Puerto Natales, Patagonia Cilena | TREKKILANDIA

Marco, una delle nostre due guide expat di Trekkilandia, ci parla di come ha scoperto e del perché ha deciso di stabilirsi nella cittadina di Puerto Natales, Patagonia cilena, nella quale risiede stabilmente da oramai cinque anni e che utilizza sia come base per i trekking all’interno del parco nazionale Torres del Paine e nel resto della Patagonia argentina, sia per i viaggi a piedi che organizza in Perù durante l’inverno australe.

Ci racconti quando e come hai conosciuto questa terra estrema di cui ti sei innamorato?

Ricordo ancora quel giorno come se fosse ieri; era il 27 settembre 2013, la primavera stava sbocciando in Patagonia ed io provenivo da quasi un anno di viaggio zaino in spalla che iniziai novembre 2012 dal Messico e che mi portò ad attraversare e conoscere la maggior parte dei paesi centro americani. Raggiunsi Santiago e successivamente Valparaiso in cui mi fermai a visitare un carissimo amico, Nicolas, che conobbi ad Amburgo durante la mia esperienza Erasmus. Assieme a lui e alla sua gentilissima famiglia passai un paio di settimane, ero curioso di conoscere il loro paese ma anche un po’ stanco di girovagare senza una meta e avevo voglia di ritornare ad una sorta di routine quotidiana. Ricordo che nella libreria di casa c’era un bellissimo volume che parlava di un parco nella lontana Patagonia cilena, Torres del Paine, che ignoravo, e di quando in quando lo sfogliavo trovandoci immagini meravigliose.

Poi un giorno parlando con Nico, mi disse che poteva passarmi dei contatti per cercare lavoro all’interno del parco; così fece, inviai varie e-mail con il mio curriculum e dopo meno di una settimana avevo già un paio di risposte. La stagione turistica era alle porte e alcuni hotel e rifugi cercavano personale per iniziare a lavorare a fine settembre. Eccola lì, quella era la mia occasione. Sicché senza pensarci due volte, ringraziai la famiglia Muller per l’ospitalità e presi un biglietto di sola andata Santiago – Punta Arenas, 2600km di autubus attraversando le Ande, entrando in Argentina per poi uscirne e raggiungere la città di Punta Arenas, nel cuore della regione di Magallanes. Cercai un ostello e all’indomani mi recai al mio primo colloquio, ero nervoso, vestito da viaggiatore, biascicando un cileno (in Cile si usa uno slang molto diverso dallo spagnolo “castellano”) ancora alle prime armi, tuttavia, la buona sorte mi dette un’opportunità e così…baam, mi ritrovai in un altro bus diretto a Puerto Natales e successivamente a Torres del Paine.

La giornata era splendida, da decine di kilometri si vedeva il massiccio del Paine avvicinarsi sempre più; i laghi turchesi, i guanacos, le torri, i cuernos…e poi l’Hosteria Pehoe, un piccolo albergo situato su un’isoletta all’interno dell’omonimo lago. La vista da lì era spaventosa, e decisi subito che per otto mesi quella poteva essere la mia nuova “casa”.

Che meraviglia, sicché ti sei messo subito a lavorare come guida nel parco?

No, no, tutt’altro. In quel momento, all’hosteria Pehoe avevano bisogno di camerieri; io me la cavavo, sapevo l’inglese e così mi adattai a quello che mi offrirono; pur di star lì avrei fatto di tutto!!! Iniziai a lavorare quindi nel ristorante, e dopo un paio di settimane mi fecero il contratto stagionale con il quale potei far richiesta del visto lavorativo per vivere e lavorare regolarmente nel paese. Dopo circa un mese e mezzo mi offrirono un posto in reception, sempre per via del mio inglese; accettai, giusto per imparare qualcosa di nuovo, sebbene lo stare al chiuso mi opprimesse. Fuori c’erano degli spazi immensi, montagne, vento, laghi, boschi…insomma era una terra che aspettava solamente di essere camminata.

Lavoravamo con turni di 11/4, per cui dopo undici giorni continui avevi a disposizione quattro giorni liberi per andare dove volevi; tornare a Puerto Natales, tra la civiltà, o rimanere a camminare nel parco. Io avevo la tenda e lo zaino per cui ne approfittai.

Prima di Natale ci fu l’opportunità di spostarsi in manutenzione, ovvero a respirare aria fresca; presi l’occasione e fu la scelta migliore per me. Manutenzione significava un po’ di tutto, star fuori in giardino a potare la siepe o tagliare l’erba, raccogliere la spazzatura che ogni 3/4 giorni veniva caricata in un furgone per essere trasportata in paese, mantenere il funzionamento del sistema di depurazione delle acque nere, eseguire la manutenzione ordinaria e straordinarie delle caldaie e del sistema di riscaldamento dell’albergo, sistemare il magazzino e le celle frigorifere quando arrivavano le provviste, portar dentro e fuori i bagagli degli ospiti…insomma, un tuttofare senza orario di inizio o fine giornata…ma ragazzi, mentre giravi come una trottola bastava alzare gli occhi e le montagne erano lì!!

Quella mia prima stagione rimasi fino a fine aprile, poi dopo Pasqua, l’albergo chiudeva i battenti con l’arrivo dell’inverno ed io avevo messo da parte abbastanza quattrini per permettermi di ritornare sulla strada. Da sud a nord viaggiai dapprima verso l’isola di Navarino, poi risalii lungo la Ruta 40 in Argentina rientrando in Cile fino al deserto di atacama, successivamente arrivarono le montagne del Perù ed infine l’Ecuador dove, dopo aver visitato un carissimo amico a Guayaquil, decisi di finire il mio viaggio con il botto: le isole Galapagos!

Game over e si rientra a Padova.

Quindi dopo quasi due anni di viaggio nel cuore dell’America Latina hai deciso di rientrare in patria?

Ebbene sì, mi mancavano la famiglia e gli amici e ritenevo oramai completato il mio percorso, sebbene comunque un seme era già stato piantato e non ci mise poco a germinare. Feci ritorno ad inizio ottobre e dopo meno di tre settimane riuscii a rientrare nei binari; un’azienda di Padova, mi fece un contratto a tempo determinato di un anno come ingegnere junior all’interno del loro ufficio tecnico. Si progettavano e costruivano attrezzature per la robotica e l’assemblaggio di connettori elettrici ed elettronici del settore automobilistico. L’ambiente era interessante, stimolante, con colleghi di lavoro splendidi e buone prospettive di crescita, però capisci bene che passare dalle distese sconfinate della Patagonia e dei suoi ghiacciai alla ZAP (Zona Industriale di Padova) era tutta un’altra cosa.

Le immagini, i ricordi e le emozioni del Paine facevano ritorno nella mia mente, sempre di più e con maggiore preponderanza. Lasciai passare i dodici mesi di contratto dopodiché presi la decisione di tornare nell’emisfero sud, questa volta con un progetto più dettagliato e concreto, nonché nuove idee più chiare per iniziare una nuova vita nella terra di Sepulveda e Coloane.

E’ durante questa nuova fase in cui sei entrato a fare parte di Trekkilandia?

Esattamente! Tornare in Patagonia fu “facile”, già conoscevo l’ambiente, sapevo come muovervi, come ottenere il permesso di lavoro, dove andare e cosa volevo fare. Avevo intenzione di trasformarmi in una guida turistica e di trekking per poter lavorare a Torres del Paine e nel resto del paese. Mi presi la briga di iniziare da zero, feci i corsi per prendere il riconoscimento di guida escursionistica (l’equivalente G.A.E. in Italia) ed iniziai a lavorare per un hotel situato a Puerto Natales, The Singular Patagonia, dove passai due stagioni bellissime ed intense; imparai ad andare a cavallo, in kayak, a navigare con gli zodiac ed ovviamente potei dar sfogo alle mie passioni all’aria aperta.

Ovviamente non volevo perdere il contatto con l’Italia e di volta in volta mi dedicavo ad accompagnare gruppi di camminatori italiani; fu in una di queste occasioni che conobbi prima Marco, proprietario dell’agenzia Naturaviaggi, e poi Luca. Dopo un paio di incontri e di viaggi nel Paine passati insieme, Luca mi propose di iniziare a collaborare con questa combriccola professionisti del cammino che è Trekkilandia ed eccomi qui!

Com’è vivere a Puerto Natales, lontani ed isolati dal resto del paese e del mondo, anche alla luce dei recenti fatti legati all’espansione del Covid-19?

Ebbene, Puerto Natales è una cittadina piccola, conta poco più di ventimila abitanti. E’ un paese a cavallo tra i fiordi e le montagne, dove la gente vive di pesca, allevamento di bovini ed ovini e del turismo. Qui dove viviamo si produce ben poco per la sostenibilità della popolazione; in Patagonia non crescono ortaggi, cereali o frutta e di conseguenza la maggior parte dei prodotti di consumo alimentare devono essere importati dal resto del Cile. Come? Via terra, attraverso l’Argentina, o via mare e chiaramente la chiusura delle frontiere dovuta alla recente crisi sanitaria legata al Covid-19 ci ha tagliato un poco fuori. L’importazione di questi prodotti rende di conseguenza la vita da queste parti molto costosa, il Cile già di suo è un paese caro che viaggia su costi della vita simili a quelli italiani, motivo per cui la Patagonia diventa ancora più cara e chi l’ha potuta conoscere e visitare lo saprà bene.

Dall’altro lato il nostro isolamento ha permesso al virus di rimanere lontano, a Puerto Natales si sono contati finora poco meno di 10 casi positivi e nessun deceduto. Il Cile non è mai entrato in lockdown totale anche se nel momento in cui le frontiere sono state definitivamente chiuse a metà marzo, i servizi turistici hanno dovuto chiudere i battenti e per noi c’è stato un arresto anticipato della stagione che altrimenti sarebbe durata ancora per un mese e mezzo. Ci riteniamo comunque fortunati di poter godere di un poca di libertà nel poterci spostare ed andare a fare qualche trekking qui in zona, dopotutto l’autunno da queste parti è il momento migliore per ammirare i boschi cambiare il loro colore. Negli scorsi weekend siamo usciti spesso assieme a mia moglie a camminare e ne abbiamo approfittato per percorrere sentieri poco battuti che con i turisti non frequentiamo, il Cerro Castillo o il Cerro Mocho sono montagne spettacolari; dal livello del mare sali su dritto a 1500m, poi ti guardi indietro e vedi il fiordo, i laghi ed i ghiacciai. Perlopiù durante l’autunno e l’inverno il vento diminuisce la sua intensità e le giornate sono terse anche se fredde.

Per qualsiasi domanda, suggerimento, curiosità e storie sulla Patagonia Marco sarà felice di rispondervi attraverso la sua e-mail:

[email protected] o dal suo numero +56 9780 12414

Mentre tutte le informazioni dettagliate sui programmi, i costi e la logistica dei viaggi in Patagonia e in Cile li trovate nei seguenti link:

Viaggio Trekking in Patagonia: https://www.trekkilandia.it/viaggi/viaggio-overland-in-patagonia

Trekking Circuito Paine: https://www.trekkilandia.it/viaggi/trekking-in-patagonia-circuito-o

Trekking Isola Navarino: https://www.trekkilandia.it/viaggi/trekking-patagonia-isola-navarino

Deserto di Atacama Overland: https://www.trekkilandia.it/viaggi/overland-deserto-atacama

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Marco, una delle nostre due guide expat di Trekkilandia, ci parla di come ha scoperto e del perché ha deciso di stabilirsi nella cittadina di Puerto Natales, Patagonia cilena, nella quale risiede stabilmente da oramai cinque anni e che utilizza sia come base per i trekking all’interno del parco nazionale Torres del Paine e nel resto della Patagonia argentina, sia per i viaggi a piedi che organizza in Perù durante l’inverno australe.

Ci racconti quando e come hai conosciuto questa terra estrema di cui ti sei innamorato?

Ricordo ancora quel giorno come se fosse ieri; era il 27 settembre 2013, la primavera stava sbocciando in Patagonia ed io provenivo da quasi un anno di viaggio zaino in spalla che iniziai novembre 2012 dal Messico e che mi portò ad attraversare e conoscere la maggior parte dei paesi centro americani. Raggiunsi Santiago e successivamente Valparaiso in cui mi fermai a visitare un carissimo amico, Nicolas, che conobbi ad Amburgo durante la mia esperienza Erasmus. Assieme a lui e alla sua gentilissima famiglia passai un paio di settimane, ero curioso di conoscere il loro paese ma anche un po’ stanco di girovagare senza una meta e avevo voglia di ritornare ad una sorta di routine quotidiana. Ricordo che nella libreria di casa c’era un bellissimo volume che parlava di un parco nella lontana Patagonia cilena, Torres del Paine, che ignoravo, e di quando in quando lo sfogliavo trovandoci immagini meravigliose.

Poi un giorno parlando con Nico, mi disse che poteva passarmi dei contatti per cercare lavoro all’interno del parco; così fece, inviai varie e-mail con il mio curriculum e dopo meno di una settimana avevo già un paio di risposte. La stagione turistica era alle porte e alcuni hotel e rifugi cercavano personale per iniziare a lavorare a fine settembre. Eccola lì, quella era la mia occasione. Sicché senza pensarci due volte, ringraziai la famiglia Muller per l’ospitalità e presi un biglietto di sola andata Santiago – Punta Arenas, 2600km di autubus attraversando le Ande, entrando in Argentina per poi uscirne e raggiungere la città di Punta Arenas, nel cuore della regione di Magallanes. Cercai un ostello e all’indomani mi recai al mio primo colloquio, ero nervoso, vestito da viaggiatore, biascicando un cileno (in Cile si usa uno slang molto diverso dallo spagnolo “castellano”) ancora alle prime armi, tuttavia, la buona sorte mi dette un’opportunità e così…baam, mi ritrovai in un altro bus diretto a Puerto Natales e successivamente a Torres del Paine.

La giornata era splendida, da decine di kilometri si vedeva il massiccio del Paine avvicinarsi sempre più; i laghi turchesi, i guanacos, le torri, i cuernos…e poi l’Hosteria Pehoe, un piccolo albergo situato su un’isoletta all’interno dell’omonimo lago. La vista da lì era spaventosa, e decisi subito che per otto mesi quella poteva essere la mia nuova “casa”.

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Che meraviglia, sicché ti sei messo subito a lavorare come guida nel parco?

No, no, tutt’altro. In quel momento, all’hosteria Pehoe avevano bisogno di camerieri; io me la cavavo, sapevo l’inglese e così mi adattai a quello che mi offrirono; pur di star lì avrei fatto di tutto!!! Iniziai a lavorare quindi nel ristorante, e dopo un paio di settimane mi fecero il contratto stagionale con il quale potei far richiesta del visto lavorativo per vivere e lavorare regolarmente nel paese. Dopo circa un mese e mezzo mi offrirono un posto in reception, sempre per via del mio inglese; accettai, giusto per imparare qualcosa di nuovo, sebbene lo stare al chiuso mi opprimesse. Fuori c’erano degli spazi immensi, montagne, vento, laghi, boschi…insomma era una terra che aspettava solamente di essere camminata.

Lavoravamo con turni di 11/4, per cui dopo undici giorni continui avevi a disposizione quattro giorni liberi per andare dove volevi; tornare a Puerto Natales, tra la civiltà, o rimanere a camminare nel parco. Io avevo la tenda e lo zaino per cui ne approfittai.

Prima di Natale ci fu l’opportunità di spostarsi in manutenzione, ovvero a respirare aria fresca; presi l’occasione e fu la scelta migliore per me. Manutenzione significava un po’ di tutto, star fuori in giardino a potare la siepe o tagliare l’erba, raccogliere la spazzatura che ogni 3/4 giorni veniva caricata in un furgone per essere trasportata in paese, mantenere il funzionamento del sistema di depurazione delle acque nere, eseguire la manutenzione ordinaria e straordinarie delle caldaie e del sistema di riscaldamento dell’albergo, sistemare il magazzino e le celle frigorifere quando arrivavano le provviste, portar dentro e fuori i bagagli degli ospiti…insomma, un tuttofare senza orario di inizio o fine giornata…ma ragazzi, mentre giravi come una trottola bastava alzare gli occhi e le montagne erano lì!!

Quella mia prima stagione rimasi fino a fine aprile, poi dopo Pasqua, l’albergo chiudeva i battenti con l’arrivo dell’inverno ed io avevo messo da parte abbastanza quattrini per permettermi di ritornare sulla strada. Da sud a nord viaggiai dapprima verso l’isola di Navarino, poi risalii lungo la Ruta 40 in Argentina rientrando in Cile fino al deserto di atacama, successivamente arrivarono le montagne del Perù ed infine l’Ecuador dove, dopo aver visitato un carissimo amico a Guayaquil, decisi di finire il mio viaggio con il botto: le isole Galapagos!

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Quindi dopo quasi due anni di viaggio nel cuore dell’America Latina hai deciso di rientrare in patria?

Ebbene sì, mi mancavano la famiglia e gli amici e ritenevo oramai completato il mio percorso, sebbene comunque un seme era già stato piantato e non ci mise poco a germinare. Feci ritorno ad inizio ottobre e dopo meno di tre settimane riuscii a rientrare nei binari; un’azienda di Padova, mi fece un contratto a tempo determinato di un anno come ingegnere junior all’interno del loro ufficio tecnico. Si progettavano e costruivano attrezzature per la robotica e l’assemblaggio di connettori elettrici ed elettronici del settore automobilistico. L’ambiente era interessante, stimolante, con colleghi di lavoro splendidi e buone prospettive di crescita, però capisci bene che passare dalle distese sconfinate della Patagonia e dei suoi ghiacciai alla ZAP (Zona Industriale di Padova) era tutta un’altra cosa.

Le immagini, i ricordi e le emozioni del Paine facevano ritorno nella mia mente, sempre di più e con maggiore preponderanza. Lasciai passare i dodici mesi di contratto dopodiché presi la decisione di tornare nell’emisfero sud, questa volta con un progetto più dettagliato e concreto, nonché nuove idee più chiare per iniziare una nuova vita nella terra di Sepulveda e Coloane.

E’ durante questa nuova fase in cui sei entrato a fare parte di Trekkilandia?

Esattamente! Tornare in Patagonia fu “facile”, già conoscevo l’ambiente, sapevo come muovervi, come ottenere il permesso di lavoro, dove andare e cosa volevo fare. Avevo intenzione di trasformarmi in una guida turistica e di trekking per poter lavorare a Torres del Paine e nel resto del paese. Mi presi la briga di iniziare da zero, feci i corsi per prendere il riconoscimento di guida escursionistica (l’equivalente G.A.E. in Italia) ed iniziai a lavorare per un hotel situato a Puerto Natales, The Singular Patagonia, dove passai due stagioni bellissime ed intense; imparai ad andare a cavallo, in kayak, a navigare con gli zodiac ed ovviamente potei dar sfogo alle mie passioni all’aria aperta.

Ovviamente non volevo perdere il contatto con l’Italia e di volta in volta mi dedicavo ad accompagnare gruppi di camminatori italiani; fu in una di queste occasioni che conobbi prima Marco, proprietario dell’agenzia Naturaviaggi, e poi Luca. Dopo un paio di incontri e di viaggi nel Paine passati insieme, Luca mi propose di iniziare a collaborare con questa combriccola professionisti del cammino che è Trekkilandia ed eccomi qui!

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Com’è vivere a Puerto Natales, lontani ed isolati dal resto del paese e del mondo, anche alla luce dei recenti fatti legati all’espansione del Covid-19?

Ebbene, Puerto Natales è una cittadina piccola, conta poco più di ventimila abitanti. E’ un paese a cavallo tra i fiordi e le montagne, dove la gente vive di pesca, allevamento di bovini ed ovini e del turismo. Qui dove viviamo si produce ben poco per la sostenibilità della popolazione; in Patagonia non crescono ortaggi, cereali o frutta e di conseguenza la maggior parte dei prodotti di consumo alimentare devono essere importati dal resto del Cile. Come? Via terra, attraverso l’Argentina, o via mare e chiaramente la chiusura delle frontiere dovuta alla recente crisi sanitaria legata al Covid-19 ci ha tagliato un poco fuori. L’importazione di questi prodotti rende di conseguenza la vita da queste parti molto costosa, il Cile già di suo è un paese caro che viaggia su costi della vita simili a quelli italiani, motivo per cui la Patagonia diventa ancora più cara e chi l’ha potuta conoscere e visitare lo saprà bene.

Dall’altro lato il nostro isolamento ha permesso al virus di rimanere lontano, a Puerto Natales si sono contati finora poco meno di 10 casi positivi e nessun deceduto. Il Cile non è mai entrato in lockdown totale anche se nel momento in cui le frontiere sono state definitivamente chiuse a metà marzo, i servizi turistici hanno dovuto chiudere i battenti e per noi c’è stato un arresto anticipato della stagione che altrimenti sarebbe durata ancora per un mese e mezzo. Ci riteniamo comunque fortunati di poter godere di un poca di libertà nel poterci spostare ed andare a fare qualche trekking qui in zona, dopotutto l’autunno da queste parti è il momento migliore per ammirare i boschi cambiare il loro colore. Negli scorsi weekend siamo usciti spesso assieme a mia moglie a camminare e ne abbiamo approfittato per percorrere sentieri poco battuti che con i turisti non frequentiamo, il Cerro Castillo o il Cerro Mocho sono montagne spettacolari; dal livello del mare sali su dritto a 1500m, poi ti guardi indietro e vedi il fiordo, i laghi ed i ghiacciai. Perlopiù durante l’autunno e l’inverno il vento diminuisce la sua intensità e le giornate sono terse anche se fredde.

Per qualsiasi domanda, suggerimento, curiosità e storie sulla Patagonia Marco sarà felice di rispondervi attraverso la sua e-mail:

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Viaggio Trekking in Patagonia: https://www.trekkilandia.it/viaggi/viaggio-overland-in-patagonia

Trekking Circuito Paine: https://www.trekkilandia.it/viaggi/trekking-in-patagonia-circuito-o

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PROSSIMI VIAGGI IN PARTENZA

CONFERMATO - POSTI DISPONIBILI
From €340
Un paradiso vicino al mare, cammineremo godendo degli scorci panoramici che ci regalerà il promontorio di Portofino, protetto dal 1935, per la sua incredibile varietà di ambienti a seconda dell'esposizione dei versanti. Si passa dalla macchia mediterranea ai freschi boschi settentrionali, alla coltivazione del castagno e dell'ulivo, affacciati sulle famose falesie e insenature che cingono il promontorio. Le attività umane si fondono con l'ambiente naturale, le attività contadine, quelle legate alla pesca e ai mulini disseminati lungo uno dei percorsi che incontreremo...un'area veramente interessante da tutti i punti di vista. Lungo il nostro cammino non mancheremo di visitare San Fruttuoso, con il suo monastero incastonato nella piccola insenatura sul mare, Portofino, Camogli e Santa Margherita Ligure.
3 gg - Dal 27/05 al 29/05 - 2022
Liguria
9 POSTI DISPONIBILI
Francesca
15 POSTI DISPONBILI
From €770€ / 695€(iscrizioni entro il 15 Marzo)
Camminiamo attraversando veri e propri boschi di splendidi e immensi noci, secolari; la sera troveremo riposo negli accoglienti villaggi berberi; partiamo da 1400m di quota e saliamo lentamente, ogni giorno, fino a raggiungere la cima del Toubkal, 4167.s.l.m….. “la vetta su cui si vede tutto” …Il trekking presenta delle componenti molto importanti sia dal punto di vista naturalistico che etnico. Il nostro sarà un cammino lento e piacevole; sempre, arriveremo nei villaggi o nelle strutture che ci ospiteranno per la notte, a orari che ci permetteranno di avere il tempo di riposare, di godere del luogo dove passeremo la notte e condividere un ottimo tè con i compagni di cammino. Ovviamente avremo la possibilità di immergerci nell’ ”armonico frastuono” di Marrakech, il giorno d’arrivo e quello di fine trekking.
8gg - Dal 29/05 al 05/06
Marocco
14
Luca
AL COMPLETO
From €435
Le Alpi Apuane sono un luogo unico. Irte montagne bianche e verdi, sinuose e modellate, dal feeling alpino ma sempre vista mare. Questo è un viaggio per amanti della montagna, per chi non è felice se non ha 800m di dislivello nelle gambe e per chi il peso sulle spalle dello zaino è una sensazione rassicurante e non uno sconforto.
5gg - Dal 01/06 al 05/06 2022
Alpi Apuane
AL COMPLETO
Giulio Cuccioli
AL COMPLETO
From €450
Da Piazza della Signoria a Piazza del Campo. La Via Romea del Chianti, che congiunge Firenze a Siena, non è una trovata pubblicitaria dell'ufficio del turismo della Toscana, ma un vero percorso storico, ricco di testimonianze del passaggio di pellegrini, documentato dall’esistenza di antichi ricoveri. Portato alla luce dall'ottimo lavoro di un gruppo di volontari dell'Associazione “Comunità Toscana Il Pellegrino”, attraversa il cuore della regione in uno dei più bei paesaggi d’Italia: il Chianti.
4 gg Dal 02/06 Al 5/06/2022
Toscana
AL COMPLETO
Maurizio
CONFERMATO - POSTI DISPONIBILI
From €470
L'Isola del Giglio è un piccolo gioiello immerso nel mare di fronte al Monte Argentario, principalmente granitica, con il promontorio del Franco di natura calcarea, mantiene ancora una vegetazione varia, dominata dalla tipica macchia mediterranea ma con presenza di Leccio, Castagno ed Eucalipto. La sua ricca storia ha origini lontane, testimoniata da quel che resta di una villa d'ozio romana con il suo "murenarium" e dal borgo medioevale annoverato tra i più belli d'Italia. Con le nostre escursioni andremo alla scoperta di questo angolo di paradiso dove impareremo ad apprezzarlo sotto tutti i punti di vista, dalla storia mineraria a quella agricola che ha prodotto il buon vino liquoroso Ansonico, tipico dell'isola e ancora le sua spiagge, la vegetazione, il castello. In primavera ci aspetta anche la fioritura della macchia mediterranea. Accompagnati da Guida Parco, Guida Turistica e Guida Ambientale
4 gg - Dal 02/06 al 05/06 - 2022
Arcipelago Toscano
3 POSTI DISPONIBILI
Francesca
Posti Disponibili
From €1050
Un Trekking lungo Il Camí de Cavalls, un cammino storico che affonda le sue origini nel lontano XIII secolo. Un percorso di straordinaria bellezza sull’isola più bella e tranquilla delle Baleari, Minorca. Lungo circa 185 km segue il perimetro dell’isola formando un anello, attraversa dei luoghi davvero suggestivi. Calette dal mare color turchese e sabbia bianchissima, fari, scogliere e rocce modellate dalla tramontana siti archeologici legati alla cultura Talaiotica e tanto tantissimo altro. Un viaggio alla scoperta dell’isola del vento.
9gg - Dal 03/06 al 11/06 - 2022
Spagna
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Fabio
AL COMPLETO
From €800
Camminiamo in Irlanda del Nord (Ulster) percorrendo la Causeway Coast Way, lungo il tratto di costa piú famoso e spettacolare di tutta l’isola e che a sua volta fa parte dell’Ulster way, un percorso di oltre 1000 km che attraversa tutto il nord Irlanda. Il nostro itinerario si svolge interamente dentro la contea di Antrim e unisce diverse città costiere come Portstewart, Ballycastle, Portballintrae, Portrush e passa per alcune delle maggiori attrazioni storico naturalistiche di tutto Nord Irlanda.IIl tratto di costa piú selvaggio e spettacolare di tutta l'Irlanda del Nord, alla scoperta dei suoi tesori e leggende fra scogliere dimora di giganti, prati verdi smeraldo e l'oceano custode di antiche storie.
8gg - Dal 17/06 al 24/06 - 2022
Irlanda del Nord
Fabio
10 POSTI DISPONIBILI
From €800
Un trekking itinerante nel cuore del Parco Nazionale del Garn pradiso che ci porterà a camminare tra le montagne più belle e selvaggie di tutta l'Italia: alpeggi, foreste secolari, ghiacciai, rifugi alpini, stmbecchi, camosci, maestose e selvaggie montagne e infine sua maestà Gran Paradiso con i suoi 4061 metri.
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Giuseppe
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5gg - DA META' MAGGIO A META' GIUGNO
Alpi Apuane
PER GRUPPI FINO A 15 PAX
Giulio Cuccioli
PER GRUPPI PREFORMATI
From €750
A spass per lou viol, nelle Alpi Cozie, Un trekking sul sentiero occitano in Piemonte immerso in un ambiente naturale alpino fra i più belli e meglio preservati del Piemonte. Rimasta isolata dai grandi flussi turistici, la Val Maira negli ultimi anni ha investito in un turismo sostenibile offrendo agli escursionisti servizi di qualità. Non avendo uno sbocco stradale verso la Francia e nessun impianto da sci, è rimasta praticamente intatta. Uno dei punti forti è la lingua d’oc, parlata in una vasta regione che si estende dalla Catalogna spagnola al sud della Francia, fino a qui. Ci aspettano accoglienti locande occitane, cuochi che conoscono i segreti della cucina tradizionale (Rolando), la storia dei vecchi mestieri (degli acciugai per esempio), la musica, la storia e l’arte della valle, con alcuni gioielli come la chiesa di Elva con gli affreschi cinquecenteschi di Hans Clemer. Ci aspettano antichi borghi di pietra, chiese e santuari e la bellezza naturale dell’altopiano della Gardetta con marmotte e stelle alpine. Nel 2022 sono 17 anni che accompagno questo viaggio.
8gg- GIUGNO
Valle Maira
PER GRUPPI PREFORMATI
Maurizio

PROSSIMI VIAGGI IN PARTENZA

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Trekking al Promontorio di Portofino
CONFERMATO - POSTI DISPONIBILI
From€340
Trekking al Promontorio di Portofino
Un paradiso vicino al mare, cammineremo godendo degli scorci panoramici che ci regalerà il promontorio di Portofino, protetto dal 1935, per la sua incredibile varietà di ambienti a seconda dell'esposizione dei versanti. Si passa dalla macchia mediterranea ai freschi boschi settentrionali, alla coltivazione del castagno e dell'ulivo, affacciati sulle famose falesie e insenature che cingono il promontorio. Le attività umane si fondono con l'ambiente naturale, le attività contadine, quelle legate alla pesca e ai mulini disseminati lungo uno dei percorsi che incontreremo...un'area veramente interessante da tutti i punti di vista. Lungo il nostro cammino non mancheremo di visitare San Fruttuoso, con il suo monastero incastonato nella piccola insenatura sul mare, Portofino, Camogli e Santa Margherita Ligure.
Trekking al Promontorio di Portofino
Trekking sul Jebel Toubkal
15 POSTI DISPONBILI
From€770€ / 695€(iscrizioni entro il 15 Marzo)
Trekking sul Jebel Toubkal
Camminiamo attraversando veri e propri boschi di splendidi e immensi noci, secolari; la sera troveremo riposo negli accoglienti villaggi berberi; partiamo da 1400m di quota e saliamo lentamente, ogni giorno, fino a raggiungere la cima del Toubkal, 4167.s.l.m….. “la vetta su cui si vede tutto” …Il trekking presenta delle componenti molto importanti sia dal punto di vista naturalistico che etnico. Il nostro sarà un cammino lento e piacevole; sempre, arriveremo nei villaggi o nelle strutture che ci ospiteranno per la notte, a orari che ci permetteranno di avere il tempo di riposare, di godere del luogo dove passeremo la notte e condividere un ottimo tè con i compagni di cammino. Ovviamente avremo la possibilità di immergerci nell’ ”armonico frastuono” di Marrakech, il giorno d’arrivo e quello di fine trekking.
Trekking sul Jebel Toubkal
Trekking Alpi Apuane: Alta via delle Panie
AL COMPLETO
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Trekking Alpi Apuane: Alta via delle Panie
Le Alpi Apuane sono un luogo unico. Irte montagne bianche e verdi, sinuose e modellate, dal feeling alpino ma sempre vista mare. Questo è un viaggio per amanti della montagna, per chi non è felice se non ha 800m di dislivello nelle gambe e per chi il peso sulle spalle dello zaino è una sensazione rassicurante e non uno sconforto.
Trekking Alpi Apuane: Alta via delle Panie
Trekking da Firenze a Siena sulla via Romea del Chianti - Giugno
AL COMPLETO
From€450
Trekking da Firenze a Siena sulla via Romea del Chianti - Giugno
Da Piazza della Signoria a Piazza del Campo. La Via Romea del Chianti, che congiunge Firenze a Siena, non è una trovata pubblicitaria dell'ufficio del turismo della Toscana, ma un vero percorso storico, ricco di testimonianze del passaggio di pellegrini, documentato dall’esistenza di antichi ricoveri. Portato alla luce dall'ottimo lavoro di un gruppo di volontari dell'Associazione “Comunità Toscana Il Pellegrino”, attraversa il cuore della regione in uno dei più bei paesaggi d’Italia: il Chianti.
Trekking da Firenze a Siena sulla via Romea del Chianti - Giugno
Trekking all'Isola del Giglio
CONFERMATO - POSTI DISPONIBILI
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Trekking all'Isola del Giglio
L'Isola del Giglio è un piccolo gioiello immerso nel mare di fronte al Monte Argentario, principalmente granitica, con il promontorio del Franco di natura calcarea, mantiene ancora una vegetazione varia, dominata dalla tipica macchia mediterranea ma con presenza di Leccio, Castagno ed Eucalipto. La sua ricca storia ha origini lontane, testimoniata da quel che resta di una villa d'ozio romana con il suo "murenarium" e dal borgo medioevale annoverato tra i più belli d'Italia. Con le nostre escursioni andremo alla scoperta di questo angolo di paradiso dove impareremo ad apprezzarlo sotto tutti i punti di vista, dalla storia mineraria a quella agricola che ha prodotto il buon vino liquoroso Ansonico, tipico dell'isola e ancora le sua spiagge, la vegetazione, il castello. In primavera ci aspetta anche la fioritura della macchia mediterranea. Accompagnati da Guida Parco, Guida Turistica e Guida Ambientale
Trekking all'Isola del Giglio
Trekking a Minorca
Posti Disponibili
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Trekking a Minorca
Un Trekking lungo Il Camí de Cavalls, un cammino storico che affonda le sue origini nel lontano XIII secolo. Un percorso di straordinaria bellezza sull’isola più bella e tranquilla delle Baleari, Minorca. Lungo circa 185 km segue il perimetro dell’isola formando un anello, attraversa dei luoghi davvero suggestivi. Calette dal mare color turchese e sabbia bianchissima, fari, scogliere e rocce modellate dalla tramontana siti archeologici legati alla cultura Talaiotica e tanto tantissimo altro. Un viaggio alla scoperta dell’isola del vento.
Trekking a Minorca
Trekking in Irlanda del Nord
AL COMPLETO
From€800
Trekking in Irlanda del Nord
Camminiamo in Irlanda del Nord (Ulster) percorrendo la Causeway Coast Way, lungo il tratto di costa piú famoso e spettacolare di tutta l’isola e che a sua volta fa parte dell’Ulster way, un percorso di oltre 1000 km che attraversa tutto il nord Irlanda. Il nostro itinerario si svolge interamente dentro la contea di Antrim e unisce diverse città costiere come Portstewart, Ballycastle, Portballintrae, Portrush e passa per alcune delle maggiori attrazioni storico naturalistiche di tutto Nord Irlanda.IIl tratto di costa piú selvaggio e spettacolare di tutta l'Irlanda del Nord, alla scoperta dei suoi tesori e leggende fra scogliere dimora di giganti, prati verdi smeraldo e l'oceano custode di antiche storie.
Trekking in Irlanda del Nord
Trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso
10 POSTI DISPONIBILI
From€800
Trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso
Un trekking itinerante nel cuore del Parco Nazionale del Garn pradiso che ci porterà a camminare tra le montagne più belle e selvaggie di tutta l'Italia: alpeggi, foreste secolari, ghiacciai, rifugi alpini, stmbecchi, camosci, maestose e selvaggie montagne e infine sua maestà Gran Paradiso con i suoi 4061 metri.
Trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso
Alpi Apuane: Alta via delle Panie
PER GRUPPI PREFORMATI
From€450
Alpi Apuane: Alta via delle Panie
Le Alpi Apuane sono un luogo unico. Irte montagne bianche e verdi, sinuose e modellate, dal feeling alpino ma sempre vista mare. Questo è un viaggio per amanti della montagna, per chi non è felice se non ha 800m di dislivello nelle gambe e per chi il peso sulle spalle dello zaino è una sensazione rassicurante e non uno sconforto.
Alpi Apuane: Alta via delle Panie
Sentiero occitano classico - Per Preformati
PER GRUPPI PREFORMATI
From€750
Sentiero occitano classico - Per Preformati
A spass per lou viol, nelle Alpi Cozie, Un trekking sul sentiero occitano in Piemonte immerso in un ambiente naturale alpino fra i più belli e meglio preservati del Piemonte. Rimasta isolata dai grandi flussi turistici, la Val Maira negli ultimi anni ha investito in un turismo sostenibile offrendo agli escursionisti servizi di qualità. Non avendo uno sbocco stradale verso la Francia e nessun impianto da sci, è rimasta praticamente intatta. Uno dei punti forti è la lingua d’oc, parlata in una vasta regione che si estende dalla Catalogna spagnola al sud della Francia, fino a qui. Ci aspettano accoglienti locande occitane, cuochi che conoscono i segreti della cucina tradizionale (Rolando), la storia dei vecchi mestieri (degli acciugai per esempio), la musica, la storia e l’arte della valle, con alcuni gioielli come la chiesa di Elva con gli affreschi cinquecenteschi di Hans Clemer. Ci aspettano antichi borghi di pietra, chiese e santuari e la bellezza naturale dell’altopiano della Gardetta con marmotte e stelle alpine. Nel 2022 sono 17 anni che accompagno questo viaggio.
Sentiero occitano classico - Per Preformati

Marco Rosso

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