Machu Picchu Perù: la Città Perduta degli Inca

L’origine delle Civiltà Precolombiane in Mesoamerica e Sudamerica gravita attorno ad un paio di centri culturali tra i quali spiccano gli altopiani centrali del Messico, la penisola dello Yucatan e la civiltà Andina dell’altopiano sudamericano. Cuore pulsante di queste prime civiltà organizzate è senza ombra di dubbio il Perù; un paese ricco di archeologia e di centri urbani che datano fino a 7000 anni prima dell’arrivo degli spagnoli. Tra questi spicca ovviamente una delle civiltà precolombiane più conosciute del continente: gli Inca, con la loro cittadella simbolo, Machu Picchu!

In questo articolo

  • Machu Picchu è la cittadella simbolo degli Inca, la llaqta (città in Quechua) considerata per decenni la città perduta tra le nuvole. Sorge in Perù, nella regione di Cusco, a circa 2.430 m, su uno sperone tra il Huayna Picchu e la montagna Machu Picchu. Costruita a metà del XV secolo, fu riportata alla luce dall’esploratore statunitense Hiram Bingham nel 1911; oggi è Patrimonio UNESCO e una delle Sette Meraviglie del mondo moderno.
  • Ci sono due modi per raggiungere Machu Picchu: la linea ferroviaria da Ollantaytambo ad Aguas Calientes, lungo il fiume Vilcanota, oppure a piedi sul cammino Inca che collega Choquequirao a Yanama e Santa Teresa. In entrambi i casi si accede dal paese di Aguas Calientes (Machu Picchu pueblo), da cui si sale per tornanti fino all’ingresso del sito.
  • Il sito è aperto tutto l’anno, ma la Cordillera Vilcabamba ha due stagioni nette: quella delle piogge (da metà/fine ottobre a fine marzo) e quella secca. I mesi migliori per clima e affluenza sono agosto e settembre; giugno (Corpus Christi, Inti Raymi) e luglio (Festa dell’Indipendenza) sono i più affollati dal turismo locale.
  • Oltre a terrazzamenti, stradine e piazze dell’antica città, si possono percorrere due sentieri panoramici: la salita al Huayna Picchu (“montagna giovane”) con il Tempio della Luna, e quella alla Montagna Machu Picchu (“montagna vecchia”), da cui la vista a 360° arriva fino al Salkantay e alla porta del Sole Inti Punku. Trekkilandia raggiunge Machu Picchu nei suoi viaggi a piedi in Perù, tra il Circuito Ausangate e il viaggio con il Lago Titicaca.
Entrata del sito archeologico Machu Picchu Perù
L’ingresso del sito archeologico di Machu Picchu in Perù

Per storici, archeologi e cacciatori di tesori che verso l’inizio del XX secolo si avventuravano tra le montagne del Perù meridionale, la ricerca della città perduta degli Inca rappresentava il culmine del sogno di una vita. Machu Picchu in Perù fu per molti decenni considerata la città perduta tra le nuvole: la llaqta (città, in lingua Quechua) simbolo del Tahuantinsuyo, l’impero incaico che all’apice del suo potere si estendeva dal deserto di Atacama fino alle Ande centrali dell’Ecuador.

Fu l’esploratore e archeologo statunitense Hiram Bingham, che nel 1911 raggiunse la città perduta degli Inca, ad iniziare i lunghi e difficoltosi lavori di pulizia e restauro che permisero, nei decenni a venire, di portare alla luce quella che è oggi una delle Sette Meraviglie del mondo moderno, nonché orgoglio di ogni peruviano che si incontri.

Machu Picchu in breve
Dove si trova
Perù, regione di Cusco — circa 80 km a nord-ovest della città di Cusco
Altitudine
2.430 m s.l.m. (la cittadella)
Significato
«Montagna Vecchia» in lingua Quechua
Costruzione
Intorno alla metà del XV secolo, sotto l’imperatore Pachacútec
Riconoscimenti
Patrimonio UNESCO dal 1983 · Sette Meraviglie del mondo moderno dal 2007
Vacanze a piedi a Machu Picchu Perù
La cittadella incaica è una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno

Dove si trova Machu Picchu

Prima di addentrarci tra le sue rovine, vale la pena rispondere alla domanda che ogni viaggiatore si pone almeno una volta: dove si trova esattamente Machu Picchu? La cittadella sorge nel Perù meridionale, nel dipartimento di Cusco (provincia di Urubamba, distretto di Machupicchu), a circa 80 chilometri a nord-ovest della città di Cusco. Siamo nel cuore della Valle Sacra degli Inca, là dove il fiume Urubamba — noto anche come Vilcanota — scava il suo canyon sul versante orientale delle Ande, proprio nel punto in cui la cordigliera si affaccia sul grande bacino amazzonico.

È questo incontro fra montagna e foresta a regalare al sito quel clima tropicale d’altura e quella vegetazione lussureggiante che lo rendono inconfondibile. La cittadella si trova a 2.430 metri sul livello del mare: una quota più bassa di quella della stessa Cusco (circa 3.400 m), e questo la rende sorprendentemente più accessibile di quanto si immagini, anche a chi teme il mal d’altitudine. Le sue migliori difese, per secoli, sono state proprio i profondi dirupi e le anse del fiume che la circondano su tre lati, un nascondiglio naturale agli occhi di conquistadores ed esploratori.

Cosa significa Machu Picchu

Il nome stesso racconta una storia. «Machu Picchu» significa «Montagna Vecchia» in lingua Quechua, l’idioma degli Inca ancora oggi parlato sulle Ande: machu sta per «vecchio» e picchu per «montagna» o «cima». Non a caso il picco aguzzo che le fa da sentinella in tutte le fotografie porta il nome opposto, Huayna Picchu, la «Montagna Giovane».

Curiosamente, quello con cui conosciamo il sito non sarebbe nemmeno il suo nome originario: secondo diversi studiosi la llaqta si sarebbe chiamata in origine Llaqtapata o Patallaqta. Quanto a come si scrive, la grafia corretta è Machu Picchu, in due parole, anche se in rete si incontrano spessissimo le varianti «Macchu Picchu» o «Machu Pichu».

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Il fiume Vilcanota e le Ande che circondano Machu Picchu in Perù

La storia di Machu Picchu: chi la costruì e quando

Per lungo tempo Machu Picchu è stata avvolta nel mito della «città perduta», eppure non fu mai davvero perduta per le comunità andine che da sempre vivevano nei suoi dintorni: a cambiare, all’inizio del Novecento, fu semmai l’attenzione del mondo intero. Gli studi più recenti, del resto, la descrivono non come una grande metropoli, ma come una raffinata residenza reale e centro cerimoniale legato al potere imperiale inca.

Si ritiene che la cittadella sia stata edificata intorno alla metà del XV secolo per volere dell’imperatore Pachacútec, l’artefice della grande espansione del Tahuantinsuyo, e che sia rimasta abitata fino al periodo della conquista spagnola, nel XVI secolo, quando venne progressivamente abbandonata. La sua posizione era un segreto militare gelosamente custodito, e fu probabilmente questo a salvarla dalla distruzione. Riportata all’attenzione internazionale da Hiram Bingham nel 1911, oggi è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1983 e, dal 7 luglio 2007, una delle Sette Meraviglie del mondo moderno.

Machu Picchu: come arrivarci?

Machu Picchu rappresenta uno di quei luoghi che non possono mancare durante l’itinerario di un viaggio in Perù. I resti archeologici della cittadella incaica, abbarbicati tra il Huayna Picchu e la montagna Machu Picchu, regalano ad ogni viaggiatore emozioni diverse. Un paesaggio degno di nota per i pendii verdeggianti delle Ande Peruviane che la circondano e per le vertiginose pareti granitiche che cadono a picco sulla valle del fiume Urubamba; dotandola per secoli di un nascondiglio naturale agli occhi di conquistadores, esploratori ed archeologi.

Esistono due maniere per raggiungere Machu Picchu: la prima consiste nell’utilizzare l’attuale linea ferroviaria che collega la cittadina di Ollantaytambo con Aguas Calientes e che corre parallela al corso del torrente Vilcanota; la seconda, che è invece quella che utilizziamo durante il viaggio a piedi in Perù, consiste nel percorrere il cammino Inca che unisce il sito archeologico di Choquequirao al villaggio di Yanama, per poi raggiungere Santa Teresa. In entrambi i casi l’accesso al sito archeologico avviene dal centro abitato di Aguas Calientes (noto anche come Machu Picchu Pueblo, circa 2.040 m di quota), situato sul fondovalle, dal quale bisogna salire lungo una serie di tortuosi tornanti fino a raggiungere l’ingresso del monumento.

Raggiungere Machu Picchu a piedi o in treno rappresenta comunque una grande soddisfazione, ma soprattutto una forte emozione per tutti quei viaggiatori appassionati di storia, leggende e di grandi viaggi. È senza ombra di dubbio il paesaggio a regalare le emozioni più intense e genuine del viaggio di avvicinamento a Machu Picchu.

Machu Picchu: quando andare?

La cittadella di Machu Picchu in Perù è aperta durante tutto l’anno solare, anche se ovviamente ci sono periodi migliori per visitarla. Così come il resto delle montagne del Perù, anche la Cordillera Vilcabamba è caratterizzata da due marcate stagioni: quella secca e quella delle piogge.

La stagione delle piogge nei pressi di Machu Picchu va da metà/fine ottobre fino alla fine di marzo; viceversa, a mano a mano che si entra nell’autunno e nell’inverno dell’emisfero meridionale, le precipitazioni nelle Ande peruviane iniziano a farsi più scarse. La nostra estate cade a pennello per poter visitare quest’area, così come le zone limitrofe al massiccio dell’Ausangate e le montagne arcobaleno del Perù.

Dei lama tra le rovine di Machu Picchu
Tra le rovine dell’antica cittadella si possono incontrare i lama

Occhio però che giugno è un mese festivo per la città di Cusco. Il Corpus Christi, l’Inti Raymi e altre ricorrenze dei quartieri della città attirano visitatori e turisti da ogni angolo del Perù e del Sudamerica. Durante il mese di luglio ci sono poi le vacanze invernali delle scuole e soprattutto la Festa dell’Indipendenza del Perù, settimane in cui c’è un grande flusso di turisti nazionali che ovviamente ne approfittano per visitare il sito archeologico più rappresentativo del loro paese.

Probabilmente i mesi migliori, sia per le condizioni climatiche sia per il flusso turistico, sono quindi quelli di agosto e settembre.

Che cosa vedere a Machu Picchu?

Il sito archeologico di Machu Picchu regala al viaggiatore l’opportunità di viaggiare a ritroso nel tempo, camminando tra i terrazzamenti, le stradine e le piazze dell’antica città incaica, ammirando i lavori di costruzione e modellazione del territorio che gli Inca seppero realizzare poco più di cinquecento anni fa. Tuttavia, per chi come noi è amante delle vacanze a piedi e dei trekking, esiste la possibilità di percorrere un paio di sentieri che conducono alle cime del Huayna Picchu e della montagna che dà il nome al sito archeologico.

Huayna Picchu, la «montagna giovane» (2.693 m)

Huayna Picchu, in lingua Quechua «montagna giovane», è quel picco montuoso triangolare coperto dalla vegetazione che fa da sentinella alle rovine della llaqta e che appare in tutte le foto. La salita al Huayna Picchu, che sfiora i 2.693 metri di quota, consiste in un sentiero che presto si trasforma in una serie di scalinate arrampicate lungo il versante orientale e settentrionale della montagna. In prossimità della cima si può visitare il cosiddetto «Tempio della Luna» e godere di una visuale diversa della cittadella incaica vista dall’alto.

La Montagna Machu Picchu, la «montagna vecchia» (3.082 m)

Il sentiero che conduce alla Montagna Machu Picchu, la «montagna vecchia», è ancora più interessante e panoramico del precedente. Dall’entrata si imboccano i terrazzamenti verso sudovest fino a raggiungere un cancello presso il quale è richiesta la registrazione. Da qui inizia il trekking che, dai 2.430 m circa delle rovine principali, conduce fino alla cima della Montagna Machu Picchu, a poco più di 3.082 metri di quota.

Le scalinate che dalla montagna Machu Picchu portano alla cittadella
Le scalinate che dalla montagna Machu Picchu portano alla cittadella

La vista a 360° dalla cima permette, nelle giornate terse, di apprezzare parte della Cordillera Vilcabamba, dove spiccano i nevados Salkantay, Soray e Veronica. È chiara, da lassù, la posizione strategica della città incaica: protetta su tre lati dalle sinuose anse del fiume e accessibile da sud attraverso l’Inti Punku, la Porta del Sole (circa 2.720 m), il varco da cui i camminatori del cammino Inca scorgono per la prima volta la cittadella.

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Domande più frequenti su Machu Picchu

Dove si trova Machu Picchu?

Machu Picchu si trova in Perù, nella regione di Cusco, a circa 80 km a nord-ovest dell’omonima città, nel cuore della Valle Sacra degli Inca attraversata dal fiume Urubamba. La cittadella sorge a 2.430 metri di quota, sul versante orientale delle Ande.

A che altitudine si trova Machu Picchu?

La cittadella si trova a 2.430 metri sul livello del mare. È più bassa della stessa Cusco (circa 3.400 m). I due picchi che la affiancano sono più alti: il Huayna Picchu raggiunge i 2.693 m e la Montagna Machu Picchu i 3.082 m.

Cosa significa Machu Picchu?

In lingua Quechua «Machu Picchu» significa «Montagna Vecchia» (machu = vecchio, picchu = montagna). Il picco vicino, Huayna Picchu, significa al contrario «Montagna Giovane».

Chi ha costruito Machu Picchu e quando?

Si ritiene che la cittadella sia stata costruita intorno alla metà del XV secolo per volere dell’imperatore inca Pachacútec, come residenza reale e centro cerimoniale. Fu abbandonata nel XVI secolo, al tempo della conquista spagnola.

È una città Inca, Maya o Azteca?

Machu Picchu è un sito Inca, costruito nelle Ande del Perù. I Maya e gli Aztechi appartengono invece alla Mesoamerica (le attuali aree di Messico e America Centrale): si tratta di civiltà diverse e geograficamente molto lontane.

Come si arriva a Machu Picchu?

Il sito si raggiunge in treno da Cusco o da Ollantaytambo fino ad Aguas Calientes (Machu Picchu Pueblo) e da lì in bus o a piedi lungo i tornanti fino all’ingresso; in alternativa, lo si raggiunge camminando lungo i sentieri di trekking come il cammino Inca.

Qual è il periodo migliore per visitare Machu Picchu?

Il periodo più favorevole coincide con la stagione secca, che va indicativamente da aprile a ottobre. I mesi di agosto e settembre offrono il miglior equilibrio fra condizioni climatiche e flusso turistico.

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L’ingresso del sito archeologico di Machu Picchu in Perù

Per storici, archeologi e cacciatori di tesori che verso l’inizio del XX secolo si avventuravano tra le montagne del Perù meridionale la ricerca della città perduta degli Inca rappresentava il culmine del sogno di una vita. Machu Picchu in Perù fu per molti decenni considerata la città perduta tra le nuvole. La llacta (città in Quechua) simbolo del Tahuantinsuyo, l’impero incaico che all’apice del suo potere si estendeva dal deserto di Atacama fino alle Ande centrali dell’Ecuador.

Fu l’esploratore e archeologo statunitense Hiram Bingham, che nel 1911 raggiunse la città perduta degli Inca, ad iniziare i lunghi e difficoltosi lavori di pulizia e restauro che permisero nei decenni a venire di portare alla luce quella che è oggi una delle Sette Meraviglie del mondo moderno, nonché orgoglio di ogni peruviano che si incontri.

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La cittadella incaica è una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno

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Machu Picchu – Come Arrivare

Machu Picchu rappresenta uno di quei luoghi che non possono mancare durante l’itinerario di un viaggio in Perù. I resti archeologici della cittadella incaica abbarbicati tra il Huayna Picchu e la montagna Machu Picchu, regalano ad ogni viaggiatore emozioni diverse. Un paesaggio degno di nota per i pendii verdeggianti delle Ande Peruviane che la circondano e per le vertiginose pareti granitiche che cadono a picco sulla valle del fiume Vilcanota; dotandola per secoli di un nascondiglio naturale agli occhi di conquistadores, esploratori ed archeologi.

Esistono due maniere per raggiungere Machu Picchu: la prima consiste nell’utilizzare l’attuale linea ferroviaria che collega la cittadina di Ollantaytambo con Aguas Calientes e che corre parallela al corso del torrente Vilcanota; la seconda che è invece quella che utilizzeremo durante il viaggio a piedi in Perù consiste nel percorrere il cammino Inca che unisce il sito archeologico di Choquequirao al villaggio di Yanama e successivamente raggiungere Santa Teresa. In entrambi i casi l’accesso al sito archeologico avviene dal centro abitato di Aguas Calientes (noto anche come Machu Picchu pueblo) che però è situato sul fondo valle, e dal quale bisogna salire lungo una serie di tortuosi tornanti fino a raggiungere l’ingresso del monumento storico.

Raggiungere Machu Picchu a piedi o in treno rappresenta comunque una grande soddisfazione, ma soprattutto una forte emozione per tutti quei viaggiatori appassionati di storia, leggende e di grandi viaggi. E’ senza ombra di dubbio il paesaggio che regala le emozioni più intense e genuine del viaggio di avvicinamento a Machu Picchu.

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Il fiume Vilcanota e le Ande che circondano Machu Picchu in Perù

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Machu Picchu – Quando Andare

La cittadella di Machu Picchu in Perù è aperta durante tutto l’anno solare anche se ovviamente ci sono periodi migliori per visitarla. Così come il resto delle montagne del Perù, anche la Cordillera Vilcabamba è caratterizzata da due marcate stagioni: quella secca e quella delle piogge.

La stagione delle piogge nei pressi di Machu Picchu va da metà/fine ottobre fino alla fine di marzo; viceversa a mano a mano che si entra nell’autunno e inverno dell’emisfero meridionale le precipitazioni nelle Ande peruviane iniziano a farsi più scarse. La nostra estate cade a pennello per poter visitare quest’area così come la zona limitrofe al massiccio dell’Ausangate e le montagne arcobaleno del Perù.

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Tra le rovine dell’antica cittadella si possono incontrare i lama

Occhio però che giugno è un mese festivo per la città di Cusco. Il Corpus Christi, l’Inti Raymi e altre ricorrenze dei quartieri della città attirano visitatori e turisti da ogni angolo del Perù e del Sudamerica. Durante il mese di luglio ci sono poi le vacanze invernali delle scuole e soprattutto la Festa dell’Indipendenza del Perù, settimane in cui c’è molto flusso di turisti nazionali che ovviamente ne approfittano per visitare il sito archeologico più rappresentativo del loro paese.

Probabilmente i mesi migliori sia per le condizioni climatiche che per il flusso turistico sono quindi quelli di agosto e settembre.

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Machu Picchu – Cosa Vedere

Il sito archeologico di Machu Picchu regala al viaggiatore l’opportunità di viaggiare a ritroso nel tempo camminando tra i terrazzamenti, le stradine e le piazze dell’antica città incaica. Ammirando i lavori di costruzione e modellazione del territorio che gli Inca seppero fare poco più di cinquecento anni fa. Tuttavia, per chi come noi è amante delle vacanze a piedi e dei trekking, esiste la possibilità di percorrere un paio di sentieri che conducono alle cime del Huayna Picchu e della montagna che da il nome al sito archeologico.

Huayna Picchu, in lingua Quechua significa “montagna giovane”. E’ quel picco montuoso triangolare coperto dalla vegetazione che fa da sentinella alle rovine della llaqta e che appare in tutte le foto. La salita al Huayna Picchu consta di un sentiero che presto si trasforma in una serie di scalinate che si arrampicano lungo il versante orientale e settentrionale della montagna. In prossimità della cima si può visitare il cosiddetto “Tempio della Luna” ed aver una visuale diversa della cittadella incaica dall’alto.

Il sentiero che conduce alla Montagna Machu Picchu, la “montagna vecchia” è ancora più interessante e panoramico del precedente. Dall’entrata si imboccano i terrazzamenti verso sudovest fino a raggiungere un cancello presso il quale è richiesta la registrazione. Da qui inizia il trekking che dai 2400m circa delle rovine principali conduce alla cima di Machu Picchu a poco più di 3000m di quota.

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Le scalinate che dalla montagna Machu Picchu portano alla cittadella

La vista a 360° dalla cima permette nelle giornate terse di apprezzare parte della Cordillera Vilcabamba dove spiccanto il Nevado Salkantay, Soray e Veronica. E’ chiara la posizione strategica della città incaica. Protetta da tre lati dalle sinuose anse del fiume Vilcanota e accessibile da sud attraverso l’Inti Punku, la porta del Sole.

Per coloro i quali siano interessati a conoscere i viaggi a piedi in gruppo di Trekkilandia in Perù:

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Trekking alle Isole Lofoten in Norvegia - Agosto
A nord del circolo polare artico, sulle Isole Lofoten, dove il mare ha i colori dei Caraibi e il buio della notte non cala mai, camminiamo sulle rocce che sono tra le più antiche del mondo. Seguiremo inoltre le storie delle leggendarie imprese di navigatori greci che, sfidando le colonne d’Ercole, si sono spinti fino a queste latitudini, cercheremo i Troll e saremo affascinati dalla mitologia norrena. Arriviamo alle Lofoten con un avvicinamento lento, con il classico postale “Hurtigruten” sul quale potremo fare anche la sauna e bagni cadi. Ci sposteremo di paese in paese dormendo nei classici rorbu, le tipiche abitazioni in legno dei pescatori, oggi ristrutturati totalmente o in parte per ospitare i viaggiatori.
Trekking alle Isole Lofoten in Norvegia - Agosto
Trekking Alta Via 1 di agosto
COMPLETO
From€1020€/982€ per soci CAI fino al 1 marzo; poi 1050€/1012€ per soci CAI.
Trekking Alta Via 1 di agosto
L'Alta Via 1 attraversa il cuore delle Dolomiti, offrendo un percorso che unisce natura, storia e leggenda. Dal Lago di Braies all’Altopiano di Fanes, cammineremo tra pascoli, laghi e cime silenziose, immerse in panorami sempre diversi. Il cammino ci conduce su montagne celebri come il Lagazuoi, le Cinque Torri e il Pelmo, luoghi dove memoria e mito si intrecciano. Pernotteremo in rifugi sopra i 2000 metri, mentre i sentieri in quota ci guidano lontano dal ritmo frenetico della vita quotidiana. Se le condizioni lo permettono, sarà possibile salire alcune cime o concedersi momenti di quiete sugli altipiani. Ogni passo regala stupore e invita alla contemplazione, trasformando la fatica in emozione. Questo trekking è un invito a scoprire la montagna con lentezza e rispetto, in sintonia con la sua bellezza. Un’esperienza intensa che lascia ricordi indelebili, tra vette, silenzi e leggende.
Trekking Alta Via 1 di agosto
Trekking in Val Maira: Il sentiero occitano e il concerto dei Lou Dalfin
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Trekking in Val Maira: Il sentiero occitano e il concerto dei Lou Dalfin
Trekking in Val Maira: A spass per lou viol, nelle Alpi Cozie, Un trekking sul sentiero occitano in Piemonte immerso in un ambiente naturale alpino fra i più belli e meglio preservati del Piemonte. Rimasta isolata dai grandi flussi turistici, la Val Maira negli ultimi anni ha investito in un turismo sostenibile offrendo agli escursionisti servizi di qualità. Non avendo uno sbocco stradale verso la Francia e nessun impianto da sci, è rimasta praticamente intatta. Uno dei punti forti è la lingua d’oc, parlata in una vasta regione che si estende dalla Catalogna spagnola al sud della Francia, fino a qui. Ci aspettano accoglienti locande occitane, cuochi che conoscono i segreti della cucina tradizionale (Rolando), la storia dei vecchi mestieri (degli acciugai per esempio), la musica, la storia e l’arte della valle, con alcuni gioielli come la chiesa di Elva con gli affreschi cinquecenteschi di Hans Clemer. Ci aspettano antichi borghi di pietra, chiese e santuari e la bellezza naturale dell’altopiano della Gardetta con marmotte e stelle alpine. Nel 2026 sono 21 anni che accompagno questo viaggio.
Trekking in Val Maira: Il sentiero occitano e il concerto dei Lou Dalfin
Il Cammino dei Fari secondo turno
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Il Cammino dei Fari secondo turno
Il Cammino dei fari è un percorso di 200 km circa che unisce Malpica a capo Finisterre in Galizia all’ovest della penisola Iberica in Spagna. Un infinitá di paesaggi, diversi, sempre con il mare, l’oceano atlantico a fare da protagonista. Fari, spiagge, dune, fiumi, scogliere, foreste, estuari con una biodiversita unica, formazioni granitiche bizzarre, fortificazioni celtiche, dolmen, villaggi di pescatori, punti panoramici sul mare dove le onde si infrango in tutti i modi possibili. E gli splendidi tramonti ...tutto questo è il cammino dei fari. Un percorso come pochi altri, che porterà il viaggiatore in un mondo di sensazioni uniche che possono essere godute solo su questa magica Costa da Morte.
Il Cammino dei Fari secondo turno
Trekking nelle Valli Occitane e concerto dei Lou Dalfin
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Trekking nelle Valli Occitane e concerto dei Lou Dalfin
Un trekking nelle valli occitane. Un viaggio a piedi di ampio respiro nelle tre valli occitane per eccellenza: Val Maira, Val Grana e Val Varaita. Dopo aver assistito ad uno degli eventi simbolici della rinascita di queste valli, il concerto dei Lou Dalfin a Castelmagno cammineremo per una settimana sfiorando i 3000 metri tra montagne e laghi meravigliosi e poco conosciuti. Una valida alternativa all'overtourism dilagante anche in montagna.
Trekking nelle Valli Occitane e concerto dei Lou Dalfin
Trekking sul GR20 Nord in Corsica, Integrale!
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Trekking sul GR20 Nord in Corsica, Integrale!
E’ un viaggio unico, in una natura sconvolgente, capace di rapirti e annientare ogni altro pensiero. E’ un trekking duro, che va guadagnato tappa dopo tappa ma che sa ripagarti ogni giorno con vedute indescrivibili. Saremo sempre in quota, sul filo di cresta e l’occhio si perderà in spazi infiniti. Molti lo considerano il più bel trekking d’Europa.. un motivo ci sarà!
Trekking sul GR20 Nord in Corsica, Integrale!
I Fari di Bretagna
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I Fari di Bretagna
La Francia, la Bretagna, lo scenario del nostro trekking.  In cammino sui sentieri della fine del mondo “Finis-Terrae”, dove la costa è caratterizzata e sormontata da maestosi Fari dai nomi mitici, dove i paesaggi cambiano nel corso delle ore, secondo le luci e le maree. Da Lilia  a St.mathieu, mille e una curiosità ci addendono. E infine  l’isola di Ouessant, isola sbarrata da scogliere e battuta dalle correnti del Fromveur, ci trasporterá in un mondo più vicino all'oceano che a quello degli uomini. Un viaggio che sa di poesía e di mare!!
I Fari di Bretagna
ALPE DEVERO E L'ORO DEI WALSER-PIEMONTE
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ALPE DEVERO E L'ORO DEI WALSER-PIEMONTE
In questo viaggio alpino negli alti pascoli del Devero, incontreremo panorami d’ampio respiro, circondati da maestose cime che si specchiano in laghi alpini dalle acque cristalline. Boschi di larici, abeti e rododendri attendono il nostro passaggio. Mentre sentieri antichi, ricchi di storia e segnati dal tempo, ci condurranno attraverso pascoli verdi punteggiati di fiori e profumi di erbe alpine, narrandoci la storia dei Walser e del loro pregiato formaggio Bettelmat. In questi ambienti la mano dell’uomo c’è ma non disturba, sul filo di un equilibrio rimasto immutato nel tempo, rispettoso della natura, nel duro lavoro degli alpeggi. Il silenzio sarà nostro amico e compagno prezioso di viaggio che ci regalerà la possibilità di sincronizzarci con il ritmo dei passi e della natura.
ALPE DEVERO E L'ORO DEI WALSER-PIEMONTE
Trekking sul GR20 Sud in Corsica, con Guida Alpina
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Trekking sul GR20 Sud in Corsica, con Guida Alpina
Il GR20 Sud è un viaggio unico, in una natura sconvolgente, capace di rapirti e annientare ogni altro pensiero. E’ un trekking duro, sebbene meno duro della sua parte nord, che va guadagnato tappa dopo tappa ma che sa ripagarti ogni giorno con vedute indescrivibili. Saremo sempre in quota, sul filo di cresta e l’occhio si perderà in spazi infiniti. Molti lo considerano il più bel trekking d’Europa.. un motivo ci sarà!
Trekking sul GR20 Sud in Corsica, con Guida Alpina
Viaggio in Islanda con Geologo_14gg
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Viaggio in Islanda con Geologo_14gg
L'Islanda rappresenta un preciso punto di riferimento per chiunque desideri realizzare un'esperienza veramente unica: lande infinite, spoglie, rastagliate o piatte, colorate o scurissime, ghiaccio e fuoco, colori tenui e vivaci, corsi d'acqua purissima o impressionanti cascate, geyser cristallini e fanghi bollenti, cieli bassissimi trafitti dagli arcobaleni, tramonti e albe di fuoco, vulcani maestosi immersi in mari di lava fredda. La giornata è intervallata dalle soste per i pasti e lo svolgimento di un intenso programma di visite sia a piedi, sia con l’ausilio del mezzo. Parchi naturali, sentieri tematici, siti storici, villaggi e piccole cittadine, una miscela esclusiva di emozioni che l'Islanda ogni volta ci assicura.
Viaggio in Islanda con Geologo_14gg

Marco Rosso

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