qualità e tradizioni ancestrali rimaste immutate nel tempo. È il primo cammino ad avere una guida cartacea (Terre di Mezzo, 2017).
  • Palermo-Messina per le montagne (Via Francigena delle Montagne) — Il percorso più lungo della rete, circa 20 tappe, che si mantiene spesso a quote insolite per un viaggio in Sicilia, tra i 1000 e i 1250 metri, lungo la catena dell’Appennino siculo. Borghi e castelli medievali carichi di storia e l’accoglienza di sempre sono i suoi tratti distintivi. Guida Terre di Mezzo (2018/2019).
  • Via Fabaria — Una delle quattro vie francigene attestate nei documenti medievali, parte della rete che completa l’attraversamento dell’isola. La guida cartacea dedicata è in preparazione;
  • Via Mazarense — La quarta delle vie francigene siciliane. Anche per questo percorso la guida è in cantiere.

Per dirla in parole semplici: i Cammini Francigeni di Sicilia non sono itinerari di costa, ma un viaggio nella Sicilia interna, fatta di borghi, montagne e accoglienza diffusa. Storicamente la via che seguiva il litorale era la “via per le marine”, che ricalcava le antiche strade consolari romane; le francigene, invece, raccontano un’altra Sicilia.

Chi è Davide Comunale?

Fa sempre strano quando ti chiedono di presentarti… Chi sono? Un ragazzo siciliano di 38 anni che da 12 vive a Roma, uno storico e archeologo che si occupa di età tardo antica e medioevo e che studia il paesaggio e la viabilità come forma di conoscenza del territorio. Ma anche uno scout e un camminatore appassionato di storie antiche, e un nerd amante di Lego e Star Wars.

Dove e quando è nata l’idea sui Cammini Francigeni di Sicilia?

Dieci anni fa, al ritorno dal Cammino Francés percorso per la prima volta, ho cominciato a domandarmi cosa ci fosse in Sicilia, come ci si muovesse nel medioevo isolano, cosa fosse successo all’arrivo degli Arabi e dei cavalieri Normanni poi. Ho cominciato a studiare i documenti, gli atti notarili e le mappe, ho letto la letteratura esistente e ho iniziato a cercare tra gli archivi di Palermo, Messina, Agrigento e Roma gli indizi che potevano portare a ricostruire un cammino. Alla fine, cartine topografiche alla mano e zaino in spalla, abbiamo cominciato a vedere se era possibile camminare sulla storia.

Magna via Francigena

Cammini di Sicilia: perché “francigeni”?

Durante il Medioevo la figura dei notai era fondamentale per mettere nero su bianco un documento, un testamento, un lascito o un’eredità. Anche nelle corti reali normanne, e poi in quella palermitana di Federico II di Svevia, i notai appuntavano e tenevano conto di tutto, e in modo particolare delle donazioni, che comprendevano la descrizione minuziosa del territorio donato e dei suoi confini. Analizzando questi diplomi sono state trovate quattro citazioni di tratti di strada denominati “vie francigene”, proprio come la più famosa via che dal sud dell’Inghilterra attraversa la Francia – da cui francigena – e giunge in Italia per fermarsi a Roma. Le nostre francigene sono invece l’attestazione di un controllo reale dei Normanni, popolo che veniva dalla regione della Normandia in Francia e che per molto tempo abbiamo identificato come i Franchi.

Verso Corleone

Quali sono i punti forti della Magna Via Francigena?

Il percorso attraversa l’interno della Sicilia, cosa che già non ti aspetti, essendo abituati un po’ tutti a frequentare la costa e gli insediamenti balneari. I borghi interni, più autentici e più genuini, offrono un livello di accoglienza più pellegrino, meno formale e più a carattere familiare, un cibo unico e di grande qualità e tradizioni ancestrali che permangono immutate nel tempo. Quindi, se dovessi dirti quali sono i punti di forza delle Vie Francigene siciliane e della Magna Via in particolare, ti direi sicuramente l’accoglienza e il territorio interno.

Quali sono i punti forti della Palermo-Messina per le montagne?

Il percorso più lungo che abbiamo è la Via Francigena delle Montagne, che amiamo chiamare ancora col nome datogli dai Borbone: via Palermo-Messina per le montagne, sorella minore della via per le marine, che seguiva il corso della costa e ricalcava le vie consolari romane della Sicilia. Un percorso lungo circa 20 tappe, che può mettere a dura prova il viandante, il quale però troverà paesaggi vari e poco prevedibili, restando spesso a quote altimetriche – 1000-1250 m – insolite per un viaggio dell’isola. La catena dell’Appennino siculo, i borghi e i castelli medievali carichi di storia e la consueta accoglienza sono, indiscutibilmente, i punti di forza di questo cammino.

Ospitalità: dove si alloggia? E cosa sono le “ospitalità diffuse”?

Creare un cammino, per noi, significa studiarne la storicità ma soprattutto verificarne la fattibilità per un camminatore di oggi, e un requisito essenziale è la rete di accoglienze che abbiamo messo in piedi rintracciando tutte le strutture turistiche – b&b, agriturismi e hotel – disposte a ragionare in una logica di sistema. Dopo questo censimento, abbiamo iniziato a ragionare sui piccoli borghi, esclusi quasi sempre dai circuiti del turismo e quindi meno forniti di strutture di accoglienza. Abbiamo incontrato la gente che ci vive e che ha case spesso e volentieri vuote o sfitte, e abbiamo proposto loro di sistemare gli immobili e, una volta superati controlli e permessi, metterli a sistema nella nostra Rete. Così sono nate più di 35 ospitalità diffuse: case private dove sei ospitato dal proprietario, che con te condivide tempo, cibo e storie.

Membri dell’associazione ritoccando la segnaletica

Comitati d’accoglienza: cosa sono e cosa fanno?

Vedi, dando vita ai comitati di accoglienza pellegrini abbiamo avuto l’intuizione che sta salvando i principali cammini italiani, soprattutto al sud. Sono gruppi di persone volontarie che hanno interesse a promuovere il progetto di cammino, il proprio territorio, le sue specificità, tradizioni e feste, attraverso una matrice comune che è la Via. Molti di loro hanno un interesse specifico, gestendo ospitalità o servizi; molti altri sono solo appassionati e amanti della storia patria. Ma qualunque sia il titolo a cui partecipano, hanno come obiettivo la collaborazione con l’associazione che gestisce il cammino, il lavoro in rete, la facilitazione dell’accoglienza dei pellegrini e il mantenimento delle tratte di competenza.

Esistono delle guide cartacee?

Al momento la collaborazione con la casa editrice Terre di Mezzo ci ha permesso di portare a termine due progetti di guida cartacea: nel 2017 è andata alle stampe la Magna Via Francigena: un percorso da mare a mare, mentre nel 2018/2019 la seconda guida della collana siciliana, Da Palermo a Messina per le montagne. Il contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana e la fiducia della casa editrice ci hanno permesso di rendere fruibile e conosciuto su larga scala il nostro progetto. E in cantiere ci sono le altre due, sulla via Fabaria e sulla via Mazarense.

Grazie a Davide Comunale e all’associazione Amici dei cammini Francigeni di Sicilia per la disponibilitá e a tutti i comitati d’accoglienza, che rendono questi cammini piú semplici e più umani.

Cammina con noi sui Cammini Francigeni di Sicilia

Noi di Trekkilandia ci andiamo con i nostri viaggi:

 

Aprile : Trekking Appennino Siculo

Maggio: Magna via Francigena

Domande frequenti sui Cammini Francigeni di Sicilia

Quali sono i Cammini Francigeni di Sicilia?
Sono quattro percorsi: la Magna Via Francigena, la Palermo-Messina per le montagne (Via Francigena delle Montagne), la Via Fabaria e la Via Mazarense. Insieme attraversano l’isola da nord a sud e da est a ovest, seguendo soprattutto la Sicilia interna.

Perché si chiamano “francigeni”?
Il nome nasce da quattro citazioni di “vie francigene” trovate nei diplomi e negli atti notarili medievali. Come spiega Davide Comunale, in Sicilia queste vie sono l’attestazione del controllo dei Normanni, il popolo che veniva dalla Normandia, in Francia, e che per lungo tempo è stato identificato con i Franchi.

Qual è il cammino più lungo della Sicilia?
La Palermo-Messina per le montagne: circa 20 tappe, che si mantengono spesso a quote insolite per l’isola, tra i 1000 e i 1250 metri, lungo la catena dell’Appennino siculo.

Dove si dorme lungo i cammini siciliani?
Lungo i percorsi è stata costruita una rete di accoglienze tra b&b, agriturismi e hotel, a cui si aggiungono oltre 35 “ospitalità diffuse”: case private dove si è ospitati direttamente dal proprietario, che condivide con il camminatore tempo, cibo e storie.

Esiste una guida cartacea dei Cammini Francigeni di Sicilia?
Sì. Con la casa editrice Terre di Mezzo sono state pubblicate due guide: la Magna Via Francigena (2017) e Da Palermo a Messina per le montagne (2018/2019). Le guide su Via Fabaria e Via Mazarense sono in preparazione.

Fabio Mistretta

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