Il racconto della Via Francigena in Sicilia.

 

Nel Medioevo c’era un gran traffico di genti e merci, nel bene e nel male.

Si viaggiava lenti. Non per filosofia, ma per necessità.

La ricchezza materiale era abbagliante come l’oro massiccio, iridescente come le gemme d’oriente, sinuoso come i tessuti delle Indie.

La Sicilia, tra Impero Bizantino e Impero Musulmano, vedeva scorrere il tempo e le culture mischiarsi tra le rovine dei templi. In nome dell’unico loro Dio, questi e quelli avanzavano alla conquista di terra e uomini.

La Magna Via Francigena unisce la Sicilia dal Golfo di Palermo alla Valle dei Templi di Agrigento, dalle sponde del Mediterraneo a quelle del Tirreno, il nord e il sud, dal VII a.C fino a oggi.

Non solo un cammino tra campi e montagne, da mare a mare, attraverso villaggi e borghi, ma un vero viaggio a piedi attraverso la storia della sua gente: siculi, coloni greci, romani, bizantini, Arabi e Normanni…

Siciliani semu, un populu chi canta in allegria; ‘nta lu sangu avemu la forza dill’antichi cavaleri, Nurmanni, Greci, Arabi e Spagnoli, chi sta Sicilia vosiru vantari…”.

Per scoprire qualcosa di piu’ sulla Magna Via Francigena, incuriositi dopo la lettura dell’intervista a Davide Comunale sulla Storia dei Cammini Siciliani che Fabio Mistretta ha pubblicato sul nostro Blog, siamo andati ad ascoltare la diretta di Duma c’anduma dedicata alla Magna Via Francigena, andata in onda il 5 maggio sulla pagina di Duma c’anduma.

Cammini d’Italia è una rassegna esclusiva di dirette live sulla pagina facebook di Duma c’anduma e condotta da Gabriele Ferreri e Ruben Bertolusso. In questa puntata intervengono Irene Marraffa e Salvatore Balsamo dell’Associazione dei Cammini Francigeni di Sicilia e Fabio Mistretta di Trekkilandia.

Diretta live sulla Magna Via Francigena di Duma c’anduma
con Associazione Cammini Francigeni di Sicilia e Fabio Mistretta di Trekkilandia.

 

Le origini della Magna Via Francigena di Sicilia

L’Associazione dei Cammini Francigeni di Sicilia ha il merito di aver messo a sistema le 4 Vie Francigene di Sicilia di cui la Magna Via Francigena costituisce il percorso inaugurale nel 2017, dopo anni di ricerche e studi sulla carta e sul campo iniziati dal 2013, quando il cammino ha iniziato a vedere una struttura logistica compiuta.

La buona riuscita del progetto è merito della sinergia messa in moto dai volontari dell’Associazione, dalla passione condivisa per la Sicilia, dalla volontà delle amministrazioni dei comuni interessati e degli operatori del turismo locali.

Magna è la via, non stretta…

Con i suoi 183 km e le sue strade larghe.

Probabilmente il titolo gioca anche sul riferimento puramente storico – penso io – sulla presenza lungo il percorso di antiche colonie della Magna Grecia, come Agrigento stessa….

Il toponimo Francigena, spiega Irene Maraffa, si riferisce alla rete di strade e sentieri che in un determinato periodo storico tra 1000 e 1200 (secondo gli studi condotti su mappe e documenti testamentari) anche in Sicilia venivano appellati in questo modo. Tracciati che ricalcavano nel Medioevo, come d’altronde succede in altre regioni d’Italia, antichi tracciati romani e anche piu’ antichi.

E’ un percorso di 9 tappe che si possono percorrere in entrambi i sensi, come dice Salvatore Balsamo dell’Associazione dei Cammini Francigeni, con Palermo punto di inizio o fine dell’itinerario e anche punto di inizio di un’altro Cammino, quello attraverso l’Appennino Siculo da Palermo a Messina.

Dagli esordi, in cui solo pochi camminatori si avventuravano sul percorso, oggi la fama della Magna Via Francigena è salita alla ribalta mediatica: con il passa parola – dice Irene – e dopo la pubblicazione della Guida cartacea il percorso oggi è una delle mete imperdibili degli appassionati dei Trekking e Viaggi a piedi in Italia e nel Mondo.

Un successo inaspettato, dice Salvatore, riconosciuto dagli escursionisti di tutto il Mondo e dagli stessi Siciliani, che oggi si mettono in cammino alla scoperta dei tesori naturalistici e artistici della propria terra.

Video promozionale della Magna Via Francigena

 

L’accoglienza: il punto forte della Magna Via Francigena

L’impatto con i locali è stato sicuramente positivo.

Gli abitanti dei luoghi attraversati inizialmente hanno provato stupore per questo movimento di genti e piano piano è cresciuto l’entusiasmo e la condivisione: la possibilità di poter raccontare il proprio territorio a persone esterne – dice Irene – ha dato la possibilità a tante persone di riappropriarsi del proprio ruolo e la consapevolezza del valore della propria identità. Tutto questo è sfociato in un grande senso di accoglienza collettiva che i viandanti possono sperimentare.

Uno dei punti forti della Magna Via francigena sono infatti i Comitati d’Accoglienza, come mettono in evidenza Irene, Salvatore e Fabio: sono parte strutturale del Cammino, il loro ruolo – dice Irene – è stato fondamentale nella fase di ricostruzione dei percorsi e nella messa a sistema della rete dei Cammini Francigeni della Siclia, ma spesso si sono formati in maniera quasi spontanea come risposta locale all’opportunità data loro dal Cammino; sono i referenti locali per i viandanti e offrono supporto logistico dando informazioni sui percorsi.

Credenziali della Magna Via Francigena

 

Il Viaggio a piedi

Come dice Irene, non basta un buon allenamento fisico per affrontare il cammino, ma è necessaria anche una certa preparazione emotiva e psicologica di fronte alla lunghezza dei percorsi e le pendenze. Per i viandanti, pellegrini, camminatori, in qualunque modo preferiate definirvi, tutti i Cammini presentano delle difficoltà da superare…e come dice Gabriele nell’intervista, ogni Cammino ha le sue prerogative specifiche che vanno lette nel contesto culturale e ambientale del luogo in cui ci troviamo...In questo modo si può trovare la forza necessaria per affrontare tutto.

Ancora meglio se in cima alla fila c’è una Guida, che come Fabio Mistretta ama la sua terra e il cammino: Fabio ha percorso diverse volte il Cammino, da solo e alla guida di gruppi e nell’intervista sottolinea l’importanza dell’accoglienza, degli incontri espressione della “sicilianità” che si possono fare lungo il percorso.

L’umanità insomma, è un punto forte della Magna Via Francigena anche per Fabio.

 

Fabio ha percorso la Magna Via Francigena in diverse stagioni, tutte possono lasciare immagini indelebili, ma quelle che preferisce Fabio sono la primavera e l’autunno, quando i colori sono al massimo delle potenzialità e la varietà degli ambienti che si incontrano svelano il loro lato migliore, anche in condizioni climatiche avverse o difficili.

La Sicilia non è piatta, ogni giorno ti ritrovi a scendere e poi risalire” – dice Irene.

 

Fabio conferma e definisce tecnicamente la Magna Via Francigena un vero e proprio percorso escursionistico di media difficoltà, l’altitudine oscilla tra i 600 e i 900 metri di altitudine attraverso colline e montagne di una certa importanza.

Gabriele dice una cosa importante: uno degli aspetti piu’ interessanti e comune a tutti i Cammini è la possibilità di ridare valore all’identità dei luoghi e dei suoi abitanti: i cammini sono come le persone – dice Gabriele – vanno amati nella loro totalità e complessita’.

Perchè fare il Cammino con una Guida piuttosto che in autonomia?

Beh…i motivi per cui scegliamo di camminare in solitaria lungo un cammino sono tanti, e tutti validi.

Il vantaggio di affrontare un Cammino sconosciuto con una Guida esperta, per di più nativa del luogo, è proprio la possibilità di potersi affidare all’esperienza e alla guida di qualcun’altro, poter dedicare le proprie energie all’ascolto di sé stessi e del proprio corpo, la propria fatica, i propri limiti, i propri pensieri…

Il grande valore culturale – materiale e immateriale, la bellezza della natura e il paesaggio, le emergenze architettoniche e artistiche che si possono ammirare, gli incontri e la tradizione enogastronomica sono i motivi per cui vale la pena scoprire la Sicilia a piedi lungo la Magna Via Francigena.

Quello della Magna Via Francigena è un esempio nuovo e giovane, ma non l’unico in Italia…

In Sardegna per esempio la Fondazione per il Cammino Minerario di Santa Barbara

ha realizzato un progetto unico nel suo genere che cresce giorno dopo giorno, e con lui le aspettative per un Turismo Sostenibile in Sardegna: considerato il più bello tra i Cammini d’Italia e ormai uno dei Trekking in Italia più famosi, fa ben sperare in una maggiore sensibilità nei confronti del viaggio a piedi come mezzo di sviluppo economico a beneficio delle piccole realtà produttive, commerciali, artigianali, dando allo stesso tempo valore alla memoria e alla storia collettiva.

 

Ma questa è un’altra storia, che presto vi racconteremo…

Se volete vedere la replica della diretta andate a questo link
Canale YouTube https://www.youtube.com/watch?v=wv36habewLc
Per seguire le prossime dirette live di Duma C’anduma
Pagina Fb
https://www.facebook.com/dumacanduma
Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCqs780ni331JuF3JAeq8ntw
I Viaggi di Trekkilandia in Sicilia

 

Magna Via Francigena
https://www.trekkilandia.it/viaggi/trekking-magna-via-francigena

 

Via Francigena da Palermo a Messina
https://www.trekkilandia.it/viaggi/appennino-siculo
Sulla via degli Elimi
https://www.trekkilandia.it/viaggi/trekking-sicilia-vie-degli-elimi
Cous – cous trek
https://www.trekkilandia.it/viaggi/trekking-del-cous-cous-sicilia
Altre curiosità sui cammini siciliani dal Blog Trekkilandia
Storia dei cammini siciliani
https://www.trekkilandia.it/storia-dei-cammini-siciliani-intervista-a-davide-comunale/
Se volete saperne tutto sulla Magna Via Francigena vi consigliamo di vistare il sito ufficiale
www.magnaviafrancigena.it

Carla Pau

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